Il sapere delle piante



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RELAZIONE LABORATORIO Vivi l ambiente 2013 Il sapere delle piante Laboratorio di disegno naturalistico, domenica 2, sabato 8 e 15 giugno 2013 Dopo aver osservato e analizzato l Erbario quattrocentesco, ricco di curiose immagini, annotazioni e rimedi, nel giardino rinascimentale del Castello del Buonconsiglio potremo scoprire le splendide forme delle piante e, mescolando un po di scienza e fantasia, disegnarle come i botanici di un tempo. Ogni partecipante realizzerà il suo erbario. Destinatari: dai 6 ai 14 anni Orario, ritrovo e rientro: ore 15.00 presso la biglietteria del Castello del Buonconsiglio. Termine attività ore 17.30. Info e prenotazioni: euro 7,00 a nucleo familiare, da versare al Museo Castello del Buonconsiglio T. 0461 492811 (dal lunedì al venenerdì 09.00-13.00) education@buonconsiglio.it. Massimo 25 partecipanti. Collaborazioni: Servizi educativi del Museo Castello del Buonconsiglio. Attività a cura degli Educatori ambientali Anna Brugnara e Gabriella Gretter 1

MATERIALE FORNITO AD OGNI PARTECIPANTE per la realizzazione del libro erbario - Copertina - cornice di cartoncino ondulato in carta riciclata dimensione 20cm x 20cm - Striscia di cartoncino bianco 15cm x 75cm - piegata a fisarmonica in modo da formare 5 pagine della dimensione quadrata di 15cm x 15cm - Fogli neri 15cm x 15cm - Fogli bianchi 15cm x 15cm - Materiali per il disegno: matite grafite, matite bianche - Materiali per l adigrafia: foglio di adigraf, sgorbie per l incisione, tempere e rulli appositi per la stampa 2

Il SAPERE DELLE PIANTE Il Sapere delle piante è un laboratorio inserito all interno della proposta organizzata dal Museo Castello del Buoncosiglio e che ha previsto la visita guidata all antico erbario di Trento. Fasi del aboratorio FASE 1 PERLUSTRAZIONE DEL GIARDINO: ISTANTANEA CON LA CORNICE si forniscono ai partecipanti le copertine del libro erbario che verrà realizzato nel corso del laboratorio. Nel fronte copertina è ritagliato un foro quadrato per formare una piccola cornice. Questa cornice rappresenta uno strumento per accompagnare i partecipanti alla scoperta del giardino del Castello, alla ricerca di soggetti da incorniciare : alberi, cespugli, fiori, superfici ed altri particolari interessanti che si sveleranno come opere. Isolando un dentro da un fuori, la cornice aiuta nella selezione e favorisce l'osservazione, l'interpretazione e la rielaborazione personale della forma selezionata. L intreccio dei rami della Sofora del giappone isolato dal suo contesto, può ricordare ad esempio la forma di un animale, mentre la corteccia può sembrare una stoffa cucita sul tronco dall abile sarto della Natura. E così ogni elemento rafforza la sua forma reale aggiungendo quella fornita dal nostro immaginario. È qui il collegamento con le caratteristiche degli antichi erbari simbolici del medioevo: realtà e fantasiache porta all ideazione di nuove simbologie. 3

Anna Brugnara Maria Gabriella Gretter Dopo la perlustrazione e la percezione delle varie immagini scattate con la cornice, ogni partecipante saprà scegliere l elemento che l ha maggiormente catturato e che verrà disegnato con la tecnica del disegno naturalistico. Ad ogni partecipante vengono forniti i fogli da disegno bianchi (formato pagina del libro 15cm x 15cm ), la matita grafite ed un supporto. I partecipanti saranno invitati a cogliere i particolari salienti del soggetto disegnato in modo da renderlo anche unico e inconfondibile. FASE 2 IL DISEGNO NATURALISTICO Giardino del Magno Palazzo, Castello del Buonconsiglio esempi di disegno naturalistico 4

FASE 3 DISEGNO TECNICA MATITA BIANCA SU SUPPORTO NERO Il disegno dal vero realizzato con la grafite nera su carta bianca trova in questa fase successiva una sua stilizzazione, una scelta delle linee più caratterizzanti per rappresentare la forma del soggetto con la tecnica inversa: matita bianca su foglio nero. Ad ogni partecipante viene consegnato un cartoncino di misura 15 cm x 15 cm di colore nero su quale s invita, con la matita bianca, a semplificare graficamente il soggetto in modo che ne possano essere riconoscibili e maggiormente identificabili i particolari distintivi. In questo disegno, il bambino ha abilmente rappresentato i fasci longitudinali della corteccia quasi muscolosa e la base nodosa dove il tronco s ingrossa. FASE 4 REALIZZAZIONE DELLA MATRICE DI ADIGRAF La fase 3 è servita per avvicinarsi all essenzialità della rappresentazione del soggetto che verrà ri-disegnato sulla matrice di adigraf (materiale gommoso adatto alla stampa). Il disegno verrà poi inciso con le apposite sgorbie cercando di creare dei giochi di pieno e vuoto. La matrice è pronta per la stampa. 5

Anna Brugnara Maria Gabriella Gretter Il bambino disegna sulla matrice di adigraf stampa della matrice di adigraf il proprio albero ricopiando la stilizzazione realizzata sul cartoncino nero FASE 5 STAMPA COLLETTIVA condivisione delle opere del gruppo per la realizzazione del libro erbario collettivo La matrice di ogni partecipante viene stampata più volte /se il gruppo è in numero ridotto può essere stampata in numero eguale ai partecipanti. Ogni partecipante avrà perciò la propria stampa e quella di tutti o di alcuni partecipanti a scelta. 6

FASE 6 ASSEMBLO IL MIO LIBRO ERBARIO In ultimo, ma anche nel corso del laboratorio, viene assemblato il libro erbario con le proprie opere e le stampe realizzate con le matrici degli altri partecipanti. I cartoncini quadrati sui quali è stato realizzato il disegno naturalistico (fase 2), il disegno matita bianca su foglio nero (fase 3), la stampa della propria matrice realizzata (fase 4), le stampe collettive (fase 5) vengono incollate in sequenza sulle pagine a striscia e ripiegate a fisarmonica all interno della copertina cornice. Un filo sottile rilega le pagine. 7