Tossicodipendenze: COCAINA
COCAINA Origine naturale: alcaloide delle foglie di Erythroxylon coca (isolato nel 1855) La cocaina e' un estere che appartiene alla famiglia dei tropani degli alcaloidi naturali. Strutturalmente la cocaina e' una benzoilmetilecgonina (estere dell acido benzoico+ base azotata) Ampiamente utilizzata dalle popolazioni andine (Perù e Bolivia; 87% della popolazione) per sopportare la fame, la fatica ad alte quote ed ottenere un senso di benessere. Attualmente impiegata in Occidente per uso stupefacente (5% delle morti in pronto soccorso in USA
MECCANISMO DI AZIONE Inibizione del reuptake di 5HT,DA, NA, (2:3:5 ratio) (inibizione dei trasportatori) In particolare l aumento dei livelli di DA nel sistema mesolimbico e mesocorticale media l effetto euforizzante - Questa alterazione induce un adattamento plastico del sistema dopo uso prolungato: aumento di sensibilità autocettori D2 inibitori nel sistema mesolimbico e mesocorticale (astinenza) con abbassamento della soglia edonica durante astinenza protratta.
Vie di somministrazione: FARMACOCINETICA ORALE: masticazione delle foglie (popolazioni andine), fino a 0,5 gr al giorno ENDONASALE: 25 mg cocaina HCl/dose fino a 0,5 gr/giorno e' quella preferita dai consumatori abituali. I cristalli vengono finemente tritati sino a formare una striscia lineare su un piano rigido e quindi inalati mediante una cannuccia nasale. Ciascuna striscia contiene da 10 a 40 mg di cocaina in dipendenza del grado di purezza. L'effetto euforizzante inizia entro pochi minuti e continua per altri 20-45 minuti ENDOVENA: fino 5 gr cocaina HCl/giorno! Molto spesso persone che usano abitualmente sostanze psicoattive per via endovenosa provano la cocaina in modo saltuario e non continuativo. Ciò e' dovuto all eccessivo stato di iperattivita' psicomotoria causato dalla cocaina che porta alla necessita' di combinare la cocaina con dei narcotici (eroina o morfina). L'uso endovenoso provoca effetti associabili a quelli del crack.
Vie di somministrazione: POLMONARE (fumo): PASTA DI COCA CRACK (base libera, piccoli cristalli opalescenti), volatilizza a 90 C, è rapidamente assorbita dal polmone. Fumato in una sigaretta o in una pipa ad acqua. In questa forma la cocaina viene assorbita ad altissima velocita' e produce effetti esilaranti e psicostimolanti molto intensi. Questa modalita' di somministrazione ha il massimo potenziale d'abuso e di overdose perche' le oscillazione d'umore sono ampie da uno stato maniacale ad una disforia agitata. Infatti a differenza dei consumatori per via nasale, i fumatori di crack, non sembrano in grado di trovare una dose soddisfacente e di conseguenza utilizzano quantita' molto maggiori per tempi piu' lunghi ed in associazione con altri composti (alcol, ipnotici-sedativi, amfetamine, eroina speed ball). La combinazione cocaina-alcol porta alla formazione di cocaetilene, altreattanto attivo nel bloccare il reuptake di DA
Metabolismo: Le piu' alte concentrazioni di cocaina in caso di intossicazione al momento dell'autopsia, sono riscontrabili nelle urine, reni, cervello, plasma, fegato e bile (in ordine decrescente). T/2 nel plasma 50 min. Livelli plasmatici di cocaina sono rintracciabili per 4-6 ore dopo l'ultima assunzione per via nasale. Negli individui che abitualmente usano la cocaina gli effetti durano di circa 48 minuti dopo una dose endovenosa di 32 mg (TACHIFILASSI); i consumtori di crack la richiedono dopo 10-30 min (aumento di concentrazione di cocaina nel plasma) La cocaina passa facilmente la barriera emato encefalica. La cocaina viene rapidamente e completamente metabolizzata. Le colinesterasi epatiche e plasmatiche idrolizzano la cocaina ai metaboliti inattivi (esteri metilici dell'ecgonina). Meno del 10% e' escreta immodificata nelle urine. La cocaina puo' essere riscontrata nelle urine per 8 ore dopo una dose nasale di 1,5 mg/kg, sino ad un limite massimo di 12 ore. La benzoilecgonina e' invece dosabile (cromatografia o radioimmunoassay) sino a 144 ore. Quindi il rapporto cocaina/benzoilecgonina non puo' essere considerato un indicatore delle concentrazioni plasmatiche di cocaina.
EFFETTI e INTOSSICAZIONE ACUTA Gli effetti come per altre sostanze sono dipendenti dal tipo di consumatore, ambiente, dose, via di somministrazione. SNC (25 mg di cocaina via nasale) -benessere, riduzione dell ansia, disinibizione, euforia (disforia) -Abolizione del sonno, fatica, fame -Aumento della libido e sessualità (il contrario dopo ass cronica) ( rush da crack o endovena) -allucinazioni visive, uditive, tattili; delirio paranoide -tremori, vomito, stereotipie -alterazioni del corso del pensiero (possibili atti illeciti) (1 gr porta a convulsioni tonico-cloniche) quindi morte SNP Anestesia locale (blocco canali del sodio) OCCHIO midriasi
CARDIO VASCOLARE (associato anche all uso cronico) Riduzione della frequenza cardiaca (per stimolazione vagale) seguita da un aumento della frequenza cardiaca e delle resistenze periferiche (vaso costrizione). Aumento della pressione arteriosa (aumento del segnale noradrenergico) ARITMIE, danni vascolari, rottura di aneurismi infarto, ictus (morte improvvisa) RESPIRATORIO (associato anche all uso cronico) Rinite atrofica e perforazione del setto nasale (vasocostrizione), enfisema ed edema polmonare CUTE Sudorazione (perdita di liquidi) ed aumento della temperatura corporea (aggrava i danni centrali tipo convulsioni). FEGATO (asociato anche all uso cronico) cocaina cit P450 norcocaina metabolismo ione nitrosonio (rad. libero) necrosi centrolubolare epatica Parto prematuro, distacco della placenta. Teratogeno. Attribuiti anche alterazioni dello sviluppo fetale ma interpretazione dati non univoca
La cocaina dà tachifilassi, tolleranza e dipendenza E il rinforzatore positivo più potente. Dà dipendenza psichica. E comuno un uso intermittente, spesso compulsivo (binge) Il binge può durare ore o giorni, fino ad esaurimento delle scorte Negli animali si può osservare il fenomeno inverso della tolleranza (sensibilizzazione), per cui la risposta aumenta all incremento della dose (es aumento dell attività locomotoria) Un correlato clinico della tolleranza nell uomo è la comparsa di disturbi paranoidi negli utilizzatori cronici (>35 mesi)
Descritta una sindrome d astinenza ( crash ) caratterizzata da: CRASH (esaurimento post-binge ): depressione, agitazione, ansietà (1-4 ore) ricerca del sonno (uso di alcol, BDZ, marijuana) ipersomnia (REM) con iperfagia (stato depressivo) disforia ASTINENZA: (picco 12-96 ore dopo il crash, dura in media 1-3 settimane), caratterizzata da anergia, anedonia, bradicardia, craving ESTINZIONE, con occasionale ricerca della cocaina. A volte persiste la depressione (da trattare antidepressivi) NB: comorbidità psichiatrica, nel 50% dei casi stati maniaco-depressivi, ciclotimici.
TERAPIA INTOSSICAZIONE ACUTA -Neurolettici (BDZ, diazepam per le convulsioni), clorpromazina pr ridurre i brividi, l ipertermia e l ipertensione -osservazione INTOSSICAZIONE CRONICA -psicoterapia -allontanamento da condizioni favorenti -monitoraggio urinario e comportamentale PREVENZIONE DELLE RECIDIVE -antidepressivi (imipramina) -psicoterapia (rinforzo dei ricordi negativi), psicoterapia -vaccini?