IL SISTEMA BIOLOGICO
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- Giulio Rossa
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1 IX CONVEGNO NAZIONALE DEGLI ISTITUTI ZOOPROFILATTICI SPERIMENTALI SULL ALIMENTAZIONE ANIMALE SICUREZZA DELLE MATERIE PRIME: DALLE SOSTANZE SGRADITE AI VALORI AGGIUNTI IL SISTEMA BIOLOGICO L ESPERIENZA SALUZZESE Angelo Millone Torino 12 maggio 2016
2 La produzione di mangimi INTRODUZIONE Attualmente sono attive tre diverse tipologie di aziende: - circuito biologico - circuito convenzionale - circuito non-ogm
3 INTRODUZIONE La distinzione tra queste, pur sembrando ovvia, è stabilita da precise normative: Reg. CE n. 183/2005, che stabilisce requisiti per l igiene dei mangimi - Reg. CE n. 834/2007, relativo alla produzione biologica e all etichettatura dei prodotti biologici - Reg. CE n. 1829/2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati - Reg. CE n. 1830/2003, concernente la tracciabilità e l etichettatura di ogm modificati e la tracciabilità di alimenti e mangimi ottenuti da ogm
4 INTRODUZIONE «Igiene dei mangimi» Adozione sistema HACCP Art. 6: procedura scritta permanente
5 INTRODUZIONE MAI DIMENTICARE!!!! Reg. CE 178/02 La rintracciabilità dei mangimi e dei loro ingredienti lungo l intera filiera è un elemento essenziale per garantire la sicurezza dei mangimi
6 INTRODUZIONE La scelta del circuito cui aderire è sia etica che commerciale. Le richieste dei consumatori influiscono pesantemente sulle scelte dei produttori Sono ad oggi produzioni di nicchia, destinate a consumatori di élite.
7 OGM PESTICIDI ANTIOSSIDANTI METALLI PESANTI FARMACI LE SOSTANZE SGRADITE
8 GLI OGM Nel circuito convenzionale possono venire utilizzati tutti gli ogm autorizzati, negli altri no. Sono tollerate contaminazioni al di sotto dello 0,9%. Anche se le tolleranze sono le stesse, nel circuito biologico, tutte le materie prime devono provenire da coltivazioni biologiche e devono essere messe in atto tutte le azioni atte a garantire l assenza di ogm Occorre puntualizzare che sia i mangimi che gli alimenti di origine animale che non contengono ogm hanno un costo di produzione più elevato
9 GLI OGM Nella pratica: - i mangimifici biologici devono rifornirsi esclusivamente da aziende appartenenti al circuito - i mangimifici del circuito convenzionale che producono mangimi senza ogm devono rifornirsi di materie prime senza ogm e porre in atto tutte la misure atte a prevenire le contaminazioni
10 GLI OGM - negli allevamenti biologici gli animali devono essere nutriti esclusivamente con mangimi biologici - negli allevamenti del circuito senza ogm devono essere alimentati esclusivamente con mangimi che in etichetta non riportano diciture - negli allevamenti del circuito convenzionale sia con mangimi che in etichetta non riportano diciture che con mangimi riportanti diciture quali: contenente soia geneticamente modificata
11 LE RAGIONI DI UNA SCELTA CORAGGIOSA Anni 2000 Opportunità economica Richieste del mercato Scelta etica PARTE SPECIALE
12 PARTE SPECIALE Nell ultimo ventennio lo sviluppo di colture geneticamente modificate (GM) e la superficie deputata alla loro coltivazione sono aumentati considerevolmente. In particolare le piante GM più diffuse sono quelle che presentano tolleranza agli erbicidi, soprattutto al glifosato, in quanto questo risulta il metodo relativamente più economico ed efficace per il controllo in campo delle infestanti, ma molto utilizzate sono anche quelle recanti resistenze a parassiti e virus.
13 DOVERI DEL MANGIMISTA A prescindere dal circuito cui si vuole appartenere deve possedere: - impianti adeguati (aree esterne, fosse di scarico, stoccaggi di materie prime e prodotti finiti, attrezzature ecc.) - possibilmente trasporti dedicati - personale numericamente sufficiente e preparato
14 TRACCIABILITA - elenco prodotti - referenziazione dei fornitori - sistema di etichettatura - sistema di identificazione delle materie prime e dei prodotti finiti - registrazione delle produzioni giornaliere (foglio produzione e lotto) - procedura di ritiro dei mangimi non conformi - evidenza delle revisioni (data e tipologia) - registrazione delle attività
15 PIANO DI AUTOCONTROLLO - manuale - analisi dei rischi - rilievo CCP - monitoraggio, registrazione e limiti - azioni correttive
16 PROCEDURE DELOCALIZZATE - manutenzione impianti e attrezzature - pulizia locali, attrezzature, trasporti - controllo degli infestanti - controllo fornitori - controllo materie prime e prodotti finiti (piano campionamento) - validazione delle procedure
17 LE NON CONFORMITA In regime di autocontrollo in genere prevedono: - rintraccio e ritiro della merce - declassamento dei mangimi A seguito di controllo ufficiale: - rintraccio e ritiro della merce - declassamento o distruzione dei mangimi - distruzione di sementi e raccolti
18 PARTE SPECIALE REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO del 28 giugno 2007 relativo alla produzione biologica e all etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91
19 NORMATIVA Articolo 7 Principi specifici applicabili alla trasformazione di mangimi biologici Oltre che sui principi generali di cui all articolo 4, la produzione di mangimi biologici trasformati si basa sui seguenti principi specifici: - produrre mangimi biologici composti di ingredienti provenienti dall agricoltura biologica, tranne qualora un ingrediente non sia disponibile sul mercato in forma biologica; - limitare l uso di additivi e ausiliari di fabbricazione per mangimi al minimo e soltanto nei casi di impellente necessità tecnologica o zootecnica a fini nutrizionali specifici; - non utilizzare sostanze e metodi di trasformazione che possano trarre in inganno quanto alla vera natura del prodotto; - trasformare in maniera accurata i mangimi, preferibilmente avvalendosi di metodi biologici, meccanici e fisici.
20 NORMATIVA Articolo 9 Divieto di uso di OGM Gli OGM e i prodotti derivati o ottenuti da OGM non vanno usati come alimenti, mangimi, ausiliari di fabbricazione, prodotti fitosanitari, concimi, ammendanti, sementi, materiale di moltiplicazione vegetativa, microrganismi e animali in produzione biologica.
21 UN PO DI STORIA
22 VALORI AGGIUNTI Articolo 18 Norme generali applicabili alla produzione di mangimi trasformati La produzione di mangimi biologici è separata nel tempo o nello spazio dalla produzione di mangimi trasformati non biologici. SCELTA INDUSTRIALE IMPIANTO DEDICATO
23 VALORI AGGIUNTI ENTE DI CERTIFICAZIONE TOTALE CONTROLLO DEL PROCESSO CONTROLLO DI TUTTA LA FILIERA
24 VALORI AGGIUNTI GESTIONE DELLE MATERIE PRIME Utilizzo di nutrienti diversi da quelli comunemente utilizzati es. pisello proteico frumento tenero
25 VALORI AGGIUNTI GESTIONE DELLE CONTAMINAZIONI Glutine di mais non ne esiste di biologico sempre tracce di pesticidi scelta attenta dei fornitori necessario compromesso basso dosaggio (3000 vv inferiore al convenzionale) Antiossidanti (es. etossichina)
26 VALORI AGGIUNTI GESTIONE DEL PROCESSO Rinuncia consapevole all uso di antimicrobici e/o coccidiostatici
27 VALORI AGGIUNTI GESTIONE DELLE ANALISI IN AUTOCONTROLLO - Piano di campionamento mirato (OGM) - Ridefinizione dei limiti di accettabilità (molto inferiori alle norme) - Ricerche suppletive (pesticidi in cruscami bio)
28 ESPERIENZE DI CAMPO MAI DIMENTICARE!!! PUNTO CRITICO: TRASPORTI
29 ESPERIENZE DI CAMPO PUNTO CRITICO: Il mangime in azienda
30 Grazie per l attenzione
ETICHETTATURA MANGIMI per i prodotti da agricoltura biologica
INDICE Argomento Reg. (CE) n. 834/2007 Reg. (CE) n. 889/2008 Reg. (CE) n. 967/2008 Campo di applicazione Art. 59; Art. 95 Uso di termini riferiti alla produzione biologica Art. 23 Uso di marchi commerciali
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