IAS 18 Ricavi ( Revenues)
|
|
|
- Eloisa Pisano
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 IAS 18 Ricavi ( Revenues) 1
2 INDICE INTRODUZIONE L EVOLUZIONE DELLO STANDARD IL RAPPORTO CON GLI ALTRI STANDARD OGGETTO E FINALITÀ DELLO STANDARD AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD MISURAZIONE DEI RICAVI IDENTIFICAZIONE DEI RICAVI INFORMAZIONI INTEGRATIVE COMPARAZIONE IFRS/NORMATIVA INTERNA 2
3 INTRODUZIONE Il quadro concettuale degli IAS include nella definizione di componenti positivi di reddito (income) i ricavi (revenue) e gli utili. Lo IAS 18, dedicato alla contabilizzazione dei ricavi, li definisce come incrementi dei benefici economici che si manifestano nel corso dell attività ordinaria dell impresa in relazione a determinati eventi (vendite, commissioni, interessi, dividendi e royalties) e sotto forma di flusso lordo in entrata, o accrescimenti di attività o diminuzioni di passività e che determinano incrementi del patrimonio netto, differenti dalle contribuzioni dei partecipanti al patrimonio netto. I ricavi sono misurati in base al fair value del bene ricevuto o del credito risultante dalla transazione Ogni tipologia di ricavo analizzata dal presente principio evidenzia le seguenti condizioni essenziali per la rilevazione del ricavo medesimo: fruizione probabile dei benefici economici da parte dell'impresa venditrice ammontare dei ricavi determinato in modo attendibile alle quali si aggiungono altri requisiti specifici per ogni tipologia di ricavo La legislazione dei diversi Paesi cui questi principi fanno riferimento determina per ogni specifico caso il momento in cui l'impresa trasferisce i rischi - benefici relativi alla proprietà, pertanto gli IAS devono essere letti nel contesto delle leggi del Paese nel quale l'operazione ha luogo 3
4 INTRODUZIONE I RICAVI VENDITA DI MERCI Transferimento del rischio & dei benefici fruibili Aspetto sostanziale della transazione Attendibilità della valutazione Flusso di probabili benefici futuri PRESTAZIONI DI SERVIZI Metodo della percentuale di completamento IAS 11 Commesse a lungo termine INTERESSI in base al tempo ROYALTIES competenza DIVIDENDI quando è certo il relativo diritto 4
5 L EVOLUZIONE DELLO STANDARD Aprile 1981 Dicembre Gennaio 1984 Maggio 1992 Dicembre Gennaio 1995 Dicembre 1998 Maggio 1999 Febbraio 2000 Gennaio 2001 Maggio 2001 Exposure Draft E20, Contabiloizzazione dei ricavi IAS 18, Contabilizzazione dei ricavi Effective Date dello IAS 18 (1982) E41, Contabilizzazione dei ricavi IAS 18, Ricavi Effective Date dello IAS 18 (1993), Ricavi È approvato lo IAS 39, Financial Instruments: Recognition and Measurement, che modifica alcuni paragrafi dello IAS 18 con effetto dal gennaio 2001 È approvato lo IAS 10 Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio, che modifica il paragrafo 36 dello IAS 18 Sic 27 Valutazione della sostanza dell operazione nei contratti di leasing È approvato lo IAS 4,.Agricoltura, che modifica il paragrafo 6 dello IAS 18 Sic 31, Ricavi, Operazioni di scambio di servizi pubblicitari 5
6 OGETTO, FINALITÀ ED AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD Ogni tipologia di ricavo analizzata dal presente principio evidenzia le seguenti condizioni essenziali per la rilevazione del ricavo medesimo: fruizione probabile dei benefici economici che determinano incrementi di patrimonio netto (diversi dai versamenti effettuati dalla compagine sociale) per l'impresa venditrice ammontare dei ricavi determinato in modo attendibili alle quali si aggiungono altri requisiti specifici per ogni tipologia di ricavo Il principio si propone di definire il momento della rilevazione del ricavo il trattamento contabile dei ricavi derivanti da determinati tipi di operazioni e fatti vendita di beni mobili ed immobili prestazioni di servizi utilizzo da parte di terzi di beni dell'impresa che fruttano interessi attivi, royalties e dividendi 6
7 AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD RICAVI ESCLUSI Per esplicita previsione dello IAS 18 non rientrano in questo principio i ricavi derivanti da: contratti di locazione (si veda IAS 17) dividendi derivanti da partecipazioni che sono contabilizzate con il metodo del Patrimonio netto (si veda IAS 28) contratti di assicurazione delle imprese assicuratrici modificazioni del valore corrente di attività e passività finanziarie o la loro cessione (IAS 39) modificazione del valore di altre attività correnti incrementi naturali nei prodotti agricoli e forestali e nelle scorte vive estrazione di minerali 7
8 MISURAZIONE DEI RICAVI CRITERIO DI VALUTAZIONE I flussi di benefici economici che determinano incrementi di patrimonio netto, diversi dai versamenti effettuati dalla compagine sociale, possono manifestarsi sotto forma di: ENTRATE ACCRESCIMENTI DI ATTIVITÀ DIMINUZIONI DI PASSIVITÀ I ricavi devono essere valutati al FAIR VALUE del corrispettivo ricevuto o spettante costituito generalmente dall ammontare di denaro o liquidità ricevuto (da ricevere) tenendo conto del valore di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità concessi dall impresa Il FAIR VALUE è il corrispettivo al quale un bene può essere scambiato o una passività estinta tra parti consapevoli e disponibili nell ambito di una transazione di mercato 8
9 MISURAZIONE DEI RICAVI PAGAMENTO DILAZIONATO Se al momento della vendita o della prestazione del servizi si prevede che la riscossione finale del credito sia dubbia, il riconoscimento dei ricavi deve essere rinviato. Quando la riscossione di disponibilità liquide o equivalenti è differita, lo IAS 18 ritiene appropriato calcolarne il valore attuale. Il fair value del corrispettivo può quindi essere minore dell ammontare nominale dei mezzi monetari, riscossi o spettanti, e l eventuale differenza è rilevata come interessi attivi. I ricavi sono generati anche da scambi aventi ad oggetto merci e servizi, purché di diversa natura, in questo caso il corrispettivo è determinato dal valore corrente delle merci o dei servizi ricevuti rettificato dell importo di eventuali pagamenti in contanti o equivalenti. 9
10 MODALITÀ DI IDENTIFICAZIONE I criteri di rilevazione previsti dallo IAS 18 sono, di solito, applicati distintamente a ogni operazione. Allo scopo di riflettere il contenuto economico di un unica operazione, può risultare opportuno applicare i criteri di rilevazione alle parti separatamente identificabili della stessa (per esempio, quando il prezzo di vendita di un prodotto comprende un valore identificabile per servizi da prestare successivamente, l ammontare relativo deve essere differito e rilevato come ricavo nell esercizio nel quale il servizio è prestato). Viceversa, i criteri di rilevazione sono applicati a una o più operazioni nel loro complesso quando esse sono così strettamente legate che il risultato commerciale non può essere valutato senza fare riferimento alle varie operazioni come a un unico insieme (per esempio, un impresa può vendere merci e, contemporaneamente, accordarsi per riacquistare le merci in un momento successivo, in tal modo annullando il risultato dell operazione; in tali casi le operazioni sono trattate congiuntamente). 10
11 I PRESUPPOSTI Il problema principale nella contabilizzazione dei ricavi è la determinazione del momento della rilevazione. Presupposti affinché un ricavo posa essere contabilizzato è che: 1) sussista la probabilità che i benefici economici associati alla transazione affluiscano all impresa, e che 2) tali benefici, ed i costi sostenuti, o da sostenere, riguardo all operazione possono essere quantificati in modo attendibile. Quando c è incertezza sulla recuperabilità di un valore già compreso nei ricavi, tale valore deve essere rilevato come costo, invece che come rettifica del ricavo originariamente rilevato. Quando c è incertezza sulla determinazione dei ricavi, il riconoscimento dei ricavi deve essere rinviato. Quando i costi relativi ad un ricavo non possono essere attendibilmente valutati, un eventuale corrispettivo già ricevuto per la vendita deve essere rilevato come una passività. 11
12 GLI EVENTI In particolare, lo IAS descrive gli specifici criteri per la contabilizzazione dei ricavi, in particolare per: LA VENDITA DI BENI prodotti dell impresa per essere venduti; prodotti acquistati per la rivendita LA PRESTAZIONE DI SERVIZI svolgimento da parte dell'impresa di un incarico contrattualmente concordato in un periodo fissato di tempo (diversi dalle commesse pluriennali ex IAS 11) L UTILIZZO, DA PARTE DI TERZI, DI BENI DELL IMPRESA che generano: Interessi attivi, oneri per l'utilizzo di disponibilità liquide o equivalenti o di ammontari dovuti all'impresa; royalties, oneri per l'utilizzo di immobilizzazioni immateriali appartenenti all'impresa; dividendi - distribuzioni di utili. 12
13 VENDITA DI BENI Il venditore abbia trasferito i rischi e i vantaggi significativi, legati alla proprietà del bene, al compratore e che non mantenga né la gestione del bene, né il controllo sullo stesso (prevalenza della sostanza sulla forma) valore dei ricavi determinato in modo attendibile fruizione probabile dei benefici economici da parte dell'impresa venditrice valore dei costi connessi all'operazione determinato in modo attendibile 13
14 VENDITA DI BENI Quando sussiste un'incertezza sulla possibilità di incassare i crediti derivanti da un ricavo già contabilizzato, il valore non recuperabile deve essere rilevato come costo anziché rettifica del ricavo già imputato. I costi e i ricavi devono essere rilevati simultaneamente, qualora i costi non siano attendibilmente determinati l'eventuale corrispettivo già ricevuto per la vendita deve essere rilevato come una passività. 14
15 PRESTAZIONE DI SERVIZI Riconosciuti contabilmente con riferimento allo stato di completamento della transazione alla data del bilancio se attendibilmente determinabile METODO DELLA PERCENTUALE DI COMPLETAMENTO i ricavi sono rilevati nell'esercizio in cui i servizi sono prestati attraverso valutazioni del lavoro svolto, servizi resi come percentuale del totale dei servizi che devono essere resi o proporzione tra i costi sostenuti e i costi totali dell'operazione Quando il risultato della prestazione di servizi non può essere attendibilmente stimato, i ricavi devono essere rilevati solo nella misura in cui i costi rilevati saranno recuperabili. Quando la prestazione include un numero indeterminato di azioni in un determinato periodo di tempo, i ricavi sono rilevati man mano che si realizzano a meno che vi sia una particolare azione di rilevante importanza tale da posticipare la rilevazione del ricavo. 15
16 L UTILIZZO, DA PARTE DI TERZI, DI BENI DELL IMPRESA L utilizzo, da parte di terzi, di beni dell impresa qualora generi: gli interessi attivi contabilizzati sulla base di un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo dell attività a cui si riferiscono (tasso di interesse richiesto per scontare il flusso di disponibilità liquide attese durante la vita del bene per uguagliare il valore iniziale iscritto per lo stesso) le royalty devono essere rilevate con il principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell accordo relativo, a meno che, considerando il contenuto dell accordo, sia più appropriato rilevare i ricavi adottando un altro criterio sistematico e razionale; i dividendi contabilizzati quando è certo il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. 16
17 VENDITA DI BENI - CASI PARTICOLARI VENDITA DI BENI 1. Vendita con consegna differita a richiesta dell'acquirente 2. Forniture di beni soggette a condizioni: (a) Installazione e collaudo (b) Forniture soggette all'approvazione (diritto alla restituzione per l'acquirente) (c) Consegne in conto vendita (l'acquirente si carico della vendita dei beni per conto del fornitore) (d) Vendite con pagamento alla consegna (cd contrassegno) Momento di rilevazione: Quando l'acquirente acquista la proprietà Quando l'acquirente accetta la consegna l'installazione ed il collaudo sono ultimati Quando l'acquirente accetta formalmente spedizione o la consegna è avvenuta Il fornitore rileva il ricavo quando i beni sono venduti, da parte dell'acquirente, a terzi Quando la consegna è avvenuta ed il pagamento è stato ricevuto dal venditore o dal suo agente Condizioni / vincoli: E probabile che la consegna sarà effettuata Il bene in oggetto è disponibile, identificato e pronto per la consegna nel momento in cui la vendita è rilevata L'acquirente conosce le condizioni per la consegna differita Applicazione delle consuete condizioni di pagamento 17
18 VENDITA DI BENI - CASI PARTICOLARI VENDITA DI BENI 3. Vendita con consegna differita al termine del pagamento rateale, cioè pagamento dell'ultima rata 4. Ordini per i quali i pagamenti sono ricevuti anticipo rispetto alla consegna dei beni, non disponibili in magazzin 5. Accordi di vendita e di riacquisto in cui vi è: L'impegno del venditore riacquistare gli stessi beni una data successiva L'opzione di acquisto del venditore per riacquistare L'opzione di vendita dell'acquirente per richiedere il riacquisto dei beni dal venditore Momento di rilevazione: Al momento della consegna dei beni Al momento della consegna dei beni Al momento del trasferimento in capo all'acquirente dei rischi e benefici relativi alla proprietà Condizioni / vincoli: I ricavi devono essere rilevati quando si è ricevuto un significativo acconto qualora si sia certi del buon esito dell'operazione per esperienza acquisita ed il bene sia disponibile, identificato e pronto alla consegna Analisi dei termini dell'accordo Qualora non vi sia trasferimento dei rischi e benefici suddetti nonostante il trasferimento della titolarità, l'operazione è qualificabile come un accordo finanziario e non genera ricavi 18
19 VENDITA DI BENI - CASI PARTICOLARI VENDITA DI BENI 6. Vendite ad intermediari (distributori, dettaglianti ) per la rivendita 7. Abbonamenti a pubblicazioni e beni simili Momento di rilevazione: Quando i rischi ed i benefici della proprietà sono trasferiti In proporzione al periodo in cui i numeri sono distribuiti qualora il valore dei beni sia simile in ciascun periodo di tempo. Condizioni / vincoli: Quando l acquirente agisce di fatto come un agente, la vendita deve essere trattata come indicato al punto 2 (c) Quando il valore dei beni varia da esercizio a esercizio, i ricavi devono essere rilevati sulla base del valore di vendita dei beni distribuiti in relazione al valore di vendita stimato totale di tutti i numeri inclusi nell abbonamento 19
20 PRESTAZIONI DI SERVIZI - CASI PARTICOLARI PRESTAZIONI DI SERVIZI 10. Compensi per l'installazione 11. Compensi per servizi (successivi) inclusi nel prezzo del prodotto 12. Costi di pubblicità 13. Commissioni per le agenzie di assicurazione 14. Commissioni per servizi finanziari Momento di rilevazione: Con riferimento allo stadio di completamento. Nell'esercizio in cui il servizio èreso Costi per i mezzi di comunicazione: quando i relativi annunci pubblicitari sono trasmessi al pubblico Alla data di decorrenza o di rinnovo della polizza In genere sono considerate rettifiche del rendimento effettivo Condizioni / vincoli: Quando i beni sono venduti se l'installazione è strumentale alla vendita del prodotto Quando l agente dovrà prestare ulteriori servizi nel periodo di durata della polizza, la commissione deve essere differita e rilevata come ricavo dell'esercizio nel quale la polizza è in vigore 20
21 PRESTAZIONI DI SERVIZI - CASI PARTICOLARI PRESTAZIONI DI SERVIZI 15. Quote di iscrizione 16. Compensi di istruzione Momento di rilevazione: Quando le manifestazioni hanno luogo Imputati al periodo di istruzione Condizioni / vincoli: Qualora l'abbonamento includa più manifestazioni il compenso deve essere ripartito nella misura in cui i servizi sono resi in ciascuna di esse 17. Quote di iscrizione, di ingresso e associative 18. Compensi per lo sviluppo di software personalizzato I ricavi devono essere immediatamente rilevati o pro-rata temporis in funzione della natura dei servizi forniti Con riferimento allo stadio di completamento dello sviluppo, compreso il completamento dei servizi forniti per l'assistenza successiva alla consegna 21
22 ALTRE PRESTAZIONI - CASI PARTICOLARI INTERESSI, ROYALTIES E DIVIDENDI 19. Licenze e Royalties Momento di rilevazione: Devono essere normalmente rilevati secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo; per praticità frequentemente ripartiti pro-rata temporis. Condizioni / vincoli: Quando il compenso è relativo ad un contratto, il ricavo deve essere immediatamente rilevato in quanto in sostanza si tratta di una vendita (es. accordo di licenza per l utilizzo di software) 22
23 INFORMAZIONI INTEGRATIVE Le imprese devono indicare: (a) (b) i principi contabili adottati per la rilevazione dei ricavi compresi i metodi adottati per determinare lo stadio di completamento delle operazioni che comportano la prestazione di servizi (politiche contabile seguite); il valore di ciascuna categoria significativa di ricavi rilevata nell esercizio, compresi i ricavi derivanti da: (i) (ii) (iii) (iv) (v) la vendita di beni; la prestazione di servizi; gli interessi; le royalties; i dividendi; e (c) l importo dei ricavi derivanti dallo scambio di beni o servizi compresi in ciascuna significativa categoria di ricavi. 23
24 COMPARAZIONE IFRS/NORMATIVA INTERNA IAS NORMATIVA INTERNA Contabilizzazione dei ricavi Basata su vari criteri, che richiedono la contabilizzazione del ricavo quando i rischi e i vantaggi sono stati trasferiti (non è quindi sufficiente la perdita del possesso del bene ne vi è perfetta coincidenza con il momento del trasferimento della proprietà) ed il ricavo può essere misurato attendibilmente. Non ci sono principi particolari sulla contabilizzazione dei ricavi. Il principio OIC n. 15 dispone che è possibile la rilevazione dei ricavi quando si verificano la condizione di completamento del processo produttivo e quella della conclusone dello scambio. 24
CORSO IFRS International Financial Reporting Standards. IAS 18 Ricavi
IAS 18 Ricavi SCHEMA DI SINTESI DEL PRINCIPIO CONTABILE SOMMARIO ILLUSTRAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE FINALITA' R I C A V I DEFINIZIONE MISURAZIONE VENDITA DI MERCI PRESTAZIONI DI SERVIZI INTERESSI, ROYALTIES
IAS 18: Ricavi. Determinazione dei ricavi
IAS 18 Ricavi Determinazione dei ricavi Il ricavo deve essere determinato in base al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, al netto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla
Leasing secondo lo IAS 17
Leasing secondo lo IAS 17 Leasing: Ias 17 Lo Ias 17 prevede modalità diverse di rappresentazione contabile a seconda si tratti di leasing finanziario o di leasing operativo. Il leasing è un contratto per
I contributi pubblici nello IAS 20
I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,
CONTABILITA E BILANCIO: IL BILANCIO PUBBLICO PRINCIPI ECONOMICI, DISCIPLINA GIURIDICA E NORMATIVA FISCALE
CONTABILITA E BILANCIO: IL BILANCIO PUBBLICO PRINCIPI ECONOMICI, DISCIPLINA GIURIDICA E NORMATIVA FISCALE Prof. Giovanni Frattini Dal cap. 5 Il bilancio pubblico - L introduzione dei principi contabili
Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39
Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39 Corso di Principi Contabili e Informativa Finanziaria Prof.ssa Sabrina Pucci Facoltà di Economia Università degli Studi Roma Tre a.a. 2004-2005 prof.ssa Sabrina
Principi Contabili Internazionali Laurea Magistrale in Consulenza Professionale per le Aziende. IAS 17 Leasing. by Marco Papa
Principi Contabili Internazionali Laurea Magistrale in Consulenza Professionale per le Aziende IAS 17 Leasing by Marco Papa Outline o Definizioni o Classificazione del contratto di leasing o Contabilizzazione
IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes)
IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes) INDICE INTRODUZIONE L EVOLUZIONE DELLO STANDARD OGGETTO, FINALITÀ ED AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD LA RILEVAZIONE DI IMPOSTE RILEVAZIONE DEGLI EFFETTI
IAS 40 - OIC 16: Investimenti immobiliari
IAS 40 - OIC 16: Investimenti immobiliari Roma, marzo/maggio 2015 Finalità e ambito di applicazione Un investimento immobiliare è una proprietà immobiliare posseduta per: Percepire canoni d affitto Ottenere
Approfondimenti. Gli investimenti immobiliari secondo lo IAS 40. di Paolo Moretti
Gli investimenti immobiliari secondo lo IAS 40 di Paolo Moretti L «International Accounting Standards Board» (IASB), nell ambito del progetto di revisione («Improvement») dei princìpi contabili internazionali,
La valutazione delle immobilizzazioni immateriali
CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle immobilizzazioni immateriali Seconda lezione 1 DEFINIZIONE condizioni produttive controllate dall impresa, utili per l esercizio della sua gestione
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari IAS 40 Investimenti immobiliari IAS 38 Attività immateriali
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari IAS 40 Investimenti immobiliari IAS 38 Attività immateriali 1 1 Le immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono disciplinate da due IAS di riferimento
Svalutazione delle immobilizzazioni materiali per perdite di valore
Svalutazione delle immobilizzazioni materiali per perdite di valore di Paolo Moretti Le perdite di valore per le immobilizzazioni materiali, disciplinate dallo IAS 16 «Immobili, impianti e macchinari»,
13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea
13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/243 DATA DI ENTRATA IN VIGORE 29. A eccezione dei paragrafi 23 e 24, il presente Principio contabile internazionale è entrato in vigore a partire
IAS 2 Rimanenze di magazzino (Inventories)
IAS 2 Rimanenze di magazzino (Inventories) INDICE INTRODUZIONE L EVOLUZIONE DELLO STANDARD IL RAPPORTO CON GLI ALTRI STANDARD OGETTO E FINALITÀ DELLO STANDARD AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD LA VALUTAZIONE
BILANCIO E COMUNICAZIONE FINANZIARIA Simulazione d esame del 27 maggio 2013
NOME: BILANCIO E COMUNICAZIONE FINANZIARIA Simulazione d esame del 27 maggio 2013 COGNOME: N. DI MATRICOLA: Utilizzando lo spazio sottostante a ciascun quesito: 1) Il candidato, dopo avere brevemente spiegato
Camozzi & Bonissoni. L applicazione dei principi contabili internazionali agli immobili. Francesco Assegnati. Camozzi & Bonissoni
L applicazione dei principi contabili internazionali agli immobili Francesco Assegnati Camozzi & Bonissoni Studio Legale e Tributario Galleria San Carlo 6 20122 Milano www.camozzibonissoni.it Iter normativo
I DEBITI NORMATIVA CIVILISTICA. 2426 (Criteri di valutazione) Nelle valutazioni devono essere osservati i seguenti criteri: Nessuna disposizione.
I DEBITI I DEBITI NORMATIVA CIVILISTICA 2426 (Criteri di valutazione) Nelle valutazioni devono essere osservati i seguenti criteri: Nessuna disposizione. Principio contabile nazionale Doc. n. 19 Definizione
Immobili, impianti e macchinari Ias n.16
Immobili, impianti e macchinari Ias n.16 Corso di Principi Contabili e Informativa Finanziaria Prof.ssa Sabrina Pucci Facoltà di Economia Università degli Studi Roma Tre a.a. 2005-2006 prof.ssa Sabrina
IAS 32 e IAS 39: La rilevazione e la valutazione degli strumenti finanziari. Edgardo Palombini Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
IAS 32 e IAS 39: La rilevazione e la valutazione degli strumenti finanziari Edgardo Palombini Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi L introduzione degli International Financial Reporting Standards
CONTABILITA GENERALE
CONTABILITA GENERALE 5 SCRITTURE DI GESTIONE C) SCRITTURE RELATIVE ALLE VENDITE E D) SCRITTURE RELATIVE AL REGOLAMENTO DEI CREDITI 3 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità
CONVEGNO BNL / ODCEC TORINO. Problematiche inerenti l utilizzo di prodotti a copertura dei rischi
Torino, 22 novembre 2013 CONVEGNO BNL / ODCEC TORINO Problematiche inerenti l utilizzo di prodotti a copertura dei rischi INTEREST RATE SWAP Gli strumenti finanziari che vengono utilizzati a copertura
TEMI D ESAME. Valore contabile Valore corrente Brevetti 20.000 35.000 Magazzino 26.000 22.000
TEMI D ESAME N.1 QUESITO In data 1 gennaio 2005 Alfa S.p.A. ha acquistato una partecipazione dell 80% in Beta S.p.A., pagando un prezzo pari a euro 60.000. Il patrimonio netto contabile di Beta alla data
PCN 24 IAS 38 attività immateriali
PCN 24 IAS 38 attività immateriali 1 Art. 2424 B I 1) Costi di impianto e di ampliamento 2) Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità 3) Brevetti industriali e di utilizzo di opere dell ingegno 4) Concessioni,
IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio d esercizio e informazione integrativa
IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio d esercizio e informazione integrativa SCHEMA DI SINTESI DEL PRINCIPIO CONTABILE SINTESI ILLUSTRAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE 1 FINALITA' LIABILITY
Il leasing in Nota integrativa
Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 18 19.05.2014 Il leasing in Nota integrativa Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Nota integrativa Le operazioni di leasing
LA VALUTAZIONE A FAIR VALUE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
LA VALUTAZIONE A FAIR VALUE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI La società Delta S.p.A. redige il proprio Bilancio d esercizio in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs. In relazione ad
IAS 17 : LEASING. Schemi di analisi. Roma, 20 maggio 2011 Prof. Dott. Ubaldo Cacciamani
IAS 17 : LEASING Schemi di analisi Roma, 20 maggio 2011 Prof. Dott. Ubaldo Cacciamani INDICE SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE CLASSIFICAZIONE CONTABILIZZAZIONE VENDITA E RETROLOCAZIONE PRINCIPI CONTABILI
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
L 77/42 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 24.3.2010 REGOLAMENTO (UE) N. 244/2010 DELLA COMMISSIONE del 23 marzo 2010 che modifica il regolamento (CE) n. 1126/2008 della Commissione che adotta taluni
Novità in OIC 16 Le immobilizzazioni materiali
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Novità in OIC 16 Le immobilizzazioni materiali Applicabili ai bilanci chiusi al 31 12 2014 OIC 16 Scopo e funzione L OIC 16 Immobilizzazioni materiali ha
13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea
L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.
PREMESSA. 1 CAPITOLO 1 IFRS 2 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI... 1. AMBITO DI APPLICAZIONE... 2. DEFINIZIONI. 3. RILEVAZIONE..
INDICE PREMESSA. 1 CAPITOLO 1 IFRS 2 PAGAMENTI BASATI SU AZIONI... 1. AMBITO DI APPLICAZIONE... 2. DEFINIZIONI. 3. RILEVAZIONE.. 4. VALUTAZIONE. 5. ALTRI ASPETTI. 6. OPERAZIONI CON AZIONI PROPRIE ALL INTERNO
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI. Circoscrizione del Tribunale di Locri. Relazione del Tesoriere
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizione del Tribunale di Locri Relazione del Tesoriere CONSUNTIVO ANNO 2009 ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizione
- Il rimborso dei prestiti e le spese da servizi per conto terzi -
71 - Il rimborso dei prestiti e le spese da servizi per conto terzi - Il Titolo 3 delle uscite è costituito dai rimborsi di prestiti e dalle anticipazioni di cassa. La contrazione di mutui a titolo oneroso
IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI La contabilizzazione dei derivati di negoziazione (speculativi) e di copertura. Esempi e scritture contabili relative all «interest rate swap» (Irs). di Alessio Iannucci
OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera bozza in consultazione fino al 31 ottobre 2012. Codice civile, art. 2426, 2427 c.c.
OIC 26: revisione anche per operazioni, le attività e le passività in valuta estera della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO L Organismo Italiano di Contabilità ha dettato regole più chiare anche
RISOLUZIONE N. 117/E
RISOLUZIONE N. 117/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 novembre 2010 OGGETTO: Consulenza giuridica Opere ultrannuali Costi relativi ai SAL liquidati in via provvisoria al subappaltatore Articoli 93
Il rendiconto finanziario Ias n.7
Il rendiconto finanziario Ias n.7 Corso di Principi Contabili e Informativa Finanziaria Prof.ssa Sabrina Pucci Facoltà di Economia Università degli Studi Roma Tre a.a. 2004-2005 Situazione sulla base delle
PRIMA APPLICAZIONE DEGLI IFRS
PRIMA APPLICAZIONE DEGLI PRIMA APPLICAZIONE DEGLI Nella presente nota vengono riportate le informazioni richieste dall 1 e, in particolare, la descrizione degli impatti che la transizione agli ha determinato
IL BILANCIO EUROPEO LO STATO PATRIMONIALE
IL BILANCIO EUROPEO LO STATO PATRIMONIALE ATTIVO A) CREDITI V/S SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI B) IMMOBILIZZAZIONI C) ATTIVO CIRCOLANTE D) RATEI E RISCONTI PASSIVO A) PATRIMONIO NETTO B) FONDI PER RISCHI
Gli strumenti finanziari [2]
www.contabilitainternazionale.eu Corso di: Contabilità Internazionale Corso di Laurea Magistrale in: Amministrazione e Controllo Gli strumenti finanziari [2] Oggetto della lezione framework Fair value
Il Bilancio di esercizio
Il Bilancio di esercizio Il bilancio d esercizio è il fondamentale documento contabile che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell impresa al termine di un periodo amministrativo e il
La contabilizzazione del leasing: disciplina attuale e prospettive future
Principi contabili internazionali La contabilizzazione del leasing: disciplina attuale e prospettive future Marco Venuti Università Roma 3 2014 Agenda Caratteristiche dell operazione di leasing Il mercato
NOTE ESPLICATIVE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA AL 31 MARZO 2005
EMAN SOFTWARE S.P.A. SEDE LEGALE: MILANO Viale Monza 265 CAPITALE SOCIALE: Euro 120.000.= i.v. CODICE FISCALE: 04441590967 CCIAA di Milano nº 1747663 REA REGISTRO IMPRESE di Milano nº 04441590967 Società
(Cash Flow Statements)
RENDICONTO FINANZIARIO IAS 7 (Cash Flow Statements) 1 SOMMARIO Concetti generali sul Rendiconto Finanziario Come si fa a redigere un Rendiconto Finanziario? 2 1 Concetti generali sul Rendiconto Finanziario
IL PROBLEMA DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING NELLO IAS 17
IL PROBLEMA DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING NELLO IAS 17 Il leasing è un contratto per mezzo del quale il locatore (lessor) trasferisce al locatario (lessee), in cambio di un pagamento o di una serie
CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 20 febbraio 2004
CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 20 febbraio 2004 Oggetto:valutazione delle azioni e titoli similari non negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri Omogeneizzazione
Riccardo Galardi. Empoli, 1 aprile 2014
Riccardo Galardi Empoli, 1 aprile 2014 Il progetto OIC OIC 15 Ambito di applicazione Esposizione in bilancio Rilevazione iniziale e valutazione Cancellazione 2 Il progetto OIC Oggetto del progetto La nascita
LE OPERAZIONI INTRAGRUPPO
LE OPERAZIONI INTRAGRUPPO Prof. Alessandro Zattoni Università Parthenope Le caratteristiche delle operazioni intragruppo Si definiscono intragruppo le transazioni economiche, riconducibili alla gestione
Gli strumenti derivati di copertura
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI GENOVA Convegno Gli strumenti derivati di copertura Genova, 13 maggio 2010 Auditorium Confindustria Dott. Marcello Pollio ODCEC Genova Studio
La rilevazione contabile di ratei, risconti, costi e ricavi anticipati
La rilevazione contabile di ratei, risconti, costi e ricavi anticipati Alla data odierna i bilanci approvati nei 120 giorni, entro cioè il 30 aprile, risulteranno essere tutti depositati. Per le società
IL MOMENTO DI EFFETTUAZIONE E FATTURAZIONE DEI SERVIZI B2B
IL MOMENTO DI EFFETTUAZIONE E FATTURAZIONE DEI SERVIZI B2B La Legge 217/2011 prevede che le prestazioni di servizi generiche poste in essere con soggetti non residenti si considerino effettuate nel momento
professoressa: SPALLINI
ECONOMIA E COMMERCIO corso: E-N A cura di: Anna Rita GIANDOMENICO professoressa: SPALLINI BILANCIO DI ESERCIZIO: documento imposto all azienda per la rendicontazione di tipo fiscale, richiesto anche dalla
Le immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali B) IMMOBILIZZAZIONI I - Immobilizzazioni immateriali 1) costi di impianto e di ampliamento; 2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità; 3) diritti di brevetto industriale
Le rimanenze P.C. 13 IAS 2
P.C. 13 IAS 2 1 Gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti nell attivo patrimoniale in base a tale destinazione (articolo 2424-bis, comma 1, cod. civ.)
Introduzione. fornisce un rendiconto dell attività economica di una impresa relativa all ultimo anno solare;
Appunti di Economia Documenti costituenti il bilancio d esercizio di una impresa Introduzione... 1 Stato patrimoniale... 2 Debiti e crediti... 3 Equazione contabile fondamentale dello stato patrimoniale...
Definizione strumenti finanziari
I criteri di valutazione secondo gli IAS 39 Definizione strumenti finanziari Lo IAS 39 definisce lo strumento finanziario come un qualsiasi contratto che dà origine ad una attività finanziaria per un impresa
IL RENDICONTO FINANZIARIO
IL RENDICONTO FINANZIARIO Arezzo, 04 aprile 2014 1 IL RENDICONTO FINANZIARIO Resoconto di tutte le entrate ed uscite di denaro avvenuto in un certo periodo di tempo per effetto di: risultato della gestione;
Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito
Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della
www.marchiodimpresa.it
www.marchiodimpresa.it Indice 3 Normativa di riferimento. 3 Produzione interna. 4 Acquisto. 4 Licenza d uso. 4 Ammortamento del marchio. 5 Metodi diversi dal costo. INTRODUZIONE Frequentemente si sente
COSTI DI PUBBLICITÀ. Attivo SP B.I.2
4 COSTI DI PUBBLICITÀ Attivo SP B.I.2 Prassi Documento OIC n. 24; Comitato consultivo per le norme antielusive, pareri 19.2.2001 n. 1; 24.2.2004 n. 1; 5.5.2005 n. 8 e 7.3.2006 n. 5; R.M. 5.11.74 n. 2/1016;
PERDITE DI VAL SU IMM. MAT. E IMMAT. - OIC 9
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA REDAZIONE DEL BILANCIO CIVILISTICO 2014: LE PRINCIPALI NOVITA PERDITE DI VAL SU IMM. MAT. E IMMAT. - OIC 9 Dr. Riccardo Bauer 2 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE
Economia dei gruppi e bilancio consolidato. Esempi di quesiti d esame. (limitatamente alla parte dedicata al bilancio consolidato) * * *
Economia dei gruppi e bilancio consolidato Esempi di quesiti d esame (limitatamente alla parte dedicata al bilancio consolidato) Q. 1 Il Candidato, ricorrendo alla costruzione del foglio di lavoro di stato
Nota integrativa nel bilancio abbreviato
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 120 23.04.2014 Nota integrativa nel bilancio abbreviato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie La redazione del bilancio in forma
Indicazioni generali sulla struttura e sul contenuto degli schemi di Bilancio secondo i p.c. internazionali (Ias/Ifrs)
Indicazioni generali sulla struttura e sul contenuto degli schemi di Bilancio secondo i p.c. internazionali (Ias/Ifrs) 1 Contenuto Stato Patrimoniale Ias/Ifrs Contenuto minimo obbligatorio (Ias 1, 68 e
730, Unico 2013 e Studi di settore
730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 50 27.05.2015 Spese di manutenzione e riparazione Profili contabili e compilazione modello Unico Categoria: Ires Sottocategoria: Determinazione
Fisco & Contabilità La guida pratica contabile
Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 09 05.03.2014 Il rendiconto finanziario nel nuovo OIC 10 Aggiornamento principi contabili Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Aggiornamento
CONTABILITA GENERALE
CONTABILITA GENERALE 4 SCRITTURE DI RETTIFICA SU ACQUISTI e B) SCRITTURE RELATIVE AL REGOLAMENTO DEI DEBITI 6 dicembre 2007 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 3)
CONTABILITA GENERALE
CONTABILITA GENERALE 5 SCRITTURE DI RETTIFICA SU ACQUISTI e SCRITTURE RELATIVE AL REGOLAMENTO DEI DEBITI 24 ottobre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 3) Rettifiche
CORSO IFRS International Financial Reporting Standards
IAS 40 Investimenti immobiliari SCHEMA DI SINTESI DEL PRINCIPIO CONTABILE SINTESI ILLUSTRAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE FINALITA TRATTAMENTO CONTABILE DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI VALUTAZIONE INIZIALE
Aumenti reali del capitale sociale
Aumenti reali del capitale sociale Gli aumenti del capitale sociale possono essere: virtuali con gli aumenti virtuali non aumentano i mezzi a disposizione della azienda e il suo patrimonio netto, che si
Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria
Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie. Delibere inerenti e conseguenti. 863 Relazione del Consiglio di Gestione sul punto
18 SCRITTURE DI GESTIONE C) SCRITTURE RELATIVE ALLE VENDITE E D) SCRITTURE RELATIVE AL REGOLAMENTO DEI CREDITI
CONTABILITA GENERALE 18 SCRITTURE DI GESTIONE C) SCRITTURE RELATIVE ALLE VENDITE E D) SCRITTURE RELATIVE AL REGOLAMENTO DEI CREDITI 17 novembre 2005 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La
Economia Aziendale. Lezione 1
Economia Aziendale Pagina 2 Contenuto didattico Le operazioni di gestione Il sistema delle rilevazioni contabili Lo strumento principale per le rilevazioni contabili: il conto La rilevazione tra sistema
CORSO IFRS International Financial Reporting Standards. IAS 23 Oneri finanziari
IAS 23 Oneri finanziari SCHEMA DI SINTESI DEL PRINCIPIO CONTABILE SINTESI ANALISI DETTAGLIATA FINALITA' DEFINIZIONI TRATTAMENTO CONTABILE TRATTAMENTO CONTABILE DI RIFERIMENTO SIC 2 TRATTAMENTO CONTABILE
LEASING, LEASE-BACK E FACTORING
ESERCIZIO 1 MAXICANONE DI LEASING LEASING, LEASE-BACK E FACTORING Il contratto di leasing può prevedere, oltre ai canoni mensili, il pagamento di un maxicanone iniziale. In tale ipotesi la quota del canone
La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio
1 di 6 La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio Come possono essere classificate le operazioni di gestione? La gestione aziendale è l insieme coordinato di operazioni attraverso le quali l impresa
RISOLUZIONE N. 216/E
RISOLUZIONE N. 216/E Roma 09 agosto 2007. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto:Istanza di interpello - Afa S.p.a. - Applicazione dei principi contabili internazionali - Deduzione di costi
IL MARCHIO ED IL BREVETTO COME BENI INTANGIBILI A BILANCIO
IL MARCHIO ED IL BREVETTO COME BENI INTANGIBILI A BILANCIO dott. Milano, 15 marzo 2012 Il Brevetto come bene intangibile CONTABILIZZAZIONE ED AMMORTAMENTO CENNI: Se il brevetto o il marchio viene acquistato
RISOLUZIONE N. 56/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 22 giugno 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 6, comma 9, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446
LA TRASFORMAZIONE DEI SISTEMI AMMINISTRATIVI E CONTABILI: IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA AI NUOVI SISTEMI CONTABILI (CO.GE.
LA TRASFORMAZIONE DEI SISTEMI AMMINISTRATIVI E CONTABILI: IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA AI NUOVI SISTEMI CONTABILI (CO.GE. E COAN) Prof.ssa Claudia SALVATORE Università degli Studi del Molise
Acquisizione delle immobilizzazioni materiali: acquisto
Acquisizione delle immobilizzazioni materiali: acquisto Premessa Le immobilizzazioni, sia esse materiali che immateriali, possono entrare a far parte del patrimonio aziendale in tre modi diversi: in seguito
OIC 10 Rendiconto finanziario
Daniela Toscano (Dottore Commercialista in Cuneo) OIC 10 Rendiconto finanziario 1 Il Principio contabile OIC 10, pubblicato il 4 agosto 2014 e applicabile ai bilanci al 31 dicembre 2014, è dedicato allo
AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL
AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL Sede in VIA PALLODOLA 23 SARZANA Codice Fiscale 00148620115 - Numero Rea P.I.: 00148620115 Capitale Sociale Euro 844.650 Bilancio al 31-12-2014 Gli importi presenti sono
RISOLUZIONE N. 58/E. OGGETTO: Operazioni di asset swap su Obbligazioni Generali 6,5% 2010. Interpello art. 11 legge 27-7-2000, n. 212 XY S.p.A.
RISOLUZIONE N. 58/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 06 marzo 2003 OGGETTO: Operazioni di asset swap su Obbligazioni Generali 6,5% 2010. Interpello art. 11 legge 27-7-2000, n. 212 XY S.p.A.
In questa lezione verranno trattate le rimanenze di magazzino «propriamente dette» : materie prime, semilavorati, prodotti finiti, etc.
Le Rimanenze In questa lezione verranno trattate le rimanenze di magazzino «propriamente dette» : materie prime, semilavorati, prodotti finiti, etc.; in un apposita lezione verranno trattate le rimanenze
LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI Clienti e
LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI Clienti e vendite Novembre 2013 Indice 1. Crediti e vendite 2. Obiettivi di revisione 3. Pianificazione della revisione 4. La valutazione del sistema di controllo interno
IL BILANCIO DI ESERCIZIO
IL BILANCIO DI ESERCIZIO CHE COS E UN BILANCIO Il bilancio è un insieme di documenti che illustrano la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell impresa a tutti i soggetti interessati. CHI
RISOLUZIONE N.15/E QUESITO
RISOLUZIONE N.15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 18 febbraio 2011 OGGETTO: Consulenza giuridica - polizze estere offerte in regime di libera prestazione dei servizi in Italia. Obblighi di monitoraggio
Le operazioni di leasing
www.contabilitanternazionale.eu Corso di: Contabilità Internazionale Corso di Laurea Magistrale in: Amministrazione e Controllo Le operazioni di leasing Oggetto della lezione framework Fair value disclosure
Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli
Corso di bilancio e principi contabili Sedicesima lezione: I debiti Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli D) Debiti I DEBITI 1. obbligazioni; 2. obbligazioni convertibili; 3. debiti
BILANCIO AL 31/12/2012
BILANCIO AL 31/12/2012 S T A T O P A T R I M O N I A L E - A T T I V O - B IMMOBILIZZAZIONI I IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1 COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO 12201 Spese pluriennali da amm.re 480,00
Contabilità generale e contabilità analitica
1/5 Contabilità generale e contabilità analitica La sfida della contabilità analitica è di produrre informazioni sia preventive che consuntive. Inoltre questi dati devono riferirsi a vari oggetti (prodotti,
Foto grande: Unipol Assicurazioni, Direzione Generale Bologna. Foto piccola: inizi anni 80, Bologna, posa scultura Turris di Giuseppe Spagnulo.
Foto grande: Unipol Assicurazioni, Direzione Generale Bologna. Foto piccola: inizi anni 80, Bologna, posa scultura Turris di Giuseppe Spagnulo. 2 - Bilancio Consolidato al Prospetti contabili consolidati
RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE
RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE In fase di formazione del bilancio di esercizio spesso accade che l effetto economico delle operazioni e degli altri eventi posti in essere dall impresa, non si manifesti
Strategia di classificazione della clientela relativamente ai servizi d investimento offerti dalla Banca Nazionale del Lavoro SpA
relativamente ai servizi d investimento offerti dalla Banca Nazionale del Lavoro SpA Classification Policy PREMESSA, FONTI NORMATIVE ED OBIETTIVO DEL DOCUMENTO... 3 1. DEFINIZIONI... 3 1.1. CLIENTI PROFESSIONALI...
