Torino 30 gennaio 2016 DIFFUSIONE ALVEOLO CAPILLARE
|
|
|
- Mario Frigerio
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Torino 30 gennaio 2016 DIFFUSIONE ALVEOLO CAPILLARE
2 There is no way to describe the complex understanding that each pulmonary technician has of the equipment, laboratory, and individual characteristics of each patient being tested. To obtain consistently representative results, be alert for peculiarities in the testing, abnormally high or low gas concentrations, or suspicious attributes or breathing patterns, and always consider if the results seem to fit the clinical impressions for the subject. Diffusing Capacity: How to get it right R.O. Crapo MD, R.L. Jensen PhD RESPIRATORY CARE - AUGUST 2003 VOL 48 No 8
3 La respirazione, processo fisiologico che consiste nello scambio dei gas tra l'ambiente esterno e quello interno, riconosce varie fasi tra cui quella alveolo-capillare.
4 La fase alveolo-capillare della respirazione comprende: la ventilazione alveolare, che comporta il mescolarsi, distribuirsi e rinnovarsi dell'aria a livello degli alveoli polmonari (mixing alveolare dell'aria) la diffusione dei gas attraverso l interfaccia aria-sangue (membrana alveolo-capillare) la perfusione sanguigna capillare polmonare
5 L aria alveolare si trova a contatto con la membrana alveolare Il sangue capillare si trova a contatto con la membrana delle cellule endoteliali dei capillari polmonari Tra le membrane è interposto lo spazio interstiziale
6 Nucleo di cellula alveolare Fluido interstiziale Membrana alveolare Capillare Nucleo di cellula del capillare Globulo rosso Plasma Parete del capillare
7 MEMBRANA ALVEOLO CAPILLARE O 2 Diffusione dei gas CO CO + Hb Δ P PLASMA MEMBRANA ERIROCITARIA INTERNO DEGLI ERITROCITI O 2 + Hb REAZIONI CHIMICHE
8
9 La quantità di sfere che raggiungerà il contenitore in un tempo determinato sarà dipendente: dagli ostacoli che le sfere incontreranno sul piano inclinato L efficienza della ventilazione/distribuzione a portare il CO agli alveoli e alla superficie di scambio dalla lunghezza del piano inclinato (lo spessore della membrana) dalla misura della strozzatura (la presenza o meno di shunt fra letto ematico e capillari polmonari) dalla capacità del contenitore (la quantità/qualità delle emazie) dalla pendenza del piano inclinato (la differenza di pressione parziale fra alveoli e capillari polmonari)
10 alterazioni della diffusione In condizioni normali a riposo la PO2 dei capillari polmonari raggiunge quasi quella alveolare dopo circa 1/3 del tempo totale di contatto (3/4 di secondo). Allorchè la membrana alveolo-capillare è ispessita l equilibrio tra la PO2 dei capillari polmonari e la PO2 alveolare non viene raggiunta in tempo utile.
11 Il calcolo della Capacità di Diffusione L equazione fondamentale per il calcolo della D L CO è: V CO = Quantità di CO trasferito al minuto P ACO = Pressione parziale alveolare di CO P cco = Pressione parziale di CO nel sangue
12 Ad eccezione dei fumatori la P cco si può considerare uguale a V CO zero, perciò: = Quantità di CO trasferito al minuto P ACO = Pressione parziale alveolare di CO
13 Tecniche e terminologie differenti Fattore di trasferimento (Tlco,sb) Capacità di Diffusione (Dlco,sb) mmol/min/kpa (Tlco) ml/min/mmhg (Dlco) FIO2 17% VAeff VA + RV VAeff / VA 21% E utile broncodilatare prima del test o no? ERS ATS Unità SI raccomandate da ERS Unità tradizionale (utilizzata in USA) misurato direttamente misurati separatamente Fornisce informazioni sul mixing polmonare e sulla qualità della misura I risultati dopo broncodilatazione sono più riproducibili
14 Respiro singolo (single breath o SB) Steady State 1 (o SS) tecnica di Filey Metodi Tecnica Applicazioni Steady State 2 CO alla fine del Volume corrente Steady State 3 tecnica del Volume dello spazio morto Steady State 4 tecnica di PCO2 venosa mista Rirespirazione (RB) Analisi di CO ed He relativamente semplice; 10 sec di respiro trattenuto Analisi di CO, C02, 02; Campione di sangue arterioso Campione alla fine del volume corrente Analisi CO, si misura V t come media di respiri multipli e si sottrae V d Analisi di CO e C02, è richiesta rirespirazione che va controllata attentamente Analisi rapida di He e CO (richiede analizzatori rapidi) Metodo più usato in clinica, utile anche per screening. Buona standardizzazione. E' il test più usato. Applicazioni cliniche, studi da sforzo Applicazioni cliniche, non usato per test da sforzo Applicazioni cliniche e test da sforzo Non usata abitualmente in clinica Lavaggio di equilibrio Analisi He e CO Applicazioni di ricerca Intrarespiro (IB) Analisi CO e CH4 (metano) Screening Captazione frazionaria di CO (FuCO) Resistenza membrana/globulo rosso (1/Dm + 1/ΘVc) Analisi di CO SB ripetuto prima e dopo respirazione di 02 Applicabile in clinica, accurata, ma complessa Correlazione con SS2 o screening Usato in ricerca
15 Il test di Diffusione alveolocapillare con monossido di carbonio in respiro singolo (DLCO sb)
16 L osservanza dei criteri di standardizzazione delle procedure e degli strumenti garantisce che il test venga eseguito in modo regolare e conforme.
17 La misura della Capacità di Diffusione 10 secondi Washout dello spazio morto Campione di gas Tempo effettivo di sospensione del respiro respiro tranquillo espirazione inspirazione apnea espirazione
18
19
20 Standardizzazione della manovra: è raccomandato il metodo di Jones and Meade Eur Respir J 2005; 26 (4): 5: 727 Fig. 3 Schematic illustration of different methods of measuring breath-hold time for the single-breath diffusing capacity of the lung for carbon monoxide. The method by Ogilvie ( ) 48 measures breath-hold time from the beginning of inspiration to the beginning of alveolar sample collection. The method by Jones and Meade ( ) 68 includes 0.70 of inspiratory time and half of sample time. The Epidemiologic Standardization Project ( ) measures breath-hold time from the time of 50% of inspired volume (VI) to the beginning of alveolar sample collection. ti: time of inspiration (-----; defined from the back-extrapolated time 0 to the time that 90% of the VI has been inhaled); TLC: total lung capacity; RV: residual volume. #: dead space washout; : sample collection.
21 Criteri di accettabilità E IMPORTANTE AVERE LA POSSIBILITA DI CONTROLLARE E VARIARE IL VOLUME CAMPIONATO A SECONDA DEL RAGGIUNGIMANTO DELLA ZONA ALVEOLARE
22 Misurando la D L CO avvengono tre diverse interazioni: tra soggetto e strumento tra tecnico e soggetto tra tecnico e strumento Una chiara spiegazione delle procedure relative all esecuzione del test è essenziale per ottenere buoni risultati
23 Il soggetto non deve avere: consumato un pasto nelle ultime 2 ore sostenuto da poco uno sforzo fisico un alto livello ematico di alcool fumato da almeno 24h. assunto O 2 da almeno 10 min. (se clinicamente accettabile)
24 SI! NO! M O CNO!. R W F NO! T I A. WNO! W NO!
25
26 E molto importante che il soggetto resti in apnea con la sola chiusura della glottide, ma non si sforzi di continuare a tirare dentro aria (manovra di Müller) e neppure aumenti la pressione con il sostegno dei muscoli addominali (manovra di Valsalva).
27 La manovra di Müller genera un afflusso sangue ai polmoni determinando una sovrastima della misura.
28 La manovra di Valsalva genera una riduzione della quantità del sangue presente nei polmoni determinando una sottostima della misura.
29 Manovra corretta Manovra di Müller Manovra di Valsalva D L CO = D L CO = (+6.5%) D L CO = (-15.8%)
30
31 Volume di wash-out: 750 ml 1 litro Se CV < 2 L. volume di wash-out: 500 ml
32 Fattori che possono influenzare il risultato: 1. Il valore dell Emoglobina 2. il volume inspirato 3. la calibrazione 4. un volume di scarto sufficiente 5. la rappresentatività del campione di gas
33 1. Il valore dell Emoglobina Un valore di Hb diminuito riduce la D L CO, mentre un valore aumentato la innalza. La captazione di CO varia circa del 7% per 1 grammo di Hb. La D L CO può essere corretta se si conosce il valore di Hb del soggetto. Quando si applica la correzione, la D L CO sarà ridotta per valori di Hb più grandi di 14.6 per i maschi e di 13.5 per le femmine e aumentata per valori inferiori.
34 Nel referto dovrebbero esse riportati entrambi i valori corretti e non corretti. Di seguito vengono illustrate le formule per la correzione della D L CO Uomini (Hb normale 14.6): D L COc = D L CO oss. ( Hb)/(1.7 * Hb) Donne (Hb normale 13.5): D L COc = D L CO oss. ( Hb)/(1.7 * Hb)
35 2. Il Volume Inspirato La corretta esecuzione della manovra per acquisire il Volume Inspirato (VI) è fondamentale per la riuscita del test. Il VI deve essere almeno l 85% della VC e questo spiega perché è necessario ottenere una misura della VC prima di eseguire il test. Una discrepanza del 15% tra VI e VC induce un errore del 5% sulla misura della DLCO
36 3. La calibrazione La calibrazione è un altro elemento essenziale per ottenere buoni controlli di qualità e accurate misure. I protocolli di standardizzazione prevedono per il Test di Diffusione che gli strumenti vengano calibrati ogni giorno. La Pressione barometrica e la Temperatura ambiente vanno rilevate più volte al giorno. 1 C di differenza tra la temperatura alla quale si esegue il test e quella alla quale lo strumento è stato calibrato, induce un errore dello 0,7% nella misura della D L CO.
37 CALIBRAZIONE h T = 20 C h T = 30 C 7 % di errore MISURA
38 4. Il volume di scarto Il Volume di scarto (o washout) è il volume di gas inalato che non va misurato perché è quello che ha occupato il tratto che va dal boccaglio alle alte vie aeree, dove non avviene scambio gassoso. Le linee guida ERS ATS raccomandano ml. Se la VC del soggetto è < 2000 ml il volume può essere ridotto a 500 ml.
39 5. Il campione di gas Ottenere un campione rappresentativo del gas alveolare è la chiave per avere una buona misura della DLCO, un campione di ml dovrebbe permettere una buona lettura della misura. In soggetti con VC < 1000 ml un campione di 500 ml può essere utilizzato se si è certi che lo Spazio Morto sia stato ben ripulito da tracce di CO.
40 Il Controllo di qualità nel test D L CO consiste in: una valutazione immediata del test una verifica della riproducibilità delle misure
41 La valutazione immediata (accettabilità) include: Inspirazione pari ad almeno l 85% della Capacità vitale misurata Inspirazione veloce e profonda (non superiore a 4 sec.) Apnea di 8-12 secondi Trattenere il respiro senza tensione (no Müller, no Valsalva) Espirazione veloce e profonda (non superiore a 4 sec.) Controllare il volume di scarto (se lo strumento lo permette) Attendere almeno 4-5 minuti tra una prova e la successiva
42 Per riproducibilità si intende: Eseguire un minimo di due, ma non più di 5 prove Il test è terminato quando 2 misure rientrano nei criteri di accettabilità e non si discostano dal valore medio più del 10%. Il valore di D L CO sarà uguale alla media delle due prove che avranno soddisfatto il criterio suesposto
43 Broncodilatazione
44 Indipendentemente dalle tecnologie utilizzate dai costruttori, per garantire misure accurate e affidabili, dovrebbero essere rispettate le linee guida sugli aspetti riguardanti: i requisiti del sistema di misura l esecuzione della manovra gli algoritmi di calcolo le calibrazioni e i controlli di qualità
45 il fatto che due di questi punti siano completamente dipendenti dall azione del Tecnico Augusto e Maria Krogh implicitamente attestano l importanza del suo ruolo e della sua formazione
46 Tipo di errore Incompleta espirazione Incompleta inspirazione Inspirazione lenta Valsalva durante apnea Muller durante apnea Espirazione lenta Precoce raccolta campione esp. Raccolta campione esp. ritardata Effetto su DLCO
47 Important parameters: DLCO SB transfer factor for CO VA SB alveolar volume ( legato strettamente alla cvi) KCO SB Krogh factor ( = DLCO SB / VA SB ) DLCO SB,c KCO SB,c transfer factor for CO, HB-corrected Krogh factor, HB-corrected
48 Analizzatori
49 CO2 e H2O L umidità e la CO2 possono interferire con alcuni tipi di analizzatori. CO2 e umidità possono essere rimossi con vari sistemi (assorbitori, tubi permeabili) che possono richiedere manutenzione e una periodica sostituzione. In altri casi è prevista una correzione via software successiva all analisi.
50 La casa costruttrice deve fornire dettagliate informazioni sulle modalità di manutenzione e sulla tempistica di sostituzione di tali sistemi di filtro.
51 Diffusing Capacity - Clinical Correlation Mottram CD 10 th Ed. Ruppel s Manual of PFT. Chap. 3
52 Diffusing Capacity - Interpretation Severity Classification - DLCO
53 Interpretation VA (He) # VA* Maldistribution of ventilation 1 Abnormal N2 washout 2 VA less than 80% of measured TLC Loss of functioning lung units Ventilatory disturbance DL DLCO / VA normal VA Normal distrib. of ventilation Loss of lung units VA: Alveolar enlargement with loss of gas exchange surface, e.g. Emphysema VA (He) = VA* Anemia 1 Fewer binding sites for CO in plasma 2 More plasma between alveolar air and binding sites DLCO / VA No perfusion of ventilated alveoli Alveolar capillary membrane thickening Inhomogeneity of? ventilation: additional reduction Important combinations: (1 + 3), (1 + 6), (2 + 6), etc VA* = VA (ITGV) or VA (RB) according to He-wash in (FRC-rebreathing) Influence of inhomogenity of ventilation on the transfer factor for CO: DLCO and TCO (=DLCO / VA) (modified according to Wasserman) No ventilatory disturbance
54 DLNO!
55 Diffusion Alveoli Membrane (Dm) Blood (Vc, Hb)
56
Il test di diffusione a/c
15 APRILE 2016 Master di primo livello in Fisioterapia e riabilitazione respiratoria A.A. 2015-2016 Aspetti tecnici delle prove di funzionalità respiratoria Il test di diffusione a/c Emanuele Isnardi S.C.
L apparato respiratorio. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
L apparato respiratorio Fasi della respirazione La ventilazione polmonare (o esterna) La diffusione Il trasporto dei gas La respirazione cellulare (o interna) Le vie aeree Le vie aeree I polmoni Il destro
Diagnostica Pneumologica
Diagnostica Pneumologica Diagnostica pneumologica Test diagnostici strumentali Esami funzionali respiratori Esami radiologici Esami radioisotopici Esami endoscopici Esami microbiologici Test biologici
Scambi gassosi e regolazione del respiro
Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Biofisica e Fisiologia I Scambi gassosi e regolazione del respiro Ruolo del Sistema Respiratorio: - fornire O 2 - rimuovere CO 2 Scaricato da www.sunhope.it
Trasporto di O 2 nel sangue
Trasporto di O 2 nel sangue Il 97% dell O 2 trasportato nel plasma è chimicamente legato all Hb nei globuli rossi, solo il 3% è fisicamente disciolto Trasporto O 2 nel plasma Trasporto O 2 legato ad Hb
COMPITO: assicurare un continuo ed adeguato apporto di O 2 alle cellule ed eliminare l eccesso di CO 2
RESPIRAZIONE è l insieme dei meccanismi che permettono lo scambio di gas metabolicamente attivi (O 2 e CO 2 ) tra ambiente esterno e cellule dell organismo vivente COMPITO: assicurare un continuo ed adeguato
il sistema respiratorio
il sistema respiratorio respirazione cellulare (o interna) e respirazione esterna scambio dei gas regolato dalle leggi della diffusione in alcuni organismi la respirazione avviene attraverso la superficie
po % O % N % CO 2 = 159 mmhg pn 2 = 597 mmhg pco 2 = 0.3 mmhg
Scambi alveolari L aria che respiriamo è una miscela di gas, principalmente costituita da O 2, N 2 e CO 2. La velocità di diffusione di ciascuno di questi gas (quantità di gas che diffonde nell unità di
Anatomia del sistema respiratorio
Funzioni del sistema respiratorio 1. Convogliare l aria muovendola verso le vie respiratorie e viceversa. 2. Proteggere le superfici di scambio da danni ambientali e disidratazione. 3. Riscaldare e umidificare
COMPOSIZIONE DELL ARIA ATMOSFERICA SECCA E PRESSIONI PARZIALI DEI GAS - (760 TORR, 15 C)
COMPOSIZIONE DELL ARIA ATMOSFERICA SECCA E PRESSIONI PARZIALI DEI GAS - (760 TORR, 15 C) COMPOSIZIONE ARIA NELL ATMOSFERA = COSTANTE A PARTE LE VARIAZIONI DELLA QUANTITA DI VAPORE ACQUEO A 0 C 1 torr =
Fisiologia della Respirazione 2.Ventilazione. Carlo Capelli Fisiologia Facoltà di Scienze Motorie- Università di Verona
Fisiologia della Respirazione 2.Ventilazione Carlo Capelli Fisiologia Facoltà di Scienze Motorie- Università di Verona Obiettivi Muscoli inspiratori ed espiratori coinvolti nella respirazione a riposo,
Fisiologia della Respirazione 9.Scambi gassosi-ventilazione vent/perf. FGE aa
Fisiologia della Respirazione 9.Scambi gassosi-ventilazione vent/perf FGE aa.2015-16 Obiettivi Studio delle relazioni quantitative tra ventilazione, flusso di sangue nei polmoni, composizione dell aria
Anatomia del sistema respiratorio
Funzioni del sistema respiratorio 1. Fornire una vasta area per lo scambio gassoso tra sangue e ambiente esterno (aria) per consentire ingresso di ossigeno ed eliminazione di anidride carbonica. 2. Convogliare
FISIOLOGIA GENERALE - ESERCITAZIONE n. 5 del 30 Novembre Superficie
FISIOLOGIA GENERALE - ESERCITAZIONE n. 5 del 30 Novembre 2016 Esercizio n. 1 Respirazione Si prendano in considerazione i diversi fattori che, in combinazione, danno origine alle differenze di velocità
APPARATO RESPIRATORIO
APPARATO RESPIRATORIO Cosa impareremo: 1. Le funzioni generali della respirazione 2. Gli organi dell apparato respiratorio superiore 3. Gli organi dell apparato respiratorio inferiore 4. La ventilazione
P aria (livello del mare) = 760 mmhg. Composizione: O 2 : 20.84% N 2 : 78.62% CO 2 : 0.04% po 2 = 159 mmhg. pn 2 = 597mmHg. pco 2 = 0.
Scambi alveolari Aria atmosferica = miscela di gas (principalmente O 2, N 2, CO 2 ) La velocità di diffusione di un gas (quantità di gas che diffonde nell unità di tempo) è direttamente proporzionale alla
Apparato respiratorio
Apparato respiratorio Anatomia Le vie aeree: di conduzione e di scambio 3 L Trachea, bronchi principali, bronchioli (diametro 1 mm) sono dotati di struttura cartilaginea ad anello incompleto e fibre muscolari
Apparato respiratorio. Anatomia
Apparato respiratorio Anatomia 1 Le vie aeree: di conduzione e di scambio 3 L Trachea, bronchi principali, bronchioli (diametro 1 mm) sono dotati di struttura cartilaginea ad anello incompleto e fibre
Regolazione della pressione arteriosa
Regolazione della pressione arteriosa Riflesso barocettivo Controllo riflesso Centro di integrazione: bulbo del troncoencefalico Mantenimento flusso sanguigno a cuore e cervello Risposta veloce Regolazione
Pletismografia La misura della Capacità Polmonare Totale
15 APRILE 2016 Master di primo livello in Fisioterapia e riabilitazione respiratoria A.A. 2015-2016 Aspetti tecnici delle prove di funzionalità respiratoria Pletismografia La misura della Capacità Polmonare
Fisiologia della Respirazione 6.Meccanica respiratoria: Statica e fenomeni di superficie 2. FGE aa
Fisiologia della Respirazione 6.Meccanica respiratoria: Statica e fenomeni di superficie 2 FGE aa.2015-16 Obiettivi I fenomeni di superficie principali determinanti dell isteresi polmonare e della pressione
Apparato Respiratorio
Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Fisiologia e Biofisica A.A. 2016-2017 Apparato Respiratorio Prof. Clara Iannuzzi Dipartimento di Biochimica, Biofisica e Patologia Generale [email protected]
Trasporto dei gas. Pressioni Volumi
Trasporto dei gas Pressioni Volumi Il 97% dell O 2 trasportato nel plasma si trova chimicamente legato all Hb nei globuli rossi, solo lo 3% è fisicamente disciolto Trasporto O 2 nel plasma Trasporto O
Curva statica. Curva dinamica: tempo. 500 ml. insp. 3 cmh2o. pressione P+T. Capacità vitale % CFR. 80 esp. volume residuo
100 P+T Curva statica Curva dinamica: tempo 80 esp Capacità vitale % 60 40 20 CFR 500 ml insp 0 volume residuo -20-30 -20-10 0 10 20 30 pressione 3 cmh2o Curve dinamiche Isteresi per la tensione superficiale
Controllo nervoso del respiro
Controllo nervoso del respiro La respirazione è una funzione involontaria controllata da 3 gruppi di neuroni (centri) localizzati nel tronco encefalico: Controllo nervoso del respiro Centro respiratorio
Resistenze delle vie aeree
Resistenze delle vie aeree Valutabili in condizioni dinamiche, quando si crea flusso. Anche per il flusso nelle vie aeree è applicabile l equazione di Poiseuille F = Pπr 4 /8ηl 70% delle resistenze nei
FISIOLOGIA ILLUSTRATA
FISIOLOGIA ILLUSTRATA RESPIRAZIONE La funzione della respirazione è quella di portare ossigeno ai tessuti e di rimuoverne l anidride carbonica RESPIRAZIONE EVENTI COINVOLTI NEL PROCESSO DI SCAMBIO GASSOSO
LA VALUTAZIONE DEL DANNO POLMONARE ANATOMICO E FUNZIONALE NELLA DISCINESIA CILIARE PRIMITIVA
Dott.ssa Francesca Santamaria Dott.ssa Paola Iacotucci Dipartimento di Pediatria, Università Federico II, Napoli LA VALUTAZIONE DEL DANNO POLMONARE ANATOMICO E FUNZIONALE NELLA DISCINESIA CILIARE PRIMITIVA
Dott.Antonio Galzerano Dirigente medico Anestesia e Rianimazione, Area Critica di Terapia Intensiva (ACUTI 1) e Medicina del dolore,
Polo unico ospedaliero-universitario di Perugia Ospedale Santa Maria della Misericordia Università degli studi di Perugia Prof.A.Pasqualucci Dott.Antonio Galzerano Dirigente medico Anestesia e Rianimazione,
L EMOGLOBINA ED IL TRASPORTO DI OSSIGENO
L EMOGLOBINA ED IL TRASPORTO DI OSSIGENO Lezione 23 1 Concentrazione di O 2 nel plasma Il contenuto totale di O2 nel sangue è pari alla quantità disciolta più quella legata all emoglobina: L O 2 totale
Fisiologia della Respirazione 7.Meccanica respiratoria: dinamica. FGE aa
Fisiologia della Respirazione 7.Meccanica respiratoria: dinamica FGE aa.2015-16 Obiettivi Relazione P-flusso in regime di flusso lineare; resistenze Flusso turbolento e numero di Reynolds Flusso di transizione
La Spirometria. Giovanni Coniglio Arezzo
La Spirometria Manovra spirometrica Volume corrente Volumi polmonari statici Respirazione tranquilla nel normale Capacità funzionale residua : Cfr Livello di riposo respiratorio Inspirazione massima Capacità
Dopo la ventilazione alveolare, il passaggio successivo del processo respiratorio consiste nella diffusione dell O 2 dagli alveoli al sangue e della
Dopo la ventilazione alveolare, il passaggio successivo del processo respiratorio consiste nella diffusione dell O 2 dagli alveoli al sangue e della CO 2 in direzione opposta. L aria che respiriamo è una
Assistenza alla fase inspiratoria, assistenza alla fase espiratoria descrizione, valutazione dell efficacia e limiti. Ft. Sommariva Maurizio
Assistenza alla fase inspiratoria, assistenza alla fase espiratoria descrizione, valutazione dell efficacia e limiti Ft. Sommariva Maurizio PROCEDURA PER L ASSISTENZA ALLA TOSSE MANUALE L ASSISTENZA DEVE
Opzione Meccanica Respiratoria
APPENDICE Opzione Meccanica Respiratoria Introduzione Uso previsto L opzione Meccanica Respiratoria (RM) utilizzabile nel ventilatore 840 consente all utilizzatore di eseguire manovre di meccanica respiratoria
LE TECNICHE DI RIABILITAZIONE IN FASE STABILE
LE TECNICHE DI RIABILITAZIONE IN FASE STABILE disostruzione bronchiale drenaggio posturale tosse assistita, ciclo attivo respiratorio manovre di espirazione contro resistenza ELTGOL, drenaggio autogeno
FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE
FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE SCAMBIO E TRASPORTO DEI GAS La composizione dell aria alveolare differisce rispetto all aria ambiente. A livello alveolare si verifica la continua diffusione della del sangue
DISTRIBUZIONE DELLA PERFUSIONE POLMONARE DISTRIBUZIONE DELLA VENTILAZIONE POLMONARE DEFINIRE LA COMPLIANCE POLMONARE
VOLUMI POLMONARI DISTRIBUZIONE DELLA PERFUSIONE POLMONARE DISTRIBUZIONE DELLA VENTILAZIONE POLMONARE DEFINIRE LA COMPLIANCE POLMONARE DEFINIRE LE RESISTENZE POLMONARI DEFINIRE IL LAVORO POLMONARE Equazione
Le prove di funzionalità respiratoria La Ventilazione: Prove di Funzionalità Ventilatoria Test di performance dei muscoli respiratori Gli scambi gassosi: Test della Diffusione del CO Emogasanalisi arteriosa
Coordinazione respiratoria
Coordinazione respiratoria Tecniche di rieducazione respiratoria largamente diffuse nella pratica riabilitativa allo scopo di migliorare i parametri respiratori, funzionali e sintomatici mediante la consapevole
Meccanica respiratoria: Respirazione forzata
Meccanica respiratoria: Respirazione forzata A l t r i m u s c o l i s i c o n t r a g g o n o d u r a n t e l a r e s p i r a z i o n e f o r z a t a p e r a u m e n t a r e : - l e v a r i a z i o n
apparato respiratorio generalità
apparato respiratorio generalità 1 funzioni scambio di sostanze gassose tra atmosfera e sangue regolazione del ph corporeo eliminazione della CO2 protezione da patogeni inalati vocalizzazione determina
Il Sangue e il Plasma FGE
Il Sangue e il Plasma FGE 2016-17 Obiettivi 1. Funzioni e composizione del sangue 2. Sedimentazione e concentrazione: VES ed ematocrito 3. Ematocrito ed indici eritrocitari (principali e derivati) 4. Ematocrito
IRC le malattie respiratorie
IRC le malattie respiratorie Andrea Farolfi pneumologo pediatra P.O. V Buzzi, A. O. ICP, Milano. e U.O. di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Department of Maternal and Pediatric Sciences, Università
I gas e loro proprietà Cap , 9-12, 15-24, 27-28, 31-33, 37-40, 52, 93-96
2016 2017 CCS - Biologia CCS Scienze Geologiche 1 I gas e loro proprietà Cap 11. 1-7, 9-12, 15-24, 27-28, 31-33, 37-40, 52, 93-96 2 Proprietà Generali dei Gas I gas possono essere espansi all infinito.
L APPARATO RESPIRATORIO
L APPARATO RESPIRATORIO L apparato respiratorio 1. Le funzioni generali della respirazione 2. Gli organi dell apparato respiratorio superiore 3. Gli organi dell apparato respiratorio inferiore 4. La ventilazione
Ventilazione (4,2 L) (sottrazione di 1,800 L di spazio morto da 6 L) Perfusione (5 L)
Ventilazione (4,2 L) (sottrazione di 1,800 L di spazio morto da 6 L) Perfusione (5 L) Distribuzione regionale della ventilazione Dipendenza dalla gravità Apice Base Forze elastiche Riposo: Peso Gli alveoli
Validazione dei metodi chimici
AGENZIA REGIONALE PER LA PREVENZIONE E PROTEZIONE AMBIENTALE DEL VENETO L accreditamento dei laboratori per la sicurezza alimentare I.S.S. - Roma, 25-26 ottobre 2005 Validazione dei metodi chimici Antonio
L APPARATO RESPIRATORIO
Tutte le illustrazioni sono state prese dal seguente testo con l unico proposito di illustrare questi appunti ad uso e consumo degli studenti di Scienze Motorie che a causa del terremoto non hanno potuto
Analisi del movimento del respiro: caso clinico
Congresso SIMFER 2008 Analisi del movimento del respiro: caso clinico problematiche respiratorie nelle malattie neuromuscolari: insufficienza respiratoria tosse inefficace FT Maria Grazia Balbi Centro
FISIOLOGIA dell ALLENAMENTO. dai processi fisiologici alle metodiche di allenamento
FISIOLOGIA dell ALLENAMENTO dai processi fisiologici alle metodiche di allenamento Introduzione alla fisiologia Metabolismo cellulare Il sistema cardiovascolare: funzione cardiaca vasi, flusso, pressione
La spirometria: nozioni teorico-pratiche
La spirometria: nozioni teorico-pratiche Davide Elia e Roberto Cassandro U.O. di Pneumologia e UTIR Servizio di Emodinamica e Fisiopatologia Respiratoria Ospedale S. Giuseppe, IRCSS, Multimedica Milano
ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA L APPARATO RESPIRATORIO
ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA L APPARATO RESPIRATORIO CORSO CORSO OSS DISCIPLINA: OSS DISCIPLINA: ANATOMIA PRIMO E FISIO-PATOLOGIA SOCCORSO MASSIMO MASSIMO FRANZIN FRANZIN FUNZIONI DELL APPARATO RESPIRATORIO
Per spegnere un incendio il metodo migliore è quello di "soffocarlo". Su questo principio si basano gli. Ma cosa vuol dire "soffocare"?
La Respirazione La Respirazione Per spegnere un incendio il metodo migliore è quello di "soffocarlo". Su questo principio si basano gli estintori che emettono gas e polveri per soffocare il fuoco. Ma cosa
Osmometria ed Emolisi
Osmometria ed Emolisi 1 ADE: MISURA DELLA RESISTENZA OSMOTICA DEI GLOBULI ROSSI (2/12/08). Il globulo rosso è una piccola cellula del sangue deputata al trasporto dell'ossigeno e priva di nucleo e di organelli.
Dichiarazione. Le immagini presenti in questo file sono state reperite in rete o modificate da testi cartacei.
Per le lezioni del prof. P.P. Battaglini Schemi di Dichiarazione Le immagini presenti in questo file sono state reperite in rete o modificate da testi cartacei. Queste immagini vengono utilizzate per l
APPARATO RESPIRATORIO
APPARATO RESPIRATORIO VI SONO DUE TIPI DI RESPIRAZIONE: CELLULARE a) Avviene nei mitocondri delle cellule b) I mitocondri prendono l ossigeno contenuto nel sangue e lo usano per bruciare il glucosio c)
Respirazione polmonare
Corso integrato di Fisiologia Umana Respirazione polmonare Fisiologia della respirazione Anno accademico 2007-2008 1 Struttura delle vie aeree Anno accademico 2007-2008 2 Strutture di conduzione Hanno
SCOPI. Ossigenoterapia. in acuto per il periodo necessario a superare l evento acuto
Ossigenoterapia Somministrazione di O 2 in concentrazione maggiore di quella presente nell aria ambiente allo scopo di trattare o prevenire i sintomi e le manifestazioni dell ipossiemia arteriosa 1 in
POTENZA METABOLICA. Fisica Applicata, Area Infermieristica, M. Ruspa
POTENZA METABOLICA La potenza metabolica (MR) e l energia prodotta all interno del corpo umano nell unita di tempo. Se con U indichiamo l energia interna del nostro organismo L energia minima per unita
Lista di controllo Allegato 03 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI/MMC
CO.RE.CO VENETO Indicazioni per stesura DVR STD Versione 2012 Lista di controllo Allegato 03 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI/MMC SE RISPONDE Sì: CONTINUARE CON LA VALUTAZIONE CARATTERISTICHE DELL ATTIVITÀ
Gli errori più comuni nella lettura della spirometria. Achille Bianchi U.O. Pneumologia Generale INRCA Casatenovo
Gli errori più comuni nella lettura della spirometria Achille Bianchi U.O. Pneumologia Generale INRCA Casatenovo John Hutchinson (London (London 1811 1811 Fiji 1861) Fiji 1861) medico-chirurgo, violinista
L ALLENAMENTO SPORTIVO
L ALLENAMENTO SPORTIVO L allenamento è un processo fisiologico, che l organismo mette in atto in risposta ad uno sforzo (stimolo) fisico, in virtù del quale aumenta la sua capacità di lavoro e di resistenza
Cause di malattia Genetiche:
omeostasi Cause di malattia Genetiche: relativamente poche e derivano da alterazioni a carico di uno o più geni. Esempio: sindrome di Down (dovuta a trisomia del cromosoma 21); sindrome di Turner (dovuta
IL SISTEMA CIRCOLATORIO UMANO
Funzione Vasi sanguigni Aorta Vene cave IL SISTEMA CIRCOLATORIO Arterie polmonari UMANO Vene polmonari Struttura Circolazione Sistematica e polmonare FUNZIONI Distribuzione delle sostanze nutritive dall
CAUSE E PRINCIPALI CONSEGUENZE DI UNA UMIDIFICAZIONE INADEGUATA
UMIDIFICAZIONE una questione infermieristica e fisioterapica! CAUSE E PRINCIPALI CONSEGUENZE DI UNA UMIDIFICAZIONE INADEGUATA PARMA14 maggio 2014 Lazzeri Marta A.O. Ospedale Niguarda Ca Granda MILANO M
Circolazione polmonare
Distribuzione regionale della ventilazione Dipendenza dalla gravità Apice Forze elastiche Riposo: Peso Gli alveoli sono più distesi all apice rispetto alla base del polmone Base Inspirazione: L epansione
Valutazione di Emulsioni Acqua-DMA in un Motore Marino Ausiliario
Valutazione di Emulsioni Acqua-DMA in un Motore Marino Ausiliario Impianti Tecnici Industriali Obiettivo della Prova Misurare i consumi dei combustibili Misurare le emissioni: NOx, PM, HC, SOx, CO, CO
L APPARATO RESPIRATORIO LA RESPIRAZIONE
L APPARATO RESPIRATORIO LA RESPIRAZIONE prof. Filippo Quitadamo 1 prof. Filippo Quitadamo 2 prof. Filippo Quitadamo 3 prof. Filippo Quitadamo 4 prof. Filippo Quitadamo 5 prof. Filippo Quitadamo 6 prof.
L apparato cardiocircolatorio. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
L apparato cardiocircolatorio L apparato cardiocircolatorio La funzione dell apparato circolatorio è di trasportare a tutte le cellule, attraverso il sangue, l ossigeno necessario per l uso delle sostanze
LA MECCANICA RESPIRATORIA
LA MECCANICA RESPIRATORIA MUSCOLI INTERCOSTALI Pleura viscerale parietale DIAFRAMMA SACCO SACCO PLEURICO PLEURICO Il liquido pleurico (15 ml) è presente tra la i due foglietti pleurici; 1) Crea una superficie
Trasporto O 2 nel sangue
Trasporto O 2 nel sangue 97% legato all Hb nei globuli rossi 3% fisicamente disciolto, determina il valore di po 2 Trasporto O 2 nel plasma Trasporto O 2 legato ad Hb SaturazioneHb 97% 0.3 ml/100ml 19.4
INTERPRETAZIONE DELL EMOGASANALISI ACQUA ELETTROLITI ED EQUILIBRIO ACIDI-BASE
INTERPRETAZIONE DELL EMOGASANALISI ACQUA ELETTROLITI ED EQUILIBRIO ACIDI-BASE Il prelievo arterioso può essere eseguito a livello di arteria femorale e arteria radiale (più doloroso) Il prelievo venoso
emogasanalisi : come, quando, perché
STABILIMENTO OSPEDALIERO POGGIARDO U.O.C. MEDICINA SERVIZIO DI FISIOPATOLOGIA RESPIRATORIA INFERMIERA FERNANDA MANIS emogasanalisi : come, quando, perché L emogasanalisi e un prelievo ematico che permette
L EQUILIBRIO ACIDO-BASE NEL SANGUE
L EQUILIBRIO ACIDO-BASE NEL SANGUE 1 I tamponi fisiologici del ph 1 - Il sistema acido carbonico-bicarbonato: H 2 CO 3 H + + HCO 3 pka = 6.1 ph = 6.1 + log [HCO 3 ] [H 2 CO 3 ] 2 - Il sistema fosfato:
Striscia reattiva glicemia ematocrito emoglobina. N. modello: TD-4272 / GD40 DELTA
Striscia reattiva glicemia ematocrito emoglobina AVVERTENZE Per uso diagnostico in vitro (esclusivamente per uso esterno). Esclusivamente monouso. Il personale medico e gli altri operatori che eseguono
intensità mediante la Frequenza Cardiaca (1)
Misura dell intensit intensità mediante la Frequenza Cardiaca (1) Il carico interno determina l intensitl intensità soggettiva che il soggetto realizza L equazione nota (220 età) ) può sottostimare la
Curva statica. Curva dinamica P+T. Volume (% CV) CFR. volume residuo -20. -30-20 -10 0 10 20 30 P transmurale (cmh 2
100 Curva statica P+T Curva dinamica 80 60 Volume (% CV) 40 20 CFR 0 volume residuo -20-30 -20-10 0 10 20 30 P transmurale (cmh 2 O) Curve dinamiche Isteresi per la tensione superficiale Isteresi per la
I VASI SANGUIGNI. Giovanni Mirabella,PhD Dip. di Fisiologia e Farmacologia V. Espamer
I VASI SANGUIGNI Giovanni Mirabella,PhD ([email protected]) Dip. di Fisiologia e Farmacologia V. Espamer Istituto Neurologico Mediterraneo Dipartimento di Neuroscienze SISTEMA CARDIOVASCOLARE:
TEST da SFORZO CARDIORESPIRATORIO. Annalisa Cogo Clinica Pneumologica e Centro Studi Biomedici Applicati allo Sport Università di Ferrara
TEST da SFORZO CARDIORESPIRATORIO Annalisa Cogo Clinica Pneumologica e Centro Studi Biomedici Applicati allo Sport Università di Ferrara TEST DA SFORZO CARDIORESPIRATORIO Wasserman K. Priciples Exercise
Ventilazione polmonare = V C x Fr = 0.5 l x 12 respiri/min = 6 l/min Ventilazione alveolare = (V C - V D ) x Fr In condizioni normali V D = 150 ml V
Ventilazione polmonare = V C x Fr = 0.5 l x 12 respiri/min = 6 l/min Ventilazione alveolare = (V C - V D ) x Fr In condizioni normali V D = 150 ml V A = (500-150). 12 = 4.2 l/min Distribuzione regionale
Fisiologia della Respirazione 1.Introduzione-Leggi dei Gas. FGE aa.2015-16
Fisiologia della Respirazione 1.Introduzione-Leggi dei Gas FGE aa.2015-16 Obiettivi Trasporto ventilatorio convettivo dei gas integrato con trasporto convettivo circolatorio e respirazione cellulare Cenni
Associazione Riabilitatori Insufficienza Respiratoria. GraphicArt FraDabro 2014
Associazione Riabilitatori Insufficienza Respiratoria TOSSE Meccanismo protezione delle vie aeree infezioni di origine virale o batterica agenti irritanti ( fumo, polveri, gas) stimoli termici (aria molto
aggiustamenti respiratori durante l esercizio fisico
aggiustamenti respiratori durante l esercizio fisico 1 generalita durante l esercizio fisico aumento consumo O 2 e produzione CO 2 e calore e necessario portare piu O 2 ai tessuti e rimuovere piu CO 2
L EQUILIBRIO ACIDO-BASE NEL SANGUE
L EQUILIBRIO ACIDO-BASE NEL SANGUE ph fisiologico: 7.35-7.45 ph < 7.35 acidosi ph > 7.45 alcalosi Lezione 24 1 L equazione di Henderson-Hasselbalch HA H + + A - La costante di equilibrio (K) (o costante
Alimentazione e ossigenazione cellulare
Alimentazione e ossigenazione cellulare IL CIBO e L OSSIGENO L ossigeno è un nutriente essenziale nel corpo umano,è il terzo elemento chimico che entra nella composizione del nostro organismo,dopo il carbonio
Mioglobina ed emoglobina
Mioglobina ed emoglobina α β Muscolo Deposito di O 2 Alta affinità per O 2 β α Globulo rosso Trasporto di O 2 Bassa affinità per O 2 Cooperativa ed allosterica Animali Mb-knockout (2003) : funzionalità
Cattedra di Malattie dell Apparato Respiratorio U.C. di Malattie dell Apparato Respiratorio. Lucio Casali
Università di Perugia Azienda Ospedaliera S. Maria Cattedra di Malattie dell Apparato Respiratorio U.C. di Malattie dell Apparato Respiratorio LA SPIROMETRIA Lucio Casali Componenti del attività Ventilazione
Funzioni dell apparato respiratorio
Funzioni dell apparato respiratorio -Scambi di O2 e CO2 -Regolazione ph -Protezione da patogeni inalati -Vocalizzazione respirazione Ventilazione Scambi gassosi polmonari Trasporto dei gas respiratori
SCOPI DELL EMOGASANALISI
EMOGASANALISI SCOPI DELL EMOGASANALISI La funzione principale della respirazione è quella di assicurare ossigeno all organismo e di eliminare l eccesso di anidride carbonica. L emogasanalisi arteriosa
Problematiche relative alla stima dell incertezza del metodo UNI EN ISO :2013 e relative implicazioni sulle procedure di taratura della
Problematiche relative alla stima dell incertezza del metodo UNI EN ISO 16911-1:2013 e relative implicazioni sulle procedure di taratura della strumentazione Strumentazione coinvolta nel metodo UNI EN
PERCHÉ RESPIRIAMO PROF.SSA PORTAS NERINA ISTITUTO AMSICORA I.P.I.A. OLBIA
PERCHÉ RESPIRIAMO Respiriamo per portare ossigeno alle cellule dove avviene la respirazione cellulare. La respirazione cellulare è il meccanismo attraverso cui la cellula, in presenza di ossigeno, è in
Dr. Mentasti Riccardo
APPARATO RESPIRATORIO Anatomia, fisiologia, patologia Dr. Mentasti Riccardo Obiettivi Apprendere concetti di anatomia e fisiologia dell apparato respiratorio Principi di trattamento della difficoltà respiratoria
Trasmettitori e regolatori di umidita, temperatura e CO2 serie HD45, HD46
Trasmettitori e regolatori di umidita, temperatura e CO2 serie HD45, HD46 Model: HD45, HD46 Description: Trasmettitori e regolatori di umidita, temperatura e CO2 Modelli disponibili Gli strumenti possono
MONITORAGGI NELLO SHOCK EMORRAGICO
MONITORAGGI NELLO SHOCK EMORRAGICO SHOCK EMORRAGICO IN CORSO! Preparazione della sala operatoria e predisposizione di tutto il materiale occorrente prima dell arrivo del paziente: - Controllo dispositivi
