Gerarchia dei centri di commutazione



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Gerarchia dei centri di commutazione Ripartizione del territorio Ai fini dell espletamento el servizio telefonico ad uso pubblico, il territorio nazionale viene suddiviso in aree telefoniche urbane, caratterizzate, al proprio interno, da una tassazione del servizio indipendente dalla distanza. Le aree urbane si raggruppano in settori (1401), i settori in distretti (231), i distretti in compartimenti (21). Il distretto è l elemento base nella struttura della rete ed è caratterizzato dalla univocità nella numerazione degli utenti. Reti e centri di commutazione. Il complesso degli impianti mediante i quali viene espletato il servizio in un area telefonica urbana prende il nome di rete urbana; in modo analogo vengono definite le reti settoriali, distrettuali, compartimentali. In alcune reti urbane (dette monocentriche) un autocommutatore svolge la funzione di centro di rete urbana (CRU); attraverso questi si svolge, di norma, il servizio tra le diverse centrali della rete stessa nonchè il servizio con l esterno dell area (in ingresso e in uscita). Nelle grandi reti (dette policentriche) è tecnicamente ed economicamente conveniente costituire più centri di pari dignità (centrali principali) collegate tra loro tramite un centro stella o a maglia ompleta; in questo caso non esiste un vero e proprio CRU. In ogni rete settoriale un autocommutatore espleta la funzione di centro di settore (CS), attraverso cui si svolge, di norma, i servizio trale aree urbane del settore ed il servizio dal settore verso le aree esterne e viceversa. In modo analogo si definiscono, a livello di rete distrettuale e compartimentale i centri di distretto (CD) ed i centri di compartimento (CC). Quanto detto è rappresentato in fig. xx che mostra lo schema base della rete telefonica italiana. (Piani di Mayer) Si può osservare che ogni centro lo è anche di tutte le aree di ordine inferiore. Così un centro di distretto è anche centro di settore, per la propria area settoriale, e centro di rete urbana. Rete primaria È il livello altro della rete, la rete a maglia che collega i centri di compartimento (rete intercompartimentale) Rete secondaria E il livello più basso, che collega i centri di distretto (CD) fino al singolo utente (CU) ed è una rete a stella (con collegamenti trasversali). telef_prtn.doc pag. 1

Struttura gerarchica delle rete telefonica Esaminando aree sempre maggiori e passando quindi dall'ambito urbano a quello regionale e poi nazionale si procede come segue. Si effettua una suddivisione del territorio in tante zone entro le quali l'interesse del traffico telefonico è più forte, ad ogni zona corrisponde un centro stella. I centri stella così ottenuti vengono a loro volta suddivisi in gruppi contigui e collegati ad un centro stella di categoria superiore, e così via fino ad ottenere un numero limitato di centri stella che vengono collegati tra loro a maglia completa. Collegamenti trasversali Per particolari esigenze di traffico possono essere previsti anche taluni collegamenti diretti, detti collegamenti trasversali, tra centri stella della stessa categoria ma appartenenti a stelle differenti (oppure tra centri stella di diverse categorie). Istradamento della chiamata In una rete a struttura rigidamente gerarchica, sarebbe disponibile una sola via di collegamento tra due utenti appartenenti a due diversi compartimenti. La presenza di collegamenti trasversali facilita la connessione tra utenti di diversi compartimenti, facendo sorgere il problema dell istradamento della chiamata. Il Piano Regolatore Telefonico Nazionale (PRTN) Il Ministero delle Comunicazioni con D.M. del 6/4/1990 ha promulgato il Piano Regolatore Telefonico Nazionale (PRTN), che stabilisce le fondamentali caratteristiche strutturali della rete telefonica italiana. In particolare definisce: I servizi telefonici e i rispettivi gestori. La ripartizione del territorio e struttura gerarchica della rete. La numerazione (D.M. 1/7/1997 in accordo con la direttiva della Commissione Europea (CEPT). Servizi telefonici: servizio urbano (nell ambito delle aree urbane); servizio interurbano (tra aree urbane diverse nell ambito nazionale); servizio internazionale (tra aree del territorio nazionale ed aree oltre confine); servizio radiomobile (tramezzi mobili o tra questi e posti fissi). Gestori del servizio telefonico: Telecom Italia Infostrada Wind Tele2 Tiscali Albacom EPlanet FastWeb Plug It Digitel Noicom Atlanet telef_prtn.doc pag. 2

Evoluzione della rete. A partire dagli anni 90, potendo disporre di centrali numeriche più potenti e versatili rispetto alle precedenti centrali elettromeccaniche o elettroniche, si possono concentrare le funzioni svolte dal centro di rete urbana (CRU) e dal centro di settore (CS) in un unico centro locale (CL) che può collegarsi anche direttamente con altri CL (senza necessariamente passare dal distretto) ogni volta che esigenze di traffico e di distanza lo rendono opportuno. Quando la distanza tra l utente e la centrale locale è eccessiva un concentratore può raggruppare un certo numero di utenti su un comune fascio di linee. 3 + 2 CN Centri nazionali 21 CC Centri di compartimento 231 CD Centri di distretto 1401 CS Centri di settore CRU Centri di rete urbana 3 C internazionali per il traffico intercontinentale (MI Roma Palermo) 2 C internazionali per il traffico continentale (Torino Verona) Accorpamento di 1401 Settori Telefonici in 696 Aree Locali Commutazione. Primo livello di commutazione: Area di centrale (raccolta utenza) 6000 SL (stadio di linea) Secondo livello di commutazione: Area di commutazione (60.000 80.000 utenti) 600 SGU 6000 SL Stadio di linea Area di centrale 600 SGU Stadio di Gruppo Urbano Area di commutazione 60 SGT Stadio di Gruppo di Transito Le diverse funzioni: SL, SGU, SGT possono anche essere combinate in un unica centrale. telef_prtn.doc pag. 3

Deregulation 1990 Direttiva europea 90/338/E C Open Network Prevision (ONP) 1/1/98 liberalizzazione dei servizi di telefonia fissa: altri gestori di rete possono operare in concorrenza con Telecom Italia (legge 249/97 e creazione dell Autorità del settore). 19/6/98 selezione completa fissa il prefis so entro il 18/12/98 29/12/00 numerazione organizzata per servizi (si toglie lo 0 ai cellulari) 15/6/01. DM 27/2/98 regolamenta l assegnazione della risorsa numerazione. Codici in decade 1 (servizi speciali) Servizi di emergenza (112/ 113/ 115/ 118) devono essere accessibili anche agli utenti morosi. 112 pronto intervento carabinieri 113 soccorso pubblico di emergenza 115 vigili del fuoco 118 emergenza sanitaria Servizi di addebito al chiamato Servizi di addebito ripartito 800 XXX XXX 840 XXX XXX 848 XXX XXX Servizi di tariffa premio 144 146 Nuovo piano di numerazione organizzato per servizi: 3 servizi mobili 4 servizi geografici di rete fissa 1 servizi speciali nazionali 0 servizi interni di rete telef_prtn.doc pag. 4

La numerazione Numerazione in ambito nazionale 3 campi (max 10 cifre) <------------- massimo 10 cifre --------------- > Prefisso Indicativo Numero utente 0 max 3 max 8 02 06 Milano Roma 8 cifre 8 cifre 031 Como 7 cifre 0461 Trento 6 cifre La numerazione dell utente deve essere univoca all interno del distretto di appartenenza. Il numero di cifre previste per il numero utente è funzione della consistenza telefonica del distretto di appartenenza. Gli indicativi interurbani sono stati attribuiti ai distretti in modo da soddisfare i seguenti requisiti: rendere costante il numero massimo di cifre complessive per l identificazione di un utente nella rete nazionale; consentire l esecuzione degli instradamenti sulla base dell analisi del minor numero possibile di cifre Attribuzione degli indicativi interurbani: 1^ cifra 2^ cifra 3^ cifra Indicativi a 1 cifra 2 o 6 Indicativi a 2 cifre diversa da 2,6,0 1, 5, 9, 0 Indicativi a 3 cifre diversa da 2,6,0 diversa da 1,5,9,0 da 0 a 9 Si arriverà alla numerazione chiusa? Cioè tutti i numeri nazionali a 10 cifre: 2 x SGT, 8 x SGU. Numerazione in ambito internazionale 4 campi (max 14 cifre) <-------------------- massimo 14 cifre ---------------------- > Prefisso Indicativo Indicativo Numero utente nazionale Interurbano 00 Country Area code Subscriber number code (N.D.C.) max 3 < ---- max 9 ---- > N.D.C. = national destination code esempio: +39 +33 Italia Francia +41 +359 Svizzera Bulgaria telef_prtn.doc pag. 5

La tassazione Fascia oraria Tariffa di punta (8-13 feriali mar-ven) Tariffa ordinaria Tariffa serale (18.30 22 feriali mar-ven) Tariffa notturna (00.00 8.00 feriali mar-ven) Durata di conversazione (riasposta chiamato svincolo chiamante) Distanza geografica Scaglione tariffario Eventuali servizi supplementari Canone di abbonamento + traffico Attuazione del D.M. 50/L 28/02/97 Dal primo dicembre 97 sono variate alcune tariffe telefoniche. Telecom Italia ha così comunicato agli utenti le principali modifiche: Semplificazione delle tariffe interurbane con il passagio a due sole fasce orarie (anzichè 4) e tre scaglioni di distanza (fino a 15 Km., da 15 a 30 Km., oltre 30 Km.). Ne consegue una riduzione del costo delle chiamate interurbane oltre 60 Km. e di quelle effettuate nelle precedenti fasce orarie di punta e ridotta serale. Accorpamento dei precedenti 1399 Settori Telefonici in 696 Aree Locali, di maggiore ampiezza, all interno delle quali viene applicata la tariffa urbana; grazie a questo intervento aumenta il numero delle chiamate con tariffa urbana anzichè interurbana. Adeguamento del canone mensile relativo alle linee urbane residenziali (esclusi ISDN e contratti a basso traffico). telef_prtn.doc pag. 6