Tullio Scrimali e Damiana Tomasello
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- Orazio Sacchi
- 10 anni fa
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1 Tullio Scrimali e Damiana Tomasello ANALISI COMPONENZIALE DEI PROTOCOLLI COGNITIVO-COMPORTAMENTALI PER IL TRATTAMENTO DELLA SCHIZOFRENIA Dalla ricerca allo sviluppo di un protocollo operativo evidence-based, d efficace ed efficiente i 1
2 Quali sono le componenti indispensabili di un protocollo psicoterapeutico ti per il trattamento del paziente schizofrenico? 2
3 Le topiche principali del protocollo Entropia negativa Gestione della crisi e istituzione della collaborazione terapeutica Setting multicontestuale Assessment multidimensionale Problem Solving Training & Self Instructional Training Self control ltraining i via Biofeedback Trattamento delle allucinazioni Trattamento del delirio 3
4 Trattamento dei sintomi negativi Riabilitazione neuropsicologica computer assistita (attenzione, memoria, riconoscimento di volti ed emozioni a livello mimico) Promozione e sviluppo della metacognizione Social Skill Training Prevenzione del suicidio Monitoraggio dei warning sign e prevenzione delle nuove crisi 4
5 Riduzione della Emotività Espressa e Terapia della famiglia Networking Reinserimento sociale e lavorativo Ricostruzione e sviluppo della capacità di narrare una storia personale coerente. Prevenzione, primaria, secondaria e terziaria Psicoeducazione della popolazione per ridurre lo stigma 5
6 Intervento di crisi E necessario evitare ogni approccio costrittivo e cercare di stabilire una collaborazione. In accordo alla teoria dei sistemi motivazionali interpersonali occorre disattivare il sistema motivazionale della competizione ed attivare quello della cooperazione e dell attaccamento t tra adulti. 6
7 Il setting multicontestuale t t l Unità di crisi. Reparto di degenza. Day hospital Centro diurno Ambulatorio Quando necessario: Comunità Terapeutica e riabilitativa Case- famiglia 7
8 Problem solving e Self instructional ti training i Pianificazione ed esecuzione delle attività quotidiane. Sviluppo graduale delle competenze di idiid individuare e neutralizzare i pensieri i automatici che interferiscono con lo svolgimento dll delle diverse attività i (self instructional training). 8
9 Regolazione delle emozioni e autocontrollo Lo sviluppo dell autocontrollo tramite tecniche di biofeedback costituisce una metodo per ridurre la attitudine negativa del paziente verso le allucinazioni, il senso di perdita di ogni controllo su di sé, e per gestire I sintomi relativi alla aggressività ed ostilità. L acquisizione della capacità di autocontrollo, incrementa, inoltre, la self efficacy e la self-esteem. 9
10 Neuroscience-based setting when applied in CBT
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12 TRATTAMENTO DEL DELIRIO E un processo multifasico che include: L accettazione preliminare del punto di vista del paziente. L introduzione graduale della concettualizzazione esperire-spiegare Apprendere a non saltare alla conclusioni ma ipotizzare sempre possibili spiegazioni differenziate per ogni evento. continua 12
13 Assegnare home-work work, incoraggiando il paziente a descrivere le varie situazioni ma elaborando più di una spiegazione. Analizzare il tema del delirio. Portare il paziente gradatamente a comprendere che la convinzione che gli altri siano minacciosi ed ostili costituisce i una interpretazionei soggettiva piuttosto che un dato oggettivo. Identificare le origini storiche e biografiche delle credenze di vulnerabilità personale e di minacciosità dl del prossimo. Continua 13
14 Analizzare a e ristrutturare l atteggiamento a e to di sfiducia negli altri e costruire una nuova concezione, supportata da dati concreti a partire dal setting sulla possibilità di ricevere aiuto e supporto dal prossimo. Analizzare il ruolo che la famiglia può avere avuto nel portare il paziente a sviluppare l attitudine negativa nei confronti del prossimo. 14
15 Trattamento delle allucinazioni Ho sviluppato ed adottato con successo, un trattamento integrato delle allucinazioni che include tre passi. sviluppo di un nuovo razionale costruzione di nuove competenze di coping 15
16 Un nuovo razionale per le allucinazioni le allucinazioni i i sono il prodotto dll della attivazione i di network neuronici del cervello. Tale attivazione disfunzionale si verifica quando il livello di arousal è troppo elevato il livello di stimolazione sensoriale non è adeguato per il ridotto range che il paziente esibisce. Infatti, sia l eccesso di informazione(confusione, i f i rumori fastidiosi, luci intense e colorate) che la mancanza di dati sensoriali come accade durante la notte quando c è silenzio possono attivare la sintomatologia allucinatoria. 16
17 Dal nuovo razionale al trattamento Il paziente comincia ad accettare il nuovo punto di vista proposto p dal terapeuta. Il paziente viene addestrato a mantenere sempre ottimale il livelloll di stimolazione i sensoriale il ed il livello di arousal. Inoltre nel caso in cui queste strategie falliscano ed egli esperisca le allucinazioni, potrà ora interpretarle come un fenomeno disfunzionale del cervello modulare e della mente coalizionale non come un terrificante fenomeno paranormale. 17
18 . Al paziente si chiede di effettuare alcuni esperimenti comportamentali Ciò si attua segnando sistematicamente gli home work e poi revisionandoli Il paziente deve tenere un diario delle allucinazioni nel quale segnalerà l occorrenza del fenomeno, la condizione di arousal concomitante e di stimolazione sensoriale. 18
19 Riabilitazione neuropsicologica Utilizzo sistematico del programma computerizzato CogPack 19
20 Social Skills Training E molto importante migliorare le competenze sociali ilidl del paziente Per questo fine noi utilizziamo il training sviluppato da Bellack ed Altri che include 48 obiettivi per lo sviluppo delle competenze sociali. 20
21 SOCIALIZZAZIONE Gruppi di incontro e discussione. Musica ed arte terapia in gruppo. Attività ginnico-motoria anche con l impiego del videomonitoraggioedel it i dlvideofeedback db Pratica sportiva (anche tornei di calcio con squadre composte da pazienti ed operatori) 21
22 Reinserimento sociale e lavorativo E necessario che il paziente possa trovare un suo adeguato ruolo sociale il eche possa svolgere una attività retribuita. Possono essere create nuove opportunità di lavoro per gli ex pazienti anche costituendo cooperative e enti non profit. 22
23 Monitoraggio i dei warning sign e prevenzione delle ricadute Il paziente deve imparare a riconoscere I segnali di allarme per una eventuale ricaduta quali irritabilità, insonnia. nervosismo e Una possibilità molto interessante e fornita dal monitoraggio della attività elettrodermica. l d i 23
24 24
25 Ricostruzione storica e ristrutturazione della narrativa Questo costituisce un aspetto molto rilevante ai fini della reale guarigione Esso implica la narrazione dll della vicenda psicotica i e la sua accettazione E necessario che il paziente costruisca un senso positivo ii dll della esperienza psicotica i come possibile scenario esistenziale di ogni essere umano. 25
26 In conclusione Quali sono le componenti cruciali di un protocollo CBT efficace ed efficiente per il paziente psicotico? In base alla mia esperienza tutte letopiche ih citate sono importanti ma per ridurre costi etempi dl del trattamento occorre attuare una programmazione individuale basata su un assessment funzionale di ogni singolo paziente! 26
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