Psicologia delle relazioni intra- e intergruppi
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- Casimiro Abate
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1 Psicologia delle relazioni intra- e intergruppi Programma a.a. 2016/2017
2 Obiettivi del corso Questo corso è dedicato allo studio dei processi di gruppo e alla loro declinazione in ambito organizzativo. La prima parte del corso sarà centrata sullo studio dei processi di gruppo e delle relazioni intergruppi, con particolare riferimento a tematiche quali formazione dei gruppi, coesione, inclusione e identità, processi decisionali, produttività di gruppo e conflitto intergruppi.
3 Obiettivi del corso La seconda parte del corso riguarderà i processi di gruppo in ambito organizzativo. Le organizzazioni sono l'ambito ideale per lo studio delle dinamiche di gruppo, in quanto rappresentano gruppi internamente strutturati, caratterizzati da gerarchie di potere e status. L'identità professionale, inoltre, spesso gioca un ruolo importante nella definizione di sé, accanto ad altre forme di identità sociale, quali genere, etnia o nazionalità.
4 Obiettivi del corso Complessivamente, il corso si propone di far acquisire agli studenti capacità di analisi, comprensione, riflessione ed interpretazione dei processi intra- ed inter-gruppi, con particolare riferimento ai contesti organizzativi. Gli studenti acquisiranno capacità quali osservazione dei gruppi e comprensione delle loro dinamiche, padronanza delle principali teorie sui gruppi, conoscenza dei più importanti approcci allo studio dei processi di gruppo, capacità di condurre e migliorare i processi di gruppo.
5 Programma Il corso coprirà le seguenti tematiche: -formazione dei gruppi -coesione, inclusione e identità -influenza sociale, conformismo, obbedienza e potere -leadership -processi decisionali nei gruppi -produttività dei gruppi -conflitto e rapporti intergruppi -identificazione con l'organizzazione ed impegno organizzativo -livelli inclusivi di identità nelle organizzazioni -identità intra- ed extra-organizzative -processi di identità sociale nelle acquisizioni e nelle fusioni aziendali -cooperazione e fiducia intra-gruppo -relazioni tra minoranze e maggioranze in ambito organizzativo
6 Testi per l esame 1. Forsyth, D. R. (2014). Group dynamics (6th Ed.). Cengage Learning. Capitoli: 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14. (Una copia è disponibile in biblioteca Frinzi) 2. Hogg, M. A., & Terry, D. J. (2003). Social identity processes in organizational contexts. Psychology Press. Capitoli: 3,5,7,8,9,10,11,12,13,16,17. (Una copia è disponibile in biblioteca Frinzi)
7 Studenti frequentanti e non Sia gli studenti frequentanti che non frequentanti possono integrare i materiali d esame indicati alla slide precedente con le slide del corso che saranno rese disponibili prima di ciascuna lezione L esame sarà in forma orale
8 Group dynamics To describe, explore and illuminate all things related to human groups (Forsyth, 2014, Preface) Cosa è un gruppo? Perché le persone si uniscono ai gruppi? Come i gruppi influenzano i loro membri? I gruppi sono più o meno produttivi dei singoli? Quali sono le cause del conflitto intergruppi?
9 Group dynamics I Capitoli 1 e 2 rappresentano un introduzione ai processi di gruppo, alle tematiche di studio e ai metodi. I Capitoli 3-6 riguardano la formazione e lo sviluppo dei gruppi: come nascono, come cambiano e si evolvono nel tempo. - Capitolo 3. Esamina le forze che portano gli individui a unirsi ad un gruppo e i processi che trasformano l identità individuale in identità sociale - Capitolo 4. Analizza I tipi di persone che si uniscono ai gruppi ed esamina i processi di affiliazione e attrazione. - Capitolo 5. Tratta la coesione di gruppo: fonti, tipologie e conseguenze. - Capitolo 6. E dedicato alla struttura dei gruppi, in particolare alle norme sociali e ai ruoli
10 Group dynamics I Capitoli 7-9 riguardano i processi di influenza sociale. - Capitolo 7. Esamina l influenza del gruppo sui membri (influenza della maggioranza) e l influenza della minoranza sul gruppo - Capitolo 8. Considera l esercizio del potere e le reazioni a tale esercizio. - Capitolo 9. E dedicato alla leadership. I Capitoli sono dedicati al lavoro in gruppo. - Capitolo 10. Produttività nei gruppi. - Capitolo 11. Processi decisionali nei gruppi - Capitolo 12. Teams. I Capitoli 13 e 14 sono dedicati al conflitto all interno del gruppo e tra i gruppi.
11 Socia identity processes in organizazional contexts Negli anni 70 nasce la Teoria dell Identità Sociale che rappresenta uno degli approcci teorici più influenti per la comprensione dei processi di gruppo e delle relazioni intergruppi. Gli studiosi che fanno riferimento a questa teoria si sono occupati principalmente di relazioni intergruppi, pregiudizio, discriminazione, stereotipi, azione collettiva, e argomenti simili. Nel 1989 Ashforth and Mael pubblicano un importante articolo, sulla Academy of Management Review, intitolato Social Identity Theory and the Organization che apre la strada alla Teoria dell Identità Sociale come chiave di lettura dei processi organizzativi quali impegno organizzativo, identificazione con l organizzazione, e così via. Questo libro nasce come punto di incontro tra psicologi sociali e psicologi delle organizzazioni interessati allo studio dei processi intragruppo e intergruppi in ambito organizzativo alla luce dei concetti della Teoria dell Identità Sociale e della Teoria della Categorizzazione di Sé.
12 Socia identity processes in organizazional contexts Il libro ha come oggetto il ruolo dell identità sociale nei contesti organizzativi, ovvero come la definizione di sé come membro di un gruppo influenza (ed è influenzata dai) processi organizzativi. Gli autori hanno congiunto due ambiti teorici e di ricerca che hanno molti punti in comune: quello della psicologia sociale che si occupa dei processi legati all identità sociale e quello della psicologia delle organizzazioni che si occupa dei processi di identità nelle organizzazioni e nei gruppi di lavoro.
13 Socia identity processes in organizazional contexts La Teoria dell Identità Sociale (Tajfel & Turner, 1979) nasce dagli studi sui gruppi minimali (Tajfel et al., 1971) e afferma che le persone derivano una parte del concetto di sé dai gruppi a cui appartengono; la teoria analizza le implicazioni dell identità sociale per i rapporti intergruppi, con un enfasi particolare sulla percezione delle condizioni socio-strutturali. La Teoria della Categorizzazione di Sé (Turner et al., 1987) esamina i processi cognitivi sottostanti all identità sociale e identifica i fattori che determinano la salienza di una certa identità sociale. La teoria inoltre analizza come la definizione di sé come membro di gruppo influenzi I processi intra- ed intergruppi. QUESTE DUE TEORIE SARANNO TRATTATE IN MODO DETTAGLIATO A LEZIONE
14 Socia identity processes in organizazional contexts Capitolo 3. I membri di un organizzazione hanno molte identità diverse. Quali sono i fattori che rendono saliente un certo tipo di identità ad un dato momento? Capitolo 5. Si concentra sulle relazioni tra maggioranza e minoranza nelle organizzazioni. Il rapporto intergruppi considerato è quello di genere. Vengono esaminati gli effetti dell appartenenza a minoranze distintive e si affronta la questiona della gestione della diversità. Capitolo 7. Si sofferma sull identificazione come costrutto multimensionale, con una dimensione cognitiva, valutativa e affettiva, spiegando come dimensioni diverse possano essere importanti in contesti diversi. Capitolo 8. Si concentra sul problema delle appartenenze ad un organizzazione che si caratterizzano come poco chiare, vaghe o instabili. Si descrivono le azioni che i membri di un organizzazione possono intraprendere per chiarire il proprio status.
15 Socia identity processes in organizazional contexts Capitolo 9. Esamina il ruolo dell identificazione con l organizzazione nella relazione tra atteggiamenti e comportamenti di turnover. Capitolo 10. Descrive come le persone in un organizzazione arrivino a mettere in atto comportamenti cooperativi a favore del gruppo e a limitare i comportamenti mossi da interessi personali che nuocerebbero all organizzazione. Capitolo 11. Spiega come lo sviluppo e il mantenimento della fiducia siano più complessi in un organizzazione rispetto ad un piccolo gruppo o ad un rapporto diadico. Capitolo 12. Partendo dalla Teoria della Giustificazione del Sistema (system justification theory; Jost & Banaji, 1994), viene spiegato come i gruppi che si trovano alla base del sistema gerarchico possano non essere capaci di creare un immagine positiva del proprio gruppo, ma finiscano piuttosto con l interiorizzare l immagine negativa del gruppo e a mostrare comportamenti di favoritismo per l outgroup.
16 Socia identity processes in organizazional contexts Capitolo 13. Descrive l approccio alla leadership basato sulla Teoria dell Identità Sociale. Capitolo 16. Discute l impatto che le percezioni individuali relative alla continuità tra la vecchia e la nuova organizzazione hanno sull esito delle fusioni organizzative. Capitolo 17. Offre un analisi delle fusioni che si basa sul modello dell Identità dell Ingroup Comune e traccia un parallelo tra fusioni organizzative e famiglie separate.
17 Lavoro di gruppo Progettazione di un ambiente virtuale di apprendimento cooperativo sulla base dei principi e delle indicazioni della SIT e della SCT (e dei loro sviluppi; ad es., SIDE model). Il lavoro di gruppo richiede di specificare le caratteristiche tecniche e sociali che un ambiente virtuale dovrebbe possedere per facilitare i processi legati all identità sociale a sostegno di un apprendimento collaborativo (di gruppo). Caratteristiche tecniche = strumenti (ad es., chat, conferenza) e modalità di attivazione degli stessi (sincrona/asincrona, anonima/non anonima) Caratteristiche sociali = cosa ci si aspetta che gli strumenti (e le modalità di attivazione) indicati al punto precedente attivino in termini di processi legati all identità personale/sociale. E necessario prevedere un sistema di monitoraggio e valutazione di esito. Il lavoro di gruppo sarà presentato nell ultima lezione (presumibilmente mercoledì 11 gennaio)
18 Laboratorio Per una formazione psico-sociale ai processi decisionali di gruppo IMPEGNO 3 CREDITI liberi di tipo D = 36 ORE Contratto formativo: Conoscenza reciproca e raccolta delle aspettative Giochi ed esercitazioni Schede di autovalutazione
19 Laboratorio Per una formazione psico-sociale ai processi decisionali di gruppo Argomenti affrontati: DECISIONE e processo decisionale: informazione, decisione e azione Processo decisionale: approccio per fasi o approccio globale Processo decisionale e razionalità limitata: individuazione delle alternative possibili Processo decisionale: euristiche e distorsioni cognitive Processo decisionale di GRUPPO: raccolta, gestione e condivisione delle informazioni Elementi costitutivi di un gruppo Comportamenti che facilitano il lavoro di gruppo
20 Laboratorio Per una formazione psico-sociale ai processi decisionali di gruppo Processi caratteristici di un gruppo: 1. Comunicazione/informazione Comunicazione efficace e assertività 2. Partecipazione/negoziazione Affrontare e risolvere i conflitti Leadership Atteggiamenti negoziali e tipi di strategie 3. Decisione: Modelli di presa di decisione Ruolo delle emozioni nella presa di decisione 4. Produzione
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