I TRAUMI MUSCOLARI LE CONTUSIONI Contusioni più o meno gravi, almeno una volta nella vita, le abbiamo subite più o meno tutti. Esse, in parole povere, rappresentano il risultato di un evento traumatico che, tuttavia, non provoca la lacerazione della pelle, bensì lo schiacciamento dei tessuti molli sottostanti. I segni della contusione, in questi casi, sono inevitabili. Nel caso di contusioni di primo grado, l azione lesiva dei piccoli vasi porta il sangue a fuoriuscire e diffondersi nei tessuti adiacenti,e comporta la formazione di quella che, in gergo medico, viene definita ecchimosi, ovvero il comune livido, caratterizzata da dolore più o meno lieve quando si fa pressione sulla parte interessata, che si contraddistingue da una macchia di colore scuro inizialmente e che andrà nel tempo ad assumere il classico colore giallo ocra. Le contusioni più gravi, possono invece sfociare nell ematoma. Ma come fare a trattare le contusioni meno gravi, che non richiedono dunque un intervento medico necessario? Subito dopo la lesione, il classico consiglio al fine di trattare un trauma che molto probabilmente si trasformerà in contusione, è quello di applicare sulla zone dolorante il prima possibile un impacco di ghiaccio. Il trattamento, andrebbe proseguito per almeno l arco delle 24 ore. L applicazione dell impacco, dovrebbe essere eseguita ad intervalli di tempo di circa quindici minuti. L uso del ghiaccio, è consigliato per almeno tre motivi: in primo luogo, esso porta al restringimento dei vasi sanguigni, evitando così la formazione del brutto livido (ecchimosi, per l appunto), ed in più riduce l eventuale gonfiore e va a diminuire il dolore, poiché il freddo intorpidisce la zona colpita. La contrattura muscolare La contrattura è una delle lesioni muscolari più frequenti e consiste in una contrazione del muscolo superiore alle possibilità della fibra stessa. Tale contrattura produce dolore e rigidità della fibra, limitazione nella deambulazione e dolore vivo nei movimenti di contrazione muscolare. La contrattura, però, è la lesione meno grave tra le lesioni muscolari poiché non causa una rottura di fibra. Come comportarsi - In questo caso il riposo è la terapia più efficace. Per guarire da una contrattura
muscolare di solito occorre una settimana di pausa. Per accelerare il recupero possiamo abbinare il riposo a massaggi decontratturanti, effettuati da fisioterapisti e a tutte quelle attività che permettono di allungare la muscolatura. La prevenzione delle contratture muscolari - Prima dello sforzo fisico, lo stretching (preceduto da una corsa lenta di qualche minuto) garantisce elasticità a muscoli e tendini in modo che, quando si richiede un movimento improvviso (per esempio, lo scatto in una corsa) non ci sia il rischio di una contrattura, di uno stiramento o di uno strappo.lo stiramento muscolare Lo stiramento muscolare consiste in un eccessivo allungamento delle fibre del muscolo, con lacerazione parziale di alcune di esse. Questa lesione muscolare provoca un dolore acuto e improvviso, anche se spesso sopportabile. E un tipo di lesione facilmente riscontrabile in ambito sportivo. Come comportarsi - Lo stiramento muscolare guarisce nel giro di 2-3 settimane di riposo; è utile applicare impacchi di ghiaccio per i primi giorni e bendaggi compressivi. Eventualmente il medico può prescrivere una terapia antinfiammatoria ed un'ecografia può risultare utile. La prevenzione dello stiramento muscolare - Un buon riscaldamento e dello stretching prima dello sforzo fisico, giocano un ruolo fondamentale per prevenire questo tipo di lesione muscolare. L attività fisica va praticata quando le nostre condizioni generali lo consentono. Top Lo strappo muscolare Lo strappo muscolare provoca una rottura delle fibre muscolari, che è molto dolorosa e può essere più o meno seria a seconda di quante fibre vengono coinvolte. Lo strappo può riguardare qualsiasi muscolo del corpo, ma solitamente sono più soggetti a strappo i muscoli di gambe e braccia. Più raramente si 'strappano' i muscoli di addome e schiena. La lesione viene provocata da una eccessiva sollecitazione alle fibre muscolari, a causa di scatti o contrazioni improvvise. Gli strappi possono essere di I, II e III grado a seconda del numero delle fibre coinvolte. Nella lesione di I grado vengono danneggiate poche fibre muscolari, il fastidio è lieve e i movimenti sono quasi completamente senza dolore; la lesione di II grado è caratterizzata da un maggior numero di fibre muscolari lesionate: il dolore compare ogni volta che si cerca di contrarre il muscolo. La più
seria è la lesione di III grado, che causa una vera e propria lacerazione del muscolo ed è accompagnata da un dolore molto intenso. Come comportarsi - Se si è avuto uno strappo in primo luogo è necessario sospendere subito l attività che si sta compiendo, che sia sportiva o lavorativa. E meglio consultare subito l ortopedico per valutarne l entità: se è lieve, serve un riposo completo per un paio di settimane, associato ad impacchi freddi che esercitano una potente azione sulla circolazione sanguigna, riducendo il flusso di sangue ai vasi lesionati. Inoltre è opportuno ricorrere all assunzione, su prescrizione medica, di antidolorifici e miorilassanti. Le indagini devono essere completate con un'ecografia ed un eventuale RMN (risonanza magnetica). I casi più seri richiedono tempi di recupero maggiori e sedute di fisioterapia, come tecarterapia, laserterapia, ecc. La prevenzione dello strappo muscolare - Far seguire ad un buon riscaldamento generale un riscaldamento più specifico. Occorre impostate le sessioni di sport anche in funzione della temperatura ambientale: l elasticità del muscolo è ridotta da una temperatura eccessivamente bassa. Un muscolo danneggiato da una precedente lesione va riscaldato e allungato prima dello sforzo fisico.