Apprendimento Cooperativo Aspetti critici

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1 Apprendimento Cooperativo Aspetti critici Si utilizza l articolo di Giorgio Chiari, "Gruppi ed apprendimento cooperativo: un'alternativa per il recupero", Scuola Democratica, n 1, 1997, pp , Editore Le Monnier, Firenze. SIS Università di Torino prof. Alberto Pian [email protected]

2 Valori assoluti il Cooperative Learning tende a creare un contesto educativo non competitivo, altamente responsabile e collaborativo, produttivo di processi cognitivi di ordine superiore. Il contatto con allievi migliori in situazioni cooperative rende più frequente, in tutti, l'uso di strategie di ragionamento di ordine superiore, produce strategie di analisi più approfondite e critiche, risposte più creative, livelli di spiegazione più' elaborati. I processi cognitivi indotti dal dover parlare, discutere e spiegare ad altri - spesso in modi differenti - il materiale da studiare migliorano la ritenzione in memoria e promuovono lo sviluppo di strategie di ragionamento di ordine superiore (Johnson & Johnson, 1987) Più rispetto a che cosa? Migliorano, ma non è il solo modo di apprendere che produce dei miglioramenti. Si possono quantificare questi miglioramenti?

3 Alé! Due teste sono meglio di una (Johnson & Johnson, 1987) (S. Ellis, 1990) I vari modelli di apprendimento: Non esistono sistemi di apprendimento che si possono definire in questi termini! COMPETITIVO: "Se tu vinci, io perdo/se io vinco, tu perdi" INDIVIDUALIZZATO: "Siamo tutti, qui, soli/ognuno lavora per sé" COOPERATIVO: "Affondiamo o nuotiamo insieme" (Deutsch, 1949; Kagan,1986; Johnson & Johnson, 1987) Chiaramente, i valori cooperativi tendono a creare norme 'proaccademiche' fra gli studenti e tali norme hanno un effetto straordinario sul loro successo scolastico. Non è detto che questa sia sempre una buona strategia!

4 Caricature (Nell insegnamento tradizionale)l'insegnante chiama Giovanni. Pietro, che siede vicino a Giovanni, conosce la risposta giusta. Appena Giovanni comincia a esitare, Pietro e' contento e allunga la mano più in alto. Pietro sa che, se Giovanni non sa rispondere, l'insegnante può chiamare lui. In effetti, l'unico modo in cui Pietro può ottenere un riconoscimento in questa situazione e' che Giovanni fallisca. Non è una caricatura? Perché ciò non dovrebbe avvenire nel gruppo? (Nel gruppo) i membri del gruppo possono conseguire i propri obiettivi personali é proprio attraverso il successo del gruppo. Il gruppo assume pertanto un significato strumentale, un mezzo per conseguire gli obiettivi di apprendimento individuale. E questo fa sì che i membri del gruppo tendano ad aiutarsi l'un l'altro, a incoraggiarsi per esercitare il massimo impegno, per conseguire, attraverso il successo del gruppo, il proprio personale successo. E una forma di idealizzazione dell apprendimento cooperativo, ammesso che sia valido in ogni circostanza.

5 Vygotsky? L'assunto fondamentale delle teorie cognitive evolutive é che l'interazione fra gli allievi su obiettivi cognitivi ne aumenta la padronanza dei concetti critici (Vygotsky, 1978; Murray, 1982; Damon, 1984).(...) Il contatto con coetanei all'interno di un gruppo di collaborazione consente ai partecipanti di operare reciprocamente all'interno delle proprie zone di sviluppo prossimo, ottenendo nel gruppo comportamenti e risultati più avanzati di quelli conseguibili nelle normali attività individuali. Così Vygotsky descrive l'influenza dell'attività di tipo collaborativo sull'apprendimento: "Le funzioni prima si formano nel collettivo nella forma di relazioni fra bambini e così diventano funzioni mentali per l'individuo... La ricerca mostra che la riflessione é generata dall'argomento"(ibid., 47). Vygostky non dice questo! La sua teoria vale per ogni tipo di apprendimento: anche quando l allievo è solo! Citazione estrapolata: Vygotsky mette l accento sulla funzione di mediazione del linguaggio e dell insegnante.

6 No comment... Il Cooperative Learning, come le numerose ricerche hanno dimostrato, sembra poter risolvere molti dei grandi problemi dei nostri sistemi scolastici: Recupero degli allievi problematici, poco motivati allo studio e con problemi affettivi, motivazionali, sociali e cognitivi di apprendimento. Integrazione degli allievi disadattati, diversi (handicappati, di diversi gruppi etnici, ecc.). Valorizzazione degli allievi bravi (gifted students). Sviluppo delle competenze sociali, del senso civico, del rispetto dell'altro, della partecipazione, della responsabilità, dell'interdipendenza. Sviluppo del cittadino democratico. In ogni caso, la ricerca sul Cooperative Learning ha portato numerosi elementi a favore di questo metodo di insegnamento: Il Cooperative Learning é migliore dell'insegnamento tradizionale; Il Cooperative Learning é tanto migliore quanto più vengono usati i riconoscimenti e le ricompense di gruppo; Il Cooperative Learning é tanto migliore quanto più frequenti sono gli scambi di suggerimenti e spiegazioni fra gli allievi (mutual feedback, peer-communication, peer tutoring, reciprocal thinking). Il Cooperative Learning é veramente efficace quando al riconoscimento per i risultati del gruppo si abbina l'importanza assegnata alla responsabilità individuale del singolo allievo.

7 Moralismi Un altro importante beneficio della partecipazione degli allievi migliori ai gruppi eterogenei di apprendimento cooperativo é lo sviluppo delle abilità di collaborazione e di amicizia. Mentre gli studenti brillanti negli ambienti competitivi sono spesso combattuti e a volte ricevono un vero e proprio ostracismo, in un ambiente cooperativo esso vengono visti come compagni positivi e desiderabili. E le amicizie che si formano nei gruppi cooperativi hanno spesso grande influenza per le variabili psicologiche e scolastiche degli individui (sicurezza, autostima, equilibrio psicologico, atteggiamento positivo verso l'area dei contenuti curricolari da studiare). Per non parlare, infine, delle altre abilità che si apprendono nei gruppi cooperativi come le capacità di essere leader, di comunicare, di prendere decisioni, di gestire i conflitti; doti sociali, queste, di grande importanza negli ambienti di lavoro in cui presto si troveranno ad operare e, pi in generale, nell'intero corso della vita. Moralismi: perché bisogna essere amici?, perché bisogna collaborare? E pericoloso apprendere a gestire il conflitto come una specie di tecnica. Il conflitto è alla base dello sviluppo psicologico!

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