PROGETTO RESTAURO 2011
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- Miranda Bruni
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1 PROGETTO RESTAURO 2011 (DGR 1119/11-TIPOLOGIA 2)
2 inquadramento giuridico dei profili professionali del restauratore e delle figure subordinate; sistemi di certificazione dei lavori svolti; significatività delle certificazioni nella compilazione dei curricola professionali. acquisire conoscenze della normativa di settore aggiornata e saperne valutare le criticità; acquisire le competenze necessarie a documentare in modo giuridicamente corretto le esperienze professionali svolte. Ipotesi articolazione: 20 ore, periodo luglio settembre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Treviso
3 Origine della commissione Normal. Finalità e struttura della commissione. Riorganizzazione della Commissione UNI Beni Culturali-Normal. Elenco ragionato delle raccomandazioni Normal e della successiva trasformazione in ambito UNI (Ente italiano di Unificazione) Acquisire conoscenze dell attività della commissione UNI-Beni Culturali Normal attraverso l apprendimento di norme procedurali relative ai metodi di studio e di controllo nel campo della conservazione del patrimonio storicoartistico-architettonico-archeologico. Acquisire i contenuti dei Capitolati Speciali di Appalto la cui redazione era stata assegnata dal Ministero per i Beni Culturali alla commissione Normal. Ipotesi articolazione: 20 ore, periodo luglio - settembre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Treviso
4 Scopo del Comitato Europeo di Normativa CEN TC 346 Conservazione dei beni culturali. Finalità e struttura del CEN TC 346. Fattori economici in relazione agli obiettivi del CEN TC 346. Utilizzatori degli standard del CEN TC 346. Lo stato di avanzamento dei lavori. Relazioni del CEN TC 346 con organizzazioni internazionali di ricerca. Acquisire conoscenze dell attività del Comitato Europeo di Normativa CEN TC 346 creato nel 2004 dedicato esclusivamente alla stesura di norme per la conservazione, valide in ambito europeo. Acquisire un approccio scientifico quale presupposto per procedere alla pianificazione più corretta possibile di un intervento conservativo e per garantire la massima efficacia e durabilità dell intervento stesso. Ipotesi articolazione: 20 ore, periodo ottobre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Vicenza
5 L attualità della documentazione analogica; il problema della validazione della documentazione digitale; i nuovi scenari della compatibilità dei sistemi di lettura e di archiviazione Focalizzare le potenzialità e le criticità dei metodi di documentazione fotografica in relazione all esigenza pratica di documentare gli interventi conservativi in modo attendibile e qualitativamente consono Ipotesi articolazione: 20 ore, periodo luglio 2012 (venerdì e sabato) Sede: Treviso
6 excursus storico sui metodi di messa in sicurezza; risk assessment: sistemi di valutazione del rischio in previsione di eventi naturali (terremoti, alluvioni ) e previsioni di messa in sicurezza del patrimonio culturale; criteri di manipolazione, imballaggio e movimentazione delle opere in base alla tipologia, nell attività museale e in quella espositiva temporanea; misurazione dei parametri ambientali nelle operazioni di spostamento e negli spazi espositivi acquisire conoscenze finalizzate alla messa in sicurezza delle opere in presenza di rischi ambientali; saper manipolare, imballare e movimentare le opere in sicurezza; saper valutare, in collaborazione con altre professionalità, le caratteristiche ambientali in funzione della corretta conservazione delle opere; saper decodificare un condition report Ipotesi articolazione: 50 ore, periodo giugno 2012 (venerdì e sabato) Sede: Vicenza
7 analisi di testi di recente pubblicazione che risultino particolarmente significativi per la professionalità del restauratore acquisire conoscenze aggiornate e spendibili nell attività pratica nonché in eventuali attività di ricerca e approfondimento scientifico; ampliare la casistica di riferimento in funzione delle scelte professionali Ipotesi articolazione: 20 ore, periodo luglio settembre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Treviso
8 Redazione di un progetto di restauro seguendo l iter tecnico-scientifico: analisi dello stato di conservazione del bene, individuazione delle interazioni oggettoambiente, individuazione delle cause di alterazione, proposte di intervento. Sviluppo di programmi o indagini di conservazione e di restauro, in collaborazione con altre figure professionali, orientati all individuazione delle cause del degrado. Sviluppo, con il concorso di altre professionalità, di proposte relative a metodologie da utilizzare per la conservazione preventiva e curativa. Acquisire conoscenze sul ruolo del restauratore concorrendo a partecipare al processo decisionale fin dalla fase d'ideazione del progetto di conservazione e di restauro e collaborando con le altre professionalità coinvolte. Preparare relazioni tecniche sui beni culturali e partecipazione alla diffusione di informazioni ottenute dall'indagine, dal trattamento o dalla ricerca. Ipotesi articolazione: 32 ore, periodo luglio settembre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Treviso
9 raggruppamenti di opere tecnicamente e tipologicamente affini nel territorio del Veneto e in relazione ad altre realtà geografiche: esemplificazioni conoscere manufatti peculiari della zona di riferimento professionale, in vista di potenziali specializzazioni tecniche Ipotesi articolazione: 20 ore, periodo luglio settembre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Treviso
10 Presentazione delle caratteristiche chimico-fisiche dei composti/ miscele utilizzati per la rimozione di materiali di deposito, di prodotti di alterazione, di materiali di trattamento usati in precedenti restauri. Individuazione della potenziale aggressività sul substrato originale e descrizione delle metodologie analitiche che si possono utilizzare per la valutazione dell efficacia e nocività. Applicazione in laboratorio dei vari sistemi di pulitura e controllo analitico della loro potenziale aggressività. Acquisire conoscenze di tipo teorico-pratico riguardo i vari metodi di pulitura tradizionali in relazione alle caratteristiche dei metodi innovativi da poco sperimentati e altri in fase di sperimentazione. Valutare la potenziale aggressività dei metodi di pulitura. Ipotesi articolazione: 100 ore, di cui 80 di laboratorio, periodo settembre - novembre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Thiene e Vicenza
11 Presentazione delle caratteristiche chimico-fisiche dei composti/miscele utilizzati per la rimozione di materiali di trattamento usati in precedenti restauri. Caratteristiche dei tensioattivi utilizzati in particolari formulazioni. L uso dei chelanti: equilibri di formazione, cinetica e costanti di stabilità metallo-chelante. Individuazione della criticità di utilizzo di composti/miscele complessanti e chelanti in relazione alla potenziale aggressività nei confronti del substrato originario e descrizione delle metodologie analitiche che si possono utilizzare per la valutazione dell efficacia e nocività. Acquisire conoscenze di tipo teorico-pratico riguardo i vari metodi di pulitura tradizionali in relazione alle caratteristiche dei metodi innovativi da poco sperimentati e altri in fase di sperimentazione. Valutare la potenziale aggressività dei metodi di pulitura. Ipotesi articolazione: 100 ore, di cui 80 di laboratorio, periodo settembre - ottobre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Thiene e Vicenza
12 Excursus delle tecnologie innovative utilizzate nelle operazioni di pulitura, consolidamento e protezione dei manufatti. dei sistemi recentemente introdotti nella prassi conservativa e di altri sistemi in fase di sperimentazione. Validazione delle tecnologie in relazione alla loro efficacia e nocività mediante applicazioni di laboratorio e verifica contestuale con procedure analitiche nei laboratori scientifici. Acquisire le conoscenze di tipo teorico-pratico riguardo i sistemi sperimentati in laboratorio. Acquisire conoscenze di tipo metodologico, servendosi di procedure analitiche di carattere scientifico per la verifica dell efficacia e della nocività dei sistemi di trattamento. Ipotesi articolazione: 100 ore, di cui 80 di laboratorio, periodo novembre - dicembre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Thiene e Vicenza
13 Il restauro dei dipinti contemporanei: dalle tecniche di intervento tradizionali alle metodologie innovative. La casistica delle tipologie di degrado e le modalità di intervento sui materiali del 900. Storia dell arte contemporanea, dal collage all installazione: le nuove regole della creazione artistica tra ideologia, polimaterismo, sperimentazione, deperibilità; limiti, potenzialità e specificità della conservazione nell epoca dell arte come riflessione estetica; restauri di opere contemporanee: casi paradigmatici per la formulazione di una teoria. Acquisire le conoscenze relative alle problematiche legate all ideazione, progettazione, costruzione e realizzazione di opere contemporanee, e le conoscenze di laboratorio inerenti le metodologie di trattamento dei materiali costituenti le opere polimateriche dell arte contemporanea. Ipotesi articolazione: 50 ore, di cui 40 di laboratorio, periodo ottobre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Fossalta di Portogruaro (VE)
14 Identificazione della carta che viene proposta al restauro e riconoscimento del materiale che possa essere sulla carta; progetto e proposta dell intervento conservativo; alcune tecniche di restauro straordinario. Introduzione alla Carta Comune, Patinata, Trasparente, Sensibilizzata, Cartoni, ecc.; analisi e tecnologie per l identificazione delle componenti; degradazione ed interazione con gli elementi che costituiscono un opera mista; alcune proposte per la Conservazione/Restauro; come gestire un piano di emergenza per il recupero di un archivio/collezione contemporaneo; quali tutele per lo spostamento e la giacenza in deposito. Acquisire conoscenze di laboratorio sulle tecniche di restauro dei materiali cartacei,e conoscenze delle analisi per l identificazione della composizione del materiale e dei processi di degrado. Ipotesi articolazione: 50 ore, di cui 40 di laboratorio, periodo novembre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Fossalta di Portogruaro (VE)
15 La conoscenza dei parametri fisici e chimici che caratterizzano l intorno ambientale del manufatto sono di fondamentale importanza per lo studio dei processi di degrado. Il monitoraggio ambientale di tipo chimico, fisico e biologico permette di individuare i fattori di alterazione responsabili del degrado. La conservazione preventiva mediante la realizzazione di opportuni sistemi di stabilizzazione ambientale rappresenta una fase innovativa nei metodi da utilizzare per la conservazione del patrimonio culturale. Monitoraggi ambientali, vetrine climatizzate, ambienti termoigrometricamente controllati. Acquisire le conoscenze di tipo teorico e pratico per la corretta impostazione di campagne di rilevamento ambientale finalizzate all individuazione del ruolo dell ambiente sui fenomeni di degrado. Sviluppare un approccio verso la conservazione preventiva al fine di evitare di intervenire con una conservazione curativa. Ipotesi articolazione: 100 ore, di cui 40 di laboratorio, periodo ottobre - novembre 2012 (venerdì e sabato) Sede: Padova
16 Presentazione di casi di studio pilota relativi a facciate dipinte affrescate nell area veneta e con sperimentazione di metodologie innovative di pulitura e protezione delle superfici. Presentazione di progetti diagnostici con indagini scientifiche e metodologie di intervento per tipologie complesse di manufatti. Presentazione di casi di studio particolarmente complessi riscontrati a livello europeo ed extra-europeo. Acquisire conoscenze su metodologie di studio applicate a specifiche tipologie di degrado e alla conseguente interpretazione diagnostica. Acquisire conoscenze sull applicazione di metodi di pulitura, consolidamento e protezione in relazione alle specificità dei manufatti considerati. Ipotesi articolazione: 80 ore, periodo dicembre 2012 febbraio 2013 (venerdì e sabato) Sede: Este (PD)
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