ESPERIENZA DEL CARRELLO
|
|
|
- Federica Novelli
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 ESPERIENZA DEL CARRELLO SCOPO: Verifica della seconda legge della Dinamica e dell equivalenza tra massa gravitazionale e massa inerziale. RICHIAMI TEORICI: In Fisica si attribuisce al concetto di massa un duplice significato. 1. Massa gravitazionale m G La massa gravitazionale m G di un corpo è la misura dell intensità della forza con cui tale corpo è attratto da un corpo di riferimento arbitrario ma prefissato (di massa M G ) in base alla Legge di gravitazione universale di Newton. Nel caso di masse puntiformi o a simmetria sferica essa è data da: F G = G m GM G r 2 dove la costante di gravitazione universale è G = cm 3 g 1 s 2 ed r è la distanza tra i due corpi. 2. Massa inerziale m I La massa inerziale m I di un corpo è la misura dell inerzia con cui esso si oppone alla forza che lo fa accelerare. Infatti maggiore è la massa e minore è la variazione della velocità, quindi minore è l accelerazione, che si ottiene a parità di forza. In altre parole la massa inerziale di un corpo esprime la capacità di resistere a qualsiasi causa che tenda a mutarne il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme. In base a questa definizione ci si riporta alla seconda legge della dinamica: F I = a m I dove a è l accelerazione impartita al corpo. A questo punto entra in gioco una delle ipotesi basilari su cui si fonda la teoria della relatività generale, ovvero il Principio di equivalenza, secondo il quale non è possibile, tramite esperimenti locali cioè condotti su piccola scala, distinguere tra forza gravitazionali e forze inerziali. In altre parole, non è possibile in linea di principio riconoscere in laboratorio se la forza che mette in moto un corpo è dovuta all accelerazione del sistema cui è solidale o se è da attribuirsi all attrazione gravitazionale esercitata da un altro corpo. Il legame tra i due tipi di massa può essere evidenziato considerando l esempio di un corpo in caduta libera in prossimità della superificie terrestre. Deve valere: 1
2 F G = F I = m G G M T R 2 T = m I g dove g = m s 2 è accelerazione di gravità terrestre; M T = g è la massa della terra; R T = cm è il raggio terreste; G = cm 3 g 1 s 2 è la costante digravitazione universale. Raggruppando tutte le costanti nel parametro adimensionale K = R2 T g vale G M T la relazione: m G = Km I Un obiettivo di questa esperienza è verificare che K = 1. APPARATO STRUMENTALE: Rotaia metallica a cuscino d aria munita di scala graduata. Essa è dotata di fori sulla sezione superiore da cui fuoriesce dell aria, creando un cuscino d aria che permette ad un carrello (slitta) di scorrere su di essa senza strisciare (attrito radente trascurabile). 2
3 Il carrellino è dotato ad un estremità di una parte in ferro. All estremità sinistra della guidovia è posto un elettromagnete che può essere attivato o disattivato manualmete (interruttore) in modo da tenere fermo o lasciare libero il carrellino. Il carrello, durante il percorso, passa in prossimità di due fotocellule, collegate ad un cronometro digitale che si attiva quando il carrellino passa davanti alla prima fotocellula e si disattiva appena esso giunge in prossimità della seconda. La posizione della prima fotocellula viene mantenuta fissa durante tutte le misurazioni, mentre la secoda viene fatta scorrere di 10 cm alla volta. Alla base dell apparato è presente una vite mediante la quale è possibile inclinare la guidovia. Ogni giro completo della vite corrisponde ad un inclinazione di 5, pari a ( rad per giro). La massa del carrellino è di 76 g. Esiste una massa aggiuntiva (zavorra) dello stesso peso da usare all occorrenza. Errori di sensibilità degli strumenti di misura: Sensibilità del cronometro: s Sensibilità della scala graduata: 0.1 cm Rappresentazione schematica della configurazione dinamica relativa al carrello Detto α l angolo di inclinazione del piano rispetto all orizzontale, nell ipotesi di poter trascurare gli attriti di tipo viscoso e radente, le forze agenti sul carrello sono: 3
4 1. la componente della forza peso normale alla superficie del carrello, di modulo m g cos α; 2. la componente della forza peso parallela alla superficie del carrello, di modulo m g sin α. La componente normale è equilibrata dalla reazione vincolare della superficie del piano, quindi l unica forza attiva agente sul carrello è m g sin α, che ha modulo costante. Il moto è quindi uniformemente accelerato accelerazione, velocità e spazio percorso dal corpo in funzione del tempo sono date da: a = g sin α v = v o + a t s = s o + v o t a t2 PRIMO SCOPO dell esperienza: verifica che il moto è uniformemente accelerato, e quindi che la dipendenza dello spazio dal tempo è quadratica. SECONDO SCOPO dell esperienza: verifica della seconda legge della Dinamica e dell equivalenza tra massa gravitazionale e massa inerziale. OPERAZIONI DI MISURA: 1. Azzeramento, ovvero ricerca della posizione orizzontale che servirà di riferimento. Va eseguita due volte, usando la manopola. In questo modo si ricava anche l indeterminazione da associare all inclinazione. Procedimento: Si pone il carrello sulla rotaia ad elettromagnete disinserito e sia avvia il compressore in posizione 3. Per tentativi ruotando la manopola di deve cercare la configurazione per cui risulti il carrello fermo o in oscillazione attorno ad una posizione di equibrio. A questo punto si registra la posizione sulla manopola (con scala graduata). Quindi si stara la manopola e si ripete l operazione. Il secondo risultato sarà in genere diverso. L angolo compreso tra le due tacche α verrà assunto come indeterminazione sull inclinazione (da esprimersi in radianti!). 2. Condizioni iniziali. Si fissa la prima fotocellula in corrispondenza della posizione sulla scala graduata in cui il carrello è a contatto con l elettromagnete, in modo che essa 4
5 rappresenti il punto di riferimento delle condizioni iniziali s 0 = 0, t 0 = 0, v 0 = 0, vale a dire l origine delle misure di distanza, di tempo e con velocità iniziale nulla. Con queste condizioni la relazione cinematica del moto uniformemente accelerato: s = s 0 + v 0 (t t 0 ) a(t t 0) 2 si semplifica come s = 1 2 at2 3. Misure di tempo. Posizione del compressore a 3. Si considerano tre diverse inclinazioni della rotaia (15,30,45 ). Per ogni inclinazione si fissa la seconda fotocellula a distanze crescenti di 10 cm in 10 cm (fino a 100 cm) e per ogni distanza si effettuano 10 misure del tempo impiegato dal carrellino a percorrerla. Totale di 100 misure per ogni inclinazione. Per l inclinazione di 45 si prendono altre 100 misure, zavorrando il carrellino con il peso aggiuntivo, e posizionando il compressore in posizione 4 (per contrastare il maggior attrito). I dati vengono registrate in 4 tabelle con le misurazioni di tempo e di distanza (dimensioni 10 10). ELABORAZIONE DEI DATI La distanza s tra le due fotocellule si ottiene come differenza tra le due rispettive posizioni, cioè s = x 2 x 1. A ciascuna posizione si associa l errore di sensibilità dato dalla scala graduata, x = 0.1 cm, che può essere visto come errore massimo. L indeterminazione della coordinata spaziale s è data dalla propagazione degli errori massimi, cioè s = x + x = 2 x. Nel caso delle misure di tempo, la sensibilità è sufficientemente elevata da rendere possibile il manifestarsi degli errori accidentali, per cui i risultati della misura sono descrivibili da una distribuzione normale. Il valore di aspettazione è meglio approssimato dalla media aritmetica t ij i=1 t j = co = 1, 2, N; dove t ij è la misura i-esima della distanza j-esima, è il numero di misure effettuate per la distanza j-esima, ed N è il numero dei gruppi di misure (ovvero il numero di distanze considerate). Nello specifico = 10 (10 misure per ogni distanza) e N = 10 (10 valori di distanza). 5
6 L indeterminazione da associare ad ogni media è lo scarto quadratico medio della media (t ij t j ) 2 σ t j = i=1 ( 1) Riportare tabella con il valore medio dei tempi e relativa indeterminazione statistica per ogni inclinazione e per ogni distanza (dimensioni 4 10). Prima verica: moto uniformemente accelerato Nell ipotesi di moto uniformemente accelerato la relazione tra spazio percorso e tempo impiegato nel piano logaritmico (0, log s, log t): log s = 2 log t log 2 + log a definisce l equazione di una retta di coefficiente angolare 2 e intercetta log 2+ log a sull asse delle ordinate. Per ogni valore dell inclinazione produrre il relativo grafico (4 figure), riportando i 10 punti a disposizione e associando a ciascuno il rettangolo di errore 6
7 massimo, avente come semi-dimensioni le quantità: 3 σ t j t j Tabella che riporti: log(s), log(t) per α = 15 ; log(s), log(t) per α = 30 ; log(s), log(t) per α = 45 ; log(s), log(t) per α = 45 + zavorra. e s s Registrare i due valori dell intercetta verticale, q 1 e q 2 e calcolare il valore medio e relativa indeterminazione massima: q = q 1 + q 2 ± q 2 q Per ogni inclinazione l allineamento dei punti è verificato nei limiti d errore se esiste un insieme di rette, limitato dalle due di minima e massima pendenza, che passano per tutti i rettangoli di errore. Se la verifica è soddisfatta significa che la dipendenza dello spazio dal tempo è decrivibile da una legge di potenza del tipo s = A t B. La condizione di moto uniformemente accelerato, ovvero la dipendenza quadratica della coordinata spaziale da quella temporale (caso B = 2), è verificata nei limiti d errore se è possibile individuare la retta di coefficiente angolare 2 passante per tutti i rettangoli di errore e compresa tra le 2 rette di max a min pendenza. La costanza dell accelerazione supporta anche la trascurabilità dell attrito viscoso, assunta come ipotesi di lavoro. Utilizzare il metodo dei minimi quadrati per determinare il coefficiente angolare e l intercetta della retta che meglio si adatta ai punti nel piano log(t) log(s), con le rispettive incertezze. Calcolare infine il coefficiente di correlazione r. Soluzione del problema della misura relativo all accelerazione Per ogni valore dell inclinazione e per ogni valore della distanza, l accelerazione media si può stimare come: ā j = 2s j t 2 j Per quanto riguarda l indeterminazione associata, questa si deriva mediante la propagazione degli errori statistici (somma in quadratura): σāj = ( āj σ s s j ) 2 + ( āj t j σ t j ) 2 = ( 2 t 2 j σ s ) 2 + ( 2sj t 3 j σ t j ) 2 7
8 Tabella che riporti per ogni inclinazione e per ogni distanza l accelerazione media e la relativa indeterminazione. Infine per ogni inclinazione, la miglior stima dell accelerazione è data dalla media pesata, previa verifica della compatibilità dei dati a disposizione (metodo grafico o analitico basato sul N σ ). Per ogni inclinazione si calcola: ā j p j j=1 ā p = p j j=1 1 σāp = p j j=1 e la relativa indeterminazione: dove i pesi sono ( ) 2 1 p j =. σāj Tabella che riporti per ogni inclinazione accelerazione media pesata e indeterminazione statistica. Stimata l accelerazione si calcolano le intercette minima e massima della retta di equazione log s = log 2 + log a + 2 log t, vale a dire: q min = log 2 + log(ā p 3σāp ) e q max = log 2 + log(ā p + 3σāp ) Si calcola valor medio e intederminazione massima: q = q min + q max ± q min q max 2 2. Infine si confronta con la stima precedente q (a partire dalle rette di minima e massima pendenza) e se ne valuta la compatibilità. Verifica dell equivalenza tra m I e M G. Si calcola la forza agente sul carrellino per ogni configurazione dell apparato strumentale: F I = GM T RT 2 m G sin(α) 8
9 Si costruisce un grafico nel piano (0, a, F I ) riportando i 5 punti noti: quello di coordinate (0,0) relativo alla configurazione orizzontale, più gli altri quattro per α > 0. I rettangoli di errore hanno semi-base pari a 3σāp e semi-altezza pari a F I, max, errore massimo sulla forza. Quest ultimo si ottiene mediante la formula di propagazione degli errori massimi: ( ) F I F I, max = m m G + F I G α α ( GMT = sin(α) m G + GM ) T m G cos(α) α R 2 T R 2 T = g sin(α) m G + g m G cos(α) α dove si è posto g = GM T. R 2 T Da notare che m G = 1 g nei casi senza zavorra e m G = 2 g nel caso con zavorra. 9
10 Verificare la seconda legge della Dinamica significa verificare l allineamento dei punti (per ogni valore dell inclinazione), ovvero la proporzionalità diretta tra forza e accelerazione, dove il coefficiente di proporzionalità è la massa inerziale. In pratica, ciò si traduce nel dimostrare l esistenza di un fascio di rette passanti per tutti i rettangoli d errore e limitato da due rette di minima a massima pendenza (m min I e m max I rispettivamente). Sappiamo che, per fissato angolo di inclinazione α, l accelerazione con cui si muove un corpo che scivoli lungo il piano in assenza di attriti è data da a = GM T sin(α), ovvero è indipendente dalla massa del corpo in questione. Questo R 2 T punto è verificato dall allineamento dei 2 punti corrispondenti ad α = 45 senza e con zavorra lungo una retta parallela all asse F I. Tale condizione rappresenta un ulteriore verifica della seconda legge della Dinamica, implicando una proporzionalità diretta tra massa inerziale e forza inerziale. 10
11 Infine la prova dell equivalenza tra m I e m G è fornita dall esistenza di un intersezione non nulla tra l angolo definito dalla coppia di rette di pendenze m min I e m max I, e l angolo definito dalle rette di pendenze m G m G e m G + m G (passanti per il punto di intersezione della prima coppia per comodità di rappresentazione; area tratteggiata in figura). 11
Misure di velocità con la guidovia a cuscino d aria (1)
Misure di velocità con la guidovia a cuscino d aria (1) Obiettivo: Riprodurre un moto con velocità costante utilizzando la guidovia a cuscino d aria. Ricavare la tabella oraria e il grafico orario (grafico
Dinamica. Relazione tra forze e movimento dei corpi Principi della dinamica Conce4 di forza, inerzia, massa
Dinamica Relazione tra forze e movimento dei corpi Principi della dinamica Conce4 di forza, inerzia, massa Cinematica Moto rettilineo uniforme s=s 0 +v(t-t 0 ) Moto uniformemente accelerato v=v 0 +a(t-t
Esercitazione VI - Leggi della dinamica III
Esercitazione VI - Leggi della dinamica III Esercizio 1 I corpi 1, 2 e 3 rispettivamente di massa m 1 = 2kg, m 2 = 3kg ed m 3 = 4kg sono collegati come in figura tramite un filo inestensibile. Trascurando
LICEO SCIENTIFICO G. GALILEI - Verona Anno Scolastico
PROGRAMMA PREVISTO Testo di riferimento: "L indagine del mondo fisico Vol. B (Bergamaschini, Marazzini, Mazzoni) Le unità didattiche a fondo chiaro sono irrinunciabili. Le unità didattiche a fondo scuro
Verifica della conservazione dell energia meccanica mediante rotaia a cuscino d aria
Verifica della conservazione dell energia meccanica mediante rotaia a cuscino d aria Lo scopo dell esperimento L esperimento serve a verificare il principio di conservazione dell energia meccanica, secondo
Lettura La seconda legge di Newton. Parte prima
La seconda legge di Newton. Parte prima Le cose che devi già conoscere per svolgere l attività La natura vettoriale delle forze e delle accelerazioni. Essere in grado di sommare più vettori. Le definizioni
Dinamica del punto materiale: problemi con gli oscillatori.
Dinamica del punto materiale: problemi con gli oscillatori. Problema: Una molla ideale di costante elastica k = 300 Nm 1 e lunghezza a riposo l 0 = 1 m pende verticalmente avendo un estremità fissata ad
Esame di Meccanica Razionale (Dinamica) Allievi Ing. Edile II Anno Prova intermedia del 23 novembre 2012 durata della prova: 2h
Prova intermedia del 23 novembre 2012 durata della prova: 2h CINEMTIC E CLCL DI QUNTITÀ MECCNICHE Nelsistemadifiguraildiscodicentro ruoy ta intorno al suo centro; il secondo disco rotola senza strisciare
PROGRAMMA SVOLTO. Classe 1 a C a.s Materia MATEMATICA prof.ssa ANNA GATTO
Classe 1 a C a.s. 2015-2016 Materia MATEMATICA prof.ssa ANNA GATTO Testo di riferimento: Bergamini Trifone Barozzi, MatematicaMultimediale.Bianco, vol. 1, ed. Zanichelli Insiemi, numeri naturali e numeri
SCHEDA N 8 DEL LABORATORIO DI FISICA
SCHEDA N 1 IL PENDOLO SEMPLICE SCHEDA N 8 DEL LABORATORIO DI FISICA Scopo dell'esperimento. Determinare il periodo di oscillazione di un pendolo semplice. Applicare le nozioni sugli errori di una grandezza
Principio di inerzia
Dinamica abbiamo visto come si descrive il moto dei corpi (cinematica) ma oltre a capire come si muovono i corpi è anche necessario capire perchè essi si muovono Partiamo da una domanda fondamentale: qual
MODULO ACCOGLIENZA : 4 ORE
MODULO ACCOGLIENZA : 4 ORE Matematica Richiami di aritmetica algebra e geometria Fisica Osservazione ed interpretazione di un fenomeno Conoscersi; riconoscere e classificare il lavoro svolto negli altri
1. LA VELOCITA. Si chiama traiettoria la linea che unisce le posizioni successive occupate da un punto materiale in movimento.
1. LA VELOCITA La traiettoria. Si chiama traiettoria la linea che unisce le posizioni successive occupate da un punto materiale in movimento Il moto rettilineo: si definisce moto rettilineo quello di un
approfondimento La dinamica e le interazioni fondamentali Il principio di inerzia secondo Galileo Sistemi inerziali
approfondimento La dinamica e le interazioni fondamentali Il principio di inerzia secondo Galileo Sistemi inerziali Forza gravitazionale e forza peso massa e peso, peso apparente Forze normali Moto circolare
PIANO DI STUDIO D ISTITUTO
PIANO DI STUDIO D ISTITUTO Materia: FISICA Casse 2 1 Quadrimestre Modulo 1 - RIPASSO INIZIALE Rappresentare graficamente nel piano cartesiano i risultati di un esperimento. Distinguere fra massa e peso
Studio delle oscillazioni di un pendolo fisico
Studio delle oscillazioni di un pendolo fisico Materiale occorrente: pendolo con collare (barra metallica), supporto per il pendolo, orologio, righello. Richiami di teoria Un pendolo fisico è costituito
Problemi di dinamica del punto materiale
Problemi di dinamica del punto materiale 1. Un corpo di massa M = 200 kg viene lanciato con velocità v 0 = 36 km/ora su un piano inclinato di un angolo θ = 30 o rispetto all orizzontale. Nel salire, il
Attrito statico e attrito dinamico
Forza di attrito La presenza delle forze di attrito fa parte dell esperienza quotidiana. Se si tenta di far scorrere un corpo su una superficie, si sviluppa una resistenza allo scorrimento detta forza
sfera omogenea di massa M e raggio R il momento d inerzia rispetto ad un asse passante per il suo centro di massa vale I = 2 5 MR2 ).
ESERCIZI 1) Un razzo viene lanciato verticalmente dalla Terra e sale con accelerazione a = 20 m/s 2. Dopo 100 s il combustibile si esaurisce e il razzo continua a salire fino ad un altezza massima h. a)
DEDUZIONE DEL TEOREMA DELL'ENERGIA CINETICA DELL EQUAZIONE SIMBOLICA DELLA DINAMICA
DEDUZIONE DEL TEOREMA DELL'ENERGIA CINETICA DELL EQUAZIONE SIMBOLICA DELLA DINAMICA Sia dato un sistema con vincoli lisci, bilaterali e FISSI. Ricaviamo, dall equazione simbolica della dinamica, il teorema
Corso di Chimica-Fisica A.A. 2008/09. Prof. Zanrè Roberto E-mail: [email protected] Oggetto: corso chimica-fisica. Esercizi: Dinamica
Corso di Chimica-Fisica A.A. 2008/09 Prof. Zanrè Roberto E-mail: [email protected] Oggetto: corso chimica-fisica Esercizi: Dinamica Appunti di lezione Indice Dinamica 3 Le quattro forze 4 Le tre
CONSERVAZIONE ENERGIA MECCANICA con la rotaia a cuscino d'aria
CONSERVAZIONE ENERGIA MECCANICA con la rotaia a cuscino d'aria lavoro svolto dagli allievi della classe 2^D/E/F - a.s. 2012/13 Scopo L'obiettivo dell'esperienza é studiare la conversione dell'energia meccanica
Questo è un esempio di relazione di laboratorio
Questo è un esempio di relazione di laboratorio RELATORE: prof. Paolo Gini STUDIO DELLA LEGGE GENERALE DELLA DINAMICA Obiettivi L obiettivo di questo esperimento è la verifica della validità della Legge
Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton
Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton La Dinamica studia il moto dei corpi in relazione il moto con le sue cause: perché e come gli oggetti si muovono. La causa del moto è individuata nella presenza
Una funzione può essere:
Date due grandezze variabili, variabile indipendente e y variabile dipendente, si dice che y è funzione di se esiste una legge o proprietà di qualsiasi natura che fa corrispondere a ogni valore di uno
LE RETTE PERPENDICOLARI E LE RETTE PARALLELE Le rette perpendicolari Le rette tagliate da una trasversale Le rette parallele
PROGRAMMA DI MATEMATICA Classe prima (ex quarta ginnasio) corso F NUMERI: Numeri per contare: insieme N. I numeri interi: insieme Z. I numeri razionali e la loro scrittura: insieme Q. Rappresentare frazioni
STUDIO DEL MOTO DI UN CORPO SU CUI AGISCE UNA FORZA COSTANTE. 2 Principio della Dinamica
STUDIO DEL MOTO DI UN CORPO SU CUI AGISCE UNA FORZA COSTANTE 2 Principio della Dinamica 1) Considerazione teoriche: il secondo principio della dinamica dice: se ad un corpo in assenza d attrito si applica
Unità didattica 2. Seconda unità didattica (Fisica) 1. Corso integrato di Matematica e Fisica per il Corso di Farmacia
Unità didattica 2 Dinamica Leggi di Newton.. 2 Le forze 3 Composizione delle forze 4 Esempio di forza applicata...5 Esempio: il piano inclinato.. 6 Il moto del pendolo.. 7 La forza gravitazionale 9 Lavoro
Esame di Meccanica Razionale. Allievi Ing. MAT Appello del 6 luglio 2007
Esame di Meccanica Razionale. Allievi Ing. MAT Appello del 6 luglio 2007 y Nel sistema di figura posto in un piano verticale il carrello A scorre con vinco- q, R M lo liscio lungo l asse verticale. Il
Problema 1: SOLUZIONE: 1) La velocità iniziale v 0 si ricava dal principio di conservazione dell energia meccanica; trascurando
Problema : Un pallina di gomma, di massa m = 0g, è lanciata verticalmente con un cannoncino a molla, la cui costante elastica vale k = 4 N/cm, ed è compressa inizialmente di δ. Dopo il lancio, la pallina
Fondamenti di Meccanica Esame del
Politecnico di Milano Fondamenti di Meccanica Esame del 0.02.2009. In un piano verticale un asta omogenea AB, di lunghezza l e massa m, ha l estremo A vincolato a scorrere senza attrito su una guida verticale.
CAPITOLO. 1 Gli strumenti di misura Gli errori di misura L incertezza nelle misure La scrittura di una misura 38
Indice LA MATEMATICA PER COMINCIARE 2 LA MISURA DI UNA GRANDEZZA 1 Le proporzioni 1 2 Le percentuali 2 3 Le potenze di 10 3 Proprietà delle potenze 3 4 Seno, coseno e tangente 5 5 I grafici 6 6 La proporzionalità
Programma di fisica. Classe 1^ sez. F A. S. 2015/2016. Docente: prof. ssa Laganà Filomena Donatella
Programma di fisica. Classe 1^ sez. F A. S. 2015/2016 Docente: prof. ssa Laganà Filomena Donatella MODULO 1: LE GRANDEZZE FISICHE. Notazione scientifica dei numeri, approssimazione, ordine di grandezza.
Programma ministeriale (Matematica)
SIMULAZIONE DELLA PROVA DI AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA E DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO DIRETTAMENTE FINALIZZATI ALLA FORMAZIONE DI ARCHITETTO Anno Accademico 2015/2016 Test di Fisica e Matematica
Liceo Scientifico G.Galilei Piano di lavoro annuale a.s. 2016/2017 Classi 1^C - 1^E FISICA Prof.ssa Guerrini Claudia
Settembre/Novembre Liceo Scientifico G.Galilei Piano di lavoro annuale a.s. 2016/2017 Classi 1^C - 1^E FISICA U.D. 1 LE GRANDEZZE FISICHE La fisica e le leggi della natura. Il metodo sperimentale. Le grandezze
FISICA. Classe 1^ C.A.T. PROGRAMMAZIONE ANNUALE: SEQUENZA DI LAVORO Anno scolastico : Corso COMPATTATO NEL 2 QUADRIMESTRE (GEN-GIU)
Valutazione (per certificare ompetenze) Metodologia FISICA Classe 1^ C.A.T PROGRAMMAZIONE ANNUALE: SEQUENZA DI LAVORO Anno scolastico 2015-16 : Corso COMPATTATO NEL 2 QUADRIMESTRE (GEN-GIU) U.D.A. Periodo
Compito di Fisica Generale (Meccanica) 16/01/2015
Compito di Fisica Generale (Meccanica) 16/01/2015 1) Un cannone spara un proiettile di massa m con un alzo pari a. Si calcoli in funzione dell angolo ed in presenza dell attrito dell aria ( schematizzato
Esercizio 5. Risoluzione
Esercizio 1 Un sasso viene lasciato cadere da fermo in un pozzo; il rumore dell impatto con l acqua giunge all orecchio del lanciatore dopo un intervallo di tempo t* = 10s. Sapendo che il suono si propaga
Esercitazioni Fisica Corso di Laurea in Chimica A.A
Esercitazioni Fisica Corso di Laurea in Chimica A.A. 2016-2017 Esercitatore: Marco Regis 1 I riferimenti a pagine e numeri degli esercizi sono relativi al libro Jewett and Serway Principi di Fisica, primo
Introduzione alla Meccanica: Cinematica
Introduzione alla Meccanica: Cinematica La Cinematica si occupa della descrizione geometrica del moto, senza riferimento alle sue cause. E invece compito della Dinamica mettere in relazione il moto con
1 di 5 12/02/ :23
Verifica: tibo5794_me08_test1 nome: classe: data: Esercizio 1. La traiettoria di un proiettile lanciato con velocità orizzontale da una certa altezza è: un segmento di retta obliqua percorso con accelerazione
Moto del Punto - Cinematica del Punto
Moto del Punto - Cinematica del Punto Quiz 1 Posizione, spostamento e traiettoria 1. Un ciclista si sposta di 10km in una direzione formante un angolo di 30 rispetto all asse x di un fissato riferimento.
Liceo Ginnasio Luigi Galvani Classe 3GHI (scientifica) PROGRAMMA di FISICA a.s. 2016/2017 Prof.ssa Paola Giacconi
Liceo Ginnasio Luigi Galvani Classe 3GHI (scientifica) PROGRAMMA di FISICA a.s. 2016/2017 Prof.ssa Paola Giacconi 1) Cinematica 1.1) Ripasso: Il moto rettilineo Generalità sul moto: definizione di sistema
(trascurare la massa delle razze della ruota, e schematizzarla come un anello; momento d inerzia dell anello I A = MR 2 )
1 Esercizio Una ruota di raggio R e di massa M può rotolare senza strisciare lungo un piano inclinato di un angolo θ 2, ed è collegato tramite un filo inestensibile ad un blocco di massa m, che a sua volta
Esempio prova di esonero Fisica Generale I C.d.L. ed.u. Informatica
Esempio prova di esonero Fisica Generale I C.d.L. ed.u. Informatica Nome: N.M.: 1. Se il caffè costa 4000 /kg (lire al chilogrammo), quanto costa all incirca alla libbra? (a) 1800 ; (b) 8700 ; (c) 18000
circostanze che lo determinano e lo modificano. Secondo alcuni studi portati avanti da Galileo GALILEI e Isac
La DINAMICA è il ramo della meccanica che si occupa dello studio del moto dei corpi e delle sue cause o delle circostanze che lo determinano e lo modificano. Secondo alcuni studi portati avanti da Galileo
Errata Corrige. Quesiti di Fisica Generale
1 Errata Corrige a cura di Giovanni Romanelli Quesiti di Fisica Generale per i C.d.S. delle Facoltà di Scienze di Prof. Carla Andreani Dr. Giulia Festa Dr. Andrea Lapi Dr. Roberto Senesi 2 Copyright@2010
PROGRAMMA DI MATEMATICA
Classe: IE Indirizzo: artistico-grafico PROGRAMMA DI MATEMATICA I numeri naturali e i numeri interi 1. Che cosa sono i numeri naturali 2. Le quattro operazioni 3. I multipli e i divisori di un numero 4.
Esercizio (tratto dal problema 7.36 del Mazzoldi 2)
Esercizio (tratto dal problema 7.36 del Mazzoldi 2) Un disco di massa m D = 2.4 Kg e raggio R = 6 cm ruota attorno all asse verticale passante per il centro con velocità angolare costante ω = 0 s. ll istante
Esercizi sulla Dinamica del punto materiale. I. Leggi di Newton, ovvero equazioni del moto
Esercizi sulla Dinamica del punto materiale. I. Leggi di Newton, ovvero equazioni del moto Principi della dinamica. Aspetti generali 1. Un aereo di massa 25. 10 3 kg viaggia orizzontalmente ad una velocità
Lavoro estivo per studenti con giudizio sospeso. Libro di Testo: Parodi Ostili, Fisica Misure e Statica, LINX
ISO 9001 CERTIFIED ORGANISATION ISTITUTO Di ISTRUZIONE SUPERIORE MINISTERO dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE Carlo Alberto Dalla Chiesa 1018 Sesto Calende
Anno scolastico 2016/17. Piano di lavoro individuale ISS BRESSANONE-BRIXEN LICEO SCIENTIFICO - LICEO LINGUISTICO - ITE. Classe: V liceo linguistico
Anno scolastico 2016/17 Piano di lavoro individuale ISS BRESSANONE-BRIXEN LICEO SCIENTIFICO - LICEO LINGUISTICO - ITE Classe: V liceo linguistico Insegnante: Prof. Nicola Beltrani Materia: Fisica ISS BRESSANONE-BRIXEN
Esercizio 1 L/3. mg CM Mg. La sommatoria delle forze e dei momenti deve essere uguale a 0 M A. ω è il verso di rotazione con cui studio il sistema
Esercizio 1 Una trave omogenea di lunghezza L e di massa M è appoggiata in posizione orizzontale su due fulcri lisci posti alle sue estremità. Una massa m è appoggiata sulla trave ad una distanza L/3 da
Problema (tratto dal 7.42 del Mazzoldi 2)
Problema (tratto dal 7.4 del azzoldi Un disco di massa m D e raggio R ruota attorno all asse verticale passante per il centro con velocità angolare costante ω. ll istante t 0 viene delicatamente appoggiata
Il calcolo vettoriale: ripasso della somma e delle differenza tra vettori; prodotto scalare; prodotto vettoriale.
Anno scolastico: 2012-2013 Docente: Paola Carcano FISICA 2D Il calcolo vettoriale: ripasso della somma e delle differenza tra vettori; prodotto scalare; prodotto vettoriale. Le forze: le interazioni fondamentali;
8. Energia e lavoro. 2 Teorema dell energia per un moto uniformemente
1 Definizione di lavoro 8. Energia e lavoro Consideriamo una forza applicata ad un corpo di massa m. Per semplicità ci limitiamo, inizialmente ad una forza costante, come ad esempio la gravità alla superficie
CAMPO ELETTRICO. F r e = q E r. Newton ;
1 CAMPO ELETTRICO Si definisce campo elettrico (o elettrostatico) una qualunque regione dello spazio nella quale si manifestano azioni su cariche elettriche. 1. DESCRIZIONE DEL CAMPO Per descrivere un
Lavoro di FISICA LICEO SCIENTIFICO italo-inglese classe IV N- Per studenti che hanno frequentato all estero
LICEO CLASSICO L. GALVANI Sommario Lavoro di FISICA LICEO SCIENTIFICO italo-inglese classe IV N-... 1 Per studenti che hanno frequentato all estero... 1 Prova di Riferimento di Fisica per gli studenti
4. Su di una piattaforma rotante a 75 giri/minuto è posta una pallina a una distanza dal centro di 40 cm.
1. Una slitta, che parte da ferma e si muove con accelerazione costante, percorre una discesa di 60,0 m in 4,97 s. Con che velocità arriva alla fine della discesa? 2. Un punto materiale si sta muovendo
m = 53, g L = 1,4 m r = 25 cm
Un pendolo conico è formato da un sassolino di 53 g attaccato ad un filo lungo 1,4 m. Il sassolino gira lungo una circonferenza di raggio uguale 25 cm. Qual è: (a) la velocità del sassolino; (b) la sua
Capitolo 10. La media pesata Calcolo della media pesata
Capitolo 0 La media pesata Supponiamo che una stessa grandezza sia stata misurata da osservatori differenti (es. velocità della luce) in laboratori con strumenti e metodi di misura differenti: Laboratorio
Esercitazione 2. Soluzione
Esercitazione 2 Esercizio 1 - Resistenza dell aria Un blocchetto di massa m = 0.01 Kg (10 grammi) viene appoggiato delicatamente con velocità iniziale zero su un piano inclinato rispetto all orizziontale
Compito di Fisica Generale (Meccanica) 13/01/2014
Compito di Fisica Generale (Meccanica) 13/01/2014 1) Un punto materiale inizialmente in moto rettilineo uniforme è soggetto alla sola forza di Coriolis. Supponendo che il punto si trovi inizialmente nella
Verifica sommativa di Fisica Cognome...Nome... Data
ISTITUZIONE SCOLASTICA Via Tuscolana, 208 - Roma Sede Associata Liceo "B.Russell" Verifica sommativa di Fisica Cognome........Nome..... Data Classe 4B Questionario a risposta multipla Prova di uscita di
Equilibrio statico sul piano inclinato
Esperienza 3 Equilibrio statico sul piano inclinato Obiettivi - Comprendere la differenza tra grandezze vettoriali e grandezze scalari attraverso lo studio delle condizioni di equilibrio statico di un
ANNO SCOLASTICO 2015/2016 IIS VENTURI (MODENA) PROGRAMMA SVOLTO PER FISICA E LABORATORIO (INDIRIZZO PROFESSIONALE GRAFICA)
ANNO SCOLASTICO 2015/2016 IIS VENTURI (MODENA) PROGRAMMA SVOLTO PER FISICA E LABORATORIO (INDIRIZZO PROFESSIONALE GRAFICA) CLASSE 1N Prof.ssa Chiara Papotti e prof. Giuseppe Serafini (ITP) Libro di testo:
Dati numerici: f = 200 V, R 1 = R 3 = 100 Ω, R 2 = 500 Ω, C = 1 µf.
ESERCIZI 1) Due sfere conduttrici di raggio R 1 = 10 3 m e R 2 = 2 10 3 m sono distanti r >> R 1, R 2 e contengono rispettivamente cariche Q 1 = 10 8 C e Q 2 = 3 10 8 C. Le sfere vengono quindi poste in
MODULO BIMESTRALE N.1:Le Grandezze in Fisica
CLASSE PRIMAFISICA MODULO BIMESTRALE N.1:Le Grandezze in Fisica Conoscere il concetto di grandezza, di misura, di unità di misura, di equivalenza e gli strumenti matematici per valutare le grandezze. ABILITA
La relatività generale. Lezioni d'autore
La relatività generale Lezioni d'autore Il GPS (RaiScienze) VIDEO Einstein e la teoria della relativita (History Channel) VIDEO Einstein: dimostrazione della teoria generale della gravità (History Channel))
MOMENTI DI INERZIA PER CORPI CONTINUI
MOMENTI D INERZIA E PENDOLO COMPOSTO PROF. FRANCESCO DE PALMA Indice 1 INTRODUZIONE -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 MOMENTI
PROGRAMMAZIONE FISICA PRIMO BIENNIO. Corsi tradizionali Scienze applicate
PROGRAMMAZIONE FISICA PRIMO BIENNIO Corsi tradizionali Scienze applicate Anno scolastico 2016-2017 Programmazione di Fisica pag. 2 / 6 FISICA - PRIMO BIENNIO FINALITÀ Comprendere la specificità del linguaggio
CLASSE 3 D. CORSO DI FISICA prof. Calogero Contrino IL QUADERNO DELL ESTATE
LICEO SCIENTIFICO GIUDICI SAETTA E LIVATINO RAVANUSA ANNO SCOLASTICO 2013-2014 CLASSE 3 D CORSO DI FISICA prof. Calogero Contrino IL QUADERNO DELL ESTATE 20 esercizi per restare in forma 1) Un corpo di
Quadro riassuntivo di geometria analitica
Quadro riassuntivo di geometria analitica IL PIANO CARTESIANO (detta ascissa o coordinata x) e y quella dall'asse x (detta ordinata o coordinata y). Le coordinate di un punto P sono: entrambe positive
4. I principi della meccanica
1 Leggi del moto 4. I principi della meccanica Come si è visto la cinematica studia il moto dal punto di vista descrittivo, ma non si sofferma sulle cause di esso. Ciò è compito della dinamica. Alla base
COSA E LA MECCANICA? Studio del MOTO DEI CORPI e delle CAUSE che lo DETERMINANO. Fisica con Elementi di Matematica 1
COSA E LA MECCANICA? Studio del MOTO DEI CORPI e delle CAUSE che lo DETERMINANO. Fisica con Elementi di Matematica 1 COSA E LA MECCANICA? Viene tradizionalmente suddivisa in: CINEMATICA DINAMICA STATICA
Capitolo 12. Moto oscillatorio
Moto oscillatorio INTRODUZIONE Quando la forza che agisce su un corpo è proporzionale al suo spostamento dalla posizione di equilibrio ne risulta un particolare tipo di moto. Se la forza agisce sempre
Compito di Fisica Generale (Meccanica) 25/01/2011
Compito di Fisica Generale (Meccanica) 25/01/2011 1) Un punto materiale di massa m è vincolato a muoversi su di una guida orizzontale. Il punto è attaccato ad una molla di costante elastica k. La guida
Fisica Generale per Ing. Gestionale e Civile (Prof. F. Forti) A.A. 2010/2011 Prova in itinere del 4/3/2011.
Cognome Nome Numero di matricola Fisica Generale per Ing. Gestionale e Civile (Prof. F. Forti) A.A. 00/0 Prova in itinere del 4/3/0. Tempo a disposizione: h30 Modalità di risposta: scrivere la formula
!" #$ !" #$!" !" #$!" !" #$!" % & ' !" #$!" % & ' ()*+,+ !" #$!" % & ' ()*+,+!" #$!" - $ !" #$!" % & ' ()*+,+!" #$!" - $! % % )./+0+*,).+,.+1+ %% % )./+0+*,).+,.+1+ %% +2 $ 3*)4.24*1"5* 3*)6+2++0)1,25
PIANO CARTESIANO e RETTE classi 2 A/D 2009/2010
PIANO CARTESIANO e RETTE classi 2 A/D 2009/2010 1) PIANO CARTESIANO serve per indicare, identificare, chiamare... ogni PUNTO del piano (ente geometrico) con una coppia di valori numerici (detti COORDINATE).
L errore percentuale di una misura è l errore relativo moltiplicato per 100 ed espresso in percentuale. Si indica con e p e risulta: e ( e 100)%
UNITÀ L ELBORZIONE DEI DTI IN FISIC 1. Gli errori di misura.. Errori di sensibilità, errori casuali, errori sistematici. 3. La stima dell errore. 4. La media, la semidispersione e lo scarto quadratico
Programma dettagliato del corso di MECCANICA RAZIONALE Corso di Laurea in Ingegneria Civile
Programma dettagliato del corso di MECCANICA RAZIONALE Corso di Laurea in Ingegneria Civile Anno Accademico 2014-2015 A. Ponno (aggiornato al 9 gennaio 2015) 2 Ottobre 2014 1/10/14 Benvenuto, presentazione
BILANCIA ANALITICA. La leva consente quindi di equilibrare la forza R con la forza P.
BILANCIA ANALITICA Scopo dell esperienza è studiare la curva di sensibilità della bilancia analitica, analizzandone l eventuale dipendenza dal carico, e determinare il valore della massa di un corpo. La
SIMULAZIONE PRIMO ESONERO (ES. SVOLTI) DEL
SIMULAZIONE PRIMO ESONERO (ES. SVOLTI) DEL 27-03-2014 ESERCIZIO 1 Un ragazzo, in un parco divertimenti, entra in un rotor. Il rotor è una stanza cilindrica che può essere messa in rotazione attorno al
PROGRAMMA DI MATEMATICA
Classe: IE Indirizzo: artistico-grafico I numeri naturali e i numeri interi Che cosa sono i numeri naturali. Le quattro operazioni. I multipli e i divisori di un numero. Le potenze. Le espressioni con
Il moto uniformemente accelerato. Prof. E. Modica
Il moto uniformemente accelerato! Prof. E. Modica www.galois.it La velocità cambia... Quando andiamo in automobile, la nostra velocità non si mantiene costante. Basta pensare all obbligo di fermarsi in
REGRESSIONE E CORRELAZIONE
REGRESSIONE E CORRELAZIONE Nella Statistica, per studio della connessione si intende la ricerca di eventuali relazioni, di dipendenza ed interdipendenza, intercorrenti tra due variabili statistiche 1.
Dinamica delle Strutture
Corso di Laurea magistrale in Ingegneria Civile e per l Ambiente e il Territorio Dinamica delle Strutture Prof. Adolfo SANTINI Ing. Francesco NUCERA Prof. Adolfo Santini - Dinamica delle Strutture 1 Dinamica
Problemi di massimo e minimo
Problemi di massimo e minimo Supponiamo di avere una funzione continua in Per il teorema di Weierstrass esistono il massimo assoluto M e il minimo assoluto m I problemi di massimo e minimo sono problemi
studia il moto dei corpi date le forze che agiscono su di essi:
3-SBAC Fisica 1/16 DINAMICA : studia il moto dei corpi date le forze che agiscono su di essi: Forze r(t) Galileo (1546-1642) metodo sperimentale caduta libera principio relativita pendolo astronomia, telescopio
Quando un corpo è in movimento??? Ulteriori attività formative a.a. 2011/12 2
1 Quando un corpo è in movimento??? Ulteriori attività formative a.a. 2011/12 2 Infatti un passeggero seduto su un treno in corsa è in moto rispetto alla stazione, ma è fermo rispetto al treno stesso!
FORZE E MOTO esercizi risolti Classi seconde e terze L.S.
FORZE E MOTO esercizi risolti Classi seconde e terze L.S. In questa dispensa verrà riportato lo svolgimento di alcuni esercizi inerenti la dinamica dei sistemi materiali, nei quali vengono discusse le
Unità didattica 1. Prima unità didattica (Fisica) 1. Corso integrato di Matematica e Fisica per il Corso di Farmacia
Unità didattica 1 Unità di misura Cinematica Posizione e sistema di riferimento....... 3 La velocità e il moto rettilineo uniforme..... 4 La velocità istantanea... 5 L accelerazione 6 Grafici temporali.
MOTO DI UNA PARTICELLA IN UN CAMPO ELETTRICO
MOTO DI UNA PARTICELLA IN UN CAMPO ELETTRICO Sappiamo che mettendo una carica positiva q chiamata carica di prova o carica esploratrice in un punto vicino all oggetto carico si manifesta un vettore campo
ESPERIENZA DI LABORATORIO N 1. 1) Misura diretta mediante tester della resistenza elettrica dei resistori R1, R2, R3 e calcolo degli errori di misura.
ESPERIENZA DI LABORATORIO N. ) Misura diretta mediante tester della resistenza elettrica dei resistori R, R, R3 e calcolo degli errori di misura. Dalla misurazione diretta delle singole resistenze abbiamo
ESERCIZI PER L ATTIVITA DI RECUPERO CLASSE III FISICA
ESERCIZI PER L ATTIVITA DI RECUPERO CLASSE III FISICA 1) Descrivi, per quanto possibile, il moto rappresentato in ciascuno dei seguenti grafici: s a v t t t S(m) 2) Il moto di un punto è rappresentato
Vettore forza. che si chiamano Newton. Oppure in gr cm /s. che si chiamano dine. Ovviamente 1 N = 10 5 dine. F i = m a F i j = F j i
Dinamica Mi occupo delle cause del moto Ogni volta che un oggetto viene disturbato dico che agisce una forza La forza è caratterizzata da direzione e verso. Non basta per dire che è un vettore ma è una
