Castiglione delle Stiviere (Mn)
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- Agnello Blasi
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1 Castiglione delle Stiviere (Mn)
2 Sommario 1 Piano dell Offerta Formativa pag. 3 2 Storia pag. 4 3 Contesto pag. 8 4 Mission pag Indirizzi pag Ampliamento dell offerta formativa pag Risorse umane Formazione pag Risorse strutturali pag Valutazione pag La scuola in rete pag. 52 ~ 2 ~
3 Il Piano dell Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell ambito della loro autonomia. (art.3 DPR 275/99 link) Il POF è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi (art.2 DPR 275/99) e con le Indicazioni nazionali ( riferimenti normativi) periodicamente aggiornate, riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento. Esso riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell offerta formativa. ~ 3 ~
4 Storia dell Istituto Francesco Gonzaga La secolare tradizione di Castiglione-Città degli studi 1 affonda le proprie radici nella presenza della Compagnia di Gesù. La città che aveva dato i natali a Luigi Gonzaga, beneficiò dell intenso programma educativo promosso dai Gesuiti nel A partire dal 1608 Castiglione delle Stiviere vide realizzarsi, accanto alla chiesa dedicata all allora Beato Luigi, il Collegio delle Vergini di Gesù e il Collegio dei Padri Gesuiti. La solidità dell impianto dei corsi di studi e l alto profilo professionale dei docenti consentirono alla città di divenire un punto di riferimento per le istituzioni scolastiche e culturali di un vasto territorio. Il Collegio dei Padri Gesuiti rimase attivo fino al decreto pontificio di scioglimento della Compagnia che nel 1775 vide l allontanamento da Castiglione dei Gesuiti e la dispersione del patrimonio della biblioteca del Collegio. Dopo la proclamazione del Regno d Italia venne istituito nel 1880 il Ginnasio, con annesse le scuole tecniche (prima denominate Regia scuola tecnica e successivamente trasformate nella Scuola d avviamento professionale ). 1 La definizione appartiene a Manlio Paganella, autore del saggio Istituto di Istruzione Superiore Francesco Gonzaga Profilo storico di Castiglione dai Gesuiti ai laboratori informatici, edito nel Dicembre 2011 a cura dello stesso IIS Gonzaga. A tale approfondimento si rimanda per un dettagliato excursus delle Istituzioni scolastiche dal 1600 ai giorni nostri 2 E di quest anno la Ratio atque Institutio Studiorum Societatis Iesu, documento che formalmente stabilì delle regole relativamente alla formazione dei gesuiti. ~ 4 ~
5 Il Ginnasio inizia l attività didattica a partire dall a.s e nel 1892 ottiene il pareggiamento da parte del Ministero. Con l a.s i corsi furono estesi al triennio liceale e il nuovo ginnasio-liceo venne intitolato a Giuseppe Bellini e Alceo Pastore che avevano promosso la rinascita degli studi umanistici a Castiglione. La sede storica fu quella dell ex Collegio dei Gesuiti. Dopo aver registrato, negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, una crescita progressiva nel prestigio e nella quantità degli iscritti, il Ginnasio-Liceo registrò, nei decenni successivi, una flessione quantitativa dovuta all ampliamento esterno dell offerta scolastica e alla liberalizzazione dell accesso universitario. ~ 5 ~
6 Nell anno scolastico era stato infatti istituito, quale sede distaccata del Belfiore di Mantova, il Liceo Scientifico di Castiglione delle Stiviere la cui sede fu posta, fin dall inizio, nel Palazzo Zappaglia in via Zanardelli. Dopo un decennio, con decreto del Presidente della Repubblica del 20 agosto del 1980, il Liceo Scientifico divenne autonomo e scelse, qualche anno più tardi, di intitolarsi alla scienziata Marie Curie, unica donna insignita di due Nobel (per le fisica nel 1903 e per la chimica nel 1911). A metà degli anni Ottanta maturò sempre più la convinzione sia della necessità di trovare una nuova sistemazione edilizia per il Liceo Scientifico (in forte crescita) sia dell opportunità di unire le forze delle due Istituzioni. La Legge Falcucci del 1984 e il favore dell Amministrazione provinciale contribuirono a creare un terreno fertile per la fusione dei Licei Bellini-Pastore e Curie in un unico Istituto di Istruzione Superiore e per la realizzazione del progetto edilizio di una nuova sede. L anno scolastico vide l aggregazione del Liceo Classico e dello Scientifico, mentre il trasloco nella nuova sede di via Lodrini, 32 si realizzò durante le vacanze del Natale Il neonato Istituto Superiore, nel primo Collegio Docenti del 1993, scelse di darsi il nome di Francesco Gonzaga in omaggio al fatto che il primo Principe del casato gonzaghesco castiglionese era ~ 6 ~
7 stato anche il primo promotore della tradizione scolastica castiglionese. Inizia così la storia più recente del Gonzaga durante la quale si può individuare, quale linea direttiva, la costante attenzione dell Istituzione ad adeguare l offerta formativa alle esigenze dei tempi e del territorio. In questa direzione deve collocarsi l istituzione dell Istituto Tecnico Commerciale con indirizzo Ragioneria. Risponde poi all esigenza di un adeguamento alle direttive europee, l istituzione nell anno scolastico dell indirizzo Linguistico. Da notare infine che per alcuni anni dall a.s al 2000 l Istituto Statale D Arte di Guidizzolo diventò sezione distaccata del Gonzaga. Dall a.s , nell ottica del nuovo ordinamento, hanno inizio i Licei delle Scienze Applicate e delle Scienze Umane e prendono corpo all interno dell Istituto tecnico gli indirizzi di Costruzione-Ambiente-Territorio e del Turismo che si aggiungono ad Amministrazione, Finanza e Marketing e all articolazione di Sistemi Informativi Aziendali. ~ 7 ~
8 CASTIGLIONE E L ALTO MANTOVANO Il contesto territoriale Il Comune di Castiglione delle Stiviere, situato nel territorio delle Colline Moreniche Gardesane, si trova ai confini delle tre province di Mantova, Brescia e Verona e delle due regioni Lombardia e Veneto. Mentre fino agli anni Cinquanta del secolo scorso la popolazione lavorativa era impiegata principalmente nei settori serico, agro-alimentare e ospedaliero-sanitario, dagli anni Sessanta la felice posizione geografica lungo l asse Milano- Venezia, le agevolazioni economiche favorevoli agli insediamenti produttivi e la presenza di vari indirizzi di scuole superiori indussero varie attività, diversificate nella produzione, a scegliere l alto mantovano quale sede di centri artigianali e industriali: ~ 8 ~
9 iniziò un significativo sviluppo economico per Castiglione che si pose alla guida di uno dei poli economici principali del mantovano. Nel passato e anche nell attuale fase recessiva, le crisi che hanno investito diversi settori hanno toccato in maniera marginale il territorio castiglionese, caratterizzato da una elevata diversificazione delle imprese. E avvenuto così che l economia plurisettoriale castiglionese, oltre a conoscere fino ad oggi un processo evolutivo senza grosse fratture, ha promosso anche una molteplicità di relazioni con differenti identità territoriali, amministrative e produttive. Tra le principali indichiamo i sistemi economici di Brescia, Verona e Mantova, il distretto della calza di Castel Goffredo, l agroindustria della bassa pianura lombarda, il sistema turistico gardesano. Dagli anni 70 la solidità del settore industriale trainante e lo sviluppo di un indotto di notevole ampiezza hanno generato significativi fenomeni immigratori sia di operai sia di quadri dirigenziali. Da quest ultimo punto di vista emerge il doppio riscontro dell alto livello di specializzazione in alcuni settori accanto all alto numero di laureati (nel 2005 erano a Castiglione il 6,39 % rispetto al 4,59 % dell alto mantovano e al 6,05 % di Mantova). Dai 8815 abitanti del 1961 ai abitanti del 31 dicembre 2011 la popolazione è aumentata di quasi il 60 % e parallelamente è cresciuta la popolazione scolastica degli Istituti Superiori che hanno attinto sia dal bacino dell alto mantovano che della bassa bresciana. ~ 9 ~
10 Grafico Popolazione di Castiglione d/stiviere Sul piano della politica scolastica incidono le caratteristiche delle identità produttive (quali la diversificazione settoriale, l ampia rete -nazionale ed europea- di relazioni, la necessità di formazione sia di quadri impiegatizi che di più alto livello, ecc.) e le peculiarità dell identità culturale castiglionese e dell alto mantovano. Vale la pena sottolineare, da questo punto di vista, il doppio binario sul quale tendono a muoversi le istituzioni culturali: un primo binario si ripromette di tutelare (e rafforzare) l identità culturale locale, un secondo binario pone costante attenzione all integrazione di culture non autoctone ma numericamente ben rappresentate nel territorio. La tradizione culturale locale si fonda, da una parte, sull eredità aloisiana con il patrimonio religioso-culturale legato a San Luigi Gonzaga e alla presenza dei gesuiti, dall altra nell idea della Croce Rossa, avendo Castiglione ospitato il suo fondatore, Henry Dunant, ed essendo divenuta la sede del suo Museo ~ 10 ~
11 Internazionale. Questa forte identità locale deve coniugarsi con un ampia parte della popolazione la cui presenza in loco non va oltre la seconda generazione e in cui si trovano a convivere una settantina di etnie (gli stranieri residenti nel comune raggiungono il 20,6 % della popolazione). L Istituto Francesco Gonzaga si trova, quindi, al centro di una realtà complessa e articolata. Per fornire agli studenti gli strumenti atti a muoversi adeguatamente in questa realtà, non basta affidarsi ad un sapere nozionistico ma è necessario raggiungere competenze diversificate, offrire percorsi concreti di inserimento in un mondo lavorativo e produttivo in evoluzione, affiancare le altre istituzioni culturali e sociali per promuovere la crescita globale, culturale e professionale, della persona. Tabella Popolazione scolastica TIPI DI SCUOLA 2008/ / / / /2013 Primaria. C. Battisti Primaria Belvedere Primaria S.Pietro Primaria Gozzolina Secondaria di I P.C. Beschi Secondaria di I Don Milani Liceo Classico Liceo Scientifico Liceo Linguistico Ist. Tec. Commerciale IGEA Ist. Tec. Comm. MERCURIO Ist. Tec. Ec. Ammin. Finanza e Marketing Ist. Tec. Sett. Econom. Turismo Liceo Scient. Opzione Scienze Applicate Liceo Scienze Umane Istituto Tecnico Sett. Tecnologico Costruzioni- Ambiente- Territorio Istituto Tecnico Sett. Ec. Sistemi 23 Informativi Totale ~ 11 ~
12 La Mission La Mission dell Istituto Gonzaga è di integrare la vocazione umanistica e scientifica che tradizionalmente caratterizza le antiche istituzioni scolastiche castiglionesi con i saperi linguistici e tecnici, per rispondere con un offerta formativa plurale alla pluralità delle intelligenze e delle culture diffuse nelle giovani generazioni e alle sollecitazioni di un contesto socio- economico articolato e dinamico. ~ 12 ~
13 GLI INDIRIZZI Le indicazioni nazionali per le diverse discipline vengono tradotte in percorsi curriculari deliberati e periodicamente aggiornati dal Collegio Docenti, su proposta delle commissioni dipartimentali. Sul sito dell Istituto sono pubblicati i percorsi curriculari adottati contestualmente all introduzione della riforma (a.s ). ~ 13 ~
14 LICEI: INDIRIZZO CLASSICO CLASSE I II III IV V MATERIA ITALIANO LATINO GRECO INGLESE STORIA E GEOGRAFIA STORIA FILOSOFIA MATEMATICA* FISICA SCIENZE ** ST. d. ARTE SC. MOTORIE RELIGIONE/AA TOT. ORE * con informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra NB. È previsto l insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori. Il percorso del LICEO CLASSICO è indirizzato allo studio della civiltà classica e umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici in un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di rielaborare una visione problematica e critica della realtà. ~ 14 ~
15 LICEI: INDIRIZZO SCIENZE UMANE MATERIA CLASSE I II III IV V ITALIANO LATINO INGLESE STORIA E GEOGRAFIA STORIA FILOSOFIA SCIENZE UMANE * DIRITTO E ECONOMIA MATEMAT.** FISICA SCIENZE *** ST. ARTE SC. MOTORIE RELIGIONE/AA TOT. ORE * Antropologia, Pedagogia,Psicologia e Sociologia ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra NB. È previsto l insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori. Il percorso del liceo delle SCIENZE UMANE è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente a sviluppare conoscenze e abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane. ~ 15 ~
16 LICEI: INDIRIZZO LINGUISTICO MATERIA CLASSE I II III IV V ITALIANO LATINO LINGUA * STRANIERA 1 LINGUA * STRANIERA 2 LINGUA * STRANIERA 3 STORIA E GEOGRAFIA STORIA FILOSOFIA MATEMAT. ** FISICA SCIENZE *** STORIA ARTE SC. MOTORIE RELIG./ATT.A TOT. ORE * Sono comprese 33 ore annuali di conversazione con docente di madrelingua ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra NB: dal primo anno del secondo biennio è previsto l insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto l insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica. PROFILO IN USCITA DELL ALUNNO Il percorso, indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali, consente di acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue oltre l italiano e di comprendere criticamente l identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse. ~ 16 ~
17 LICEI: INDIRIZZO SCIENTIFICO CLASSE I II III IV V MATERIA ITALIANO LATINO INGLESE STORIA E GEOGRAFIA STORIA FILOSOFIA MATEMAT.* FISICA SCIENZE ** DISEGNO ST. d. ARTE SC. MOTORIE RELIG/ATT.A TOT. ORE * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra NB. È previsto l insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori. Il percorso del LICEO SCIENTIFICO è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Promuove la maturazione delle competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica, per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. ~ 17 ~
18 LICEI: INDIRIZZO SCIENTIFICO opzione Scienze Applicate CLASSE I II III IV V MATERIA ITALIANO INGLESE STORIA E GEOGRAFIA STORIA FILOSOFIA MATEMATICA INFORMATIC FISICA SCIENZE * DIS/ST. ARTE SC. MOTORIE RELIG./ATT.A TOT. ORE * Biologia, Chimica, Scienze della Terra NB. È previsto l insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica compresa nell area delle attività e degli insegnamenti obbligatori. L opzione SCIENZE APPLICATE fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche, all informatica e alle loro applicazioni ~ 18 ~
19 ISTITUTI TECNICI settore economico AMMINISTRAZIONE-FINANZA-MARKETING MATERIA CLASSE I II III IV V ITALIANO INGLESE LINGUA STORIA MATEMATICA DIRITTO ECONOMIA SCIENZE INTEGRATE * FISICA CHIMICA GEOGRAFIA INFORMATICA EC.AZIENDAL DIRITTTO ECONOMIA POLITICA SC. MOTORIE RELIG./ATT.A TOT. ORE * Scienze della Terra e Biologia PROFILO IN USCITA DELL ALUNNO Il diplomato in AMMINISTRAZIONE,FINANZA, MARKETING ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali e internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali, degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell economia sociale. Integra le competenze specifiche con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema operativo dell azienda e per migliorarne l ambito organizzativo e tecnologico. ~ 19 ~
20 MATERIA ISTITUTI TECNICI settore economico SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI CLASSE I II III IV V ITALIANO INGLESE LINGUA STORIA MATEMAT ** 3** 3** DIRITTO ECONOMIA SCIENZE INTEGRATE * FISICA CHIMICA GEOGRAFIA INFORMATIC EC.AZIEND DIRITTTO ECONOMIA POLITICA SC. MOTORIE RELIG/ATT.A TOT. ORE * Scienze della Terra e Biologia ** E prevista la compresenza con l insegnante tecnico-pratico per l attività di laboratorio PROFILO IN USCITA DELL ALUNNO Il profilo del diplomato in AMMINISTRAZIONE, FINANZA, MARKETING -articolazione Sistemi informativi aziendali -, si caratterizza per il riferimento sia all ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica. ~ 20 ~
21 ISTITUTI TECNICI settore economico TURISMO CLASSE I II III IV V MATERIA * Scienze della Terra e Biologia ITALIANO INGLESE LINGUA COM LINGUA STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA FISICA 2 CHIMICA 2 INFORMATICA 2 2 ECONOMIA AZIENDALE 2 2 DIRITTO ECONOMIA 2 2 DIRITTO LEGISLAZIONE TURISTICA SCIENZE INTEGRATE * 2 2 DISCIPLINE TURISTICHE AZIENDALI PROFILO IN USCITA DELL ALUNNO GEOGRAFIA TURISTICA ARTE e TERRIT SC. MOTORIE RELIG./ ATT.A TOT. ORE Il diplomato in TURISMO ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali e internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. Interviene nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico ed ambientale. Integra le competenze specifiche con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell azienda turistica. ~ 21 ~
22 MATERIA * Scienze della Terra e Biologia ISTITUTI TECNICO settore tecnologico COSTRUZIONI-AMBIENTE-TERRITORIO CLASSE I II III IV V ITALIANO INGLESE STORIA MATEMAT COMPLEMENTI MATEMATICA 1 1 SCIENZE INTEGRATE * 2 2 FISICA 3 3 CHIMICA 3 3 DIRITTO ECONOMIA TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZ GRAFICA TECNOLOGIE INFORMATICHE 3** - SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE 3 GESTIONE CANTIERE E SICUREZZA PROGETTAZ. COSTRUZIONI GEOPEDOLOGIA ECONOMIA ESTIMO TOPOGRAFIA SC. MOTORIE RELIG./ATT.A TOT. ORE ** E prevista la compresenza con l insegnante tecnico-pratico per l attività di laboratorio PROFILO IN USCITA DELL ALUNNO Il diplomato in Costruzioni, Ambiente e Territorio ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie di costruzioni, nell impiego degli strumenti per il rilievo, nell uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni del territorio. Possiede competenze grafiche e progettuali, di stima di terreni e fabbricati con le connesse operazioni catastali, di amministrazione di immobili. ~ 22 ~
23 Ampliamento dell Offerta formativa Progetti finalizzati all approfondimento di tematiche curriculari e/o rispondenti ad interessi specifici degli studenti N REFERENTE NOME PROGETTO CLASSE/I 1 ANGHINONI corso di photoshop varie classi 2 ARTONI giardino varie classi 3 ARTONI storia e critica del cinema tutte le classi 4 ARTONI ciack your time concorso video opzionale 5 BONOMINI orientamento e alternanza scuola-lavoro e business game triennio 6 BONOMINI -PINI principi base di economia aziendale classi quinte 7 CARNEVALI viaggi d istruzione e visite guidate tutte le classi 8 CAVALLARIN progetto biblioteca grup.di interes. 9 CAVALLARIN progetto teatro 2012/2013 tutte le classi 10 DI CLAUDIO progetto teatro-musica tutte le classi 11 FRANCESCHETTI orientamento alunni classi seconde itc itc 12 FROLDI - NICOLOSI orientamento in uscita per l a.s quarte e quinte 13 GRANDI scienze motorie in inglese terze liceo 14 GUIDUCCI bancarella del libro di testo usato 15 GUIDUCCI progetto patentino classi prime 16 LEGGERI progetto martina classi quarte 17 LEGGERI la mia vita in te triennio 18 LEGGERI educazione alimentare varie classi 19 LEGGERI croce rossa italiana prime e terze 20 LEGGERI intervento di educazione sanitaria e di prevenzione sull uso di sostanze classi seconde 21 MANTI percorsi di geografia umana biennio 22 MOROCUTTI concorso goethe institut classe quarta a r 23 NICOLOSI quotidiano in classe classi varie 24 PASETTI progetto lingue grup.di interes. 25 PERONI leggere la poesia cl seconde 26 POLIMENO - TURGANTI qualificazione laboratorio di fisica 27 ROSSI concorso letterario opzionale 28 SIGURTA' progetto stage 1 e 2 29 SPITTI soggiorno studio opzionale 30 SPITTI certificazione linguistica opzionale 31 TONELLI la grecia antica e moderna grup.di interes. 32 TONELLI orientamento in entrata alunni medie ~ 23 ~
24 RISORSE UMANE Personale docente Docenti 84 Docenti a tempo pieno 50 Docenti a tempo parziale (part-time o scavalco con altri istituti) 34 Personale ATA DSGA 1 Assistenti Amministrativi 6 Assistenti Tecnici 3 Collaboratori Scolastici 11 Studenti n complessivo studenti 780 n classi 35 ~ 24 ~
25 FUNZIONIGRAMMA Coordinatori di Dipartimento Funzioni Strumentali Collegio Docenti Comitato di Valutazione Comitato Tecnico- Scientifico Responsabili di Progetto Consigli di Classe Dirigente Scolastico Prof. Fabrizio Quadrani Collaboratori del DS Coordinatori di classe + verbalizzatori Direttore Servizi Amministrativi Staff di Presidenza Consiglio di Istituto Collaboratori Scolastici Staff Tecnico Amministrativo Giunta Esecutiva ~ 25 ~
26 Direttore Servizi Gestione Amministrativa (DSGA) Staff Cura la parte amministrativa e coordina il servizio del personale ATA Provvede alla esecuzione delle delibere degli organi collegiali Elabora progetti per la funzionalità dei servizi amministrativi Cura l'attività istruttoria relativa alla stipulazione di accordi, contratti e convenzioni con enti e soggetti esterni Personale ATA : supporta a vari livelli tutte le attività dell Istituto consentendone il regolare svolgimento Segreteria Coordina il personale per ottimizzare la presenza in base alle esigenze dell Istituto Consente la pianificazione delle attività, fornendo supporto a livello contabile e ne esegue le rendicontazione Affianca e coadiuva i docenti nell organizzazione della vita scolastica per tutto quello che riguarda il rapporto con gli alunni Personale assistente tecnico Collabora col personale docente anche nell ambito di molte attività e progetti e garantisce le soluzioni dei tanti problemi ed inconvenienti tecnici che quotidianamente si presentano Collaboratori scolastici Garantiscono la sorveglianza anche durante le attività pomeridiane, rendendo al tempo stesso fruibili i locali necessari al loro svolgimento ~ 26 ~
27 FORMAZIONE L Istituto organizza ogni anno attività di formazione del personale docente che si svolgono in sede e sono finalizzate a fornire occasioni di approfondimento dei saperi disciplinari o di abilità connesse alla didattica, nonché di ampliamento di esperienze in materia di sicurezza, nuove tecnologie, educazione alla cittadinanza e alla salute. Per l a.s sono previsti i seguenti corsi di formazione: Abilità di studio e strategie metacognitive organizzato e realizzato dal Centro Studi Erickson, della durata di 12 ore. Adeguamento alle nuove normative in materia di sicurezza. I docenti, inoltre, sono impegnati in attività di autoformazione attraverso corsi on line o partecipazione ad incontri e/o attività attinenti al loro ambito disciplinare. ~ 27 ~
28 ORGANIGRAMMA DIRIGENTE SCOLASTICO COLLABORATORI DEL DS STAFF DI DIRIGENZA DSGA Orientamento in entrata Orientamento in uscita Integrazione alunni stranieri Supporto alla partecipazione studentesca ed educazione alla cittadinanza e alla legalità: PROF. FABRIZIO QUADRANI PROF. BRUNO CAVALLARIN (vicario) PROF. ROBERTO CASARI DS PROF. FABRIZIO QUADRANI, COLLABORATORI DEL DS, PROF.SSA MARTA FRANCESCHETTI BARBARA DALL OMO FUNZIONI STRUMENTALI Prof.ssa Nadia Tonelli proff.sse M. Carla Nicolosi e Laura Froldi Prof.ssa Fiammetta Costanzo proff. Giuseppe Artoni prof. Angelo Di Francesco Gestione Registro Elettronico, Dominio e Prof.ssa Leontina Di Claudio Sito Valutazione (1/2 funzione): prof.ssa Roberta Grandi Viaggi di Istruzione (1/2 funzione) Prof.ssa Nadia Carnevali INCARICHI Coordinamento ITC Prof.ssa Marta Franceschetti Lingue 2000 Prof.ssa Carla Pasetti COORDINATORI DI DIPARTIMENTO Lettere Prof. Pier Vittorio Rossi Lingue Straniere Prof. Roberto Casari Matematica & Fisica Prof.ssa Ada Gallina Scienze & Chimica Prof. Emanuele Menegardi Storia e Filosofia Prof.ssa Giuliana Confalonieri Scienze Motorie Prof.ssa Daniela Guiducci Economia Aziendale, Diritto e Geografia Prof.ssa Mirella Bonomini Matematica Applicata e Informatica Prof. Cornelio Terreni Sostegno Prof.ssa Leontina Di Claudio I.R.C. Prof. Giuseppe Artoni COORDINATORI DI CLASSE CLASSE COORDINATORE SEGRET. VERBALIZZATORE 1FM GIANFRANCO TURGANTI MAURIZIO BOLZONI 2FM GIOVANNA MENOZZI ENNIO COTTI 3FM GABRIELLA PINI MARIATERESA MOROCUTTI 4AR CORNELIO TERRENI ILARIA PERONI 5AR MARTA FRANCESCHETTI DANIELA BIN 1TU DANIELA GUIDUCCI CRISTINA REMELLI 2TU PAOLA LEGGERI GIORDANO FORNASARI 3SI EBE ZANI BARBARA SECCHI 4BR CARLA SIGURTA DAVIDE ARCARI 5BR MIRELLA BONOMINI FULVIO LEONE 1CA/SI LAURA FROLDI ROBERTO BERLATO ~ 28 ~
29 2CA/FB ENRICA GUIDETTI FULVIO LEONE 1AN LAURA DESTRO GIUSEPPINA LUDINI 2AN LAURA DESTRO ADELE PIAZZA 3AN ANGELA POLIMENO MARIA GRAZIA PEZZINI 4AN ADA GALLINA CARLO BUFFOLI 5AN PAOLA MARI GIULIANA CONFALONIERI 1SA EMANUELE MENEGARDI CINZIA ANGHINONI 2SA NADIA CARNEVALI EMANUELE MENEGARDI 3SA SERAFINA LA MATTINA SARA FELICETTI 1SU SARA FELICETTI FIAMMETTA COSTANZO 2SU MADDALENA CAVALIERI GIOVANNI CANTADORI 3SU MARIA CARLA NICOLOSI GRAZIELLA BELLINI 4CI MARISA ARIETI ROBERTA GRANDI 5CI ROBERTA GRANDI ROBERTO CASARI 1LC CATERINA MANTI NADIA TONELLI 2LC NADIA TONELLI CATERINA MANTI 3LC GIULIANA CONFALONIERI LAURA FROLDI 4LC GRAZIELLA BELLINI ANGELO POLIMENO 5LC PIERVITTORIO ROSSI ARMANDO TRAZZI 1AL PATRIZIA SPITTI GIANFRANCO TURGANTI 2AL FIAMMETTA COSTANZO MARIATERESA MOROCUTTI 3AL CARLA PASETTI ANTONELLA LORENTI 4AL ANNA DEROBERTIS FAUSTO PIERRI 5AL BRUNO CAVALLARIN MARIA GRAZIA PEZZINI Responsabili dei laboratori Laboratorio di Fisica Prof. Carlo Buffoli Laboratorio di Informatica Prof.ssa Barbara Secchi Laboratorio di Chimica Prof. Emanuele Menegardi Biblioteca di Istituto Prof. Bruno Cavallarin Commissione Accoglienza Commissione pausa didattica Commissione POF COMMISSIONI Proff. Casari, Tonelli, Destro, Manti, Costanzo, Prati, Menozzi, Peroni, Froldi Dirigente Scolastico, proff. Cavallarin, Casari, Franceschetti, Grandi, Di Claudio, Artoni. DS, Collaboratori DS, proff.sse Franceschetti, Grandi, Pasetti, Tonelli. Commissione per la formazione Commissione per l educazione alla legalità Commissione viaggi Commissione elettorale Comitato di Valutazione proff. Roberta Grandi e Nadia Tonelli proff. Giuliana Confalonieri e Carla Sigurtà Prof.ssa Nadia Carnevali, Barbara Dall Omo (DSGA), sig. Alfonso Marazia (ATA) Prof.ssa Maddalena Cavalieri, prof. Giordano Fornasari, Lucrezia Mazzola (studente) proff.sse Marta Franceschetti, Laura Froldi, Marisa Arieti e Maddalena Cavalieri ~ 29 ~
30 FUNZIONI DEGLI ORGANI COLLEGIALI Il Consiglio d Istituto E l organo principale dell organizzazione scolastica. Raccoglie le rappresentanze di tutte le categorie che operano nell Istituto e fatte salve le competenze e le proposte che attengono al Collegio dei docenti e ai Consigli di Classe - ha potere deliberante circa la pianificazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola (espressa nel Pof) nei limiti delle disponibilità di bilancio (art. 10 del D.Lgs. 16/04/1994 n. 297 e dagli art. 2/3/4/5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR 156/99 e 105/01, nonché, per la parte contabile, dal D.I.44/2001). IL COLLEGIO DEI DOCENTI Il collegio dei docenti è composto da tutti gli insegnanti in servizio in un Istituto Scolastico ed è presieduto dal Dirigente scolastico. Quest'ultimo si incarica anche di dare esecuzione alle delibere del Collegio. Al collegio dei docenti competono le decisioni relative alla didattica. In particolare: o definisce annualmente la programmazione didattico-educativa, con particolare cura per le iniziative multi o interdisciplinari o formula proposte al Dirigente scolastico per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell'orario delle lezioni o per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto o delibera la suddivisione dell'anno scolastico in trimestri o quadrimestri o valuta periodicamente l'efficacia complessiva dell'azione didattica in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati proponendo, ove necessario, opportune misure per il suo miglioramento o provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Istituto, alla scelta dei sussidi didattici o adotta e promuove, nell'ambito delle proprie competenze, iniziative di sperimentazione o promuove iniziative di aggiornamento rivolte ai docenti dell'istituto o elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto o elegge al proprio interno i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante o programma e attua le iniziative per il sostegno agli alunni disabili o delibera, su proposta dei Consigli di classe, le attività di integrazione e recupero (IDEI) o delibera, per la parte di propria competenza, i progetti e le attività paraextrascolastiche miranti all'ampliamento dell'offerta formativa dell'istituto. ~ 30 ~
31 RISORSE STRUTTURALI L ISTITUTO DISPONE DI: una biblioteca che ospita piu di 7000 volumi tra i quali un ristretto numero di settecentine. dal 2011 la biblioteca e associata al sistema bibliotecario ovest mantovano, il cui centro di riferimento amministrativo e castiglione delle stiviere. ~ 31 ~
32 un auditorium di 750 posti utilizzato per le assemblee di istituto e per lo svolgimento di conferenze e convegni. una palestra in grado di ospitare due classi in compresenza ~ 32 ~
33 tre laboratori di informatica un laboratorio di fisica ~ 33 ~
34 un laboratorio di scienze un laboratorio di chimica ~ 34 ~
35 ORIENTAMENTO IN ENTRATA Il progetto Orientamento in entrata è finalizzato a promuovere iniziative che permettano a genitori e alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado di operare in maniera consapevole la scelta della scuola superiore. Gli obiettivi specifici sono, quindi, i seguenti: chiarire la mission dell Istituto Gonzaga illustrare la specificità degli indirizzi diffondere la conoscenza relativa all organizzazione e all Offerta Formativa dell Istituto Per l a.s. 2012/13 sono previste le seguenti iniziative ed attività: Scuola Aperta : organizzazione di incontri, in sede, rivolti a genitori e alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado partecipazione ad incontri promossi dalle Scuole Secondarie di I grado del territorio per presentare l Offerta Formativa del nostro Istituto partecipazione a campus di orientamento territoriali Lezioni aperte : organizzazione di lezioni relative a materie caratterizzanti i singoli indirizzi di studio presenti nell Istituto, appositamente realizzate da docenti interni e destinate esclusivamente agli alunni della Scuola Secondaria di I grado, per favorire una conoscenza diretta e più approfondita dell attività didattica ordinaria colloqui individuali, su richiesta, di carattere informativo-formativo rivolti a genitori e/o alunni inserimento, su richiesta, di alunni motivati della Scuola Secondaria di I grado nelle prime classi liceali per assistere all ordinaria attività didattica ~ 35 ~
36 ACCOGLIENZA-CONTINUITA Il progetto Accoglienza-continuità è finalizzato a favorire un sereno inserimento degli alunni nuovi iscritti nei vari corsi di studio dell Istituto e a curare i rapporti con le Scuole Secondarie di I grado del territorio per agevolare il passaggio degli allievi da un ciclo scolastico all altro e per collaborare con i docenti per rendere la scelta della scuola superiore il più consapevole possibile. In quest ottica si mettono in atto le seguenti iniziative: Accoglienza Attività di informazione relativa all organizzazione dell Istituto, al Regolamento di Istituto e al funzionamento degli organi collegiali Visita guidata dei locali dell Istituto per conoscere l ubicazione dei servizi e delle strutture della scuola Assegnazione alle classi prime di un docente tutor, che accompagna gli alunni nelle prime esperienze di assemblea di classe e cerca di soddisfare i loro bisogni in ordine all inserimento nel nuovo ambiente scolastico e alle eventuali difficoltà che dovessero insorgere Organizzazione di brevi incontri fra studenti tutor dell Istituto e i nuovi iscritti per favorire i rapporti socio-affettivi Somministrazione di test di ingresso per valutare il possesso dei prerequisiti degli alunni e programmare adeguatamente l attività didattica annuale. Continuità Organizzazione di incontri con i docenti della Scuola Secondaria di I grado per favorire un proficuo scambio di esperienze e recepire eventuali proposte in relazione alle attività di orientamento o all inserimento degli alunni nella scuola superiore Consegna agli alunni, all atto dell iscrizione, di un quaderno delle vacanze, ossia di un fascicolo contenente esercizi di Italiano, Matematica e Inglese, da eseguire durante le vacanze estive in modo da capire quali siano i prerequisiti richiesti all inizio del nuovo anno scolastico ~ 36 ~
37 Riorientamento Il Coordinatore di classe, su indicazione dell organo collegiale che presiede, segue con colloqui orientativi gli alunni delle classi prime che si trovino nella necessità di rivalutare il percorso intrapreso e convoca i genitori degli stessi già entro i primi due mesi dell anno scolastico, proponendo, se necessario, il riorientamento verso altri indirizzi di studio. ~ 37 ~
38 ORIENTAMENTO IN USCITA Il progetto orientamento in uscita è destinato agli alunni delle classi quinte ed è finalizzato a favorire una scelta universitaria consapevole e, quindi, il successo nella fase successiva degli studi o l ingresso nel mondo del lavoro. In quest ambito vengono attuate le seguenti iniziative: Somministrazione di test attitudinali agli alunni Organizzazione di incontri di orientamento universitario, in Istituto, con l intervento di docenti dei principali atenei dell Italia settentrionale e con esperti di settore Partecipazione degli alunni a campus di orientamento territoriali (Job & Orienta a Verona) Consegna di materiale informativo sugli atenei e sulle attività da essi organizzate ~ 38 ~
39 LA VALUTAZIONE 1. VERIFICA DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Come esplicitato nel PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA sottoscritto dai docenti, dagli alunni e dai genitori di ciascuna classe, la valutazione persegue i seguenti obiettivi: verificare l apprendimento rispetto agli obiettivi cognitivi stabiliti; promuovere nell alunno la capacità di autovalutazione sia come adeguatezza ed efficacia dell impegno in relazione agli obiettivi conseguiti, sia come consapevolezza delle proprie capacità e attitudini in vista delle scelte future; governare il processo di insegnamento/apprendimento da parte degli insegnanti. Per accertare il livello di apprendimento degli alunni il docente utilizza i seguenti strumenti: VERIFICHE DIAGNOSTICHE atte a valutare il possesso dei requisiti in ingresso, anche allo scopo di un recupero dei saperi disciplinari essenziali qualora questi risultassero insufficienti per lo svolgimento dei nuovi programmi; VERIFICHE FORMATIVE finalizzate al controllo in itinere del processo di apprendimento; possono essere oggetto di valutazione a discrezione del docente; VERIFICHE SOMMATIVE miranti a valutare l acquisizione delle conoscenze e delle competenze al termine di un modulo didattico. Sono valide ai fini della valutazione quadrimestrale. Nelle classi quinte vengono somministrate simulazioni delle tre prove scritte dell Esame di Stato per consentire agli alunni di verificare il proprio livello di conoscenza e di competenza in ambito disciplinare, nonché la capacità di collegare ed integrare i saperi a livello pluridisciplinare. Tali prove vengono corrette e valutate utilizzando specifici criteri deliberati da ciascun Consiglio di Classe in relazione alla disciplina, alla tipologia di testo e agli obiettivi disciplinari e trasversali ( in termini di conoscenze e di competenze ) da verificare. ~ 39 ~
40 2. TRASPARENZA DELLA VALUTAZIONE Ciascun docente si impegna a valutare nel modo più trasparente e oggettivo possibile le prove degli alunni attenendosi ai criteri stabiliti dai Dipartimenti Disciplinari, indicando i requisiti essenziali per la sufficienza, esplicitando agli studenti i criteri adottati nella valutazione delle verifiche ed esprimendo una valutazione in decimi debitamente motivata. Le prove scritte, corrette e valutate, vengono consegnate agli alunni perché ne prendano visione di norma entro giorni dalla data di somministrazione. Il docente consente/ autorizza comunque in ogni momento, su richiesta dell alunno o della famiglia, la visione e/o la duplicazione delle prove scritte. La valutazione delle prove orali deve essere comunicata non oltre la lezione successiva. I voti delle prove scritte ed orali vengono trascritti tempestivamente, a cura di ciascun docente, sul registro elettronico personale. Tramite una password personale fornita dalla Segreteria ciascuna famiglia può accedere al registro elettronico e controllare da casa sia la frequenza, sia il profitto dell alunno attraverso la lettura delle assenze e dei voti attribuiti quotidianamente nelle varie discipline. A richiesta della famiglia le assenze giornaliere vengono immediatamente comunicate tramite SMS. I docenti informano le famiglie, negli incontri periodici programmati ed ogniqualvolta ve ne sia bisogno, sulla valutazione relativa al processo formativo ( comportamento e profitto ) degli alunni, evidenziando eventuali problemi disciplinari e/o carenze riscontrate, segnalando altresì la necessità della partecipazione alle attività di recupero. ~ 40 ~
41 3. VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI, SCRITTE / PRATICHE Tutte le discipline sono valutate, sia nello scrutinio del primo quadrimestre che nello scrutinio finale, con voto unico, ad eccezione di Latino e Greco al Liceo Classico ( tutte le classi ) e di Economia Aziendale all Istituto Tecnico ( le sole classi del triennio ), che prevedono una valutazione scritta e orale nel 1 quadrimestre. La disciplina Religione viene valutata mediante un giudizio sintetico (eccellente, ottimo, buono, discreto, sufficiente, insufficiente). Ciascun docente utilizza i CRITERI DI VALUTAZIONE deliberati dal Collegio dei Docenti e dai Dipartimenti Disciplinari: per la corrispondenza tra voti e giudizi sintetici si fa riferimento alla GRIGLIA DI VALUTAZIONE D ISTITUTO : per la valutazione delle prove orali si utilizzano le apposite griglie predisposte dai vari Dipartimenti Disciplinari; per la valutazione delle prove scritte ogni docente utilizza griglie opportunamente predisposte in relazione alla disciplina e alla tipologia di verifica. ~ 41 ~
42 4. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA La valutazione degli alunni con disabilità, certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore, è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) ed è espressa in decimi. All alunno con disabiltà che ha svolto un percorso differenziato e non ha conseguito il diploma attestante il superamento dell Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo, è rilasciato un certificato recante gli elementi informativi relativi al corso di studi seguito. 5. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTA SPECIFICA DI APPRENDIMENTO (D.S.A.) Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo del ciclo scolastico, tengono conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni. A tale fine il Consiglio di Classe elabora il Piano Didattico Personalizzato ( P.D.P.) che segnala gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. 6. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI IN OSPEDALE O CHE FREQUENTANO SCUOLE ALL ESTERO Per gli alunni che frequentano per periodi temporalmente rilevanti corsi di istruzione funzionanti in ospedale o in altre nazioni del mondo, i docenti che impartiscono i relativi insegnamenti trasmettono alla scuola di appartenenza elementi di conoscenza in ordine al percorso formativo individualizzato ai fini della valutazione periodica o finale. ~ 42 ~
43 7. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI CHE NON CONOSCONO LA LINGUA ITALIANA Per gli alunni stranieri frequentanti l Istituto Scolastico, il Consiglio di Classe progetta un Percorso Formativo Personalizzato ( Patto Formativo ) finalizzato prioritariamente all apprendimento della lingua italiana e che favorisca il processo di integrazione attraverso l appartenenza a classi compatibili con il grado di istruzione di provenienza e l età degli alunni. 8. VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA Il voto di condotta viene attribuito in decimi sulla base di appositi CRITERI deliberati dal Collegio dei Docenti: sono considerati positivi i voti 8, 9 e 10, anche se in misura diversa; il voto 7 denota comportamenti non sempre corretti; il voto 6 denota situazioni problematiche, anche se non tali da costituire, a fine anno scolastico, motivo di non ammissione alla classe successiva; I voti inferiori a 6 evidenziano una condotta gravemente scorretta, nella quale le azioni negative e reiterate hanno provocato sanzioni disciplinari con sospensione dalle lezioni non inferiori a 15 giorni ( art. 4 commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse ). Il voto inferiore a 6 determina la NON AMMISSIONE alla classe successiva o all Esame di Stato. Il voto di condotta concorre alla determinazione dei CREDITI SCOLASTICI. ~ 43 ~
44 CRITERI DI SVOLGIMENTO DEGLI SCRUTINI FINALI I CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DEGLI SCRUTINI FINALI, deliberati dal Collegio dei Docenti, stabiliscono quanto segue: Sono ammessi alla classe successiva 1) gli alunni pienamente sufficienti in tutte le discipline per merito, di cui il Consiglio di Classe valorizzerà l impegno, l interesse, la partecipazione; 2) gli alunni pienamente sufficienti in tutte le discipline non per merito, ma in base ad una valutazione che ha considerato quali elementi a favore la progressione nell apprendimento il lodevole impegno, la particolare motivazione. Viene rinviata la formulazione del giudizio finale degli alunni che presentano una o più discipline insufficienti per le quali il Consiglio di Classe ritenga possano essere raggiunti gli obiettivi di apprendimento delle discipline interessate ( fino ad un massimo di tre), entro il termine dell anno scolastico, mediante studio personale e/o la frequenza di appositi interventi di recupero. Non sono ammessi alla classe successiva 1) gli alunni che presentano una situazione gravemente insufficiente ( voto inferiore a 5/10 ) in una o più discipline o insufficienze anche non gravi, ma diffuse ( più di tre ), per le quali ~ 44 ~
45 il Consiglio di Classe ritenga non possano essere raggiunti gli obiettivi formativi e di contenuto delle discipline interessate, neppure attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero, entro il termine dell anno scolastico; 2) gli alunni che riportino un voto di condotta inferiore a 6/10 nel secondo quadrimestre; 3) gli alunni che, non avendo conseguito il limite minimo di frequenza ai fini della validità dell anno scolastico (almeno ¾ dell orario annuale personalizzato ), vengono esclusi dallo scrutinio finale ( art. 14, comma 7 del DPR 22 giugno 2009, n. 122 e C.M. n. 85 prot del 13 ottobre 2010). (Sono possibili, per casi eccezionali, deroghe straordinarie e motivate per assenze documentate e continuative a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati ). Non sono ammessi all Esame di Stato 1) gli alunni che presentano una situazione insufficiente in una o più discipline; 2) gli alunni che presentano un voto di condotta inferiore a 6/10 nel secondo quadrimestre; 3) gli alunni che, non avendo conseguito il limite minimo di frequenza ai fini della validità dell anno scolastico ( almeno ¾ dell orario annuale personalizzato ), vengono esclusi dallo scrutinio finale ( art. 14, comma 7 del DPR 22 giugno 2009, n. 122 e C.M. n. 85 prot del 13 ottobre 2010). (Sono possibili le stesse deroghe già illustrate per i casi di Non ammissione alla classe successiva ). ~ 45 ~
46 INTEGRAZIONE DELLO SCUTINIO FINALE PER ALUNNI CON GIUDIZIO SOSPESO ( Scrutinio differito di agosto ) Il Consiglio di Classe, previo accertamento del recupero delle carenze formative rilevate, procede alla verifica dei risultati conseguiti dall alunno che in caso di esito positivo comporta l ammissione alla classe successiva e l eventuale attribuzione del credito scolastico ( Art. 4 c. DPR 122/09). La valutazione in decimi delle discipline che hanno determinato la sospensione del giudizio tiene conto: dell esito della prova di accertamento del recupero; dell effettiva, totale/parziale acquisizione degli obiettivi previsti per la classe; dei progressi maturati e dell evoluzione del metodo di lavoro. ~ 46 ~
47 IL CREDITO SCOLASTICO IL CREDITO SCOLASTICO è un patrimonio di punti ( fino ad un massimo di 25 ) che ogni studente accumula durante il triennio della scuola media superiore. Esso contribuisce alla determinazione del punteggio dell Esame di Stato ( massimo 100 punti ). Viene attribuito dal Consiglio di Classe nell ambito di bande di oscillazione prestabilite dal D.M. n. 42/2007 sulla base della media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il voto di comportamento concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina, alla determinazione della media dei voti di ciascun anno scolastico. In caso di discipline tutte sufficienti per merito, la media dei voti può essere alzata fino al massimo consentito dalla banda di oscillazione corrispondente alla media dei voti dal CREDITO FORMATIVO da particolari elementi di merito ( assiduità della frequenza scolastica, l interesse e la partecipazione al dialogo educativo, la partecipazione attiva alle attività complementari, integrative e/o di progetto, l interesse, la partecipazione, il profitto (eccellente) con cui è stato seguito l insegnamento della Religione Cattolica ovvero l Attività ad essa alternativa. ~ 47 ~
48 IL CREDITO FORMATIVO Nell attribuzione del Credito Formativo agli alunni del triennio il Consiglio di Classe si attiene al dettato del D.M. 452 del 12/11/1998 ed applica i CRITERI deliberati dal Collegio dei Docenti. Il CREDITO FORMATIVO può essere assegnato nella misura di 1solo punto per ogni anno scolastico a partire dalla classe terza. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media dei voti. Nel nostro Istituto sono valutate ai fini dell attribuzione del CREDITO FORMATIVO le seguenti attività culturali /formative svolte dagli alunni e di cui essi presentino adeguata documentazione entro il 15 maggio di ciascun anno : sportive, di volontariato, culturali, di lavoro autonomo/dipendente, stage aziendali /universitari, certificazioni degli esiti di apprendimento delle lingue straniere, la Patente Informatica Europea (ECDL), attività di supporto alla scuola a vario titolo, partecipazione ad iniziative pubbliche / del territorio in rappresentanza della scuola, partecipazione qualificata agli Organi della scuola. ~ 48 ~
49 INTEGRAZIONE DEL CREDITO PER GLI ALUNNI CON GIUDIZIO SOSPESO ( Scrutinio Differito di agosto ) Agli alunni ammessi alla classe successiva nello Scrutinio Differito di agosto, il Consiglio di Classe attribuisce il credito scolastico corrispondente alla media dei voti conseguiti e riconosce eventuali crediti formativi dei quali sia stata prodotta adeguata documentazione entro il 15 maggio ( Art. 4 c. DPR 122/09). ~ 49 ~
50 VALUTAZIONE DELL EFFICACIA DEI PROCESSI Il nostro Istituto ha stabilito come consuetudine il controllo della efficacia dei processi. Per quel che riguarda i processi di apprendimento degli studenti, le frequenti riunioni dei Dipartimenti Disciplinari mettono in condizione i docenti di confrontarsi con le problematiche relative alla materia insegnata, di controllare la programmazione didattica e il sistema di valutazione delle prove. E prassi inoltre verificare al termine dell attuazione dei progetti curricolari ed extracurricolari, nell ambito del Collegio dei Docenti, la validità dei progetti stessi attraverso il monitoraggio, la tabulazione di risultati e i questionari utili alla valutazione dell efficacia, dell efficienza e del gradimento dei progetti stessi. L attuazione di corsi di recupero e sportelli d aiuto per gli studenti più deboli, la pausa didattica nel mese di Gennaio con gli interventi di recupero e potenziamento diversificati sui bisogni dello studente, sono strumenti collaudati e verificati sistematicamente dalla Funzione Strumentale addetta alla Valutazione. ~ 50 ~
51 La valutazione dell efficacia dei processi avviene anche con gli strumenti della valutazione esterna alla scuola, che si concretizza con la valutazione dell Istituto INVALSI delle classi seconde nelle materie Italiano e Matematica, con la valutazione degli studenti delle classi quinte agli Esami di Stato e da indagini condotte da Istituti di Ricerca come ad esempio la Fondazione Agnelli. ~ 51 ~
52 La scuola in rete L Istituto Francesco Gonzaga opera in collegamento con le scuole del territorio al fine di costruire momenti di continuità curriculare aderisce alla rete INTERCULTURA costituita fra le scuole dell alto mantovano per favorire l integrazione degli alunni stranieri si pone in rapporto di fattiva collaborazione con gli enti locali per progetti in materia di educazione alla cittadinanza, tutela ambientale e promozione della pratica sportiva collabora con agenzie educative presenti nel territorio (ad esempio Casa di Beniamino Fondazione Exodus, AVIS- AIDO, Croce Rossa) per attività finalizzate alla prevenzione del disagio giovanile ed alla promozione della solidarietà ricerca attivamente l apertura al mondo produttivo tramite il contributo del Comitato Tecnico Scientifico, recentemente costituito. ~ 52 ~
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