Storia e scoperta del Complemento
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- Carla Rossi
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2 Storia e scoperta del Complemento Il Complemento fu scoperto nel 1894 da Jules Bordet il quale osservò che: -Siero fresco contenente anticorpi verso un batterio (siero immune) + batteri = lisi dei batteri -Siero immune vecchio (o riscaldato a 56 o ) + batteri = nessuna lisi -Siero immune riscaldato a 56 o + siero fresco normale, non immune + batteri = lisi Bordet ottenne il Premio Nobel nel
3 Il Complemento (C) : -è tra le forme di difesa più primitive contro le infezioni essendo conservato attraverso l evoluzione: è infatti il sistema di difesa filogeneticamente più antico; -è uno dei primi sistemi attivati in risposta ad una infezione; -è un costituente importante che fa parte dell immunità innata e agisce anche in concerto con gli Ab nell immunità acquisita; -è costituito da circa 30 proteine circolanti o legate alla membrana di cui molte con attività proteasica, presenti in tutti i liquidi organici. Molte di esse sono poco stabili e termolabili. Il sistema del C è caratterizzato da un meccanismo di attivazione a cascata estremamente potente, attentamente regolato e possiede molte importanti funzioni biologiche. 3
4 BENEFICHE Lisi dei batteri e delle cellule alterate Opsonizzazione che aumenta la fagocitosi Attivazione e chemiotassi dei fagociti Clearance degli immunocomplessi Clearance delle cellule apoptotiche DANNOSE Infiammazione ed anafilassi
5 Vie di attivazione del complemento VIA CLASSICA VIA LECTINICA VIA ALTERNATIVA anticorpo dipendente anticorpo indipendente Attivazione del C3 attivazione del C5 Formazione del MAC (lisi)
6 Proteine del sistema del complemento (nomenclatura) Via classica complesso C1 (C1q C1r C1s) C4 C2 C3 Via alternativa D C3 B Via lectinica MBL MASP-1 MASP-2 C3 Complesso di attacco alla membrana (MAC) C5 C6 C7 C8 C9 Proteine regolatrici di membrana DAF (CD55) MCP (CD46) MIRL (CD59)
7 Proteine regolatrici solubili Regolazione positiva Properdina Regolazione negativa C1-INH C4BP Fattore H Fattore I proteina S 7
8 Attivazione dei prodotti del complemento (nomenclatura) Il componente attivato è contrassegnato con una linea al di sopra: es. C1qrs Quando un componente viene attivato, la parte più grande, si lega al complesso già attivato o alla membrana, mentre il peptide più piccolo viene riliasciato in circolo La lettera b indica normalmente il frammento più grosso, la lettera a il peptide più piccolo (es., C3b/C3a, C4b/C4a, C5b/C5a). IN ALCUNI TESTI per il C2 il più grande è C2a e quello più piccolo è C2b.
9 Via classica Complesso C1qrs 9
10 Componenti della Via Classica C3 C4 Complesso C1
11 11
12 Attivatori del complemento Via classica Immunocomplessi (IgM-Ag) Immunocomplessi (IgG-Ag) Lectina di tipo C dei pneumococchi (SIGN-R1) 12
13 Fissazione del complesso C1qrs agli Abs IgG e IgM Nessuna attivazione Attivazione 13
14 14
15 Via Classica Formazione della C3-convertasi IgG C4b 15
16 Il taglio proteolitico e l esposizione di un legame tioesterico permette al C4b di legarsi alle superfici bersaglio! 16
17 Via Classica Formazione della C3-convertasi C4b2b è la C3 convertasi C4b
18 Via Classica Formazione della C5-convertasi C4b2b3b è la C5 convertasi che si inserisce nella Membrana C4b C3b
19 19
20 Via lectinica 20
21 Attivatori del complemento Via Lectinica Zuccheri semplici ripetuti (mannosio) 21
22 Componenti della Via Lectinica Batterio con mannosio Serino-proteasi associate a MBL MBL MASP1 Proteina legante il mannosio
23 Il C1 e l MBL hanno una struttura simile 23
24 La MBL è strutturalmente correlata al C1q e fa parte della famiglia delle proteine collettine, insieme alle proteine Surfactanti A e D del polmonare. E stato recentemente scoperto un secondo gruppo di proteine lectiniche chiamate ficoline, la L-ficolina, M-ficolina e la H-ficolina, che legano oltre il mannosio, l N-acetilglucosamina. 24
25 Via Lectinica MASP1 C4b2b è la C3 convertasi e può dare origine alla formazione della C5 convertasi Molecole di mannosio MBL batterio
26 Via alternativa 26
27 C3 Componenti della Via Alternativa
28 Via alternativa Molti ceppi di batteri gram-positivi e gram-negativi Il Lipopolisaccaride dei batteri gram- L acido teicoico della parete dei gram+ Funghi e la parete dei lieviti (zymosan) Alcuni virus e cellule infettate da virus Alcune cellule tumorali Parassiti (tripanosomi) 28
29 C3 ha un ruolo centrale nell attivazione della via alternativa 29
30 Attivazione spontanea del C3 C3 C3b C3bi Il C3b ha un emivita molto breve e se non si lega ad una superficie cellulare viene idrolizzato
31 Circuito di amplificazione dell attivazione del C3 Se il C3b formatosi spontanemente non si degrada espone un sito di legame per il fattore B che viene clivato dal fattore D e può clivare molte molecole C3 C3b b C3 convertasi solubile
32 Circuito di amplificazione dell attivazione del C3 C3 b b C3b C3b
33 Circuito di amplificazione dell attivazione del C3 C3 b b C3b C3b C3b
34 Circuito di amplificazione dell attivazione del C3 C3b C3b C3b C3b
35 Circuito di amplificazione dell attivazione del C3 C3b C3b C3b
36 Stabilizzazione del C3b e attivazione del C5 Il C3b legato alla membrana non-self Il (C3b) 2 Bb è la C5 convertasi della Via Alternativa C3b b C3 b Membrana cellula non-self
37 37
38 Le C5-convertasi delle tre Vie La C5-convertasi della Via Classica e Lectina La C5-convertasi della Via Alternativa C4b C3b C3b C3b
39 Via Litica La formazione della C5 convertasi porta all attivazione della Via Litica o Complesso d attacco alla membrana (MAC)
40 Componenti della Via Litica C6 C7 C9
41 41
42 Attivazione del C5 C5 convertasi b C4b C3b
43 Assemblaggio dei componenti litici C6 C7 b
44 Via litica: inserzione del complesso litico nella membrana cellulare C6 C7 b C 9 C 9 C 9 C 9 C 9 C 9 C 9 C 9 C 9
45 45
46 Funzioni del complemento 46
47 Opsonizzazione e fagocitosi mediate dal C3b
48 Ruolo del complemento nella clearance degli immunocomplessi Immunocomplessi solubili Sangue Attivazione del complemento Eritrociti Fegato o milza 48
49 Effetti biologici del C3a,C4a,C5a
50 DIFETTI DEL SISTEMA DEL COMPLEMENTO Deficit di C2, C3 e C4 Associati a malattie autoimmuni (come LES), forse per l impossibilità di eliminare gli immunocomplessi che si formano (il complemento legandosi ai complessi immuni ne promuove la solubilizzazione e la rimozione da parte delle cellule fagocitiche). Deficit di C3 e del fattore D Gravi infezioni ricorrenti da batteri piogeni che possono essere spesso fatali 50
51 DIFETTI DEL SISTEMA DEL COMPLEMENTO Deficit C6-9 Deficit della formazione MAC; associato ad una maggiore suscettibilità alle infezioni da Neisseria 51
52 Recettori del complemento 52
53 Regolatori dell attivazione del complemento 53
54 Inattivazione del componente C1qrs via C1Inh C1Inh 54
55 Angioedema Ereditario (AEE) Edema Angioneurotico Ereditario DEFINIZIONE E una malattia rara con un incidenza di 1: trasmessa con carattere autosomico dominante, caratterizzata da angioedemi ricorrenti, causata dalla carenza dell inibitore della C1 esterasi (C1 inibitore, C1 INH). 55
56 Quadro Clinico dell Angioedema Ereditario Le manifestazioni cliniche sono caratterizzate da angioedemi recidivanti Insorgono entro la seconda decade di vita Durano mediamente 3-4 giorni e ricorrono con frequenza molto variabile da soggetto a soggetto e nello stesso soggetto da periodo a periodo Possono interessare: Il tessuto sottocutaneo La mucosa dell apparato gastrointestinale La mucosa orofaringea 56
57 ANGIOEDEMA DEL PIEDE
58 ANGIOEDEMA ARTO SUPERIORE
59 ANGIOEDEMA DEL VOLTO
60 ANGIOEDEMA DELLA LINGUA 60
61 Controllo della formazione della C3 convertasi via DAF e MCP 61
62 Controllo del C3b via CR1 dei fattori I ed H C3b C3b CR1 Membrana della cellula self ic3b CR1 62
63 Regolazione della formazione del MAC 63
64 DEFICIT DI DAF E DI CD CD59 EMOGLOBINURIA PAROSSISTICA NOTTURNA ANEMIA ACCOMPAGNATA DALL EMISSIONE RICORRENTE DI URINE SCURE (ELIMINAZIONE DI EMOGLOBINA PER VIA RENALE). 64
65 EMOGLOBINURIA PAROSSISTICA NOTTURNA Il termine parossistica si riferisce al diverso grado di emolisi che si riscontra in tempi diversi in un paziente; le urine possono inoltre apparire più scure di notte, ma l'emoglobinuria può anche manifestarsi durante il resto della giornata Il termine "notturno" si riferisce alla credenza che l emolisi fosse scatenata dall acidosi che durante il sonno può attivare il complemento ad emolizzare una membrana eritrocitaria non protetta ed anomala. Questa osservazione è stata poi, comunque, confutata. 65
66 EMOGLOBINURIA PAROSSISTICA NOTTURNA La emoglobinuria parossistica notturna si osserva frequentemente in soggetti giovani e esordisce con i segni dell'anemia (pallore, astenia) associati emissione di urine scure alla notte (emoglobinuria) insieme a fenomeni trombotici di varia entità a 66
67 Proprietà biologiche dei prodotti d attivazione del C Prodotti Effetti biologici Regolazione C2b (prokinin) C3a (anafilatossina) edema Degranulazione mastcellule; aumento permeabilità vascolare; anafilassi C1-INH carboxypeptidase- B (C3-INA)
68 Proprietà biologiche dei prodotti d attivazione del C Prodotti Effetti Biologici Regolazione C3b (opsonina) opsonizzazione; attivazione fagocitosi fattori H; I C4a (anafilatossina) Come il C3a ma meno potente (C3-INA) C4b (opsonina) opsonizzazione; fagocitosi C4-BP, fattore I
69 Proprietà biologiche dei prodotti d attivazione del C Prodotti Effetti Biologici Regolazione C5a (fattore chemotattico, anafilattico) C5b67 Anafilattico come il C3a, ma meno potente; attrae ed attiva i PMN, ne causa l aggregazione, stimola il metabolismo ossidativo e il rilascio dei leucotrieni chemotassi, si attacca alle altre membrane carboxypeptidase-c (C3-INA) proteina-s
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