Presenti, come le montagne
|
|
|
- Evangelina Cocco
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Servizio sociale dei Comuni dell Ambito distrettuale n. 3.1 Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale A.S.S. n. 3 Alto Friuli Progetto Azioni di sistema per la promozione dell Accessibilità e della Domiciliarità WP2 - Sperimentazione locale di modelli gestionali innovativi dei servizi Intervento - Sperimentazione Montana PROGETTO Presenti, come le montagne Durata: 1 gennaio dicembre /10
2 SOMMARIO Sommario... 2 Premessa: analisi di contesto, scopo della progettualità e soggetti coinvolti... 3 Presentazione progettuale sintetica... 4 Output e tempistica; cronoprogramma di progetto... 5 Scheda n Scheda n /10
3 PREMESSA: ANALISI DI CONTESTO, SCOPO DELLA PROGETTUALITÀ E SOGGETTI COINVOLTI. Il territorio dell Ambito distrettuale n. 3.1 è caratterizzato da alcune criticità di contesto che è necessario tenere in considerazione per orientare gli interventi. In particolare sono da evidenziare: - la vastità dell area: l Ambito distrettuale si estende su di una superficie censuaria di 1.133,2 kmq e comprende 15 Comuni; - la dispersione della popolazione: il territorio è contrassegnato da bassa densità abitativa (la media è di 30,4 persone per kmq) ed elevata dispersione della popolazione; - la disomogeneità dell area: il territorio è caratterizzato da condizioni di squilibrio socio-economico fra aree di alta e media montagna, pedemontane e di pianura. I servizi sono concentrati principalmente nella zona del Gemonese, mentre risultano carenti nella zona del Canal del Ferro e della Val Canale; - l impatto della crisi occupazionale su un territorio con numerose zone socio-economicamente svantaggiate; - difficoltà attinenti alla mobilità, con lunghi tempi di percorrenza dalle periferie ai centri di riferimento. Gli spostamenti avvengono prevalentemente con mezzi privati, in quanto i trasporti pubblici sono organizzati per lo più a sostegno delle attività scolastiche. Questo fattore incide negativamente sulla possibilità di aggregazione, in particolare dei giovani e degli anziani; - la bassa natalità/l invecchiamento della popolazione: si registra un trend demografico negativo, orientato ad un costante peggioramento. Si profilano problemi di sostenibilità dell assistenza alla popolazione anziana in particolare nei Comuni più periferici, scarsamente popolati. Il Servizio sociale dei Comuni in particolare rileva: relativamente ai ragazzi e ai giovani, anche con disabilità: - scarsi contesti ed opportunità di incontro e di socializzazione - carenza di agenzie educative per il tempo libero - difficoltà nel percorso scolastico (insuccesso, abbandono ) - presenza di gruppi con comportamenti a rischio relativamente agli adulti, anche con disabilità: - fragilità e difficoltà nel fronteggiamento dei cicli evolutivi - difficoltà nelle lungo-assistenze - precarietà lavorativa ed economica - carenza di reti di supporto informale relativamente agli anziani, infine, anche non autosufficienti: - scarsi contesti ed opportunità di incontro e di socializzazione, soprattutto per gli anziani non autosufficienti. 3/10
4 Alla risoluzione o al fronteggiamento delle problematiche registrate il Servizio sociale dei Comuni risponde in maniera standard e non standard. Alcuni interventi e servizi ne costituiscono l offerta standard: Servizio/intervento Finalità Servizio di Assistenza Domiciliare Centri Diurni Turismo sociale per adulti e anziani non autosufficienti Interventi «Miôr a cjase/a Casa è meglio» Interventi per/con le assistenti familiari straniere mantenere la persona nel suo ambiente di vita in condizioni di benessere e di massima autonomia possibili; supportare i familiari dell utente nel lavoro di cura; ritardare o evitare ricoveri. Favorire la socializzazione di persone a rischio di isolamento ed emarginazione; favorire il recupero delle abilità compromesse a livello di autonomia personale, cognitiva, motoria e relazionale; garantire cura ed assistenza; garantire supporto ai familiari dell utente. Offrire occasioni di benessere, socializzazione ed integrazione. Sostenere i care-givers (familiari, assistenti familiari, volontari) nella loro attività di cura ed assistenza. Formare e qualificare le assistenti familiari straniere. Promuovere occasioni socio-culturali volte alla reciproca conoscenza tra lavoratrici straniere e comunità locale. Favorire il lavoro di rete tra care-givers in particolare le assistenti familiari straniere, servizi e altre risorse del territorio. Specifiche progettazioni ne costituiscono l offerta non standard. Si intende ora, anche attraverso il coinvolgimento di realtà istituzionali e non istituzionali del territorio, implementare l offerta in quei settori che favoriscono la promozione del benessere delle persone anziane e, di conseguenza, di tutta la comunità locale ed in particolare implementare l offerta non standard. PRESENTAZIONE PROGETTUALE SINTETICA. Il progetto Presenti, come le montagne si propone di promuovere: il benessere psicofisico del singolo e del gruppo il mantenimento, il miglioramento e l acquisizione di abilità e competenze le relazioni, le reti sociali, la solidarietà tramite il potenziamento degli interventi di animazione ed educazione/formazione a favore degli anziani frequentanti i Centri Diurni, seguiti dal Servizio di Assistenza Domiciliare e residenti nel territorio, anche mediante il coinvolgimento della comunità locale, dell associazionismo, del volontariato e delle istituzioni. 4/10
5 OUTPUT E TEMPISTICA. CRONOPROGRAMMA DI PROGETTO. Azione n. 1 Sviluppo di abilità, capacità e competenze personali. Stimolare il mantenimento, la valorizzazione e l acquisizione di competenze e capacità cognitive, linguistico-comunicative, espressive, relazionali, intellettuali, manuali, motorie, di fronteggiamento dei cambiamenti. Interventi Azioni: realizzare laboratori manuali, espressivi, creativi presso i Centri Diurni o in altre sedi, anche in collaborazione con realtà istituzionali e non istituzionali del territorio; realizzare incontri, eventi di animazione, uscite, gite, attività di carattere culturale rivolte ad anziani, anche in collaborazione con realtà istituzionali e non istituzionali del territorio. Destinatari: anziani frequentanti i Centri Diurni; anziani seguiti dal Servizio di Assistenza Domiciliare; anziani residenti nel territorio. Per ulteriori informazioni cfr. l allegata scheda n. 1: L arte non ha età. Output Responsabilità/livello di coinvolgimento Cronoprogramma Numero di laboratori realizzati (almeno 3 laboratori) Numero di eventi realizzati (almeno 3 eventi) Servizio sociale dei Comuni dell Ambito Distrettuale n. 3.1: progettazione, gestione/coordinamento e valutazione. Realtà istituzionali e non istituzionali del territorio: co-progettazione, cogestione, supporto tecnico/logistico, pubblicizzazione, valutazione Area Welfare: supporto amministrativo, consulenza, marketing 2013 Programmazione, realizzazione e verifica di almeno tre laboratori e tre eventi Programmazione, realizzazione e verifica di almeno tre laboratori e tre eventi. 5/10
6 Azione n. 2 Aggregazione degli anziani. Favorire l incontro, il consolidamento delle relazioni esistenti e lo sviluppo di nuove relazioni tra gli anziani, anche in collaborazione con realtà istituzionali e non istituzionali del territorio, in un contesto territoriale caratterizzato da insediamenti di piccole dimensioni, con molte frazioni e da una rete viaria ed un sistema di trasporto locale fragili. Interventi Azioni: realizzare eventi di aggregazione e/o sperimentare l apertura di centri di aggregazione sul territorio. Destinatari: anziani seguiti dal Servizio di Assistenza Domiciliare; anziani residenti nel territorio. Output Responsabilità/livello di coinvolgimento Numero di eventi realizzati (almeno 3 eventi) Numero di centri di aggregazione aperti in forma sperimentale (almeno 2) Servizio sociale dei Comuni dell Ambito Distrettuale n. 3.1: progettazione, gestione/coordinamento e valutazione. Realtà istituzionali e non istituzionali del territorio: co-progettazione, cogestione, supporto tecnico/logistico, pubblicizzazione, valutazione Area Welfare: supporto amministrativo, consulenza, marketing 2012 Collaborazione con l Amministrazione Comunale di Montenars nella gestione del Centro di Aggregazione (Centro Sociale) per anziani del paese. Apertura di un Centro di Aggregazione per anziani a Tarvisio. Programmazione, realizzazione e verifica di almeno tre eventi di aggregazione. Cronoprogramma 2013 Collaborazione con l Amministrazione Comunale di Bordano nella progettazione ed eventuale apertura sperimentale di un Centro di Aggregazione (Centro Sociale) per anziani del paese. Programmazione, realizzazione e verifica di almeno tre eventi di aggregazione Programmazione, realizzazione e verifica di almeno tre eventi di aggregazione. 6/10
7 Azione n. 3 Educazione/formazione degli anziani. Aiutare gli anziani a far fronte ai cambiamenti che si presentano o che possono presentarsi in età anziana (pensionamento, invecchiamento, malattia, lutto, vedovanza ), offrendo loro strumenti socio-educativi e culturali. Aiutare gli anziani a prendersi cura efficacemente della propria salute e autonomia personale. Interventi Output Responsabilità/livello di coinvolgimento Cronoprogramma Azioni: realizzare incontri di formazione; realizzare eventi di carattere culturale e formativo. Destinatari: anziani frequentanti i Centri Diurni; anziani seguiti dal Servizio di Assistenza Domiciliare; anziani residenti nel territorio; Numero di incontri/eventi realizzati (almeno 3 eventi/incontri) Servizio sociale dei Comuni dell Ambito Distrettuale n. 3.1: progettazione, gestione/coordinamento e valutazione. Destinatari: co-progettazione e valutazione. Realtà istituzionali e non istituzionali del territorio: co-progettazione, cogestione, supporto tecnico/logistico, pubblicizzazione, valutazione Area Welfare: supporto amministrativo, consulenza, marketing. Realizzazione di un evento formativo per operatori, amministratori e volontari sul tema dell educazione/formazione degli adulti e, in particolare, degli anziani Programmazione, realizzazione e verifica di almeno tre eventi. Realizzazione di un evento formativo per operatori, amministratori e volontari sul tema dell educazione degli adulti e degli anziani Programmazione, realizzazione e verifica di almeno tre eventi. 7/10
8 Azione n. 4 Promozione di atteggiamenti di attenzione, comprensione, prossimità, buon vicinato nei confronti degli anziani. Introdurre il «metodo autobiografico» e l approccio sociologico delle «storie di vita» nelle metodologie di lavoro del Servizio sociale dei Comuni. Interventi Azioni: Realizzare uno spettacolo teatrale che racconti storie di vita di persone anziane residenti nel territorio dell Ambito. Destinatari: Comunità locale Per maggiori informazioni cfr. l allegata scheda n. 2: Spettacolo: giro di vite. Output Responsabilità/livello di coinvolgimento Rappresentazione pubblica dello spettacolo teatrale (almeno una). Servizio sociale dei Comuni dell Ambito Distrettuale n. 3.1: progettazione, gestione/coordinamento e valutazione. Realtà istituzionali e non istituzionali del territorio: supporto tecnico/logistico, pubblicizzazione, valutazione Area Welfare: supporto amministrativo, consulenza, marketing. Realizzazione di un evento formativo per operatori, amministratori e volontari su «metodo autobiografico» e approccio sociologico delle «storie di vita» Ideazione dello spettacolo. Cronoprogramma 2014 Realizzare di un evento formativo per operatori, amministratori e volontari su «metodo autobiografico» e approccio sociologico delle «storie di vita». Realizzazione e rappresentazione pubblica dello spettacolo. 8/10
SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN
(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI MATINO 2) Codice di accreditamento: NZ03254 3) Albo e classe di iscrizione:
ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE
ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE SERVIZI RIPARTITI PER TARGET DI RIFERIMENTO Centro diurno per
L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES.
PROGRAMMA PROVINCIALE FINALIZZATO ALLA SPERIMENTAZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI INNOVATIVI DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI DI RETE RIVOLTI ALLE PERSONE DISABILI L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART.
Stato di attuazione: Aspetti critici, positivi ecc. N. soci coinvolti N. e tipologia delle attività realizzate
D 1 - ANFFAS LABORATORIO IL FARO : interventi per contrastare l isolamento sociale e favorire la partecipazione attiva delle persone disabili e delle loro famiglie alla vita sociale. Pag. 333 ANFFAS Servizi
Deliberazione legislativa n. 87/2014 2. Art. 1 Finalità
Deliberazione legislativa n. 87/2014 2 Art. 1 Finalità 1. La Regione Emilia-Romagna riconosce e promuove, nell ambito delle politiche del welfare, la cura familiare e la solidarietà come beni sociali,
REGOLAMENTO PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE E TELESOCCORSO
REGOLAMENTO PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE E TELESOCCORSO Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 443 del 11/12/1989. Art. 1 Oggetto del servizio Il presente Regolamento
Nel 2005 viene istituito l Albo comunale per censire i volontari
L Amministrazione di Sostegno. Il Ruolo del Servizio Sociale. Parto dall esperienza del Servizio Sociale dei 4 Ambiti Distrettuali (S. Vito, Pordenone, Cividale e Tarcento), soffermandomi in particolare
PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE
PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE Definizione obiettivi: descrizione degli obiettivi di piano riferiti agli obiettivi generali
SETTORE D INTERVENTO: ASSISTENZA ANZIANI DISABILI DISAGIO ADULTO
PROGETTO: LA COMPAGNIA : GIOVANI E ANZIANI INSIEME ENTE: Provincia di Pesaro e Urbino SETTORE D INTERVENTO: ASSISTENZA ANZIANI DISABILI DISAGIO ADULTO RISERVA DI POSTI A FAVORE DI SOGGETTI A RISCHIO DI
IL RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE NEL CONTESTO SOCIO-SANITARIO
IL RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE NEL CONTESTO SOCIO-SANITARIO - da operatore a promotore sociale - Dott. Marcello Candotto L IDENTITÀ DELL ASSISTENTE SOCIALE L assistente sociale è un operatore sociale
Ambito Distrettuale 6.1
Ambito Distrettuale 6.1 Piano di Zona 2013-2015 AREE DI INTERVENTO: OBIETTIVI STRATEGICI, PRIORITA DEL PDZ, AZIONI, TEMPI E RISORSE 4.2 AREA DISABILITA PREMESSA. Negli ultimi anni l azione progettuale
DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45
DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 1. NUMERO AZIONE 24 2. TITOLO AZIONE EDUCATIVA DOMICILIARE 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le attività che si intendono realizzare all interno
Idee e proposte dall ASP Giovanni XXIII
ISTRUTTORIA PUBBLICA PER LA DEFINIZIONE DEL SISTEMA DI WELFARE Bologna, 21 Settembre 2010 Idee e proposte dall ASP Giovanni XXIII 1 IL CONTESTO In questi anni a Bologna abbiamo assistito a: aumento del
Comune di Gradara Provincia di Pesaro e Urbino. Linee guida per il funzionamento del servizio di assistenza educativa domiciliare e scolastica
Comune di Gradara Provincia di Pesaro e Urbino Linee guida per il funzionamento del servizio di assistenza educativa domiciliare e scolastica A cura di Settore Servizi al Cittadino Assistente Sociale Dott.ssa
Sostegno e Accompagnamento Educativo
Sostegno e Accompagnamento Educativo 1. Definizione La prestazione sostegno e accompagnamento educativo consiste nel fornire sia un supporto e una consulenza ai genitori nello svolgimento della loro funzione
Badanti e Assistenti Familiari Specializzati
Presidenza della Giunta Regionale Provincia di Catanzaro Provincia di Cosenza Regione Calabria Ass. Formazione Professionale Corso di Formazione gratuito per Badanti e Assistenti Familiari Specializzati
PRESENTAZIONE PROGETTO
PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte
Protocollo d Intesa. tra
Allegato 1 delib. As n. 2_2015 Protocollo d Intesa tra l Associazione ONLUS La vita oltre lo specchio, il Comune di Pisa, la Società della Salute di Pisa e l Azienda USL 5 di Pisa. PREMESSO - che nel Gennaio
Area Persone Anziane. Servizio di assistenza domiciliare sociale per anziani LIVEAS
Area Persone Anziane Num. Scheda 1 TITOLO AZIONE o o Servizio di assistenza domiciliare sociale per anziani LIVEAS OBIETTIVI Scopo del servizio è permettere agli anziani, parzialmente o totalmente non
Le nuove geografie del lavoro di comunità. Università degli Studi di Bergamo Dipartimento scienze umane e sociali 21 ottobre 2013
Le nuove geografie del lavoro di comunità Università degli Studi di Bergamo Dipartimento scienze umane e sociali 21 ottobre 2013 Il contesto nel quale si collocano le politiche di welfare L evoluzione
ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO
ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: UN MONDO A FORMA DI TE SETTORE e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA Area di intervento 06: Disabili OBIETTIVI DEL PROGETTO: L obiettivo
ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: SETTORE A ASSISTENZA AREA 02 MINORI 06 DISABILI
ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: INTER_ AZIONE SETTORE e Area di Intervento: SETTORE A ASSISTENZA AREA 02 MINORI 06 DISABILI OBIETTIVI DEL PROGETTO Con il presente progetto
Un esperienza Servizio di Assistenza Domiciliare ai Minori creare legami per innescare
Un esperienza Servizio di Assistenza Domiciliare ai Minori creare legami per innescare A cura di Dr.ssa BOVE Daniela Laura Cooperativa Sociale AMANI Comune di Brindisi Roma, 18 Gennaio 2010 cambiamenti
LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 09-09-1998 REGIONE LIGURIA
LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 09-09-1998 REGIONE LIGURIA RIORDINO E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI DELLA REGIONE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 8 AGOSTO 1994 N. 42 IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO
PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI PROTOCOLLO D INTESA Tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l Agenzia Nazionale per i Giovani in relazione alle attività e
Aspetti innovativi e caratteristiche sperimentali del progetto :
PUNTO D INCONTRO: accoglienza, informazione e mappatura dei bisogni delle Persone affette da AUTISMO e delle loro famiglie Descrizione del progetto Punto d incontro dovrebbe costituire una sorta di sportello
AREA MINORI. Gli interventi espletati comprendono attività come:
AREA MINORI PREMESSA Nel Piano Regionale Socio Assistenziale l area dei minori viene definita anche Area dell età evolutiva e del disadattamento, dove l obiettivo primario è quello di fornire elementi
I servizi per anziani non autosufficienti
I servizi per anziani non autosufficienti Giuliano Marangoni Il trend demografico dell invecchiamento della popolazione ha come diretta conseguenza un aumento delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie
Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE
Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE PREMESSA I concetti di cura e territorio sono al centro di iniziative ed interventi realizzati da più enti che aderiscono al sotto tavolo sulla
I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO
I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO SERVIZI RESIDENZIALI I SERVIZI DI PRONTA ACCOGLIENZA: IL CENTRO PER L INFANZIA IL CENTRO DI PRONTA ACCOGLIENZA Il Centro per l Infanzia accoglie bambini
giovani l opportunità di un sereno e armonioso sviluppo;
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Protocollo d Intesa tra MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER LO STUDENTE e CSI CENTRO SPORTIVO ITALIANO
ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO
ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: SEGNI MINIMI SETTORE e Area di Intervento: ASSISTENZA DISABILI E ANZIANI ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO 1. Sostenere le famiglie nel percorso di
********** IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. - VISTA la L. n. 184 del 04/05/83 Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori ;
Consiglio di Amministrazione Deliberazione n. del OGGETTO: RECEPIMENTO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 79 11035 DEL 17/11/03 Approvazione linee d indirizzo per lo sviluppo di una rete di servizi
Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006)
Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006) Art.1 (Oggetto e finalità) 1. La Regione con la presente legge, in armonia
Una nuova IMPRONTA da realizzare
Sintesi del progetto di finanziato dalla Regione Lombardia da realizzarsi in 2 mesi (5 ottobre 2009 4 ottobre 200) Scadenza presentazione domande: 27 luglio 2009 L IMPRONTA Associazione Onlus Ente accreditato
Schema del PON Competenze per lo Sviluppo
UNIONE EUROPEA Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Dipartimento dell Istruzione Direzione Generale per gli Affari Internazionali Uff. V PROGRAMMA OPERATIVO
Il Centro Sociale Residenziale
Il Centro Sociale Residenziale Lastra a Signa A cura di Leonora Biotti Un condominio solidale 61 mini-appartamenti, 21 doppi e 40 singoli, per anziani autosufficienti: inserito in un complesso ricco di
Piano di Zona 2010-2013. La formazione per i volontari La rete sociale Servizi di Assistenza Domiciliare
Piano di Zona 2010-2013 La formazione per i volontari La rete sociale Servizi di Assistenza Domiciliare I servizi di assistenza domiciliare Servizio di assistenza domiciliare territoriale a totale carico
PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE PUGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA
PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE PUGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA E L ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE AVIS REGIONALE DI PUGLIA VISTA La legge 4 maggio 1990, n. 107 recante
LA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
LA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE STRUTTURA GENERALE DEI CORSI DI LAUREA E SISTEMA DEI "CREDITI" In base alla riforma universitaria (D.M. 3.11.99 n. 09) l impegno dello studente (frequenza dei corsi
contratto di quartiere II un quartiere ad altezza d uomo
città di venaria reale contratto di quartiere II un quartiere ad altezza d uomo obiettivo generale promuovere l integrazione del quartiere con il resto del tessuto urbano attraverso la riqualificazione
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 69/ 23 DEL 10.12.2008
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 69/ 23 Oggetto: LR 20/ 97, art. 3. Finanziamento di progetti d intervento a favore di persone con disturbo mentale e di persone con disabilità intellettive.
Servizi Sociali. in evoluzione: da selettività ad universalità
Servizi Sociali in evoluzione: da selettività ad universalità Complessità Non Non si si limitano ad ad un un tempo preciso della della vita vita Pluralità di di interventi Personalizzazione degli degli
La Cooperativa Gnosis si sta impegnando in questi ultimi anni nella sperimentazione di un modello virtuoso di collaborazione con i Servizi di Salute
La Cooperativa Gnosis si sta impegnando in questi ultimi anni nella sperimentazione di un modello virtuoso di collaborazione con i Servizi di Salute Mentale, gli Enti locali, le Associazioni dei Familiari
ALZHEIMER ED ANZIANI CON DETERIORAMENTO COGNITIVO ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRO
ALZHEIMER ED ANZIANI CON DETERIORAMENTO COGNITIVO ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRO 1. Continuità dell intervento X Nuovo ( Centro diurno) X In continuità con servizio già attivato ( Assistenza Domiciliare)
La Promozione della Salute e lo sport
La Promozione della Salute e lo sport Dott.ssa Chiara Tunini, Referente Pedagogico, Ass 2 Isontina Gorizia Festa dello Sport Monfalcone, 30 maggio 2009 1 La SALUTE è un bene di tutti! SALUTE applicare
Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze
Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze Provincia di Roma Anno 2005 Indice Il problema affrontato...3 Obiettivi attesi/risultati raggiunti...3 Soggetti coinvolti...3 Il
31 dicembre 2010. 14 marzo 2010. Non è stabilita alcuna scadenza per la presentazione delle richieste
Soggetti finanziatori Progetto Scadenza ALLEANZA ASSICURAZIONI Iniziative che hanno come scopo: 1. progetti di formazione e/o inserimento professionale dei giovani finalizzati all'uscita da situazioni
UNA FAMIGLIA X UNA FAMIGLIA trasformare una buona prassi in una buona politica
UNA FAMIGLIA X UNA FAMIGLIA trasformare una buona prassi in una buona politica Roma, 17/01/2013 Fondazione PAIDEIA onlus www.fondazionepaideia.it; [email protected] Verso una nuova forma di affido
Servizio Sanitario Nazionale Regione Veneto AZIENDA ULSS N. 6 VICENZA SOCIO SANITARIO
Servizio Sanitario Nazionale Regione Veneto AZIENDA ULSS N. 6 VICENZA L OPERATORE SOCIO SANITARIO Per informazioni : Centro formazione sanitaria Corsi per Operatori Socio - Sanitari Via San Bortolo 85
LINEE GUIDA DEL SERVIZIO DI
AREA WELFARE SETTORE SERVIZIO SOCIALE E SOCIO-SANITARIO LINEE GUIDA DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA EDUCATIVA TERRITORIALE RIVOLTA A MINORI E AD ADULTI IN SITUAZIONE DI DISAGIO, NON AFFETTI DA HANDICAP CERTIFICATO
Progetto Bollenti Spiriti. Giovani Open Space. Comune di Barletta
Regione Puglia Progetto Bollenti Spiriti Giovani Open Space Comune di Barletta Programma regionale per le Politiche giovanili Bollenti Spiriti Delibera Cipe n. 35/2005. Ripartizione delle risorse per interventi
L OSS: analisi del profilo e delle aree di integrazione con le altre. mv - 2010-2011
L OSS: analisi del profilo e delle aree di integrazione con le altre figure mv - 2010-2011 è l operatore che, al termine di specifica formazione professionale consegue un attestato di qualifica ed è abilitato
Nell anno duemilacinque del mese di nel giorno, nella sede della Direzione Sicurezza Sociale del Comune di Firenze sono presenti i Signori:
ATTO DI ACCORDO TRA IL COMUNE DI FIRENZE DIREZIONE SICUREZZA SOCIALE E L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE Nell anno duemilacinque del mese di nel giorno,
COMUNE DI MILANO Settore Servizi Socio Sanitari Piano Infanzia e Adolescenza - attuazione della legge 28.8.97 n 285 seconda triennalità 2001-03
COMUNE DI MILANO Settore Servizi Socio Sanitari Piano Infanzia e Adolescenza - attuazione della legge 28.8.97 n 285 seconda triennalità 2001-03 n progetto scheda di sintesi del progetto TITOLO DEL PROGETTO:
FAMIGLIE AL CENTRO: Dott. Paola Mosa Roma 24 maggio 2013
FAMIGLIE AL CENTRO: funzioni di ascolto, orientamento e accompagnamento sociale delle famiglie all interno dei gruppi associati dei Medici di Medicina Generale Dott. Paola Mosa Roma 24 maggio 2013 Il contesto
INDIRIZZI ATTUATIVI DEL PROGETTO IMMIGRAZIONE BUONE PRASSI PER L AREA FIORENTINA, MODULO IMMIGRATI E LAVORO DI CURA ) PREMESSA
INDIRIZZI ATTUATIVI DEL PROGETTO IMMIGRAZIONE BUONE PRASSI PER L AREA FIORENTINA, MODULO IMMIGRATI E LAVORO DI CURA (in attuazione di quanto stabilito dalla Delibera della Giunta della Società della Salute
ESITI DEGLI STUDENTI
ALLEGATO Priorità e Traguardi evidenziati nel Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola NAIC812007 "CAMPO DEL MORICINO" ESITI DEGLI STUDENTI 1. Risultati scolastici Studenti
Ufficio I Funzioni vicarie. Affari generali. Personale docente, educativo ed ATA. Legale, contenzioso e disciplinare.
Prot.n. 13320 Bologna, 07/10/2015 AVVISO PUBBLICO INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER LA REALIZZAZIONE DI CORSI DI FORMAZIONE PER PERSONALE ATA DESTINATARIO DELL ATTRIBUZIONE DELLE POSIZIONI ECONOMICHE DI
FORMULARIO DELL AZIONE
FORMULARIO DELL AZIONE 1. NUMERO AZIONE 3 2. TITOLO AZIONE Sportello di segretariato sociale. 1.a MACRO LIVELLO 1 SPECIFICARE LA TIPOLOGIA D INTERVENTO OBIETTIVI DI SERVIZIO A CUI VA RICONDOTTA LA TIPOLOGIA
C I T T A D I E R I C E PROVINCIA DI TRAPANI
C I T T A D I E R I C E PROVINCIA DI TRAPANI SETTORE VIII SERVIZI SOCIALI, POLITICHE GIOVANILI E SPORT PROGETTO DOPOSCUOLA PINOCCHIO 1 PREMESSA Nell'ambito del programma degli interventi e servizi socio-assistenziali,
Area Infanzia, Adolescenti, Giovani, Famiglia. Assistenza domiciliare socio-educativa per minori LIVEAS
Area Infanzia, Adolescenti, Giovani, Famiglia Num. Scheda 1 TITOLO AZIONE o o Assistenza domiciliare socio-educativa per minori LIVEAS OBIETTIVI Scopo dell intervento è promuovere un processo di cambiamento
Essere bambini o ragazzi speciali significa riuscire a fare tante cose lo stesso ma in modo diverso A. B.
Adolescenza e disabilità: una bella avventura è possibile! Essere bambini o ragazzi speciali significa riuscire a fare tante cose lo stesso ma in modo diverso A. B. AIAS Bologna onlus esprime un caloroso
Viale Trastevere, 251 Roma
PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO ATTIVITA DI COUNSELING PSICOLOGICO RIVOLTO AGLI STUDENTI, INSEGNANTI E FAMIGLIE ISTITUTO SAN GAETANO Viale Trastevere, 251 Roma ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Una proposta a cura
MASTER UNIVERSITARIO DI PRIMO LIVELLO: IL SISTEMA MONTAGNA UNIVERSITÀ TELEMATICA TEL.M.A. E UNCEM (UNIONE NAZIONALE COMUNI COMUNITA ENTI MONTANI)
MASTER UNIVERSITARIO DI PRIMO LIVELLO: IL SISTEMA MONTAGNA UNIVERSITÀ TELEMATICA TEL.M.A. E UNCEM (UNIONE NAZIONALE COMUNI COMUNITA ENTI MONTANI) L università telematica TEL.MA (www.unitelma.it) L università
SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Cooperativa Nuovi Sviluppi Via J. Kennedy n. 24 90019 Trabia (PA) P.IVA 04654320821
Comune di Sondrio. Si assiste inoltre ad una maggior richiesta di accesso alla scuola secondaria di secondo grado da parte degli alunni disabili.
Comune di Sondrio LINEE GUIDA PER LA SPERIMENTAZIONE del coordinamento territoriale per l integrazione dei servizi a favore dell inclusione scolastica degli alunni con disabilità PREMESSA Il Comune di
IL FUTURO COME VIAGGIO
IL FUTURO COME VIAGGIO Anno di realizzazione 2011 Finanziamento Cariverona Rete di progetto Coop. Kantara; Coop. Progetto Integrazione; Fondazione ISMU, Settore Formazione; Studio Res Corso di formazione
Comune Capofila : VETRALLA
PROGETTI DI INTERVENTI E SERVIZI PER LE ESIGENZE DEI PICCOLI COMUNI APPARTENENTI AL DISTRETTO SOCIALE VT 4 -Anno 2010- Comune Capofila : VETRALLA Comuni di : Barbarano Romano Villa San Giovanni in Tuscia
Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano
Invecchiare in Trentino: aggiungere anni alla vita e vita agli anni Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano Il contesto Le trasformazioni sociali, economiche e demografiche
PROGRAMMA N. 14: CITTÀ MULTIETNICA
PROGRAMMA N. 14: CITTÀ MULTIETNICA 14. CITTA MULTIETNICA SUPPORTARE INSERIMENTO IMMIGRATI Confermando il ruolo che il Centro Servizi per Stranieri ha assunto all interno delle politiche per l immigrazione,
REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI. Art. 1 Finalità
REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI Art. 1 Finalità La Provincia di Genova, in attuazione di quanto previsto dal proprio Statuto, promuove la cultura della
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE Art. 1 (Istituzione del servizio) Il Comune di Fossalto promuove il benessere dei propri cittadini, con il fine di inserire ed integrare socialmente
1.OGGETTO 2.FINALITA 3. DESTINATARI
PROTOCOLLO OPERATIVO TRA I SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE DEI COMUNI DELL AMBITO DISTRETTUALE DI SEREGNO E IL SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA DELL ASLMI3 DISTRETTO DI SEREGNO PER L EROGAZIONE
COMUNE DI COGGIOLA VIA GARIBALDI, 24 13863 COGGIOLA REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLA CASA SOGGIORNO ANZIANI DI COGGIOLA
COMUNE DI COGGIOLA REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI BIELLA VIA GARIBALDI, 24 13863 COGGIOLA REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLA CASA SOGGIORNO ANZIANI DI COGGIOLA FINALITA DEL SERVIZIO Articolo 1 Il Comune di Coggiola
cooperazione e sviluppo locale via Borgosesia, 30 10145 Torino tel. 011.74.12.435 fax 011.77.10.964 [email protected] www.cicsene.
cooperazione e sviluppo locale via Borgosesia, 30 10145 Torino tel. 011.74.12.435 fax 011.77.10.964 [email protected] www.cicsene.org cooperazione e sviluppo locale progetto CASA tecniche urbane percorsi
ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA
ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA PROGETTO FAMIGLIE SOLIDALI 2012 S ommario Premessa 1. Il contesto 2. Finalità 3. Obiettivi specifici 4. Attività 5. Destinatari 6. Durata del progetto 7. Cronogramma 8.
REGOLAMENTO REGIONALE ASSISTENZA RIABILITATIVA PSICHIATRICA DOMICILIARE E TERRITORIALE ASSICURATA DAL PRIVATO ISTITUZIONALMENTE ACCREDITATO
REGOLAMENTO REGIONALE ASSISTENZA RIABILITATIVA PSICHIATRICA DOMICILIARE E TERRITORIALE ASSICURATA DAL PRIVATO ISTITUZIONALMENTE ACCREDITATO Il presente regolamento si compone di n. 6 pagine, compresa la
