La sicurezza alimentare
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- Gianpiero Vanni
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1 PRIMO PIANO La sicurezza alimentare in relazione alla presenza di microinquinanti provenienti dai processi di incenerimento dei rifiuti DOTT. DAVIDE ZINGARIELLO Tecnico della Prevenzione nell Ambiente e nei Luoghi di Lavoro DOTT.SSA DONATELLA SALVI Coordinatore Corso di Laurea Tecniche della Prevenzione Università degli Studi di Firenze Diossina si ripropone ormai un rituale ricorrente e Alla costante circa la sicurezza alimentare (ricordiamo le mozzarelle campane, le pecore pugliesi, i suini irlandesi, i polli toscani) e che proprio per queste sue caratteristiche, rischia di passare come una notizia fra le tante, cui non si dedica l'attenzione che merita. Da anni si sente parlare del pericolo PCB e Diossina, dei loro effetti inquinanti e dei rischi che comportano per la salute, ma che cosa sono i PCB? cos è la Diossina? La valutazione della qualità dell aria e della presenza di diossine e PCBs d.l. in alimenti di origine animale e mangimi, in un area nella quale è presente un impianto di incenerimento di rifiuti solido urbani e sono presenti impianti industriali e artigianali, insediamenti abitativi e rilevanti sorgenti di traffico veicolare, risulta sempre complessa. Per ottenere la suddetta valutazione e il conseguimento degli obiettivi prefissati è stato progettato e condotto uno specifico studio destinato a soddisfare un obiettivo e cioè indagare possibili corrispondenze legate ai profili emissivi dell inceneritore di rifiuti solidi urbani, della distribuzione di questi contaminanti nell ambiente e contestualmente attraverso l attività di campionamento su specifiche matrici determinare la presenza degli stessi in alimenti di origine animale e mangimi. Figura 1 Formule di struttura di 2,3,7,8- TCDD DIOSSINE E PCB ll termine "DIOSSINE" si riferisce ad un gruppo di 210 composti chimici aromatici policlorurati, divisi in due famiglie e simili per struttura, formati da carbonio, idrogeno, ossigeno e cloro, detti congeneri. Sono sostanze inodori, termostabili, insolubili in acqua e fortemente liposolubili. Il capostipite della famiglia è la 2, 3, 7, 8 tetraclorodibenzodiossina un solido incolore e inodore, generalmente abbreviato con la sigla TCDD. È il composto maggiormente studiato a cui ci si riferisce. PCB è l abbreviazione di policlorobifenili, composti chimici contenenti cloro, i PCB essendo bifenili hanno una struttura chimica in cui atomi di idrogeno sono sostituiti da uno fino a 10 atomi di cloro. I PCB sono caratterizzati da bassa solubilità in acqua, elevata lipofilicità che ne favorisce l elevata persistenza ambientale e il bioaccumulo, sono poco volatili, resistenti al calore, agli acidi, agli alcali e alla fotodegradazione, non sono ossidabili, non attaccano i metalli, pertanto per tutte queste caratteristiche sono scarsamente biodegradabili. Al giorno d oggi i PCB sono considerati, per la loro tossicità, nei confronti dell uomo e dell ambiente, tra gli inquinanti più pericolosi poiché la loro grande stabilità ai diversi attacchi chimici li rende difficilmente degradabili con l effetto di bioaccumulazione negli organismi viventi. Figura 2 - Struttura molecolare dei PCB (209 congeneri) PERSISTENZA NELL AMBIENTE ED ACCUMULO NEGLI ORGANISMI Le diossine presenti nell ambiente possono essere veicolate mediante l atmosfera in zone anche molto distanti da quella di origine. Nell acqua la loro scarsa idrosolubilità determi- 1
2 PRIMO PIANO > la sicurezza alimentare na la loro presenza nei sedimenti rendendo i bacini idrici dei serbatoi dai quali tali composti possono venire rilasciati per lunghi periodi di tempo soprattutto in seguito a fenomeni naturali (piene, esondazioni) od artificiali (escavazioni). Le diossine che si depositano nel suolo e nelle acque penetrano nella catena alimentare attraverso la contaminazione della flora e della fauna presenti. Grazie al fenomeno di bioconcentrazione e biomagnificazione le diossine tendono ad accumularsi in particolar modo nei tessuti delle specie animali ai vertici della catena alimentare. Data la spiccata lipofilia della molecola della diossina, le concentrazioni maggiori si avranno nei tessuti animali particolarmente ricchi di grasso, per tali motivi gli ovicaprini e i polli allevati a terra sono stati scelti come animali indicatori (sentinella) per la valutazione della contaminazione ambientale da diossine e PCB. Le diossine penetrano nell organismo umano, per il 95% attraverso gli alimenti (vengono assorbiti con un efficienza del 75-90% dall intestino), specie quelli di origine animale (80%), carni bianche e rosse, pesci, latte e derivati, uova, per la loro caratteristica di essere solubili nei grassi. Figura 3 - Contributo dei vari alimenti all introduzione media giornaliera nell adulto di TCDDs/F/P/PCBs Linea Progettuale LP1 LP2 LP3 LP4 LP5 LA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrizione I recenti episodi di superamento dei limiti emissivi di diossine e furani dall impianto di incenerimento di Rifiuti Solidi Urbani di Montale, hanno riproposto, in ambito locale, i timori delle popolazioni residenti nei dintorni di questo impianto ed hanno indotto l Amministrazione Provinciale di Pistoia ad attivare un tavolo istituzionale costituito, oltre che dalla Provincia stessa, anche dai Comuni di Montale, Agliana e Quarrata, dall Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Toscana, dalla Azienda USL 3 di Pistoia e dall ATO 5 Autorità di Ambito Territoriale Ottimale. Questo gruppo di lavoro ha poi proposto l attivazione di un tavolo tecnico costituito dall Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Toscana, dalla Azienda USL 3 di Pistoia e dall Azienda USL 4 Prato, che predisponesse un piano di monitoraggio Evoluzione dell impianto e delle sue emissioni Indagine Ambientale Emissione di inquinanti e produzioni alimentari Indagine sanitaria Comunicazione Tabella 1 Prospetto delle Linee Progettuali e relative azioni ambientale e sanitario nei comuni di Montale, Agliana e Montemurlo. Stante quanto sopra espresso lo studio si compone di cinque linee progettuali ognuna delle quali costituita da una o più azioni. L oggetto del presente studio riguarda esclusivamente la linea progettuale n. 3, LP 3 Emissione di inquinanti e produzioni alimentari seguita dall Unità Funzionale di Sanità Pubblica Veterinaria dell Azienda USL n. 3 di Pistoia, Zona Pistoia. Nello specifico lo studio ha previsto il monitoraggio ambientale e sanitario attraverso la conduzione di un indagine finalizzata a rilevare la presenza di diossine e PCBs d.l. in alcuni campioni di alimenti di origine animale e mangimi. Le aree e le popolazioni oggetto di studio, sono quelle prossime all impianto di incenerimento di Rifiuti Solidi Urbani di Montale e quindi ricomprese nei territori dei comuni di Montale, Agliana afferenti alla provincia di Pistoia e del comune di Montemurlo facente invece parte della provincia di Prato. E stato ritenuto opportuno integrare le analisi per la ricerca di diossine con la ricerca simultanea dei PCB d.l. per una migliore valutazione del rischio. Sono stati calcolati per ogni campione i valori parziali di 7 congeneri di PCDD, 10 congeneri di PCDF e di 12 PCB d.l. perché considerati i più tossici. 2
3 PRIMO PIANO Tenori max Tenori max Prodotti alimentari Somma di Diossine (OMS- PCDD/F- TEQ) Somma di Diossine e PCB simili (OMS-PCDD/ F-PCB-TEQ) Figura 4 Modello aree interessate dalla possibile ricaduta delle sostanze Carni e prodotti a base di carne (escluse le frattaglie commestibili) dei seguenti animali: - Bovino - Pollame - Suino 3.0 pg/g grasso 2.0 pg/g grasso 1.0 pg/g grasso 4.5 pg/g grasso 4.0 pg/g grasso 1.5 pg/g grasso Muscolo di pesce e prodotti della pesca e loro derivati, esclusa l anguilla 4.0 pg/g grasso 8.0 pg/g grasso Figura 5 Inceneritore RSU di Montale Latte crudo e prodotti lattiero-caseari compreso il burro Uova di gallina e ovoprodotti 3.0 pg/g grasso 6.0 pg/g grasso 3.0 pg/g grasso 6.0 pg/g grasso Per la verifica della conformità degli alimenti ai suddetti limiti comunitari, gli organi di controllo sono tenuti ad utilizzare i metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei livelli di diossine e PCB diossina-simili, stabiliti dal Regolamento (CE) n. 1883/2006. Molto importante è la conformità della partita o sottopartita, infatti la stessa è: - accettata se il risultato di una singola analisi non supera il rispettivo livello massimo di diossine e della somma di diossine e di PCB diossina-simili fissato dal Regolamento (CE) n. 1881/2006, tenendo conto dell incertezza della misura - non conforme al livello massimo stabilito dal Regolamento (CE) n. 1881/2006, se il risultato analitico con il limite superiore, confermato da una doppia analisi, supera il livello massimo oltre ogni ragionevole dubbio tenendo conto dell incertezza della misura. Tabella 2 Tenori massimi di diossine e della somma di diossine e PCB simili negli alimenti di origine animale 3
4 PRIMO PIANO > la sicurezza alimentare L ATTIVITÀ DI CAMPIONAMENTO In base alle informazioni di emissione, caratteristiche della sorgente emissiva e condizioni meteo climatiche sono state individuate cinque aree nelle quali sono prevedibili livelli di deposizione: Zona Rossa Zona Arancione Zona Gialla Zona Verde Zona Azzurra È stata inoltre prevista l esecuzione di campionamenti in zone identificate come zone bianche, esterne all area di ricaduta ed assunte come controllo. Le matrici di origine animale campionate sono state carni, uova, latte e mangimi. Il peso del campione raccolto per le analisi è stato sempre di almeno 1000 gr a prescindere dalla matrice considerata. Sono stati campionati quei soggetti che per le loro caratteristiche (età, alimentazione, allevamento all aperto, etc.) rappresentanti dei buoni indicatori dei livelli di contaminazione massima possibile. I campioni totali effettuati sono stati 15, la ripartizione di tali campioni per singola matrice in relazione alla singola zona di ricaduta è la seguente: Zona rossa: n 7 Campioni Totali n 1 Carne Bovino n 1 Fieno n 1 Uova Gallina n 1 Carne Anatra n 1 Uova Oca n 1 Pesce Gatto Zona arancione: n 1 Campioni Totali Zona gialla: n 2 Campioni Totali n 2 Uova Gallina Zona verde: n 2 Campioni Totali n 1 Uova Gallina n 1 Latte Bovino Zona azzurra: n 3 Campioni Totali n 1 Latte Caprino n 1 Uovo Gallina Figura 5 Modello di ricaduta e punti di prelievo Invece, i campioni totali effettuati nella Zona Bianca sono stati 11 secondo la seguente ripartizione in relazione alla singola matrice: n 3 Latte Ovino n 2 Uova gallina n 2 Carne Pollo n 2 Fieno n 1 Latte bovino n 1 Mangime per suini ANALISI ED ELABORAZIONE DEI DATI L attività di campionamento, come precedentemente descritto, ha previsto un numero totale di 26 campioni, di cui 15 sono stati effettuati nella zona di ricaduta ed 11 nella zona bianca. A seguito delle risultanze delle analisi di laboratorio, sono riepilogati in tabella evidenziati in rosso, i valori fuori norma di PCDD/F e PCDD/F- PCB riscontrati e relativi ad ogni singola matrice campionata nella zona di ricaduta. 4
5 LEGENDA SU CARTINA DISTANZA DALL INCENERI- TORE (metri) MATRICE WHO-PCDD/F TEQ (incluso LOQ) (HR/GC HR/MS ng TEQ/Kg) WHO PCDD/F PCB TEQ (ng TEQ/Kg) Uova Gallina / / Carne Anatra / / Uova Oca / / Pesce Gatto / / Carne Pollo / /- 3.0 Analogamente l unico valore di PCDD/F e PCDD/F-PCB fuori norma, rilevato a seguito dei campionamenti nella zona bianca per ogni singola matrice è riportato nella tabella a seguire: LEGENDA SU CARTINA DISTANZA DALL INCENERI- TORE (metri) MATRICE WHO-PCDD/F TEQ (incluso LOQ) (HR/GC HR/MS ng TEQ/Kg) WHO PCDD/F PCB TEQ (ng TEQ/Kg) Carne Pollo / /- 5.9 La ricerca di diossina su matrici prelevate sia nella zona di ricaduta sia nella zona bianca ha evidenziato i seguenti valori totali: POSITIVI NEGATIVI TOTALE ZONA DI RICADUTA ZONA BIANCA TOTALE I valori totali di PCB su matrici prelevate sia nella zona di ricaduta sia nella zona bianca sono riepilogati nella seguente tabella: POSITIVI NEGATIVI TOTALE ZONA DI RICADUTA ZONA BIANCA TOTALE CONCLUSIONI Nella zona di ricaduta di Pistoia le cause per spiegare la contaminazione riscontrata sono essenzialmente due: - Una legata all impianto di incenerimento di Montale, che sembra essere minoritaria; - Una responsabile dell elevato livello di contaminazione da PCB d.l. in alcuni campioni, e della quale non è facile definire l origine se non attraverso la conoscenza approfondita delle pregresse dinamiche ambientali della zona. Nella zona bianca di Pistoia tutti i valori sono negativi tranne un valore anomalo per PCB d.l., indice di criticità ambientale che merita di essere ulteriormente indagato. La possibilità di trarre delle conclusioni più accurate richiede una maggiore disponibilità di dati relativi alle aree risultate sospette. L inquinamento puntiforme emerso dall indagine prevede quindi la ricerca di altre forme di contaminazione la cui caratterizzazione è complessa in quanto è necessario stilare attentamente un elenco delle precedenti attività industriali e antropiche che insistono o hanno insistito su quella determinata area agricola. A completamento di questa prima indagine, in futuro sono previsti nuovi campionamenti intesi a chiarire le positività riscontrate e ad indagare l evoluzione nel tempo della contaminazione ambientale. Oltre alla determinazione dei congeneri più tossici, per cui sono stati determinati i TEF (WHO, 1998), sarebbe interessante estendere lo studio ad altri congeneri con l intento di caratterizzare meglio la fonte di emissione degli inquinanti. 5
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