PROGETTO AREE A RISCHIO ED A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO. a.s. 2016/17
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- Benvenuto Leonzio Carrara
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1 PROGETTO AREE A RISCHIO ED A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO a.s. 2016/17 1
2 ALL.POF a.s. 2016/17 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Scuola dell infanzia-scuola primaria-scuola secondaria di 1 a indirizzo musicale BOER-VERONA TRENTO Via XXIV Maggio, MESSINA Tel /fax MEIC C.F [email protected] [email protected] PROGETTO AREE A RISCHIO ED A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO ANNO SCOLASTICO 2016/17 Codice meccanografico della Scuola MEIC Tipologia e ISTITUTO COMPRENSIVO Denominazione della Indirizzo Via XXIV Maggio 84 CAP Comune (Provincia) MESSINA Telefono Fax Referente progetto Ins. Francesca Pasquanucci TITOLO DEL PROGETTO Il giardino dei fiori e delle farfalle Progetto per l attuazione di interventi in area a rischio contro La dispersione scolastica e l emarginazione sociale Esigenze formative Destinatari: tipologie e caratteristiche peculiari Azioni previste Risultati attesi 2
3 Esigenze formative FINALITA : Prevenire e contrastare la dispersione scolastica e l'insuccesso formativo di tutti gli alunni che frequentano l istituto comprensivo, in particolare di quelli che incontrano difficoltà nel passaggio da un ordine all altro, programmando attività di recupero motivazionale e cognitivo. ANALISI DEL CONTESTO: L Istituto Comprensivo è costituito da due plessi distanti circa un chilometro, con realtà territoriali e sociologiche diverse. Il plesso Luigi Boer si trova in una zona centrale della città caratterizzata dalla presenza di diverse attività commerciali e residenza di numerose comunità filippine, srilanchesi e cinesi; comprende la scuola dell infanzia, la scuola primaria e due corsi di scuola secondaria di primo grado. La realtà in cui si opera in tale contesto è eterogenea per la presenza di alunni in condizioni di svantaggio socio-culturale, molti di loro appartengono a famiglie extracomunitarie, che non sono in grado di seguire i propri figli nell esecuzione dei compiti assegnati dai docenti, per difficoltà sia di tipo logistico e di tipo linguistico. Negli ultimi anni si è registrata anche la presenza di alunni NAI, minori extracomunitari non accompagnati, per i quali emerge fortemente l esigenza di formazione sulla lingua italiana come L2. Il plesso di scuola secondaria di primo grado Verona Trento, di contro, si trova nel cuore del IV quartiere, che è caratterizzato dalla presenza di numerosi uffici pubblici e scuole secondarie di II grado, dove si registrano problematiche diverse. In generale le famiglie, nella maggioranza seguono la vita scolastica dei propri figli, ma ve ne sono altre che tendono a sottovalutare le difficoltà di adattamento alle richieste dello studio a causa di disagi emotivi di varia natura, che causano ritardi nel raggiungimento dei traguardi previsti dalle Indicazioni Nazionali. In questa realtà recentemente sono presenti anche alunni di provenienza straniera. La scuola, volendo garantire il pieno successo formativo di tutti gli alunni, si pone il problema di essere realmente aperta a tutti, trasformare in risorse le diversità eliminando gli ostacoli che ne impediscono la piena realizzazione. OBIETTIVI FORMATIVI: E d u c a r e gli a l u n n i ad u n a p a r t e c i p a z i o n e d e m o c r a t i c a e consapevole; Porre le basi per sviluppare abilità, conoscenze e capacità operative necessarie alla progressiva acquisizione delle competenze didattiche e d i q u e l l e socio- relazionali; 3
4 Supportare i più sensibili e fragili nelle fasi più critiche del percorso scolastico, prevenendo l insuccesso formativo, spesso causa dell abbandono scolastico, in particolare nelle fasi di passaggio da un ordine all altro. Attraverso la sperimentazione di metodologie didattiche innovative ed alternative, sia nei percorsi curriculari che extracurriculari, e la messa a punto di Progetti Ponte condivisi, si valorizzerà lo studente come risorsa e lo si motiverà nella crescita educativa e culturale in un contesto di pari opportunità. Il piano programmatico prevede le seguenti principali azioni progettuali: Tutoraggio e accompagnamento nelle attività curriculari del I ciclo d istruzione dalla scuola dell infanzia alla secondaria di primo grado, per l adozione di metodologie innovative e trasversali, che consentano di suscitare e potenziare la motivazione negli allievi; Azioni per il pre-orientamento e orientamento in uscita dalla scuola secondaria di I grado e per l accoglienza nella scuola superiore di II grado, considerando che nella vita del preadolescente, il passaggio fra i vari ordini e cicli di scuola rappresenta uno snodo fondamentale, ricco di attese ma anche di insidie; Progettazione partecipata e realizzazione di attività curriculari ed extracurriculari mirate: o al contrasto dell illegalità, del bullismo, dell emarginazione e del degrado ambientale e sociale; o alla promozione della legalità; o allo sviluppo della socializzazione, della cooperazione e l autonomia personale. Destinatari: tipologie e caratteristiche peculiari Le attività formative, quindi, sono indirizzate prevalentemente ad alunni che presentano problematiche di disagio sociale, forte demotivazione, scarso attaccamento allo studio e insuccesso scolastico, con problematiche familiari e disagi socio-comportamentali. Il progetto è rivolto, inoltre, agli alunni stranieri di prima e seconda generazione che in modo cospicuo frequentano la nostra scuola, agli alunni NAI e a tutti quelli che intendono partecipare al fine di acquisire altre forme di conoscenze e competenze spendibili nel contesto di vita (life skills). Oltre agli alunni si prevede la partecipazione attiva dei genitori per rafforzare i legami familiari intergenerazionali, sviluppare attaccamento parentale e senso di appartenenza al territorio e, infine, migliorare le dinamiche all interno del nucleo familiare. 4
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6 Risultati attesi Il progetto mira a mettere in campo delle forze in grado di puntare l attenzione sugli tutti gli alunni dell istituto, partendo dal presupposto che ciascuno è fonte di arricchimento per tutto il contesto scolastico. I risultati attesi, pertanto, dovranno essere: Effettuare esperienze formative per favorire la capacità di integrarsi con gli altri. Rispettare le regole come e l e m e n t o f o n d a m e n t a l e di educazione alla legalità, p e r p r e v e n i r e i pericoli d e l l emarginazione sociale e delle devianze giovanili; Ridurre la marginalità sociale, attraverso la condivisione collettiva di tempi e spazi scolastici; Alimentare la partecipazione responsabile, tale da permettere all alunno di ampliare i suoi orizzonti culturali nella difesa dell identità personale contrapposta alla cultura della strada. In base alla scansione temporale, ai supporti didattici, alla qualificazione dei docenti impegnati si prevede, alla fine dell attività formativa, l acquisizione di competenze spendibili in altri ambiti disciplinari In definitiva ci si aspetta come ricaduta del progetto di: combattere la dispersione scolastica favorire la crescita culturale, il successo, ed eliminare il disagio scolastico stimolare la predisposizione all integrazione socioculturale recuperare, potenziare e sviluppare competenze e abilità di base favorire l educazione interculturale 6
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