Sommario PREMESSA... 2 1. SOSTENIBILITÀ DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO... 2 2. DECOMMISSIONING DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO... 3 3. TIPOLOGIA DEI MATERIALI... 3 3.1 Pannelli FV :... 3 3.2 Strutture di sostegno:... 4 3.3 Impianti elettrici:... 4 3.4 Locale prefabbricato QE e cabina di consegna:... 5 4. MODALITÀ DI RIMOZIONE E TEMPISTICA... 5 5. COSTI DI DISMISSIONE E RIMESSA IN PRISTINO... 6 Pagina 1
PREMESSA La presente relazione è redatta a corredo del progetto definitivo di Riqualificazione ambientale dell ex discarica R.S.U. mediante rimboschimento e realizzazione impianto fotovoltaico ai sensi del Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 "Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità" e della Delibera di Giunta regionale 27/16 del 01.06.2011, Linee guida attuative del decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico del 10.9.2010 "Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili", e modifica della Delib.G.R. n. 25/40 dell'1.7.2010. 1. SOSTENIBILITÀ DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO La produzione di energia elettrica da fonte solare permette di coniugare: la compatibilità con esigenze architettoniche e di tutela ambientale; nessun inquinamento acustico; un risparmio di combustibile fossile; una produzione di energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti. Per la valutazione della sostenibilità degli impianti fotovoltaici dal punto di vista energetico si utilizza il parametro Energy PayBack Time, EPBT. Tale parametro è un indicatore del tempo di ritorno energetico cioè del tempo necessario affinché un determinato impianto solare fotovoltaico produca una quantità di energia pari a quella utilizzata per la sua realizzazione (inclusi pannelli fotovoltaici, moduli, cavi,inverter, ecc.). L Energy PayBack Time viene calcolato in anni. Un sistema fotovoltaico sarà sostenibile se il suo EPBT è minore alla vita utile dell impianto, cioè se l impianto durante il suo ciclo di vita sarà in grado di generare più energia rispetto a quella che è stata consumata per la sua realizzazione. Per impianti fotovoltaici al silicio cristallino, come quelli riportati in progetto, realizzati alle latitudini della Sardegna e con esposizione ottimale, l EPBT dell impianto è nettamente inferiore a 3 anni. La tecnologia fotovoltaica, per ogni MWp installato, se confrontata con pari produzione energetica da fonti fossili, consente di risparmiare i quantitativi di Tonnellate Equivalenti di Petrolio come riportato in tabella: Risparmio di combustibile Risparmio di combustibile in TEP Fattore di conversione dell energia elettrica in energia primaria [TEP/MWh] 0.187 TEP risparmiate in un anno 605.70 TEP risparmiate in 20 anni 11 132.02 Fonte dati: Delibera EEN 3/08, art. 2 Inoltre, l impianto fotovoltaico consente la riduzione di emissioni in atmosfera delle sostanze che hanno effetto inquinante e di quelle che contribuiscono all effetto serra. Pagina 2
Emissioni evitate in atmosfera Emissioni evitate in atmosfera di CO 2 SO 2 NO X Polveri Emissioni specifiche in atmosfera [g/kwh] 422.0 0.394 0.410 0.020 Emissioni evitate in un anno [kg] 1 366 863.28 1 276.17 1 328.00 64.78 Emissioni evitate in 20 anni [kg] 25 121 453.81 23 454.63 24 407.10 1 190.59 Fonte dati: Rapporto ambientale ENEL 2010 Gli impianti fotovoltaici non producono emissioni di nessun tipo e non emettono gas aventi effetto serra, né durante l esercizio, né in fase di dismissione. 2. DECOMMISSIONING DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO Ad oggi, la produzione di energia elettrica è per la quasi totalità proveniente da impianti termoelettrici che utilizzano combustibili sostanzialmente di origine fossile. Quindi, considerando l'energia stimata come produzione del primo anno e la perdita di efficienza annuale, 0.90%, le considerazioni successive valgono per il tempo di vita dell'impianto pari ad un minimo di 20 anni. La vita attesa dell impianto (intesa quale periodo di tempo in cui l ammontare di energia elettrica prodotta è significativamente superiore ai costi di gestione dell impianto) è di circa 25-30 anni. Al termine di detto periodo è previsto lo smantellamento delle strutture ed il recupero del sito che potrà essere completamente restituito alla destinazione d uso prevista, data la particolare tipologia del sito. Si procederà quindi alla rimozione del generatore fotovoltaico in tutte le sue componenti, conferendo il materiale di risulta agli impianti all uopo deputati dalla normativa di settore per lo smaltimento ovvero per il recupero. 3. TIPOLOGIA DEI MATERIALI 3.1 Pannelli FV : Per quanto riguarda lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici montati sulle strutture fuori terra l obiettivo è quello di riciclare pressoché totalmente i materiali impiegati. Le operazioni consisteranno nello smontaggio dei moduli ed invio degli stessi ad idonea piattaforma predisposta dal costruttore di moduli FV che effettuerà le seguenti operazioni di recupero: recupero cornice di alluminio; recupero vetro; recupero integrale della cella di silicio o recupero del solo wafer; invio a discarica delle modeste quantità di polimero di rivestimento della cella; recupero dei cavi solari collegati alla scatola di giunzione. Ad ogni modo di prevede di utilizzare pannelli fotovoltaici marchiati Pv Cycle (http://www.pvcycle.org) aderenti pertanto al consorzio per lo smaltimento gratuito dei pannelli al termine della loro vita utile. Pv Cycle è costituito da un raggruppamento di produttori di pannelli fotovoltaici che certificano all origine il loro prodotto garantendo la presenza di materiali riciclabili e Pagina 3
facilmente smaltibili. Pertanto un pannello marcato Pv Cycle può essere smaltito gratuitamente al termine della vita utile, senza pagamento di alcun onere. I pannelli fotovoltaici sono identificati con il C.E.R. 16.02.14 e 16.02.16: 16 02 scarti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche 16 02 14 apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da 16 02 09 a 16 02 13 16 02 16 componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15 3.2 Strutture di sostegno: Le strutture di sostegno dei pannelli saranno rimosse tramite smontaggio meccanico. I materiali costituenti le strutture di sostegno sono in questo modo riassumibili: Parti in calcestruzzo costituenti la fondazione esterna; Parti in acciaio zincato o inox costituenti la struttura agganciata alla fondazione; Parti in alluminio quali i pressori dei pannelli fotovoltaici e i binari di fissaggio, i carter delle strutture, etc. I materiali, una volta smontati, saranno accatastati, separati per tipologia (acciaio, alluminio e plastica) e successivamente smaltiti nei centri autorizzati. I materiali componenti le strutture di sostegno sono identificati con i seguenti C.E.R.: 17 01 cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche 17 01 01 cemento 17 04 metalli (incluse le loro leghe) 17 04 02 alluminio 17 04 05 ferro e acciaio 17 02 legno, vetro e plastica 17 02 03 plastica 3.3 Impianti elettrici: Tutti i componenti elettrici delle varie sezioni dell impianto fotovoltaico saranno rimossi e il materiale di risulta sarà conferito agli impianti all uopo deputati dalla normativa di settore. In particolare si tratta di cavi elettrici con isolamento singolo o doppio in PVC o in EPR, dispositivi elettrici quali quadri, centralini, armadi (in materiale plastico o metallico). I materiali componenti l impianto elettrico sono identificati con i seguenti C.E.R.: INVERTER 16 02 scarti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche 16 02 14 apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da 16 02 09 a 16 02 13 16 02 16 componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15 Pagina 4
CAVI 17 04 metalli (incluse le loro leghe) 17 04 01 rame 17 02 legno, vetro e plastica 17 02 03 plastica 3.4 Locale prefabbricato QE e cabina di consegna: Per quanto attiene alla struttura prefabbricata alloggiante la cabina elettrica si procederà alla demolizione ed allo smaltimento dei materiali presso impianti di recupero e riciclaggio inerti da demolizione (rifiuti speciali non pericolosi). Locale prefabbricato QE e cabina di consegna: ( C.E.R 17.01.01 Cemento ) CEMENTO 17 01 cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche 17 01 01 cemento 4. MODALITÀ DI RIMOZIONE E TEMPISTICA La rimozione dei materiali, macchinari, attrezzature, e quant altro presente nel terreno seguirà una tempistica dettata dalla tipologia del materiale da rimuovere e, precisamente, dal fatto se detti materiali potranno essere riutilizzati o portati a smaltimento e/o recupero (vedi pannelli fotovoltaici, strutture metalliche, ecc.). Quindi si procederà prima alla eliminazione di tutte le parti (apparecchiature, macchinari, cavidotti, ecc.) riutilizzabili, con loro allontanamento e collocamento in magazzino; poi si procederà alla demolizione delle altre parti non riutilizzabili. Questa operazione avverrà tramite operai specializzati, dove preventivamente si sarà provveduto al distacco di tutto l impianto dalla linea ENEL di riferimento. Tutte le lavorazioni saranno sviluppate nel rispetto delle normative al momento vigenti in materia di sicurezza dei lavoratori. Tutte le operazioni di dismissione potranno essere eseguite in un periodo di tempo di 1 mese. La realizzazione della dismissione procederà con fasi inverse rispetto al montaggio dell impianto: Fase 1 Messa in sicurezza e dismissione opere elettriche e di connessione; Fase 2 Smontaggio dei pannelli fotovoltaici; Fase 3 - Smontaggio delle strutture; Fase 4 Eliminazione cavidotti e infrastrutture accessorie; Fase 5 Ripristino dei terreni e delle aree con piantumazione di essenze arboree Pagina 5
In generale si stima di realizzare la dismissione dell impianto e di ripristinare lo stato dei luoghi anche con la messa a dimora di nuove essenze vegetali ed arboree autoctone in circa 8 settimane. 5. COSTI DI DISMISSIONE E RIMESSA IN PRISTINO Per il decommissioning dell impianto è stato stimato un costo allegato nel computo metrico e così di seguito riassunto: Opere di Dismissione: 137.262,00 di cui: Decommissioning moduli fotovoltaici: 65.400,00 Decommissioning struttura di sostegno: 35.000,00 Decommissioning componenti elettrici: 36.862,00 Opere di rimessa in pristino: 35.000,00 di cui: Ripristino generale dell area: 15.000,00 Ripristino del sito (sopra suolo):: 20.000,00 Pagina 6