Provincia di Forlì - Cesena



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1 Il settore avicolo si presenta Marzo 2013 Introduzione: il settore avicunicolo in carni avicole 19% carni ovicaprine 3% La produzione avicola italiana si compone per oltre il 57% da carne di pollo, per il 30% da carne di tacchino e per il resto da altre carni avicole, come la faraona e l'oca. L produce 1.7 milioni di Tonnellate di carne di pollame per un valore di 2.6 miliardi di Euro (fonte INEA) Produzione zootecnica italiana carni di coniglio e selvaggina 13% carni suine 27% carni bovine 38% L è autosufficiente per il 107% della produzione di carne avicola. L offerta di carne avicola incide circa il 22% sul valore della produzione degli allevamenti da carne, circa il 14% su quello del totale degli allevamenti e poco più del 4% sul valore prodotto dall intera agricoltura. Il consumo medio italiano si attesta sui 21 Kg pro-capite Distribuzione degli acquisti di carne Totale: 8,7 miliardi di Euro Fonte: Inea annui, leggermente inferiore alla media europea di circa 23 Kg. Le esportazioni, seppur inferiori al 10% della produzione avicola, sono formate per oltre il 60% da animali macellati in parti (disossati, metà o quarti, ali, cosce, colli, petti), il 24% da animali macellati interi ed il rimanente da frattaglie, fegati e preparazioni (circa 10-11%). Riguardo alla specie, l esporta soprattutto polli e tacchini (circa il 73 e 26% del macellato). SUINA 24% BOVINA 48% CONIGLIO 3% POLLO 20% Fonte: ns elaborazione dati ACNielsen TACCHINO 5%

2 Nella filiera avicola l anello della produzione si compone di circa 6200 imprese di cui il 43% con allevamenti di polli, il 12% con tacchini, 11% con altri avicoli (faraone, oche, ecc.) e il 33% con allevamenti di galline ovaiole. Passando alla successiva trasformazione, la fase della lavorazione delle carni avicole conta 173 macelli, 497 imprese di prima lavorazione e 20 imprese di seconda lavorazione, mentre la lavorazione delle uova presenta circa 1.250 imprese tra centri di imballaggio e laboratori di pastorizzazione. Il fatturato industriale dell industria alimentare avicola è pari a quasi 4 miliardi di Euro il quale rappresenta il 3.5% del totale dell industria alimentare italiana (fonte: INEA). Le carni bovine rappresentano un fatturato di 5.8 miliardi di Euro pari al 5.3% sul totale. Per quanto riguarda i canali distributivi, negli ultimi cinque anni la GD ha guadagnato 6 punti percentuali in termini di valori a scapito del canale commerciale alimentari tradizionali, raggiungendo così il 62% del totale dei volumi di carne avicola venduti (61% in valore). Gli alimentari tradizionali hanno perso ben dieci punti arrivando così al 22% in volume ma al 24% in valore. Il territorio della Provincia di Forlì-Cesena fornisce quasi il 25% della produzione nazionale (pari ad oltre 200 milioni di Euro di ) e concentra il 35% della lavorazione e fatturato del prodotto finale. Si tratta di una filiera che coinvolge oltre 6.000 dipendenti ed altrettanti nell indotto (servizi, logistica, packaging, mangimistica,..)

3 I prezzi del Pollo Fonte: Mercato di Forli Il 2012 ha complessivamente registrato prezzi interessanti superiori del 2% sul 2011. Nei primi mesi del 2013 il trend è in calo.

4 Le macellazioni di pollo Fonte dati: Istat Il 2012 ha registrato un recupero nel numero di capi macellati rispetto all'anno precedente del 5% mentre il peso medio si è fermato ad un +3%, segnando così un +10% sulla media storica degli ultimi 5 anni. Il 2011 aveva segnato un aumento dei capi mecellati del 5,6% sull'anno precedente e +17% sulla media degli ultimi 5 anni, ma con una diminuzione del peso medio dello 0,5%

5 I costi: la mangimistica Prezzi mangime per broilers 500,00 Euro / Ton 450,00 400,00 350,00 300,00 250,00 gen-08 mar-08 mag-08 lug-08 set-08 nov-08 gen-09 mar-09 mag-09 lug-09 set-09 nov-09 gen-10 mar-10 mag-10 lug-10 set-10 nov-10 gen-11 mar-11 mag-11 lug-11 set-11 nov-11 gen-12 mar-12 mag-12 lug-12 set-12 nov-12 Belgio Spagna UE Broilers: Indice del Valore Aggiunto prezzi broilers / prezzi mangime 185,00 165,00 145,00 125,00 105,00 85,00 gen-08 mar-08 mag-08 lug-08 set-08 nov-08 gen-09 mar-09 mag-09 lug-09 set-09 nov-09 gen-10 mar-10 mag-10 lug-10 set-10 nov-10 gen-11 mar-11 mag-11 lug-11 set-11 nov-11 gen-12 mar-12 mag-12 lug-12 set-12 nov-12 Belgio Spagna UE Il 2012 ha segnato maggiori costi della mangimistica in tutti i paesi UE rispetto al 2011: +6.8% in UE e +7% in IT con un trend che a dicembre ha toccato +22% nell UE e + 20% in IT rispetto allo mese del 2011. I prezzi attenuano solo parzialmente l impatto sul valore aggiunto per cui c è flessione dell indice del valore rispetto al 2011. Nel 2011 il costo della mangimistica è aumentato del 12% nell UE e del 15% in IT rispetto allo stesso semestre 2010; il valore aggiunto è di conseguenza calato del 3.2% e del 3.6% rispettivamente nell UE ed in IT

6 La previsioni di produzione COMUNE DI FORLI' Settore Mercati Produzione di carne di pollo 1000 Ton 1.500 1.400 1.300 1.200 1.100 1.000 900 800 700 600 500 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Spagna Polonia Regno U. Elaborazione: G.L.Bagnara, M.T.M engarelli - consulenza di agribusiness ed economia territoriale - su dati Commissione Europea -DG Agricoltura Produzione carne pollo (1000 Ton) 2012 Produzione su tot.ue27 Variazione 2012 / 2011 Variazione 2013 / 2012 Belgio 246 2,6-3,5 0,0 1150 12,0 5,5 1,3 Spagna 1070 11,2-0,3-5,7 1087 11,4 1,0 2,0 808 8,4 2,5-1,0 730 7,6 2,4-15,4 Regno Unito 1400 14,6 6,3 0,0 Polonia 985 10,3 0,0 0,0 Romania 350 3,7 11,1 0,0 Ungheria 260 2,7 3,2 1,9 UE-27 9570 100,0 2,0-0,4 Data stima ottobre-12 Il 2013 si prospetta come un anno di assestamento. Il 2012 si sta chiudendo posiitivamente per la produzione UE e stabile per l'. Il 2011 si è chiuso positivo per l'ue (+1,3%) per l' (+1%). Il 2010 si è chiuso con un trend positivo per l'ue (+2,3%) e pure per l' (+1,8%) rispetto al 2009. Il 2009 aveva confermato invece una produzione in aumento del 1,2% sul 2008 a livello Europeo ma più positivo per l' (2,7%). Il primo produttore si conferma il Regno Unito con il 14,5% della produzione UE, seguito da (11.6%). L' si conferma al sesto posto con l'8,5% della produzione UE

7 La produzione di uova La produzione agricola italiana di uova ammonta 1,2 miliardi di Euro pari a 13 milioni di tonnellate. Il fatturato delle vendite del prodotto finito è pari a 1,5 miliardi di Euro. Circa il 45% del prodotto è utilizzato nell industria alimentare (ovoprodotti) Circa il 50% di questa produzione è concentrato nel Nord : 17% in Lombardia, 16% rispettivamente in Veneto e Romagna. L è autosufficiente per il consumo di uova per il 106%. Il consumo italiano di uova è pari a 12.6 Kg procapite contro i 14.2 Kg nella UE a 25 paesi. La produzione è fornita da oltre 49 milioni di galline in 3.400 allevamenti di cui circa 1000 con capacità superiore a 1000 capi. Nel territorio della Provincia di Forlì-Cesena si concentra una produzione di circa 140 milioni di Euro

8. I prezzi delle uova Fonte: Mercato di Forli Il 2012 ha raggiunto prezzi superiori del 63% rispetto al 2011 in seguito alla riduzione di produzione per il processo di adeguamento alla normativa del benessere

9 I costi: la mangimistica Prezzi mangime per galline ovaiole Euro / Ton 450,00 400,00 350,00 300,00 250,00 200,00 gen-08 mar-08 mag-08 lug-08 set-08 nov-08 gen-09 mar-09 mag-09 lug-09 set-09 nov-09 gen-10 mar-10 mag-10 lug-10 set-10 nov-10 gen-11 mar-11 mag-11 lug-11 set-11 nov-11 gen-12 mar-12 mag-12 lug-12 set-12 nov-12 Belgio Spagna UE Uova: Indice del Valore Aggiunto prezzi uova / prezzi mangime 190,00 170,00 150,00 130,00 110,00 90,00 70,00 50,00 gen-08 mar-08 mag-08 lug-08 set-08 nov-08 gen-09 mar-09 mag-09 lug-09 set-09 nov-09 gen-10 mar-10 mag-10 lug-10 set-10 nov-10 gen-11 mar-11 mag-11 lug-11 set-11 nov-11 gen-12 mar-12 mag-12 lug-12 set-12 nov-12 Belgio Spagna UE Il 2012 ha segnato un aumento del costo della mangimistica in tutti i paesi europei: +10% in UE e +10.5% in IT rispetto al 2011 con un trend che ha raggiunto a dicembre un +25% nell UE e +24% in IT rispetto dicembre 2011. Il maggior prezzo delle uova dovuto al processo di riconversione per la direttiva 74/1999 aveva inizialmente attenuato l impatto dei costi con un miglioramento del valore aggiunto ma nella media del 2012 tale vantaggio si è appiattito.

10 Le previsioni di produzione Produzione di uova da consumo 1.000 900 1000 Ton 800 700 600 500 Regno U. 400 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Elaborazione: G.L.Bagnara, M.T.M engarelli - consulenza di agribusiness ed economia territoriale - su dati Commissione Europea -DG Agricoltura Produzione uova da consumo Produzione (1000 Ton) su tot.ue27 2012 Variazione 2012 / 2011 Variazione 2013 / 2012 Belgio 130,60 2,1 0,0 0,0 746,90 12,3 4,2 0,7 Spagna 646,28 10,6-14,5 9,7 831,37 13,6 2,1 0,0 658,00 10,8-3,7 0,0 614,00 10,1-4,5 3,1 Regno Unito 613,79 10,1-0,6 1,8 Polonia 567,00 9,3 0,0 0,0 Romania 273,10 4,5-8,1 3,7 Ungheria 132,10 2,2 6,4 3,8 UE-27 6092,14 100,0-3,6 1,9 Data stima ottobre-12 Il 2013 si prospeta un anno di recupero della produzione a livello europeo. Il 2012 sembra chiudesi come un anno negativo a livello UE trascitato soprattutto da Spagna, Romania ed. Il 2011 si è concluso con una stima positiva (+1%) per la produzione europea ma negativo (-2,4%) per quella italiana. Il 2010 si è chiuso quasi stabile per la produzione europea (- 0,3% sul 2009) ma negativo per l' (-1,7%). Il 2009 aveva segnato un trend negativo (-2,4%) della produzione europea; l' ha registrato un segno appena negativo (-1,5%). La produzione europea sale a 6,5 milioni di tonnellate coperta per il 13,2% dalla, seguita da (10,6%) e (9,7%).