Come collimare le ottiche Newton

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Come collimare le ottiche Newton"

Transcript

1 Come collimare le ottiche Newton Guida pratica di Albino Carbognani Dipartimento di Fisica Università di Parma Versione del 30 aprile 1998 Il telescopio con schema ottico Newton è molto diffuso fra gli astrofili,sia per le buone prestazioni di cui è capace sia per i prezzi ragionevoli rispetto ad altre configurazioni ottiche (rifrattori & Schmidt-Cassegrain). Lo schema ottico di questo tipo di telescopio è rappresentato in Fig.1. Fig1: schema ottico di un telescopio Newton La radiazione ottica incide su uno specchio concavo a sezione parabolica (il "primario") e viene focalizzata su un secondo specchio piano di profilo ellittico (il "secondario") inclinato di 45 gradi, che la riflette verso l'oculare posto lateralmente al tubo ottico. L'utilizzo della sola riflessione permette di avere immagini esenti da aberrazione cromatica (l'angolo di riflessione è lo stesso a tutte le frequenze) mentre la forma parabolica del primario elimina l'aberrazione sferica: tutte le parti dello specchio focalizzano in un solo punto. Il rapporto fra gli assi maggiore (a) e minore (b) del secondario vale radice di 2. Vista la sua posizione una parte della radiazione incidente viene intercettata dal secondario. La presenza di questo specchietto degrada leggermente le immagini. Per esprimere in modo quantitativo l'influenza del secondario sulla qualità delle immagini si

2 introduce il fattore di occlusione Oc, definito come il rapporto fra il diametro del supporto del secondario (d) e il diametro del primario (D): Oc=d/D Alcuni adottano il valore di b al posto di d ma ciò non è corretto perchè di solito d > b. Solo se b > d questa sostituzione è corretta. Se Oc è minore di 0.2 il degrado dell'immagine è quasi inavvertibile e le prestazioni saranno buone, anche per l'osservazione ad alta risoluzione dei pianeti. Per gli Schimidt-Cassegrain commerciali Oc vale circa Attenzione che molte ditte (ad esempio la Meade) forniscono come valore dell'ostruzione il quadrato di Oc, ottenendo così numeri apparentemente inferiori alla soglia di 0.2 (0.35*0.35=0.12). Per avere il massimo delle prestazioni da un telescopio Newton di questo tipo, gli assi di simmetria del principale, del secondario e del tubo portaoculari devono giacere sullo stesso piano e formare certi angoli fra di loro. La procedura di collimazione che vedremo fra poco serve per raggiungere questa condizione ottimale. In quanto segue si assume che l'asse del portaoculare sia ortogonale (per costruzione) alla superficie del tubo ottico. FASE I Lo specchio secondario è collegato al tubo ottico con uno o più sostegni, detti "razze". Sul retro dello specchio di solito sono presenti 4 viti, una centrale che fissa lo specchio e 3 ai bordi che servono per variarne l'inclinazione. Saranno queste ultime ad essere avvitate o svitate durante la collimazione. Per prima cosa bisogna verificare (con un righello va benissimo) che la lunghezza delle razze sia la stessa per tutte, in questo modo si è sicuri che il secondario si trovi sull'asse del tubo ottico. Se non è così si deve agire sulle viti che collegano le razze al tubo per raggiungere la condizione di pari lunghezza. Nei telescopi economici e con poche pretese il secondario è fisso, in questo caso cè solo da sperare che la casa costruttrice lo abbia sistemato al posto giusto. FASE II Durante il giorno rivolgere il telescopio verso un fondo molto luminoso come il cielo diurno o una parete bianca illuminata dal Sole (senza il tappo che chiude il tubo ottico!). Togliere l'oculare dal portaoculare e, ponendo l'occhio al centro, guardarvi dentro. Per aiutare l'occhio a rimanere al centro del tubo portaoculari si può utilizzare un portapellicole con un piccolo foro al centro (3-4 mm sono sufficienti). Quello che vedrete sarà molto simile a quanto rappresentato nella Fig.2.

3 Fig2: primario e secondario non collimati Notare che, nonostante il secondario sia ellittico, visto dal portaoculare appare perfettamente circolare: questo è un effetto di proiezione. Se ciò non si verifica vuol dire che non è rivolto verso il tubo portaoculari, quindi bisogna ruotare il secondario attorno al proprio asse allentando la vite centrale che lo collega alle razze, fino ad ottenere la circolarità desiderata. Ora la mossa successiva consiste nell'allineare il secondario. Agendo sulle viti poste dietro a questo specchio e guardando contemporaneamente dall'oculare si porterà la riflessione del primario al centro del secondario, come rappresentato in Fig.3.

4 Fig3: secondario allineato primario no Ora il secondario è centrato perchè riesce a "vedere" il principale posto sul fondo del tubo ottico. Resta da allineare il primario agendo sulle viti che si trovano sul fondo della sua cella. Di solito sono 3 viti, o 3 coppie di viti, da avvitare o svitare. Ruotando le viti del primario si deve fare in modo che la riflessione del portaoculare sia al centro del secondario e quindi concentrica a quella del primario, come mostrato in Fig.4. Fig4: secondario e primario allineati A questo punto le ottiche sono centrate, almeno in prima approssimazione. Si può decidere di raffinare la centratura o lasciare perdere se le immagini sono soddisfacenti. Per proseguire si deve attendere il calare della notte e leggere la fase III. FASE III Per la centratura fine si punta una stella di prima grandezza e a grande altezza sull'orizzonte (per minimizzare la turbolenza atmosferica). Usando un oculare ad alto ingrandimento si porta la stella al centro del campo e si esamina la figura di diffrazione intra ed extra focale. Se il pallino centrale (macchia di Poisson) non è al centro dell'immagine si deve agire sulle viti del principale fino ad ottenere la centratura definitiva. La procedura di collimazione è più veloce se si viene assistiti da una seconda persona che ruota le viti del principale mentre si è all'oculare. Osservazione

5 La stessa procedura per la collimazione delle ottiche valida per i Newton si applica anche ai Cassegrain. La maggioranza dei rifrattori sono venduti già collimati (o almeno dovrebbero esserlo...vedi il Venere dell'antares) e non hanno viti di regolazione. Se si trova un esemplare che fallisce la fase III, va rispedito all'importatore per la centratura.naturalmente può rivelarsi una operazione costosa per cui è bene attenersi alla regola aurea n.1: provare un telescopio prima di pagarlo. Gli Schimidt-Cassegrain hanno solo le viti di regolazione per il secondario, il primario dovrebbe essere già collimato. Avvertenza 1 Per Newton con rapporti d'apertura maggiori di F/5 il centro del secondario non deve coincidere con il centro del tubo ottico, pena l'introduzione di astigmatismo quando si esegue la procedura di collimazione di cui sopra. Il valore approssimato della traslazione è dato dalla formula: l=d*d/(4*f) dove d è l'asse minore del secondario, D e F il diametro e la focale del primario. La traslazione va fatta dalla parte opposta al portaoculare, per conoscerne l'entità esatta vedi la bibliografia. Avvertenza 2 Le ottiche dei telescopi a specchio tendono a disallinearsi piuttosto facilmente per via dei piccoli giochi che devono essere mantenuti fra cella e primario (altrimenti lo specchio si deforma). Periodicamente è bene controllare la collimazione ottica ripetendo la fase III. Dopo la collimazione si può eseguire uno Star test sulle ottiche del telescopio. Bibliografia J.Texereau, "How to Make a Telescope", II ed., Willmann-Bell, Link utili Collimazione dei Newton (in inglese) FAQ about Collimating a Newtonian telescope

Collimazione dei telescopi Newtoniani e Schmidt-Cassegrain

Collimazione dei telescopi Newtoniani e Schmidt-Cassegrain Collimazione dei telescopi Newtoniani e Schmidt-Cassegrain La collimazione delle ottiche di un telescopio è una operazione fondamentale, che a seconda dello strumento utilizzato e delle nostre esigenze

Dettagli

Indicazioni per collimare il newton Vixen R200SS COLLIMAZIONE NEWTON VIXEN R200SS. (Cristiano Tuffanelli 2011)

Indicazioni per collimare il newton Vixen R200SS COLLIMAZIONE NEWTON VIXEN R200SS. (Cristiano Tuffanelli 2011) Indicazioni per collimare il newton Vixen R200SS COLLIMAZIONE NEWTON VIXEN R200SS (Cristiano Tuffanelli 2011) La collimazione delle ottiche è di fondamentale importanza, per ogni tipo di strumento, a lente

Dettagli

La centratura delle ottiche con. un collimatore ottico. Gianpaolo Pizzetti Unione Astrofili Bresciani Osservatorio Serafino Zani Lumezzane

La centratura delle ottiche con. un collimatore ottico. Gianpaolo Pizzetti Unione Astrofili Bresciani Osservatorio Serafino Zani Lumezzane La centratura delle ottiche con un collimatore ottico Gianpaolo Pizzetti Unione Astrofili Bresciani Osservatorio Serafino Zani Lumezzane Premessa Il gravoso problema del corretto allineamento delle ottiche

Dettagli

Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici

Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici Ottica geometrica In ottica geometrica si analizza la formazione di immagini assumendo che la luce si propaghi in modo rettilineo

Dettagli

Manuale di istruzioni per l uso

Manuale di istruzioni per l uso Manuale di istruzioni per l uso Omegon N114/900 EQ-1 Versione italiana 9.2016 Rev. A, Art. N 11266 Omegon N 114/900 EQ-1 Congratulazioni per aver acquistato il nuovo Omegon N 114/900 EQ-1. Questo telescopio

Dettagli

MISURA DI LUNGHEZZE D ONDA CON UNO SPETTROSCOPIO A RETICOLO DI DIFFRAZIONE

MISURA DI LUNGHEZZE D ONDA CON UNO SPETTROSCOPIO A RETICOLO DI DIFFRAZIONE MISURA DI LUNGHEZZE D ONDA CON UNO SPETTROSCOPIO A RETICOLO DI DIFFRAZIONE Il reticolo di diffrazione può essere utilizzato per determinare la lunghezza d onda di una radiazione monocromatica. Detto d

Dettagli

PROCEDURA TECNICA SULLA MANUTENZIONE DELLE OTTICHE DEL TELESCOPIO ZEISS DA 60cm DI LOIANO

PROCEDURA TECNICA SULLA MANUTENZIONE DELLE OTTICHE DEL TELESCOPIO ZEISS DA 60cm DI LOIANO PROCEDURA TECNICA SULLA MANUTENZIONE DELLE OTTICHE DEL TELESCOPIO ZEISS DA 60cm DI LOIANO RAPPORTO TECNICO 08-2009-02 Versione 1.0 I. Bruni¹, C. Ciattaglia¹, G. Cosentino² ¹ INAF Osservatorio Astronomico

Dettagli

Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici

Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici Ottica geometrica In ottica geometrica si analizza la formazione di immagini assumendo che la luce si propaghi in modo rettilineo

Dettagli

6 CORSO DI ASTRONOMIA

6 CORSO DI ASTRONOMIA 6 CORSO DI ASTRONOMIA Il Telescopio, dall antichità ai giorni nostri 5 marzo 2016 spiegazioni di Giuseppe Conzo Parrocchia SS. Filippo e Giacomo Oratorio Salvo D Acquisto SOMMARIO Nascita di strumenti

Dettagli

La riflessione: formazione delle immagini 2016

La riflessione: formazione delle immagini 2016 Vogliamo provare che l immagine prodotta da uno specchio piano, si trova alla stessa distanza della sorgente dallo specchio. Con riferimento alla figura, vogliamo provare che AC = CB. Per provare l affermazione,

Dettagli

Corso di Laurea in Astronomia. Laurea Triennale DISPENSE DI ESPERIMENTAZIONI DI FISICA 2

Corso di Laurea in Astronomia. Laurea Triennale DISPENSE DI ESPERIMENTAZIONI DI FISICA 2 Corso di Laurea in Astronomia Laurea Triennale DISPENSE DI ESPERIMENTAZIONI DI FISICA A.A. 01-013 Indice 1 Introduzione 5 1.1 Indice di rifrazione.............................. 5 1. Riflessione e rifrazione............................

Dettagli

Collimare telescopio newtoniano tramite oculare "Cheshire" di Luca Cassioli

Collimare telescopio newtoniano tramite oculare Cheshire di Luca Cassioli Collimare telescopio newtoniano tramite oculare "Cheshire" di Luca Cassioli Libero adattamento della pagina di John W. Reed Introduzione Un oculare Cheshire è un dispositivo particolare che, pur venendo

Dettagli

Microscopia (specchi, lenti, ecc.) Principio generale per cui si creano le immagini nel nostro occhio:

Microscopia (specchi, lenti, ecc.) Principio generale per cui si creano le immagini nel nostro occhio: Microscopia (specchi, lenti, ecc.) Principio generale per cui si creano le immagini nel nostro occhio: Specchi piani O e un oggetto (= sorgente di luce), nel caso piu semplice e puntiforme Immagine virtuale

Dettagli

Effetto convergente di uno specchio concavo: osservazione. Dimostrare la riflessione di raggi paralleli su uno specchio concavo

Effetto convergente di uno specchio concavo: osservazione. Dimostrare la riflessione di raggi paralleli su uno specchio concavo ESPERIENZA 7 Effetto convergente di uno specchio concavo: osservazione 1. Argomenti Dimostrare la riflessione di raggi paralleli su uno specchio concavo 2. Montaggio Fig. 1 3. Note al montaggio 3.1 Fissare

Dettagli

ESPERIENZA 8 Effetto divergente di uno specchio convesso: osservazione

ESPERIENZA 8 Effetto divergente di uno specchio convesso: osservazione ESPERIENZA 8 Effetto divergente di uno specchio convesso: osservazione 1. Argomenti Osservare la riflessione di raggi paralleli su uno specchio convesso 2. Montaggio Fig.1. 3. Note al montaggio 3.1 Fissare

Dettagli

DETERMINAZIONE DELL INDICE DI RIFRAZIONE DI UN PRISMA DI VETRO CON UNO SPETTROSCOPIO E MISURA DI LUNGHEZZE D ONDA

DETERMINAZIONE DELL INDICE DI RIFRAZIONE DI UN PRISMA DI VETRO CON UNO SPETTROSCOPIO E MISURA DI LUNGHEZZE D ONDA DETERMINAZIONE DELL INDICE DI RIFRAZIONE DI UN PRISMA DI VETRO CON UNO SPETTROSCOPIO E MISURA DI LUNGHEZZE D ONDA Per un prisma di vetro posto nella condizione di deviazione minima sussiste la seguente

Dettagli

Ottica Geometrica. (λà 0 trascuriamo i fenomeni di diffrazione )

Ottica Geometrica. (λà 0 trascuriamo i fenomeni di diffrazione ) Ottica Geometrica Ottica Geometrica Metodo approssimato che permette di studiare il comportamento della luce quando incontra discontinuità nello spazio in cui si propaga, nei casi in cui la lunghezza d

Dettagli

LA COLLIMAZIONE DEI TELESCOPI RIFLETTORI NEWTONIANI

LA COLLIMAZIONE DEI TELESCOPI RIFLETTORI NEWTONIANI LA COLLIMAZIONE DEI TELESCOPI RIFLETTORI NEWTONIANI di Giuseppe BONGIORNI Prima di procedere nel presentare una breve guida sull'argomento della collimazione dei telescopi Newtoniani, che non intende essere

Dettagli

Ottica Geometrica. Si dividono solitamente in

Ottica Geometrica. Si dividono solitamente in aberrazioni Ottica Geometrica Le aberrazioni ottiche sono delle deformazioni o imprecisioni nella formazione delle immagini, dovute alla geometria delle lenti ed al comportamento della luce. Si dividono

Dettagli

Gruppo Freno a Disco MILLENNIUM

Gruppo Freno a Disco MILLENNIUM Manutenzione Sistema 7 7.1 7.2-16 16.1 16.2 meccanico Bassano Grimeca S.p.A. Via Remigia, 42 40068 S. Lazzaro di Savena (Bologna) Italy tel. +39-0516255195 fax. +39-0516256321 www.grimeca.it [email protected]

Dettagli

TEODOLITE. a.a ABILITA' INFORMATICHE - RILIEVO DIGITALE INTEGRATO PROF. ARCH. ORNELLA ZERLENGA / ARCH. VINCENZO CIRILLO

TEODOLITE. a.a ABILITA' INFORMATICHE - RILIEVO DIGITALE INTEGRATO PROF. ARCH. ORNELLA ZERLENGA / ARCH. VINCENZO CIRILLO O Il TEODOLITE è uno strumento ottico a cannocchiale che permette di misurare angoli azimutali e zenitali. Le parti principali del teodolite sono il cannocchiale, collegato mediante due perni all alidada,

Dettagli

I prolungamenti di due raggi riflessi si incrociano in un punto che diventa l'immagine dell'oggetto.

I prolungamenti di due raggi riflessi si incrociano in un punto che diventa l'immagine dell'oggetto. Riflessione e specchi Immagini reali e immagini virtuali Abbiamo applicato le leggi della riflessione per studiare le immagini che si vengono a creare in presenza di uno specchio piano. L'immagine che

Dettagli

Telescopi ed aberrazioni ottiche

Telescopi ed aberrazioni ottiche Centro Osservazione e Divulgazione Astronomica Siracusa Emanuele Schembri Telescopi ed aberrazioni ottiche Siracusa,, 30 aprile 2010 Definizione Le aberrazioni ottiche sono difetti apparenti del comportamento

Dettagli

-

- STAZIONE TOTALE E costituita dal sistema basetta-base, che viene fissato sulla testa rettificata del treppiede di supporto, dall alidada, un dispositivo a U che si innesta sulla base tramite un perno (attorno

Dettagli

CORRETTORE DI COMA RCC I PER OTTICHE NEWTON

CORRETTORE DI COMA RCC I PER OTTICHE NEWTON CORRETTORE DI COMA RCC I PER OTTICHE NEWTON CHE COSA E Il Correttore di Coma RCC I è un accessorio ottico progettato per telescopi Newton con specchi parabolici di rapporto focale compreso tra f/3.5 ed

Dettagli

SPECCHI. Dalla posizione dell'immagine non emergono raggi luminosi; essa si trova sull'immaginario prolungamento dei raggi di luce riflessa.

SPECCHI. Dalla posizione dell'immagine non emergono raggi luminosi; essa si trova sull'immaginario prolungamento dei raggi di luce riflessa. SPECCHI SPECCHI PIANI Per specchio si intende un dispositivo la cui superficie è in grado di riflettere immagini di oggetti posti davanti a essa. Uno specchio è piano se la superficie riflettente è piana.

Dettagli

Grandezze fotometriche

Grandezze fotometriche Capitolo 3 Grandezze fotometriche 3.1 Intensità luminosa E una grandezza vettoriale di simbolo I. Ha come unità di misura la candela(cd). La candela è l unità di misura fondamentale del sistema fotometrico.

Dettagli

Costituisce l ingresso per la luce e la sua collimazione. E stata impiegata una fenditura con apertura regolabile mediante vite micrometrica.

Costituisce l ingresso per la luce e la sua collimazione. E stata impiegata una fenditura con apertura regolabile mediante vite micrometrica. Lo spettro solare prodotto da un prisma ci appare formato da una banda continua di colori dal rosso fino al blu-violetto. In realtà impiegando uno strumento (spettroscopio) di maggiore risoluzione si nota

Dettagli

5 Lenti e Specchi. Formazione immagini Specchi Superfici rifrangenti Lenti sottili Lenti spessi Punti cardinali

5 Lenti e Specchi. Formazione immagini Specchi Superfici rifrangenti Lenti sottili Lenti spessi Punti cardinali Laboratorio di didattica della Fisica (III modulo): Metodologie di insegnamento del Laboratorio di Ottica Formazione immagini Specchi Superfici rifrangenti Lenti sottili Lenti spessi Punti cardinali 5

Dettagli

Misurare la lunghezza focale di uno specchio Newton

Misurare la lunghezza focale di uno specchio Newton Misurare la lunghezza focale di uno specchio Newton Da gerlos http://gerlos.altervista.org/misurare-lunghezza-focale-specchio-newton In questa pagina mostro un semplice metodo per misurare la lunghezza

Dettagli

CLT di TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO. C.I. di Fisiologia Umana Modulo di Fisica Strumentale

CLT di TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO. C.I. di Fisiologia Umana Modulo di Fisica Strumentale CLT di TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO C.I. di Fisiologia Umana Modulo di Fisica Strumentale P. Calvini Potere risolutivo di uno strumento ottico Con potere risolutivo di uno strumento ottico s intende

Dettagli

Verifica e rettifica del sestante

Verifica e rettifica del sestante Verifica e rettifica del sestante Perché il principio ottico del sestante funzioni, la doppia riflessione deve avvenire su un piano parallelo a quello del lembo; per garantire questa condizione possono

Dettagli

La regola del parallelogramma

La regola del parallelogramma La regola del parallelogramma PREREQUISITI Per affrontare la prova lo studente deve sapere... La definizione di vettore La regola del parallelogramma Come si utilizza un dinamometro L unità di misura della

Dettagli

5 Fondamenti di Ottica

5 Fondamenti di Ottica Laboratorio 2B A.A. 2012/2013 5 Fondamenti di Ottica Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Lenti spessi Punti cardinali Ottica geometrica In ottica geometrica si analizza la formazione

Dettagli

Manutenzione del telescopio

Manutenzione del telescopio Manutenzione del telescopio ITALIANO Sebbene il telescopio richieda poca manutenzione, sarà bene ricordare alcune cose per assicurare le prestazioni ottimali del dispositivo. Ciascun tipo di modello ottico

Dettagli

Geometria Analitica Domande, Risposte & Esercizi

Geometria Analitica Domande, Risposte & Esercizi Geometria Analitica Domande, Risposte & Esercizi La parabola. Dare la definizione di parabola come luogo di punti La parabola è un luogo di punti, è cioè un insieme di punti del piano che verificano tutti

Dettagli

INTERFERENZA - DIFFRAZIONE

INTERFERENZA - DIFFRAZIONE INTERFERENZA - F. Due onde luminose in aria, di lunghezza d onda = 600 nm, sono inizialmente in fase. Si muovono poi attraverso degli strati di plastica trasparente di lunghezza L = 4 m, ma indice di rifrazione

Dettagli

1 S/f. M = A t = A + CT = 1 S f

1 S/f. M = A t = A + CT = 1 S f Ot Una lente sottile con focale f 50 mm è utilizzata per proiettare su di uno schermo l immagine di un oggetto posto a 5 m. SI determini la posizione T dello schermo e l ingrandimento che si ottiene La

Dettagli

a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Ottica 28/2/2006

a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Ottica 28/2/2006 a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Ottica 28/2/2006 Leggi dell ottica 1. Il raggio incidente, il raggio riflesso e il raggio rifratto giacciono sullo stesso piano 2.

Dettagli

Università degli Studi di Milano. Dipartimento di Fisica Corso di laurea triennale in FISICA. Anno accademico 2013/14. Figure utili da libri di testo

Università degli Studi di Milano. Dipartimento di Fisica Corso di laurea triennale in FISICA. Anno accademico 2013/14. Figure utili da libri di testo Università degli Studi di Milano Dipartimento di Fisica Corso di laurea triennale in FISICA Anno accademico 2013/14 Figure utili da libri di testo Onde & Oscillazioni Corso A Studenti con il cognome che

Dettagli

KN-SCOPE60 TELESCOPIO RIFLETTORE ANLEITUNG MANUAL MODE D EMPLOI GEBRUIKSAANWIJZING MANUAL DE USO MANUALE KÄYTTÖOHJE HASZNÁLATI ÚTMUTATÓ BRUKSANVISNING

KN-SCOPE60 TELESCOPIO RIFLETTORE ANLEITUNG MANUAL MODE D EMPLOI GEBRUIKSAANWIJZING MANUAL DE USO MANUALE KÄYTTÖOHJE HASZNÁLATI ÚTMUTATÓ BRUKSANVISNING KN-SCOPE60 TELESCOPIO RIFLETTORE MANUAL ANLEITUNG MODE D EMPLOI GEBRUIKSAANWIJZING MANUALE MANUAL DE USO HASZNÁLATI ÚTMUTATÓ KÄYTTÖOHJE BRUKSANVISNING NÁVOD K POUŽITÍ Česky Svenska Suomi Magyar Español

Dettagli

OTTICA GEOMETRICA. L ottica geometrica è valida quando la luce interagisce solo con oggetti di dimensioni molto maggiori della sua lunghezza d onda.

OTTICA GEOMETRICA. L ottica geometrica è valida quando la luce interagisce solo con oggetti di dimensioni molto maggiori della sua lunghezza d onda. Un raggio di luce si propaga rettilineamente in un mezzo omogeneo ed isotropo con velocità: c v =, n > 1 n OTTICA GEOMETRICA L ottica geometrica è valida quando la luce interagisce solo con oggetti di

Dettagli

Rifrattore Acromatico MEADE LXD75 EMC

Rifrattore Acromatico MEADE LXD75 EMC Rifrattore Acromatico MEADE LXD75 EMC In questa recensione analizzeremo il rifrattore acromatico MEADE LXD75 EMC acquistato in data 24/01/2014 presso il negozio Miotti Ottica di Milano. Il telescopio,

Dettagli

Dispositivo per i coltelli delle pialle SVH 320

Dispositivo per i coltelli delle pialle SVH 320 Dispositivo per i coltelli delle pialle SVH 320 FERRI DI PIALLA IN ACCIAIO HSS Gestisce qualsiasi lunghezza. Larghezza minima (a) 13 mm. Non è possibile eseguire l affilatura di ferri in acciaio al carburo

Dettagli

Una replica fedele del cannocchiale di Galileo

Una replica fedele del cannocchiale di Galileo Una replica fedele del cannocchiale di Galileo Enzo Rossi Era ovvio che l anno 2009 sarebbe stato un momento in cui tutta l umanità nella ricorrenza del 400esimo dalle prime osservazioni del cielo effettuate

Dettagli

Esercizi selezionati per l esame scritto del corso di Fotonica. Laser

Esercizi selezionati per l esame scritto del corso di Fotonica. Laser Esercizi selezionati per l esame scritto del corso di Fotonica Laser Si consideri un laser Nd-YAG con cavità ad anello (vedi figura). Il cristallo Nd-YAG ha lunghezza L = 2.5 cm e R A = R C = 100%. Supponendo

Dettagli

KIT PER TAPPARELLA 50Nm

KIT PER TAPPARELLA 50Nm KIT PER TAPPARELLA 50Nm STANDARD VERSIONE RADIO Istruzioni ed avvertenze per l installatore Attenzione: per la sicurezza delle persone è importante rispettare queste istruzioni. Conservate questo manuale

Dettagli

UPGRADE CELESTRON C9,25

UPGRADE CELESTRON C9,25 UPGRADE CELESTRON C9,25 Pur essendo un ottimo strumento il C9,25 presenta alcune problematiche in astrofotografia (specie per le lunghe pose), infatti lo specchio primario soffre dei famosi mirror flop

Dettagli

MANUALE TECNICO RUOTE 2013

MANUALE TECNICO RUOTE 2013 MANUALE TECNICO RUOTE 2013 ROAD CYCLOCROSS PISTA SCHEDE MANUTENZIONE GRUPPO TIPOLOGIA OPERAZIONE REVISIONE DESCRIZIONE RUOTE STRADA MOVIMENTO CONO / CALOTTA 002 1/2011 SMONTAGGIO E RIMONTAGGIO MOZZO ANTERIORE

Dettagli

Travelscope 70. Caratteristiche ottiche. Cod. CE21035

Travelscope 70. Caratteristiche ottiche. Cod. CE21035 Travelscope 70 Cod. CE21035 Il Travelscope 70 è un cannocchiale terrestre ultra-compatto, dotato di treppiede con testa a due movimenti e comodo zaino per il trasporto. Ottimo per l osservazione panoramica

Dettagli

Ruota eolica con dondolo

Ruota eolica con dondolo 1 0 6. 0 6 1 Ruota eolica con dondolo Accessori necessari per la realizzazione: righello, compasso, matita carta vetrata cesoia da orefice oppure da lamiera chiave esagonale (M4 = SW 7 mm) cacciavite a

Dettagli

UNITÀ DIDATTICA 5 LA RETTA

UNITÀ DIDATTICA 5 LA RETTA UNITÀ DIDATTICA 5 LA RETTA 5.1 - La retta Equazione generica della retta Dalle considerazioni emerse nel precedente capitolo abbiamo compreso come una funzione possa essere rappresentata da un insieme

Dettagli

Appunti di informatica. Lezione 3 anno accademico Mario Verdicchio

Appunti di informatica. Lezione 3 anno accademico Mario Verdicchio Appunti di informatica Lezione 3 anno accademico 2015-2016 Mario Verdicchio Numeri binari in memoria In un calcolatore, i numeri binari sono tipicamente memorizzati in sequenze di caselle (note anche come

Dettagli

UTILIZZARE IL VOSTRO TELESCOPIO OPERATIVITA DEL TELESCOPIO

UTILIZZARE IL VOSTRO TELESCOPIO OPERATIVITA DEL TELESCOPIO UTILIZZARE IL VOSTRO TELESCOPIO EQ-1 / EQ-2 ALLINEAMENTO DEL CERCATORE OPERATIVITA DEL TELESCOPIO 1) Puntare un oggetto sufficientemente distante e mettere a fuoco l immagine. 2) Una volta che l oggetto

Dettagli

Fliesenrahmen. Modell / Art.-Nr. NL CZ I RUS

Fliesenrahmen. Modell / Art.-Nr. NL CZ I RUS Fliesenrahmen Modell 1256.2 2.0/2011 Art.-Nr. 684136 NL CZ I RUS SK 560742 Fliesenrahmen A B C D E F G H I J 2 Fliesenrahmen K L M N O P 3 Informazioni sulle presenti istruzioni Le presenti istruzioni

Dettagli

Materiale occorrente:

Materiale occorrente: Materiale occorrente: n. 2 staffette di fissaggio con saldato bullone da 8MA (la staffetta viene venduta cosi) (sono quelle che vengono utilizzate per il fissaggio dei tubi ai muri) n. 2 viti e dadi da

Dettagli

LE LENTI E L OCCHIO UMANO Prof. Erasmo Modica [email protected]

LE LENTI E L OCCHIO UMANO Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LE LENTI E L OCCHIO UMANO Prof. Erasmo Modica [email protected] LE LENTI E LE LORO PROPRIETÀ Una lente è uno strumento costituito da un mezzo trasparente delimitato da due superfici curve, oppure da una

Dettagli

PROGRAMMA di FISICA Classe 2^ I a.s. 2013/14 Docente: Marcella Cotroneo

PROGRAMMA di FISICA Classe 2^ I a.s. 2013/14 Docente: Marcella Cotroneo PROGRAMMA di FISICA Classe 2^ I a.s. 2013/14 Docente: Marcella Cotroneo RIPASSO di alcune parti del programma svolto l anno scolastico precedente La misura delle grandezze fisiche e la notazione scientifica

Dettagli

Università degli Studi di Milano. Dipartimento di Fisica Corso di laurea triennale in FISICA. Anno accademico 2013/14. Figure utili da libri di testo

Università degli Studi di Milano. Dipartimento di Fisica Corso di laurea triennale in FISICA. Anno accademico 2013/14. Figure utili da libri di testo Università degli Studi di Milano Dipartimento di Fisica Corso di laurea triennale in FISICA Anno accademico 2013/14 Figure utili da libri di testo Onde & Oscillazioni Corso A Studenti con il cognome che

Dettagli

ESPERIMENTO 6: OTTICA GEOMETRICA E DIFFRAZIONE

ESPERIMENTO 6: OTTICA GEOMETRICA E DIFFRAZIONE ESPERIMENTO 6: OTTICA GEOMETRICA E DIFFRAZIONE Scopo dell esperimento: studiare l ottica geometrica e i fenomeni di diffrazione MATERIALE A DISPOSIZIONE: 1 banco ottico 1 blocco di plexiglass 2 lenti con

Dettagli

LENTI SOTTILI. Le lenti sottili sono gli strumenti ottici più importanti tra quelli più semplici.

LENTI SOTTILI. Le lenti sottili sono gli strumenti ottici più importanti tra quelli più semplici. LENTI SOTTILI Chiamiamo lente un qualsiasi corpo trasparente limitato da due superfici curve o da una superficie piana ed una curva, in grado di trasmettere un fascio di luce focalizzandolo in modo da

Dettagli

www.nikkostirling.com IT Anello di fissaggio Obiettivo Regolazione della parallasse Tubo del cannocchiale Cappuccio della torretta Elevazione Deriva Regolazione dell ingrandimento Illuminazione Oculare

Dettagli

SPETTROGRAFO DADOS CHE COSA E

SPETTROGRAFO DADOS CHE COSA E SPETTROGRAFO DADOS CHE COSA E Lo spettrografo DADOS è uno strumento che consente di ottenere spettri di sorgenti luminose di varia natura. Il DADOS è stato progettato per essere usato come uno spettroscopio

Dettagli

SCHEDE MANUTENZIONE ROAD - CYCLOCROSS MANUALE TECNICO ROAD & CYCLOCROSS ANTERIORE PRODOTTI SUI QUALI APPLICARE LA PROCEDURA ANTERIORE

SCHEDE MANUTENZIONE ROAD - CYCLOCROSS MANUALE TECNICO ROAD & CYCLOCROSS ANTERIORE PRODOTTI SUI QUALI APPLICARE LA PROCEDURA ANTERIORE TIPOLOGIA TIPOLOGIA CONO / CALOTTA MOVIMENTO MOVIMENTO CONO / CALOTTA OPERAZIONE OPERAZIONE 002 002 REVISIONE REVISIONE 1/2011 1/2011 DESCRIZIONE DESCRIZIONE SMONTAGGIO E RIMONTAGGIO MOZZO SMONTAGGIO E

Dettagli

LE LIVELLAZIONI. Sono delle operazioni topografiche che consentono di misurare il dislivello tra due punti. Si possono classificare in:

LE LIVELLAZIONI. Sono delle operazioni topografiche che consentono di misurare il dislivello tra due punti. Si possono classificare in: LE LIVELLZIONI Sono delle operazioni topografiche che consentono di misurare il dislivello tra due punti. Si possono classificare in: TCHEOMETRIC d

Dettagli

UNIVERSITA POLITECNICA DELLE MARCHE Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia

UNIVERSITA POLITECNICA DELLE MARCHE Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia UNIVERSITA POLITECNICA DELLE MARCHE Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia LA QUALITA DELL IMMAGINE IN RADIOGIAGNOSTICA. Fattori geometrici

Dettagli

RIFLESSIONE. Riflessione - 1/17

RIFLESSIONE. Riflessione - 1/17 RIFLESSIONE Sommario Leggi della riflessione... 2 Specchi piani... 3 Specchi sferici... 6 Lunghezza focale di specchi sferici... 9 Immagine generata da specchi sferici... 11 Ingrandimento generato da specchi

Dettagli

Istruzioni per l installatore

Istruzioni per l installatore ISTRUZIONI PER LA TRASFORMAZIONE QUESTO MANUALE COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DELL APPARECCHIO. OCCORRE CONSERVARLO INTEGRO E A PORTATA DI MANO PER TUTTO IL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO. L'INSTALLAZIONE DOVRÀ

Dettagli

RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO

RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO Corsi di Laurea in: - Gestione tecnica del territorio agroforestale e Sviluppo rurale - Scienze forestali e ambientali - Costruzioni rurali e Topografia RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO STRUMENTI

Dettagli

Osserviamo e misuriamo le stelle doppie con l'oculare Baader Micro-Guide

Osserviamo e misuriamo le stelle doppie con l'oculare Baader Micro-Guide Unione Astrofili Italiani Commissione Divulgazione Osserviamo e misuriamo le stelle doppie con l'oculare Baader Micro-Guide di Giuseppe Micello Presentiamo in questa breve relazione l'utilizzo di un interessante

Dettagli

Preparazione al compito di geometria (Semiretta, Retta, Angoli)

Preparazione al compito di geometria (Semiretta, Retta, Angoli) Preparazione al compito di geometria (Semiretta, Retta, Angoli) Semiretta Per definire una semiretta, prendiamo una retta ed un punto P su di essa: Tale punto dividerà la retta in due parti; ciascuna di

Dettagli

Risposte ai quesiti D E H D

Risposte ai quesiti D E H D Perugia, dic. 2009/gen. 2010 Risposte ai quesiti 1. Dati i quadrati CD e C D, come in figura, provare che la perpendicolare uscente da alla retta DD passa per il punto medio del segmento quale che sia

Dettagli

L alidada è una struttura a due bracci che ruota intorno all asse primario.

L alidada è una struttura a due bracci che ruota intorno all asse primario. ALIDADA e CORPO dello STRUMENTO L alidada è una struttura a due bracci che ruota intorno all asse primario. Sull alidada, solidali ad essa, si trovano gli indici di lettura del cerchio azimutale, e gli

Dettagli

Esercizi di Fisica LB - Ottica

Esercizi di Fisica LB - Ottica Esercizi di Fisica LB - Ottica Esercitazioni di Fisica LB per ingegneri - A.A. 2003-2004 Esercizio Un sistema ottico centrato è costituito (da sinistra a destra) da una lente sottile biconcava (l indice

Dettagli

4.5 Polarizzazione Capitolo 4 Ottica

4.5 Polarizzazione Capitolo 4 Ottica 4.5 Polarizzazione Esercizio 98 Un reticolo con N fenditure orizzontali, larghe a e con passo p, è posto perpendicolarmente a superficie di un liquido con n =.0. Il reticolo è colpito normalmente alla

Dettagli

710 MINISIT DISPOSITIVO TERMOELETTRICO DI SICUREZZA REGOLATORE DI PRESSIONE REGOLATORE DI TEMPERATURA. SIT Group CONTROLLO MULTIFUNZIONALE PER GAS

710 MINISIT DISPOSITIVO TERMOELETTRICO DI SICUREZZA REGOLATORE DI PRESSIONE REGOLATORE DI TEMPERATURA. SIT Group CONTROLLO MULTIFUNZIONALE PER GAS SIT Group 710 MINISIT CONTROLLO MULTIFUNZIONALE PER GAS DISPOSITIVO TERMOELETTRICO DI SICUREZZA REGOLATORE DI PRESSIONE REGOLATORE DI TEMPERATURA PIN 0085AQ0287 CONTROLLO MULTIFUNZIONALE TERMOSTATICO Controllo

Dettagli

Lezioni di illuminotecnica. Fenomeni ottici fondamentali

Lezioni di illuminotecnica. Fenomeni ottici fondamentali 7 Lezioni di illuminotecnica Fenomeni ottici fondamentali Interazione luce-materiali Consideriamo una lastra di materiale immersa in aria. Quando la radiazione lin viaggio nell aria incontra l interfaccia

Dettagli

TELKI STUDIO TELKI KITCHEN

TELKI STUDIO TELKI KITCHEN TELKI STUDIO TELKI KITCHEN MANUALE UTENTE NTC srl - Ufficio Vendite Codice Manuale MUI-TSK08-09/15 www.newtableconcept.com Tutti i diritti riservati INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 2. CONTENUTO DELLA CONFEZIONE...

Dettagli

NAVIGAZIONE ASTRONOMICA parte 3. Circolo Astrofili di Mestre Guido Ruggieri

NAVIGAZIONE ASTRONOMICA parte 3. Circolo Astrofili di Mestre Guido Ruggieri parte 3 3 Novembre 2008, ore 21:00 Introduzione. Orientamento sulla Terra. Coordinate orizzontali degli astri, azimuth e altezza. Coordinate equatoriali degli astri, Ascensione Retta e Declinazione. 17

Dettagli

Installazione di MODIX Manicotti per barre d armatura

Installazione di MODIX Manicotti per barre d armatura Installazione di Identificazione del prodotto Il tipo di manicotto MODIX può essere identificato attraverso la marcatura sul prodotto. La misura del manicotto può anche essere individuata grazie al colore

Dettagli

LA RETTA NEL PIANO CARTESIANO

LA RETTA NEL PIANO CARTESIANO LA RETTA NEL PIANO CARTESIANO LE COORDINATE CARTESIANE Quando si vuole fissare un sistema di coordinate cartesiane su una retta r, è necessario considerare: un punto O detto origine; un verso di percorrenza;

Dettagli

Lezione 2. Basi di ottica, telescopi, antenne

Lezione 2. Basi di ottica, telescopi, antenne Lezione 2 Basi di ottica, telescopi, antenne La formazione dell'immagine La radiazione che viene intercettata da un telescopio: una serie di onde piane provenienti dalle diverse regioni del cielo Il piano

Dettagli

Installation instructions, accessories. Spoiler del tetto. Volvo Car Corporation Gothenburg, Sweden. Istruzioni No Versione Part. No

Installation instructions, accessories. Spoiler del tetto. Volvo Car Corporation Gothenburg, Sweden. Istruzioni No Versione Part. No Istruzioni No Versione Part. No. 8698059 1.0 Spoiler del tetto J8903235 Pagina 1 / 8 Attrezzatura A0000162 A0000163 A0000161 A0000180 M0000232 A0000177 A0000214 J8903223 Pagina 2 / 8 INTRODUZIONE Leggere

Dettagli

MESSA IN STAZIONE DELLO STRUMENTO PROCEDURA. Innanzitutto occorre sempre assicurarsi che il. treppiede da utilizzare non sia danneggiato.

MESSA IN STAZIONE DELLO STRUMENTO PROCEDURA. Innanzitutto occorre sempre assicurarsi che il. treppiede da utilizzare non sia danneggiato. MESSA IN STAZIONE DELLO STRUMENTO PROCEDURA Innanzitutto occorre sempre assicurarsi che il treppiede da utilizzare non sia danneggiato. Bisogna trasportarlo, sempre con le gambe legate tra loro, sulle

Dettagli

Riduttori orientabili GS 50.3 GS con piede e leva

Riduttori orientabili GS 50.3 GS con piede e leva Riduttori orientabili GS 50.3 GS 250.3 con piede e leva Da utilizzarsi esclusivamente con il Manuale di Istruzioni Le presenti istruzioni sintetiche non sostituiscono il Manuale di Istruzioni. Sono dedicate

Dettagli

MISURA DELLA VELOCITA DELLA LUCE

MISURA DELLA VELOCITA DELLA LUCE MISURA DELLA VELOCITA DELLA LUCE La misura della velocità della luce (c=3x10 8 m/s) effettuata su distanze dell ordine del metro richiede la misura di intervalli di tempo brevissimi (~3x10-9 s). Il metodo

Dettagli