RISOLUZIONE OIV-OENO
|
|
|
- Silvano Cattaneo
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 RISOLUZIONE OIV-OENO MONOGRAFIA SUGLI ESTRATTI PROTEICI DEI LIEVITI (EPL) L ASSEMBLEA GENERALE, Visto l Articolo 2, Paragrafo 2 iv, dell Accordo del 3 aprile 2001 che istituisce l Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, CONSIDERATO il lavoro del gruppo di esperti Specifiche dei prodotti enologici, CONSIDERATE le risoluzioni OENO e OENO che autorizzano gli estratti proteici dei lieviti come nuovi trattamenti enologici per i mosti e i vini, DECIDE di completare il Codex enologico internazionale con la seguente monografia: 1
2 ESTRATTI PROTEICI DEI LIEVITI (EPL) 1. OGGETTO, ORIGINE E CAMPO DI APPLICAZIONE Le proteine degli estratti proteici dei lieviti derivano principalmente dal citoplasma del lievito Saccharomyces sp. Sono estratte con metodi fisici a seguito di un processo di estrazione che limita la loro idrolisi. Le proteine degli estratti proteici dei lieviti presentano masse molecolari e cariche elettriche variabili in funzione di come sono ottenute, sono in grado di flocculare nei mosti e nei vini per consentire la loro chiarificazione e la loro stabilizzazione colloidale (operazioni di chiarifica). Quando gli estratti proteici dei lieviti provengono da lieviti enologici geneticamente modificati, questi devono essere sottoposti a previa autorizzazione da parte delle autorità competenti. 2. ETICHETTATURA L etichetta deve indicare: - Il campo di applicazione (chiarifica dei mosti e dei vini); - Le condizioni di sicurezza e di conservazione ela data di scadenza; - Gli eventuali additivi; - N del lotto di fabbricazione; - Se gli estratti proteici dei lieviti provengono da lieviti ottenuti mediante modificazione genetica e il carattere modificato, ove sia questo il caso. 3. CARATTERIZZAZIONE Gli EPL si presentano sotto forma di polvere, generalmente micro-granulare, di colore dal giallo chiaro al beige o beige, con un leggero odore di lievito Gli EPL sono solubili in acqua e non solubili in etanolo. In soluzione acquosa, precipitano quando viene raggiunto 1 volume di etanolo. 3.3 Dosaggio delle proteine Proteine totali Il dosaggio delle proteine può essere effettuato con il metodo di Lowry descritto nell appendice 1. Il tenore di proteine totali degli EPL deve essere superiore al 50% del prodotto secco Dimensione delle proteine La valutazione delle dimensioni o dei pesi molecolari delle proteine viene effettuata con la tecnica di separazione per elettroforesi SDS-PAGE descritta nell appendice 3. Esempio di profili differenti di estratti proteici dei lieviti con colorazione al blu di Coomassie: 2
3 1: Marcatore di dimensioni 2: Ceppo 1 Fase Esponenziale 3: Ceppo 1 Fase Stazionaria 4: Ceppo 2 Fase Esponenziale 5: Ceppo 2 Fase Stazionaria 6: Ceppo 3 Fase Esponenziale (Ceppo carente di proteasi A) 7: Ceppo 3 Fase Stazionaria (Ceppo carente di proteasi A) Livelli di proteine superiori a 15 kda Questo tasso è stimato utilizzando la tecnica di permeazione su gel descritta nell'appendice 4. Almeno il 50% delle proteine totali deve avere un peso molecolare superiore a 15 kda. 3.4 Azoto amminico Il tenore di azoto amminico espresso in glicina rappresenta dal 10 al 20% massimo del prodotto secco. - Il dosaggio dell azoto amminico potrà essere effettuato con il Metodo del Dinitrofluorobenzene (DNFB) descritto nell appendice PROVE 4.1 Perdita all essiccazione Mettere 5 g di EPL all interno di una capsula di silice avente diametro di 70 mm. Inserire in un forno a C per 5 ore. La perdita di peso non deve essere superiore a 15 p.100. I limiti fissati di seguito sono rapportati al prodotto secco. 4.2 Ceneri Incenerire il residuo secco a C. Il tenore delle ceneri non deve essere superiore all 8%. 4.3 Preparazione della soluzione per la prova Preparare una soluzione di EPL con 10 g/l in acqua. 4.4 Piombo Nella soluzione preparata per la prova (4.3) dosare il piombo secondo il metodo descritto nel 3
4 capitolo II del Codex Enologico Internazionale. Il tenore di piombo deve essere inferiore a 2 mg/kg. 4.5 Mercurio Nella soluzione preparata per la prova (4.3) ma senza evaporare la soluzione, dosare il mercurio secondo il metodo descritto nel capitolo II del Codex Enologico Internazionale. Il tenore di mercurio deve essere inferiore a 1 mg/kg. 4.6 Arsenico Nella soluzione preparata per la prova (4.3) dosare l arsenico secondo il metodo descritto nel capitolo II del Codex Enologico Internazionale. Il tenore di arsenico deve essere inferiore a 3 mg/kg. 4.7 Cadmio Nella soluzione preparata per la prova (4.3) dosare il cadmio secondo il metodo descritto nel capitolo II del Codex Enologico Internazionale. Il tenore di cadmio deve essere inferiore a 1 mg/kg ANALISI MICROBIOLOGICA Flora mesofila aerobia totale Procedere alla conta secondo il metodo indicato nel capitolo II del Codex Enologico Internazionale. Sono necessari meno di 10 4 UFC/g batteri mesofili aerobi totali in 1 gr Coliformi Procedere alla conta secondo il metodo descritto nel Capitolo II del Codex Enologico Internazionale. Sono necessari meno di 10 UFC/g di materia secca Staphylococcus Procedere alla conta secondo il metodo che sarà descritto nel Capitolo II del Codex Enologico Internazionale. L assenza di Staphylococcus aureus deve essere verificata in un campione da 1 g Salmonella Procedere alla conta secondo il metodo descritto nel Capitolo II del Codex Enologico Internazionale. L assenza di salmonella deve essere verificata in un campione di 25 g Escherichia coli Procedere alla conta secondo il metodo descritto nel Capitolo II del Codex Enologico Internazionale. L assenza di Escherichia coli deve essere verificata in un campione di 25 g Batteri lattici Procedere alla conta secondo il metodo descritto nel Capitolo II del Codex Enologico Internazionale. Sono necessari meno di 10 3 UFC/g di materia secca Muffe Procedere alla conta secondo il metodo descritto nel Capitolo II del Codex Enologico Internazionale. Sono necessari meno di 50 UFC/g di materia secca 4
5 4.8.8 Lieviti Procedere alla conta secondo il metodo descritto nel Capitolo II del Codex Enologico Internazionale. Sono necessari meno di 10 2 UFC/g di materia secca 4.9 TEST DI EFFICACIA DEGLI EPL PER LA CHIARIFICA DEI MOSTI E DEI VINI Principio: Si tratta di determinare la dose più compatibile per ottenere una chiarificazione rapida ed una stabilità colloidale del vino Prodotto: Mosti o vini da chiarificare Protocollo: Soluzione di EPL al 2%. Sciogliere 2 g di EPL in 100 ml di acqua distillata Test di chiarifica Inserire 100 ml di mosto o di vino in tanti tubi da 100 ml quante sono le dosi previste. In pratica, il confronto su 4 dosi è sufficiente. 5 tubi da 100 ml compreso il campione di referenza. Aggiungere 0 (campione di referenza), 1,5 ml, 2ml, 2,5 ml della soluzione di EPL ( ) per un vino rosso e 0,5ml, 1ml, 1,5 ml della soluzione di EPL per un mosto bianco o rosé o un vino bianco o rosé. Queste quantità corrispondono alle dosi finali di 0, 200 mg/l, 300 mg/l, 400 mg/l, 500 mg/l per un vino rosso e di 0, 100 mg/l, 200 mg/l, 300 mg/l per un mosto bianco o rosato o un vino bianco o rosato - Omogeneizzare ciascun tubo subito dopo l'introduzione della soluzione di EPL (mescolare manualmente per 2-3 volte i tubi protetti da parafilm). Osservare la velocità di aumento di torbidità, di comparsa dei fiocchi ogni 10 min per 30 min e successivamente dopo 8 ore confrontare ciascuna prova e controllare: - la torbidità, - il volume di fecce, - le intensità coloranti, - la qualità organolettica, - la stabilità colloidale per un passaggio a 80 C durante 20 m in un bagno d acqua o un forno a 100 C ed un raffreddamento rapido sotto una corrente d acqua fredda. 5. CONSERVAZIONE Gli Estratti proteici di lieviti hanno una durata di conservazione di 3 anni in imballaggio non aperto, stoccati in locali temperati, al riparto dall umidità 6. BIBLIOGRAFIA Feuillat M. (1986). Autolysats de levures à usage oenologique et leur procédé de fabrication. France. Feuillat M. (1987). "Préparation d'autolysats de levures et addition dans les vins effervescents élaborés selon la méthode champenoise." Rev. Fr. Oeno 109: Charpentier C. and Feuillat M. (1992). Yeast autolysis. Wine microbiology and biotechnology.f. G.H. Chur, Harwood Academic Publisher. Charpentier C. and Freyssinet M. (1989). "The mechanism of yeast autolysis in wine." Yeast: S1 S48. Charpentier C. (2000). "Yeast autolysis and yeast macromolecules? Their contribution to wine flavor and stability." Am. J. Enol.Vitic. 51:
6 Charpentier C., Caillet M.M, Feuillat M. (2006) Essais de collage de moûts blancs et de vins rouges avec un extrait protéique levurien :comparaison avec les colles traditionnelles. Rev. Œnologues 120,,juillet
7 Allegato 1 1. Metodo Lowry 2. Introduzione Il metodo proposto è il metodo LOWRY (LOWRY e al. 1951). Esso può essere, tuttavia, sostituito da altri metodi, quali, per esempio, quello di BRADFORD (1976): Bradford, M. M. (1976) A Rapid and Sensitive Method for the Quantization of Microgram Quantities of Protein Utilizing the Principle of Protein-Dye Binding. Anal. Biochem. 72: Campo di applicazione Il metodo LOWRY deriva dal metodo del biureto: in ambiente alcalino, gli ioni di rame formano con le proteine un complesso rameico viola-rosa caratteristico dei legami peptidici. Tale procedura è 100 volte più sensibile rispetto all'analisi del biureto. 4. Definizione Il metodo LOWRY consiste nel complessare, tramite il rame, in ambiente alcalino, circa un quarto degli acidi amminici che costituiscono le proteine. Il reagente di Folin Ciocalteu (reattivo fosfomolibdico) reagisce con gli acidi amminici aromatici delle proteine. L assorbanza del complesso formato è determinata tramite spettrometria a 750 nm. L'inconveniente principale di tale metodo riguarda l interferenza del reagente di Folin con altri composti (EDTA, ditioeritriolo, glutatione ossidato, ecc.). Il dosaggio delle proteine idrosolubili è effettuato tramite confronto con una curva campione definita a partire da soluzioni proteiche dalla concentrazione nota (tipo BSA). 5. Reattivi e prodotti - Soluzione A: soluzione di Na 2 CO 3 a 2% in NaOH 0,1 M contenente tartrato di sodio (o di potassio) 0,02% (500 ml). - Soluzione B: soluzione di CuSO 4.5 H 2 O al 5% (100 ml). - Reagente C: da realizzare estemporaneamente. 50 ml di soluzione A + 1 ml di soluzione B. - Reagente di FOLIN-CIOCALTEU: soluzione commerciale. - Soluzione di sieroalbumina bovina standard (BSA). 6. Strumentazioni - Provette per test - Pipette di classe A - Micropipette - Parafilm - Spettrometro per spettrometria nel visibile 7. Procedimento 7.1 Gamma campione proteica: preparazione e dosaggio. La gamma campione è preparata a partire da una soluzione standard di BSA 0,5 mg*ml In alcuni matracci tarati da 100 ml, preparare una serie di soluzioni di BSA contenente 0, 100, 200, 300 e 400 µg*ml -1 di BSA a partire dalla soluzione madre. 7
8 - Suddividere in alcune provette 0,6 ml di ogni diluizione. Una provetta di controllo dovrà contenere esclusivamente 0,6 ml di acqua distillata. Omogeneizzare bene ogni soluzione tramite rovesciamento. - Aggiungere in ogni provetta: - 3 ml di reagente C. - Chiudere la provetta con il parafilm e omogeneizzare tramite rovesciamento. - Lasciar riposare per 10 minuti prima di aggiungere 0,3 ml di reagente di FOLIN. - Omogeneizzare. - Attendere 30 minuti al buio e misurare il grado di assorbanza a 750 mn, regolando lo zero con la soluzione di acqua distillata (concentrazione di BSA pari a 0 µg*ml -1 ). - Tracciare la curva D.O. = f (concentrazione proteica). 7.2 Dosaggio delle proteine dell'estratto Proteico di Lievito - In 3 provette, aggiungere nell ordine: - 0,6 ml di estratto diluito all 1/20 e, 1/30 e e 1/40 e (ossia 30, 30 e 15 µl in 0,6 ml). - 3 ml di reagente C. Omogeneizzare dopo aver chiuso le provette con il parafilm e lasciar riposare per 10 minuti. - 0,3 ml di reagente di FOLIN. Omogeneizzare. - Attendere 30 minuti al buio. - Misurare il grado di assorbanza a 750 nm. 8. Calcoli - Nota: se i valori di assorbanza sono scarsi, ripetere il processo realizzando diluizioni meno importanti dell estratto proteico di lievito (1/10 e, 1/5 e e 1/4 e, ossia 60, 120 e 150 µl in 0,6 ml). - Facendo riferimento alla curva campione, determinare la concentrazione proteica dell EPL in µg * ml -1 e mg*ml -1 tramite lettura diretta o utilizzando la retta di regressione (indicare sulla curva campione l equazione della retta e il coefficiente di correlazione). 8
9 Allegato 2 1. Metodo al dinitrofluorobenzene 2. Introduzione Questo metodo consente di dosare rapidamente l azoto amminico in una soluzione biologica in relazione a una gamma campione realizzata con un soluzione di glicina. 3. Campo di applicazione Prodotti enologici di origine vegetale o animale. 4. Definizione Il dinitrofluorobenzene o DNFB reagisce con le funzioni NH 2 libere contenute negli acidi amminici formando un composto di colore giallo vivo dosato tramite colorimetria a 420 nm. La reazione si esegue a un ph > 9,3. 5. Reattivi e prodotti Reattivi: - Borace o tetraborato di sodio. - Dinitrofluorobenzene, acido cloridrico 10 M. - Glicina. 6. Strumentazioni - Provette da emolisi - Micropipette - Spettrometro per spettrometria nel visibile - Bagno d acqua a 60 C 7. Campionamento - Preparare una soluzione di tetraborato di sodio al 5% in acqua pura. - Preparare una soluzione di DNFB: introdurre 130 µl di DNFB in 10 ml di etanolo puro al 95%. - Preparare una soluzione di acido cloridrico 2 M. - Realizzare una gamma campione a partire da una soluzione madre di glicina a 2 g/l (M=75,07 g). Per es.: 0, 50 mg/l, 100 mg/l, 200 mg/l, 500 mg/l. - Preparare una soluzione del prodotto da dosare a 2 g/l. 8. Procedimento - In una provetta da emolisi, introdurre: µl di borace al 5% - 20 µl del campione da dosare - 20 µl di soluzione DNFB - Procedere nello stesso modo per la gamma di glicina - Agitare e porre in un bagno d acqua a 60 C per 30 minuti - Aggiungere 3 ml di HCL 2 M - Agitare e leggere l assorbanza specifica a 420 nm per il campione - Realizzare una retta standard con la gamma di glicina 9. Risultati Riportare il valore di assorbanza a 420 nm del campione sulla retta standard. I risultati sono espressi in g/l di glicina. 9
10 Allegato 3 Separazione delle proteine tramite elettroforesi SDS-PAGE 1. Introduzione L elettroforesi SDS-PAGE (elettroforesi su gel di poliacrilammide) rappresenta una variante dell elettroforesi correntemente utilizzata per separare le proteine in funzione del loro peso molecolare. 2. Campo di applicazione Individuazione del peso molecolare delle proteine di origine vegetale o animale. Questo metodo può essere applicato a tutti i prodotti di origine biologica, nonché ai prodotti enologici a contenuto proteico. 3. Principio La determinazione del peso molecolare delle proteine è realizzata tramite elettroforesi SDS-PAGE secondo il metodo di Laemmli (1970). Questa tecnica consente di separare le proteine in funzione del loro peso molecolare grazie all SDS (sodio-dodecil-solfato), una molecola a forte carica negativa che uniforma le cariche proteiche, promuovendone la perdita della struttura tridimensionale originaria. La velocità di migrazione dell insieme della molecola denaturata/sds dipende esclusivamente dal peso molecolare delle proteine. Prima di procedere alla denaturazione delle proteine tramite SDS, i ponti disolfuro devono essere ridotti utilizzando del 2-mercaptoetanolo. L ambiente di migrazione è costituito da un gel di poliacrilammide. Il suddetto gel è composto da due parti. Un gel di concentrazione che, come indica il suo nome, consente alle proteine di concentrarsi prima della migrazione nel gel di separazione situato al di sotto. Il gel di concentrazione contiene il 5% di acrilammidebisacrilammide, mentre il gel di separazione ne contiene il 12%. La migrazione è effettuata in un tampone di elettroforesi refrigerato a 12 C e agitato per circa 1 ora e 30 minuti a 80 V per il gel di concentrazione e per circa 3 ore a 170 V per il gel di separazione. Una volta destrutturato, il gel si colora rilevando le bande proteiche. Il peso molecolare delle proteine può essere misurato tramite marcatori di dimensione nota che migrano con i campioni. Per esempio, tramite un marcatore commercializzato da Sigma con il nome di Molecular Weight Standard Mixture avente le seguenti dimensioni: 15, 25, 35, 50, 75, 100 e 150 Kda. 4. Reattivi e prodotti 4.1 Tampone di denaturazione - tampone Tris-HCl 0,125 M ph 6,8 - acqua distillata - SDS al 4% - 2-mercaptoetanolo al 10% - blu di bromofenolo allo 0,2% - glicerolo puro - Fino a volume con acqua distillate 4.2 Gel di separazione, preparazione per 30 ml - 7,50 ml di acrilammide-bisacrilammide - 11,25 ml di tampone Tris-HCl a 0,75 M ph 8,8-0,30 ml di SDS al 10% - 10,95 ml di acqua distillata 10
11 - 30 microlitri di TEMED per la polimerizzazione - dopo l agitazione, aggiungere 300 microlitri di persolfato di ammonio al 20% 4.3 Gel di concentrazione, preparazione per 10 ml - 1,25 ml di acrilammide/bis-acrilammide - 1,25 ml di tampone Tris-HCl a 0,25 M ph 6,8-0,10 ml di SDS al 10% - 7,4 ml di acqua distillata - 40 microlitri di TEMED per la polimerizzazione - dopo l agitazione, aggiungere 100 microlitri di persolfato di ammonio al 20% 4.4 Tampone di migrazione, preparazione per 1 litro - 12,5 ml di tampone Tris 25 mm ph 8,3-14,4 g di glicina - 977,5 ml di acqua distillata - 10 ml di SDS al 10% 5. Strumentazione Apparecchiature di elettroforesi - placche - pinze - guarnizioni a tenuta stagna - pettine - spaziatori 6. Campionamento 6.1 Denaturazione delle proteine dei prodotti. - I campioni sono trattati in un tampone di denaturazione preparato immediatamente prima del processo di denaturazione microlitri di campione sono miscelati con 50 microlitri di tampone denaturante. - La soluzione è poi riscaldata fino a ebollizione per 4 minuti al fine di favorire la denaturazione delle proteine. 7. Procedimento 7.1 Preparazione delle placche. - Le placche di elettroforesi sono pulite prima dell utilizzo con acqua (eventualmente saponata) e alcool al 70%. - Asciugare le placche con della carta, senza lasciare residui o fibre sulle superfici su cui sarà colato il gel. - Giunto a tenuta stagna sulla placca dai bordi rotondi. - Posizionare gli spaziatori e la seconda placca di vetro. - L insieme è poi consolidato utilizzando le apposite pinze. 7.2 Colatura del gel di separazione. - Il gel di separazione è colato tra le due placche tramite una pipetta. - Al fine di evitare la comparsa di bolle all'interno del gel, la superficie è inclinata durante l operazione di riempimento. - Il gel è poi ricoperto di acqua distillata fino a ottenere un piano perfettamente orizzontale. 7.3 Colatura del gel di concentrazione. - Rimuovere l acqua distillata dal gel di separazione. 11
12 - Riempire il piano con il gel di concentrazione fino a raggiungere il livello superiore delle placche di vetro. Mantenere inclinata la superficie. - Posizionare il pettine in modo tale da formare dei pozzi nel gel di concentrazione. 7.4 Deposito dei campioni. - Rimuovere il pettine. - Posizionare le placche e le vaschette di migrazione nella vaschetta dell elettroforesi. - Riempire le vaschette con il tampone di migrazione, iniziando dalla parte superiore e terminando con la parte inferiore. - Deporre 50 microlitri di campione proteico denaturato in ogni pozzo tramite una siringa e facendo riferimento alla tecnica sottomarina. - Deporre anche un marcatore di dimensione nota, posizionandolo verso i bordi dei pozzetti in modo tale da poter rilevare i pozzetti contenenti i campioni. - Una volta terminata l operazione, la migrazione è avviata piuttosto rapidamente al fine di evitare la diffusione dei depositi. 7.5 Avvio e arresto dell elettroforesi. - La durata dell elettroforesi dipende da numerosi fattori: il generatore utilizzato, lo spessore del gel, la quantità di tampone impiegata, nonché la sua diluizione - Chiudere il coperchio della vaschetta. - Verificare che il generatore sia spento o privo di corrente. - Collegare i fili del coperchio al generatore. - Mantenere la temperatura a 12 C. - Collegare il generatore al settore. - Avviare il generatore al voltaggio desiderato: 80 volt per 1 ora e 30 minuti per il gel di concentrazione e 170 volt per 3 ore per la migrazione nel gel di separazione. - Arrestare dell elettroforesi quando il blu di bromofenolo raggiunge il margine inferiore delle placche. - Spegnere il generatore e scollegarlo dalla corrente. - Scollegare i fili del coperchio. - Aprire la vaschetta dell elettroforesi. - Rimuovere il gel sul suo supporto 8. Risultati Le bande perpendicolari al percorso di migrazione corrispondono alle molecole proteiche che possono essere rilevate tramite colorazione. L intensità e lo spessore delle bande dipendono dalla concentrazione proteica. Il marcatore consente di determinare direttamente il peso molecolare delle proteine per ogni banda. 8.1 Colorazione dei gel di elettroforesi Numerose colorazioni possono essere applicate per determinare il più precisamente possibile le proteine presenti nel campione. Colorazione al blu di Coomassie Dopo la migrazione, i gel di elettroforesi sono immersi in una soluzione di colorazione al blu di Coomassie (0,025% di blu di Coomassie R250, 40% di metanolo, 7% di acido acetico) per una notte. 12
13 Il giorno successivo, gli stessi gel sono sommersi per 30 minuti in un primo bagno decolorante (40% di metanolo, 7% di acido acetico) per rimuovere l eccesso di colorante. Sono poi introdotti in un secondo bagno (5% di metanolo, 7% di acido acetico) regolarmente sostituito fino a ottenere un fondo quasi incolore. Le fasi di colorazione e decolorazione sono realizzate per agitazione a temperatura ambiente. I gel sono conservati in acqua distillata prima di essere analizzati. Colorazione al nitrato d argento La colorazione al nitrato d argento consente di rilevare quantità proteiche più deboli rispetto al metodo con blu di Coomassie. I prodotti utilizzati sono forniti da Biorad e fanno parte del kit Silver Stain Plus. Terminata l elettroforesi, il gel è immerso in un bagno composto da 400 ml di soluzione fissante (50% di metanolo, 10% di acido acetico, 10% di fissativo Enhancer Concentrate in kit, 30% di acqua distillata) per 20 minuti, sotto agitazione e a temperatura ambiente. Il gel è poi risciacquato due volte con 400 ml di acqua distillata per 10 minuti al fine di eliminare l'acido acetico della fase di colorazione. La colorazione è realizzata con 100 ml di una soluzione preparata come segue. In un grande becher, introdurre: - 35 ml di acqua distillata - 5 ml di soluzione Silver Complexe - 5 ml di soluzione Reduction Moderator - 5 ml di reattivo Image Development Una volta che questi prodotti sono stati ben miscelati e prima dell'utilizzo, 50 ml di Development Accelerator sono aggiunti alla suddetta soluzione a temperatura ambiente. La preparazione è poi versata sul gel nella vaschetta di colorazione. Dopo un intervallo compreso tra 20 e 60 minuti, in funzione del campione e della sua concentrazione, appaiono alcune bande brunastre. La reazione è quindi bloccata con una soluzione di acido acetico al 5% per almeno 15 minuti. Il gel è immerso per circa 5 minuti in acqua ultrapura. I gel sono pronti per l analisi che determinerà il peso molecolare delle bande proteiche. Colorazione delle glicoproteine Questo metodo consente di determinare la presenza di glicoproteine nei prodotti da lievito. Utilizza il kit GelCode Glycoprotein Staining commercializzato dalla società Pierce Biotechnology. Terminata l elettroforesi, il gel è fissato per immersione completa in un bagno composto da 300 ml di metanolo al 50% per 30 minuti sotto agitazione. Lavare il gel in un bagno contenente 300 ml di acido acetico al 3% per 10 minuti. Ripetere l operazione ancora una volta. La colorazione può essere bloccata con acqua distillata nel corso della notte. Il gel è poi ricoperto da 25 ml di Oxydizing Solution sotto agitazione per 15 minuti. Il gel è quindi lavato tre volte con 300 ml di acido acetico al 3% per 5 minuti. Una soluzione contenente 25 ml di GelCode Glycoprotein Staining è collocata sul gel per 15 minuti sotto agitazione. Deporre 25 ml di Reducing Solution sotto agitazione dolce per 5 minuti. 13
14 Lavare abbondantemente il gel con una soluzione di acido acetico al 3%. Le glicoproteine appaiono sotto forma di bande color magenta. Il gel può essere conservato in una soluzione di acido acetico al 3% prima di essere analizzato. 14
15 Allegato 4 Cromatografia a permeazione di gel 1. Introduzione Il metodo proposto è una tecnica di separazione di molecole. Questo tipo di cromatografia è anche conosciuto come setacciatura molecolare o cromatografia di esclusione. 2. Campo di applicazione Il profilo di polimeri è studiato nei prodotti biologici mediante cromatografia a permeazione di gel su una colonna ottimizzata per l'analisi delle proteine. Una doppia rivelazione 280/214 nm consente di monitorare l'eluizione di molecole contenenti aminoacidi con anelli aromatici e legami peptidici. 3. Definizione La cromatografia a permeazione di gel permette la separazione di molecole in base alla loro forma e dimensione mediante l uso di una colonna contenente granuli di gel poroso. Le molecole di grandi dimensioni (con un diametro maggiore di quello dei pori) sono escluse ed eluite prima al volume morto (Vm o V0). Le molecole di piccole e medie dimensioni sono eluite successivamente e la loro migrazione è ostacolata dalla loro inclusione nel gel. I soluti sono quindi eluiti in ordine inverso rispetto al peso molecolare. Esiste una relazione lineare tra il volume di eluizione e il logaritmo del peso molecolare. 4. Reattivi e prodotti - NaH2PO4,2 H2O - Na2HPO4,2H2O - NaCl - NaOH 10 M 15
16 Composto Peso molecolare in kda Albumina bovina 66 Ovoalbumina 45 Gliceraldeide-3-fosfato deidrogenasi 36 Anidrasi carbonica bovina 29 Tripsinogeno da pancreas bovino Inibitore della tripsina presente nella soia Lattoalbumina 14,2 5. Strumentazione - Colonna cromatografica del tipo Colonne Ge Health Care: Superdex 200 (diametro 10 mm * 300 mm di lunghezza) - Filtro costituito da esteri di cellulosa con porosità: 0,22 µm - Navicella per pesata - Becher da 2 L - Matraccio graduato da 1 L - Membrane da 0,45 µm per soluzioni acquose 6. Procedimento 6.1. Tampone e condizioni cromatografiche In una navicella per pesata, pesare: NaH 2 PO 4 *2 H 2 O = 1,56 g Na 2 HPO 4 *2 H 2 O = 1,58 g NaCl = 14,63 g - Trasferire il tutto in un becher contenente 0,9 litri di acqua ultrapura. Il ph di questa soluzione dovrebbe essere di circa 6,5. Riportarlo ad un ph di 7,2 con NaOH 10 M. - Trasferire il tutto in un matraccio graduato da 1 litro e riempire con acqua ultrapura fino alla linea di livello del matraccio. Filtrare su membrana da 0,45 µm per soluzioni acquose. 16
17 tempo di ritenzione in minuti temps de rétention en minutes La portata è fissata a 0,6 ml/min Preparazione dei campioni Per analizzare, ad esempio, un prodotto in polvere, diluire 1 g in 100 ml di acqua ultrapura. Filtrare il campione attraverso un filtro costituito da esteri di cellulosa da 0,22 µm 6.3. Taratura della colonna Per tarare la colonna, tracciare una curva del logaritmo del peso molecolare dei campioni di peso molecolare in funzione del tempo di ritenzione. Iniettare la soluzione campione così com è. 7. Risultati Iniettare la miscela di campioni di peso molecolare come indicato al punto 7.3. Tracciare un grafico del logaritmo del peso molecolare dei campioni di peso molecolare in base al tempo di ritenzione. Determinare il peso molecolare dei picchi del prodotto facendo riferimento a questa curva. esempio di exemple curva de di droite taratura d'étalonnage con una avec colonna une superdex Superdex y = -14,598x + 55,314 R 2 = 0, ,1 1,2 1,3 1,4 1,5 1,6 1,7 1,8 1,9 logaritmo del poids peso moléculaire molecolare 17
RISOLUZIONE ENO 24/2004
RICERCA DI SOSTANZE PROTEICHE DI ORIGINE VEGETALE NEI VINI E NEI MOSTI L'ASSEMBLEA GENERALE, Visto l'articolo 2 paragrafo 2 iv dell'accordo del 3 aprile 2001 che istituisce l'organizzazione internazionale
Elettroforesi. Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita.
Elettroforesi Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita. A qualunque ph diverso dal pi le proteine hanno una carica netta quindi,
SDS-PAGE/Western blot
SDS-PAGE/Western blot preparare 2 gels: 7.5% di acrilamide, SPACERS 1.5 mm. Uno verrà utilizzato per il trasferimento su nitrocellulosa, l altro colorato con il blu di coomassie. caricare i campioni dell
Cod. EM6U4. Prove di stabilità dei Vini
Cod. EM6U4 Prove di stabilità dei Vini Test di tenuta all aria Operazione: Prelevare 1 bicchiere di vino da testare; lasciare all aria per 12 24 ore; Vino limpido, quasi invariato, senza depositi; giudizio:
ISTITUTO TECNICO AGRARIO Carlo Gallini
DETERMINAZIONE DEL FOSDORO ASSIMILABILE COME P2O5 METODO OLSEN PRINCIPIO Il fosforo viene estratto con una soluzione di NaHCO 3 0.5 N (ph 8.5). Sull estratto il fosforo viene dosato per via spettrofotometrica
Stage: Raggio di Sole Laboratorio analisi A.S. 2010-11
Stage: Raggio di Sole Laboratorio analisi A.S. 2010-11 Loschi Martina Malvermi Raffaele Determinazione delle micotossine Le micotossine sono prodotte da funghi e parassiti presenti nei cereali. In alte
RISOLUZIONE OIV-OENO 487-2013 REVISIONE DELLA MONOGRAFIA SULLA MISURA DELL ATTIVITÀ DELLA CINNAMIL ESTERASI NEI PREPARATI ENZIMATICI (OIV-OENO 6-2007)
RISOLUZIONE OIV-OENO 487-2013 REVISIONE DELLA MONOGRAFIA SULLA MISURA DELL ATTIVITÀ DELLA CINNAMIL ESTERASI NEI PREPARATI ENZIMATICI (OIV-OENO 6-2007) L ASSEMBLEA GENERALE, Visto l articolo 2, paragrafo
Dissociazione elettrolitica
Dissociazione elettrolitica Le sostanze ioniche si solubilizzano liberando ioni in soluzione. La dissociazione elettrolitica è il processo con cui un solvente separa ioni di carica opposta e si lega ad
Esperienza A: idrofilicità e idrofobicità
Esperienza A: idrofilicità e idrofobicità Obiettivo: Fare osservare che alcune sostanze, mescolate all'acqua, danno luogo a soluzioni omogenee mentre altre danno miscele eterogenee. Dalla descrizione delle
Sostanze metallo organiche: determinazioni qualitative
Tartrato acido di Potassio (European Pharmacopoeia IV th ) Identificazione A. GENERICA (Carattere acido). Disciogliere 15 mg di sostanza in 5 ml di acqua, scaldare se necessario. Aggiungere 0,1 ml di rosso
Filtrazione semplice con imbuto.
Filtrazione semplice con imbuto. Se si dispone di carta da filtro in fogli quadrati di 60 cm di lato, occorre tagliarli in 16 parti. Prendere una quadrato di carta da filtro di 15 cm di lato e piegarlo
LA CHIMICA DEGLI ALIMENTI
Sommario LA CHIMICA DEGLI ALIMENTI LA CHIMICA DEGLI ALIMENTI... 1 RICERCA DELLA VITAMINA C... 2 Metodo Qualitativo... 2 Metodo Quantitativo... 2 RICERCA DEGLI ZUCCHERI... 5 Metodo Qualitativo... 5 Metodo
determinazione della quantità determinazione della struttura primaria (sequenza a.a.) determinazione della struttura 3D
Metodi di studio delle proteine : determinazione della quantità determinazione della struttura primaria (sequenza a.a.) determinazione della struttura 3D Spettrofotometro cuvetta monocromatore rivelatore
ESTRAZIONE ACIDI NUCLEICI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A DNA ESTRATTO DA TESSUTI FISSATI IN FORMALINA E INCLUSI IN PARAFFINA (FFPE)
ESTRAZIONE ACIDI NUCLEICI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A DNA ESTRATTO DA TESSUTI FISSATI IN FORMALINA E INCLUSI IN PARAFFINA (FFPE) SALVATORE GIRLANDO LABORATORIO PATOLOGIA MOLECOLARE ANATOMIA PATOLOGICA
ACIDI E BASI IN CASA. Scheda studente n.1
Scheda studente n.1 Come interagisce ciascun liquido con la polvere di marmo? Seguite le istruzioni, osservate con attenzione ciò che accade e completate la tabella. polvere di marmo e le seguenti sostanze:
DETERMINAZIONE DEL TENORE DI MATERIA SECCA (% p/p)
DETERMINAZIONE DEL TENORE DI MATERIA SECCA (% p/p) Il contenuto della materia secca varia in base al tipo di latte; quello vaccino é compreso tra 11 e 13 % p/p. Apparecchiature: Bilancia analitica (0,1
Metodo per la determinazione di Ibuprofene in acque superficiali, sotterranee e di scarico.
COPIA AD USO ESCLUSIVO DI. Progetto EMAS di Distretto finalizzato all Attestato APO (Ambiti Produttivi Omogenei) e al supporto delle singole organizzazioni dei comparti chimico farmaceutico operanti nel
TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA
TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA CENTRIFUGAZIONE La centrifugazione è un processo che permette di separare una fase solida immiscibile da una fase liquida o due liquidi
MICROELEMENTI CON TITOLO INFERIORE OD UGUALE AL 10% Metodo IX.1. Estrazione dei microelementi totali
METODI IX METODI DI DETERMINAZIONE DEI MICROELEMENTI E DEI METALLI PESANTI MICROELEMENTI CON TITOLO INFERIORE OD UGUALE AL 10% Metodo IX.1 Estrazione dei microelementi totali 1. Oggetto Il presente documento
Gruppo L.E.T. Poggibonsi (Si), Italy
Gruppo L.E.T. Poggibonsi (Si), Italy ATTIVANTE SF ENZIMA PL ENZIMA PM LIEVITO AB LIEVITO SB LIEVITO SC TANNINO C TANNINO G TANNINO Q TANNINO QG GOMMA ARABICA S Attivante SF Attivante di fermentazione complesso
Estrazione del DNA. 1. Introduzione
Estrazione del DNA 1. Introduzione L obiettivo di questa esperienza è quello di osservare la molecola degli acidi nucleici, una volta separata dall involucro cellulare in cui è contenuta all interno della
DETERMINAZIONE DEL GRADO DI ACIDITÀ DI UN ACETO COMMERCIALE
DETERMINAZIONE DEL GRADO DI ACIDITÀ DI UN ACETO COMMERCIALE L esperienza consiste nel misurare il grado di acidità di un aceto, acquistando i concetti di titolazione acido-base, punto di equivalenza, indicatore
ELETTROFORESI SU GEL
ELETTROFORESI SU GEL Permette la separazione di frammenti di DNA/RNA da una miscela complessa E una tecnica fondamentale per: l analisi (elettroforesi analitica) la purificazione degli acidi nucleici (elettroforesi
Metodo III.1. Determinazione dell umidità. 1. Determinazione dell umidità nei fertilizzanti che non contengono sostanze volatili diverse dall acqua
METODI III METODI DI DETERMINAZIONE DELL UMIDITA, GRANULOMETRIA, ph e SALINITA Metodo III.1 Determinazione dell umidità 1. Determinazione dell umidità nei fertilizzanti che non contengono sostanze volatili
TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO DI: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE allegato 1 Prove meccaniche presso il laboratorio di edilizia Esperienza: Determinazione
DISTILLAZIONE e ANALISI MERCEOLOGICHE
DISTILLAZIONE e ANALISI MERCEOLOGICHE ANNA M. DI MARIA Determinazione del grado alcolico del vino (distillazione semplice) pallone di ebollizione da 250 ml tubo adduttore con bolla di sicurezza refrigerante
DETERMINAZIONE DEL GRADO DI ACIDITÀ DI UN ACETO COMMERCIALE
DETERMINAZIONE DEL GRADO DI ACIDITÀ DI UN ACETO COMMERCIALE L esperienza consiste nel misurare il grado di acidità di un aceto, acquistando i concetti di titolazione acido-base, punto di equivalenza, indicatore
4025 Sintesi del 2-iodopropano dal 2-propanolo
4025 Sintesi del 2-iodopropano dal 2-propanolo OH I + 1/2 I 2 + 1/3 P x + 1/3 P(OH) 3 C 3 H 8 O (60.1) (253.8) (31.0) C 3 H 7 I (170.0) (82.0) Classificazione Tipo di reazione e classi di sostanze Sostituzione
Esperienza 14: il test ELISA
Esperienza 14: il test ELISA La tecnica di dosaggio immuno-assorbente legato a un enzima (in inglese Enzyme-Linked Immuno Assay) o ELISA è principalmente utilizzato in immunologia al fine di rilevare e/o
ITIS Castelli - Dipartimento di Chimica - a.s. 2010/11
1 Nei laboratori di Chimica dell I.T.I.S. Castelli di Brescia sono stati eseguiti dei test miranti a determinare il residuo di calcinazione (cenere) sui campioni di lolla di riso puri o addizionati con
1 a esperienza: il lievito produce anidride carbonica in presenza di zucchero
1 a esperienza: il lievito produce anidride carbonica in presenza di zucchero DOMANDA DESTINATARI MATERIALE OCCORRENTE DESCRIZIONE DELL ESPERIMENTO La formazione di gas avviene in assenza di zucchero?
Acidi e basi. HCl H + + Cl - (acido cloridrico) NaOH Na + + OH - (idrossido di sodio; soda caustica)
Acidi e basi Per capire che cosa sono un acido e una base dal punto di vista chimico, bisogna riferirsi ad alcune proprietà chimiche dell'acqua. L'acqua, sia solida (ghiaccio), liquida o gassosa (vapore
Sistema di filtrazione abbinato ad una pompa del vuoto. Sistema semplice per la filtrazione
Filtrazione: definizioni La FILTRAZIONE è un comune metodo di separazione basato sul seguente principio: le particelle più piccole di una determinata dimensione passano attraverso i pori di un filtro,
LE SOLUZIONI 1.molarità
LE SOLUZIONI 1.molarità Per mole (n) si intende una quantità espressa in grammi di sostanza che contiene N particelle, N atomi di un elemento o N molecole di un composto dove N corrisponde al numero di
La percentuale massa/volume (%m/v) indica la quantità di soluto espressa in grammi presente in 100 ml di soluzione.
La concentrazione delle soluzioni Le soluzioni sono costituite da quantità molto variabili dei loro componenti: se vogliamo fornire una indicazione precisa circa la loro composizione, è importante conoscere
Perche usare Gel di Poliacrilammide per separare le proteine?
Perche usare Gel di Poliacrilammide per separare le proteine? I gel di poliacrilammide hanno una trama piu compatta I pori hanno dimensioni minori che nei gel di agarosio Le proteine sono molto piu piccole
Laura Beata Classe 4 B Concorso Sperimento Anch io Silvia Valesano Classe 4 B
Laura Beata Classe 4 B Concorso Sperimento Anch io Silvia Valesano Classe 4 B RELAZINI DI LABRATRI (Italiano) Titolo: : Cosa mangiamo veramente? Scopo: 1. Scoprire in quali alimenti ci sono o non ci sono
4029 Sintesi del dodecil fenil etere da bromododecano e fenolo
4029 Sintesi del dodecil fenil etere da bromododecano e fenolo OH C 12 H 25 Br (249.2) Br + NaOH (40.0) Adogen 464 C 25 H 54 ClN (404.2) C 6 H 6 O (94.1) C 18 H 30 O (262.4) O + NaBr (102.9) Classificazione
PROGETTO BIOFORM Corso didattico sperimentale. Esercizio. Tipizzazione del gene PV92
PROGETTO BIOFORM Corso didattico sperimentale Esercizio Tipizzazione del gene PV92 Elementi trasponibili Che cosa sono gli elementi trasponibili? Sono segmenti di DNA che sono in grado di trasferirsi in
Si definisce potabile un'acqua limpida, inodore, insapore, incolore e innocua, priva di microrganismi patogeni e sostanze chimiche nocive per l'uomo".
LE ACQUE POTABILI Si definisce potabile un'acqua limpida, inodore, insapore, incolore e innocua, priva di microrganismi patogeni e sostanze chimiche nocive per l'uomo". I dati più significanti per la valutazione
SOLUZIONI, DILUIZIONI, TITOLAZIONI
SOLUZIONI, DILUIZIONI, TITOLAZIONI 1. Quanti ml di NaOH 1,25 N debbono essere aggiunti ad 1 litro di NaOH 0,63 N per ottenere una soluzione 0,85 N? [550 ml] 2. Quali volumi 0,55 N e 0,098 N debbono essere
CORSO DI LAUREA IN BIOLOGIA GENERALE E APPLICATA Anno Accademico 2007/2008. Corso di: Laboratorio di Biologia II Chimica Biologica
CORSO DI LAUREA IN BIOLOGIA GENERALE E APPLICATA Anno Accademico 2007/2008 Corso di: Laboratorio di Biologia II Chimica Biologica Dott. Marcello MEROLA Parziale purificazione dell enzima Alcool Deidrogenasi
) e 200 ml di NaOH 0.1 M. I volumi si considerano additivi.[ph = 4.085]
Chimica Analitica Prova scritta del 19 Gennaio 2004 1) 375 ml di soluzione acquosa contengono 21.2 µg di un principio attivo. Esprimere la concentrazione della soluzione in parti per milione (ppm) [0.056
REGOLAMENTO (UE) N. 1235/2011 DELLA COMMISSIONE
30.11.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 317/17 REGOLAMENTO (UE) N. 1235/2011 DELLA COMMISSIONE del 29 novembre 2011 recante modifica del regolamento (CE) n. 1222/2009 del Parlamento europeo
Si filtra il materiale per lasciar passare l'acido nucleico e trattenere i residui cellulari.
Titolo : Estrazione del DNA dal kiwi PROCEDURA Una delle prime operazioni da compiere è quella di frammentare il frutto in modo da separare il più possibile le cellule fra loro per esporle all'azione del
Ke = ] = Kw = 10 = 10-7 moli/litro, ed in base a quanto avevamo affermato in precedenza: [H + ] = [OH - ] = 10-7 moli/litro.
Prodotto ionico dell acqua e ph Prodotto ionico dell acqua L acqua è un elettrolita debolissimo e si dissocia secondo la reazione: H 2 O H + + OH - La costante di equilibrio dell acqua è molto piccola
Balsamo-Crema Condizionante Fior di Pesco Fi
Balsamo-Crema Condizionante Fior di Pesco Fi Prima di cominciare... I prodotti cosmetici contenenti una fase acquosa sono particolarmente sensibili alla prolificazione di funghi, muffe e batteri. Si raccomanda
Corso di Laboratorio di Chimica Generale Esperienza 6: ph, sua misura e applicazioni
Corso di Laboratorio di Chimica Generale Esperienza 6: ph, sua misura e applicazioni Una delle più importanti proprietà di una soluzione acquosa è la sua concentrazione di ioni idrogeno. Lo ione H + o
1 a e 2 esperienza di laboratorio: SEPARAZIONE DI UNA MISCELA A TRE COMPONENTI PER ESTRAZIONE
1 a e 2 esperienza di laboratorio: SEPARAZIONE DI UNA MISCELA A TRE COMPONENTI PER ESTRAZIONE 2014/2015 1 Prima di iniziare ESTRAZIONE: Tecnica utilizzata per separare il prodotto organico desiderato da
La formaldeide: considerazioni tecniche ed analitiche
Capitolati Tecnici del Pellame Esigenze del produttore ed utilizzatore a confronto La formaldeide: considerazioni tecniche ed analitiche Convegno AICC Toscana Venerdì 30 Maggio 2014 Domenico Castiello
IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi.
IL RISPARMIO ENERGETICO E GLI AZIONAMENTI A VELOCITA VARIABILE L utilizzo dell inverter negli impianti frigoriferi. Negli ultimi anni, il concetto di risparmio energetico sta diventando di fondamentale
Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso
Samuele Di Rita - Classe 2 B sa - 16/03/2015 - Gruppo 5: Di Rita, Dal Maso SAGGI ANALITICI SU ALIMENTI CONTENENTI CARBOIDRATI OBIETTIVI Fase 1: Dimostrare, mediante l uso del distillato di Fehling, se
Bagni di cromatura. Voltammetria - marzo 16, 2005 Amel Electrochemistry - tutti i diritti riservati 1
Bagni di cromatura I bagni galvanici di cromatura sono essenzialmente costituiti da una soluzione di circa 250 g/l di CrO 3 in H 2 SO 4 all 1-2%. Le impurezze di interesse analitico che si vanno via via
1. PREMESSE. 1.53.11.1_Piano_gestione_fase_avviamento_E.doc 1
1. PREMESSE Il presente documento costituisce il piano con le modalità operative da seguire per la gestione della fase di avvio e collaudo delle nuove opere di progetto per evitare disservizi nel funzionamento
REAZIONI ESOTERMICHE ED ENDOTERMICHE
REAZIONI ESOTERMICHE ED ENDOTERMICHE Obiettivo di questo esperimento è confrontare l effetto termico di 0,1 moli di diverse sostanze ioniche solide quando vengono sciolte in una stessa quantità di acqua.
Estrazione delle microcistine: metodi a confronto
Applicazione in Italia della direttiva 2006/7/CE in materia di balneazione: quale il ruolo dei cianobatteri nel giudizio di balneabilità. Estrazione delle microcistine: metodi a confronto Tavola Elena
Rottura del tessuto. Omogeneizzazione e rottura delle cellule. Centrifugazione 600 x G per 10 a 4 C. Pellet. Lavaggio.
OBIETTIVO Scopo di questo laboratorio è simulare l isolamento e la separazione di proteine da materiale biologico di partenza. Si parte da tessuto e si procede fino alla separazione della frazione mitocondriale.
PCR. (Reazione a catena della polimerasi) ESTRAZIONE del DNA da gel di AGAROSIO. Corso di INGEGNERIA GENETICA, Prof. Renato Fani,
PCR (Reazione a catena della polimerasi) & ESTRAZIONE del DNA da gel di AGAROSIO Corso di INGEGNERIA GENETICA, Prof. Renato Fani, ESERCITAZIONE DI LAB. N.2 La PCR (Polymerase Chain Reaction) è una tecnica
Esperimenti per gioco. Progetto realizzato dagli alunni del liceo O.M. Corbino.
Esperimenti per gioco Progetto realizzato dagli alunni del liceo O.M. Corbino. Il progetto ha lo scopo di avvicinare i ragazzi al mondo della scienza tramite lo svolgimento di semplici esperienze di laboratorio
GRAVIDANZA test. MODALITA' DI RICHIESTA: Pazienti interni: tramite modulo interno prestampato. Pazienti esterni: tramite richiesta del medico curante.
GRAVIDANZA test MODALITA' DI RICHIESTA: Pazienti interni: tramite modulo interno prestampato. Pazienti esterni: tramite richiesta del medico curante. PREPARAZIONE DEL PAZIENTE ALL'ESAME: Il paziente deve
Analisi. Analisi Esame organolettico, Analisi chimica, Analisi microbiologica
Analisi Esame organolettico, Analisi chimica, Analisi microbiologica Tecniche analitiche: alcune vedute L ocratossina nel vino: si tratta di una sostanza tossica prodotta da particolari muffe (micotossina).
VALIDAZIONE SECONDO LE NORME ISO ED UNI-ENV-ISO DEL METODO COLORIMETRICO QUANTITATIVO MBS CONTA DI COLIFORMI IN ACQUE SUPERFICIALI
VALIDAZIONE SECONDO LE NORME ISO ED UNI-ENV-ISO DEL METODO COLORIMETRICO QUANTITATIVO MBS CONTA DI COLIFORMI IN ACQUE SUPERFICIALI Le metodiche sperimentali e le analisi statistiche che vengono applicate
ELETTROCOLORAZIONE DELL ALLUMINIO.
ELETTROCOLORAZIONE DELL ALLUMINIO. MATERIALE OCCORRENTE: PRODOTTI CHIMICI: - Soda caustica ( NaOH ) - Acido nitrico ( HNO3 ) - Acido solforico ( H2SO4 ) - Acqua distillata ( H2O ) - Solfato di nichel (
(Atti non legislativi) REGOLAMENTI
31.3.2012 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 95/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 286/2012 DELLA COMMISSIONE del 27 gennaio 2012 che modifica rispettivamente l
ANALISI CHIMICO FARMACEUTICA I
Prof. Gianluca Sbardella : 089 962650 : [email protected] NORME GENERALI SUL COMPORTAMENTO IN LABORATORIO Ordine e concentrazione Conoscenza del procedimento analitico Uso corretto dell attrezzatura
ALLEGATO 5) PIANO DI SANIFICAZIONE
ALLEGATO 5) PIANO DI SANIFICAZIONE 1 Norme Generali Prodotti di Sanificazione RISPETTARE E AGGIORNARE IL PIANO DI SANIFICAZIONE IN MODO PERIODICO E OGNI VOLTA CHE INTERVENGONO DEI CAMBIAMENTI (indicare
PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE VD-VE chimica a.s. 2013-2014 Docente: Gaetana Mirabelli ORGANIZZAZIONE MODULARE DELL
1.1. Caratteristiche tecniche del carburante di riferimento da utilizzare per le prove dei veicoli muniti di motore ad accensione comandata
3.7.2015 L 172/189 ALLEGATO 10 Specifiche dei carburanti di riferimento 1. SPECIFICHE DEI CARBURANTI DI RIFERIMENTO DA UTILIZZARE PER LE PROVE DEI VEICOLI IN RELAZIONE AI VALORI LIME DI EMISSIONE 1.1.
Mi450 - Fotometro. per la determinazione del COLORE e dei FENOLI TOTALI nel vino
Mi450 - Fotometro per la determinazione del COLORE e dei FENOLI TOTALI nel vino L Mi450 è un fotometro di facile utilizzo per la determinazione del colore e dei fenoli totali nel vino. La determinazione
Studio delle acque in grotta
Studio delle acque in grotta Introduzione Il carsismo è il fenomeno predominante nel Parco Nazionale del Gargano, data la natura calcarea del territorio. Il fenomeno carsico è prodotto dall'acqua piovana
LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea Triennale in Chimica CORSO DI: LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA Docente: Dr. Alessandro Caselli
PANNELLO REMOTO PER BARRIERE 48BFC000 E 48BFC001
PANNELLO REMOTO PER BARRIERE 48BFC000 E 48BFC001 ART.48BFA000 Leggere questo manuale prima dell uso e conservarlo per consultazioni future 1 CARATTERISTICHE GENERALI Il terminale 48BFA000 permette di
CERCASI ENZIMA. I.T.S.E. Cecilia DEGANUTTI ALUNNI: Bogojevic Lidija De Stefano Davide Gabara Mihai Andrei Stoian Ioana Versolatto Sara
I.T.S.E. Cecilia DEGANUTTI CERCASI ENZIMA ALUNNI: Bogojevic Lidija De Stefano Davide Gabara Mihai Andrei Stoian Ioana Versolatto Sara INSEGNANTE: Prof.ssa Cinello Eugenia TECNICO LABORATORIO: Finiello
4001 Trans-esterificazione dell olio di ricino a estere metilico dell acido ricinoleico
4001 Trans-esterificazione dell olio di ricino a estere metilico dell acido ricinoleico lio di ricino + MeH NaMe H Me CH 4 (32.0) C 19 H 36 3 (312.5) Classificazione Tipo di reazione e classi di sostanze
Vires5 Food. Scheda Tecnica. Protegge dai virus, funghi (muffe) e batteri NRA 6781239-2012
Vires5 Food Scheda Tecnica NRA 6781239-2012 Informazioni tecniche Per il prodotto: Vires5 Food Vires5 Food è l acqua trattata con alto livello del potenziale Redox. Questo prodotto è ottenuto ionizzando
Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA
Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery Lezione 13 Cromatografia ed elettroforesi Concetti chiave: Il comportamento cromatografico di una proteina è influenzato da alcune
Analisi della FU XII Ed. SAGGIO LIMITE PER I SOLFATI
2.4.13. SOLFATI Analisi della FU XII Ed. SAGGIO LIMITE PER I SOLFATI Tutte le soluzioni usate in questo saggio devono essere preparate con acqua distillata R. Aggiungere 3 ml di una soluzione (250 g/l)
ANALISI MERCEOLOGICA
ANALISI MERCEOLOGICA Rapporto di prova n. 2916289_ revisione1 del 09/11/2009 Campione: Committente: Campionamento: Tappi di plastica SUPERCAP SRL Via Cairo, 83 - MOMBAROCCIO (PU) a cura del committente
STUDIO SPERIMENTALE DI VALIDAZIONE DELLE PROCEDURE DI DISINFEZIONE CON IL SISTEMA HYGIENIO NEGLI AMBULATORI DENTISTICI
STUDIO SPERIMENTALE DI VALIDAZIONE DELLE PROCEDURE DI DISINFEZIONE CON IL SISTEMA HYGIENIO NEGLI AMBULATORI DENTISTICI Indice. Introduzione Scopo Campo di Applicazione Luogo esecuzione delle prove di laboratorio
LABORATORIO PLS CHIMICA DEI MATERIALI SINTESI DI NANOGOLD
PIANO NAZIONALE LAUREE SCIENTIFICHE (PNLS1) la scienza per una migliore qualità della vita LABORATORIO PLS CHIMICA DEI MATERIALI SINTESI DI NANOGOLD Relazione LAB PLS Chimica dei Materiali 01-07-2011 pag.
CAPACITÀ DI PROCESSO (PROCESS CAPABILITY)
CICLO DI LEZIONI per Progetto e Gestione della Qualità Facoltà di Ingegneria CAPACITÀ DI PROCESSO (PROCESS CAPABILITY) Carlo Noè Università Carlo Cattaneo e-mail: [email protected] 1 CAPACITÀ DI PROCESSO Il
Dopo aver effettuato la PCR, all interno della soluzione oltre al tratto amplificato sono presenti: primers, dntps, Taq polimerasi e tampone di
Dopo aver effettuato la PCR, all interno della soluzione oltre al tratto amplificato sono presenti: primers, dntps, Taq polimerasi e tampone di reazione Inizialmente i 20 µl dell amplificato vengono
ALLferm Red Saccharomyces Cerevisiae r.f. Cerevisiae
ALLferm Red Saccharomyces Cerevisiae r.f. Cerevisiae Eccellente per la produzione di vini rossi giovani Ceppo particolarmente idoneo alla produzione di vini novelli pronti, freschi e fruttati. Libera sostanze
DAL 1947 DÀ VITA AI TUOI PROGETTI. Sezione Rulli Gommati. Rullo Inchiostratore NSPS. www.atag-europe.com
Sezione Rulli Gommati NSPS Rullo inchiostratore realizzato in Nylon Sinterizzato Poroso Speciale Materiale - lo speciale materiale utilizzato per questi rulli si distingue per: il peso specifico particolarmente
Università degli Studi di Verona Dipartimento di Biotecnologie
RELAZIONE SCIENTIFICA FINALE Assegno di Ricerca (AdR1612/11) Nome e Cognome del Beneficiario Titolo del Programma di Ricerca Tiziana Passuello Determinazione della persistenza di residui di coadiuvanti
RISOLUZIONE OIV-OENO 419B-2012 METODI SPECIFICI PER L ANALISI DELLO ZUCCHERO D UVA (MOSTI D UVA CONCENTRATI RETTIFICATI)
RISOLUZIONE OIV-OENO 419B-2012 METODI SPECIFICI PER L ANALISI DELLO ZUCCHERO D UVA (MOSTI D UVA CONCENTRATI RETTIFICATI) L ASSEMBLEA GENERALE, VISTO l'articolo 2, Paragrafo 2 iv, dell'accordo del 3 aprile
5020. Ammine alifatiche
5020. Ammine alifatiche Il metodo descritto consente la determinazione di mono-, di-, trimetilammina, n-propilammina, acetilammina o ammide dell acido acetico e cicloesilammina. In generale, la determinazione
ATTREZZATURA DI LABORATORIO
ATTREZZATURA DI LABORATORIO IN GENERALE RICORDIAMO CHE 1) il vetro pyrex non reagisce chimicamente con altre sostanze tranne che con l acido fluoridrico se riscaldato non si spacca 2) gli strumenti in
OenoHow vino rosso in 10 step
OenoHow vino rosso in 10 step 1Ricevimento uve Le uve devono essere: Sane (minor presenza di muffa e altri patogeni) più integre possibile (per evitare eccessi di feccia) raccolte da meno tempo possibile
v = velocità di migrazione della proteina in un campo elettrico E = forza del campo elettrico z = carica netta della proteina 3500 V catod o
La prima e : Isoelectric focusing (IEF) v=e z f 1 step1 v = velocità di migrazione della proteina in un campo elettrico E = forza del campo elettrico z = carica netta della proteina Tot 76 kvh f = coefficiente
DETERMINAZIONE DELL INTERVALLO DI VIRAGGIO DI ALCUNI INDICATORI ACIDO-BASE: Intervallo di viraggio ph
CLASSE 2 A ocb 22/11/2009 1 DETERMINAZIONE DELL INTERVALLO DI VIRAGGIO DI ALCUNI INDICATORI ACIDO-BASE: Principi Teorici: gli indicatori acido-base sono sostanze organiche complesse, che si comportano
MANUALE D'USO. Grazie per aver acquistato un laser cross line LEO 5. Prima di utilizzare lo strumento, leggere il presente manuale d'uso.
MANUALE D'USO Grazie per aver acquistato un laser cross line LEO 5. Prima di utilizzare lo strumento, leggere il presente manuale d'uso. Indice 1. Funzione... 3 2. Sicurezza... 3 3. Caratteristiche...
Progetto della classe II C
Progetto della classe II C Preparazione allo svolgimento dell esperienza La II C è preparata all esperienza presso il centro di ricerca E.B.R.I. iniziando un intenso lavoro di approfondimento sulla genetica
P ARAMETRI FISICI, CHIMICI E CHIMICO-FISICI
2100. Temperatura La misura della temperatura consente di controllare il problema dell inquinamento conseguente all immissione di energia termica nei corpi idrici. A differenza di altri parametri la normativa
SmartCal. SmartCal Checklist per la risoluzione dei problemi
SmartCal SmartCal Checklist per la risoluzione dei problemi La sostanza di riferimento SmartCal verifica le prestazioni degli analizzatori di umidità offrendo risultati di misura entro limiti di controllo
Pannelli Serie Woodline
Pannelli Serie Woodline Caratteristiche del pannello. Il pannello della Serie Woodline è stato studiato per l applicazione finale come pannello per rivestimento nelle porte blindate. L interno è costituito
Analisi delle acque dell isola di Favignana
Analisi delle acque dell isola di Favignana Durante le attività svolte al campo scuola nell ambito del progetto Un mare di.. risorse, il nostro gruppo si è occupato di analizzare le acque del mare in diversi
bicchieri di varia dimensione con un beccuccio per facilitare i travasi.
Per contenere, prelevare e travasare liquidi e altre sostanze è indispensabile utilizzare strumenti di vetro che consentono un facile controllo visivo, si puliscono facilmente e non si corrodono. Per i
Flexcel NX: parametri di lavorazione
Flexcel NX: parametri di lavorazione I parametri da impostare per ogni spessore lastra sono i seguenti: Pre-Esposizione (Back Esposure) Esposizione-Principale (Main Exposure) Tempo di lavaggio (Underwash)
