L.e.A. - Lavoro e Accoglienza Ricerca intervento sul fenomeno della violenza sulle donne della Regione Abruzzo Linea di intervento B
Ente attuatore: Le Onde Onlus Referente locale: Associazione femminile Ananke Partners: Comune di Pescara, Provincia di Pescara, Ufficio della Consigliera di Parità provinciale, Consorzio Sviluppo Sistema Mediterraneo
L intervento si fonda sulle conoscenze e sui saperi prodotti in tema di violenza di genere dalle associazioni di donne e da esperte/i di differenti discipline che in questi ultimi venti anni hanno sviluppato pratiche discorsive e metodologie utili all emersione del fenomeno ed al suo contrasto.
Il progetto ha assunto le evidenze emerse dalle indagini realizzate a livello internazionale e nazionale. L intervento coniuga diversi livelli d indagine, effettuati sul territorio regionale, con un azione pilota che ha affrontato il problema principale connesso alla costruzione di percorsi di autonomia per le donne ed i loro figlie/i: il lavoro.
Il progetto prevedeva lo sviluppo contemporaneo di due linee di azione: Linea A) Ricerca Linea B) Azione pilota Si è trattato di una ricerca intervento Le attività sviluppate sono state monitorate e valutate da un dispositivo di valutazione esterna
Per informazioni: Regione Abruzzo - Giunta Regionale Direzione Politiche Attive del Lavoro Sistema Integrato Regionale di Formazione e Istruzione Servizio Politiche attive del lavoro per la promozione ed il sostegno all occupabilità www.regione.abruzzo.it/x ConsiglieraParita/ Per informazioni su attività e prodotti: www.leonde.org www.sportelloananke.it
Linea di attività B: la sperimentazione a Pescara e la sensibilizzazione degli operatori Qui si presentano le attività ed i risultati della linea di attività volta alla progettazione e sperimentazione di azioni per facilitare l inserimento lavorativo di donne con problemi di maltrattamento e/o violenza. Si articolava in un azione pilota a Pescara, che aveva l obiettivo di costituire una rete integrata per l inserimento lavorativo e sperimentare un dispositivo di orientamento, e da un incontri di sensibilizzazione sull intero territorio regionale, rivolti a operatori/trici dei servizi deputati ad intervenire nella presa in carico e accompagnamento delle donne vittime di violenza e dei servizi per l impiego.
Costituzione di una rete integrata per l inserimento lavorativo promossa dai soggetti che hanno sottoscritto nel 2007 un Protocollo di intesa per l attivazione di azioni di facilitazione all inserimento lavorativo di donne vittime di violenza: la Provincia di Pescara, Assessorato Lavoro e Formazione Professionale, l Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia e il Comune di Pescara, Assessorato alle Politiche Sociali e Comunitarie e l Associazione Ananke costituita tra soggetti pubblici e/o privati: servizi per l impiego, enti di formazione, servizi specializzati nella lotta alla violenza alle donne, associazioni di categoria, sindacati. Specificamente, sono stati coinvolti i Sindacati, la Camera di Commercio di Pescara, l'unione Giovani Industriali, la Confcommercio, la Confesercenti, l A.P.I., la ditta Saquella caffè, l ipermercato Auchan
I promotori si sono fatti parte attiva nel coordinamento del tavolo di rete, il cui scopo era e resta quello di promuovere un sistema integrato di inclusione sociale e lavorativa rivolta a donne che hanno subito maltrattamenti e/o violenze. Sono stati il motore di un processo che ha portato alla fine del progetto a: coinvolgere i soggetti pubblici e/o privati del territorio: servizi per l impiego, enti di formazione, servizi specializzati nella lotta alla violenza alle donne, associazioni di categoria (imprenditori, artigianato ecc.); mettere a punto procedure integrate volte all inclusione sociale delle donne vittime di violenza e all inserimento lavorativo di 6 donne selezionate per i works experience
Il dispositivo di orientamento È uno strumento complesso, che ha lo scopo di aiutare le donne che si trovano in situazione di disagio a diventare consapevoli delle proprie risorse, delle proprie capacità, a migliorarle al fine di inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro
Offre alle donne: Informazioni sul territorio Organizzazione di seminari per lo sviluppo delle abilità di autopromozione e valorizzazione delle prorie capacità Orientamento alla formazione professionale Orientamento al lavoro Bilancio di competenze Inserimento lavorativo con la sperimentazione per 6 donne di tirocini formativi della durata di 6 mesi e una retribuzione di 400,00 Euro mensili a carico del progetto
Questo strumento era già stato sperimentato, con buoni risultati, dall Associazione Le Onde Onlus nell ambito del Progetto Equal S.O.L.E. a Palermo. Rappresenta una delle possibili strade da percorrere per migliorare i processi di inserimento lavorativo, senza esaurire le opportunità che offrono i servizi per l impiego. Vuole stimolare l assunzione da parte di questi servizi di un obiettivo comune: facilitare l inserimento delle vittime di violenza
Per il tempo disponile, l efficacia degli strumenti attivi, ed il target, si è scelto il tirocinio formativo che ha offerto alle donne: una opportunità temporanea per imparare un lavoro, per sperimentarsi nelle relazioni con gli altri colleghi/e e superiori, per acquisire consapevolezza delle proprie capacità e delle proprie competenze ma al contempo ha permesso il misurarsi con i propri limiti in un contesto protetto e monitorato
Si sono integrate tre figure professionali: l operatrice di accoglienza la tutor di progetto il/la tutor aziendale Ciò ha permesso: di utilizzare le difficoltà incontrate in ambito lavorativo all interno del percorso individuale, grazie alla collaborazione e l integrazione tra la tutor del progetto e l operatrice del centro di accoglienza. di affrontare in maniera mediata le difficoltà relazionali con il datore di lavoro o con il/la tutor aziendale, attraverso la figura della tutor di progetto. Questa figura ha facilitato la comprensione e il rispetto dei tempi e delle difficoltà della donna, aumentandone l empowerment personale e la capacità di negoziazione, ma anche riportandola costantemente ai vincoli dell esperienza stessa.
La selezione La selezione delle donne che hanno sperimentato i tirocini formativi è stata condotta dall associazione ANANKE ed è avvenuta fra le donne utenti del centro o inviate da servizi della rete antiviolenza locale. Le donne individuate erano già inserite in percorsi di uscita dalla violenza. Queste dovevano dichiararsi disponibili a usufruire di questa possibilità inserita nel progetto individuale, anche sulla base delle informazioni relative a tipologia di lavoro, orari, compensi, etc. In fase finale ci si è basate sulla compatibilità fra le richieste delle aziende, le competenze delle donne ed i vincoli del contratto di tirocinio. L azienda ha effettuato il colloquio di selezione ed in base a questo riscontro si è proceduto all avvio del tirocinio.
Le signore che hanno effettuato il colloquio di preselezione sono state 13: Due signore di nazionalità rumena Una nigeriana Una venezuelana Nove italiane
Le utenti selezionate sono state inserite presso i seguenti datori di lavori: Auchan S.p.A,(2 donne) (T.Hostess di cassa) Coop. Soc. Orizzonte (1) (T. Addetta alla segreteria) Hotel Bluserena S.r.l (1) ( T.Addetta alla reception) Coop. Soc. La Cometa (1) (T. organizzatrice d eventi) Coop. Soc. Da.Le (1) (T. Addetta alla segreteria)
Le 6 signore inserite nei tirocinii formativi hanno portato tutte a termine il percorso sperimentale proposto, con personale soddisfazione sia per le competenze apprese che per la possibilità di sperimentarsi dal punto di vista relazionale
Risultati: Un contratto di collaborazione nella cooperativa sociale in cui si è svolto il tirocinio Un lavoro di durata stagionale in azienda Una proposta di entrare come socia, attualmente non lavoratrice (in attesa di nuove future progettualità della coop.), nella cooperativa sociale in cui ha svolto l esperienza lavorativa
I benefici di questa esperienza per la maggior parte dei casi non hanno riguardato soltanto un anello del percorso (ovvero la possibilità di trovare un lavoro con relativo compenso economico), bensì hanno attivato un circolo virtuoso che ha avuto effetti positivi su tutto il percorso delle donne con l accrescimento dell autostima, delle capacità di relazione, delle capacità di collaborazione e altresì la capacità di assumere e gestire responsabilità. La maggior parte di loro ha messo in gioco le proprie competenze informali e le attitudini personali che grazie al tirocinio formativo si sono trasformate in competenze formali e professionali.
La sensibilizzazione degli operatori L attività di informazione e sensibilizzazione prevista nel progetto, ha avuto come obiettivo il miglioramento della qualità negli interventi offerti dai servizi per l impiego rispetto alle donne vittime di violenza, con lo scopo di rendere i servizi per l inserimento lavorativo women friendly.
I seminari hanno avuto la caratteristica di essere multi professionali e di portare informazioni connesse al tema della violenza creando un opportunità di conoscenza e scambio tra i soggetti operanti nel medesimo territorio, determinando così la possibilità di costruire inedite connessioni, con l obiettivo di alimentare un desiderio di lavoro di rete.
Gli incontri si sono differenziati in considerazione delle diversità emerse nelle indagini per i territori coinvolti nel progetto. A Chieti, Teramo, L Aquila e nella Comunità Montana Vestina si è promosso l avvio di lavoro di rete, incentivando lo scambio di esperienze rispetto ai servizi presenti. Mentre a Pescara, territorio in cui si è sperimentata l azione pilota del progetto, si è sviluppata l analisi dei percorsi di inserimento lavorativo di donne vittime di violenza a partire dall esperienza.
L attività di sensibilizzazione ha permesso l emersione di bisogni, da parte di chi lavora nelle diverse agenzie, connessi agli interventi svolti a favore delle donne che vivono situazioni di violenza. In particolare: 1) Migliorare le proprie conoscenze e competenze in tema di violenza e sull efficacia di interventi integrati tra servizi per progettare interventi di uscita dalla violenza. Tale bisogno nasce dalle difficoltà registrate nell esperienza lavorativa, dove si evidenziano criticità legate alla definizione di strategie di intervento per contrastare la violenza e per la costruzione di progetti di uscita dalla violenza 2) Dotarsi di strumenti idonei alla strutturazione di una rete antiviolenza locale. 3) Fruire di percorsi di accompagnamento rispetto all integrazione dei servizi ed alla specializzazione delle procedure.