BOZZA DEL 13 SETTEMBRE 2006



Documenti analoghi
COMUNE DI CASALGRANDE PROVINCIA DI REGGIO NELL EMILIA

1. PREMESSA Piano Strutturale Comunale (PSC) Accordo Territoriale

IL SINDACO DEL COMUNE DI BONDENO

REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale

DICHIARAZIONE DI SINTESI per adozione del Documento di Piano

Tutela dei versanti e sicurezza idrogeologica

UNIONE DEI COMUNI VALDARNO E VALDISIEVE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ASSOCIATO VAS

COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO. Provincia di Bologna REP CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DI FUNZIONI

Provincia- Revisione della disciplina delle funzioni

COPIA DI DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 158 DEL 30/12/2010

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/ Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie

Il sistema di governo della programmazione. Ruoli, compiti, responsabilità e funzioni dei soggetti coinvolti nel processo programmatorio

Quadro normativo delle Regioni e Province Autonome sulla VAS LIGURIA. Disciplina della valutazione di impatto ambientale.

Direzione Centrale Audit e Sicurezza IL SISTEMA DELL INTERNAL AUDIT NELL AGENZIA DELLE ENTRATE

CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA. Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA

LEGGE REGIONALE N. 36 DEL REGIONE PIEMONTE. Autorizzazione ed accreditamento dei soggetti operanti nel mercato del lavoro regionale.

NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI

REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI

SISTEMI DI MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE

COMITATO UNICO di GARANZIA (C.U.G.)

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DEL VOLONTARIATO E DELL ASSOCIAZIONISMO

Art. 11 Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) Art. 12 Definizione dei contenuti del S.I.A. (scoping)

autorità competente autorità procedente proponente Autorità competente:

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER L AMBIENTE

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

PROVINCIA DI MANTOVA

3. PROBLEMATICHE AMBIENTALI

TITOLO 3 VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE NATURALI E PAESAGGISTICHE Art Unità di paesaggio

ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE. Regolamento. del gruppo di lavoro sull handicap. Regolamento GLHI. Ai sensi dell art. 15 c.

C.C.V. BS REGOLAMENTO

AUTORITA DI BACINO DI RILIEVO REGIONALE NORMATIVA-TIPO RELATIVA AGLI AMBITI NORMATIVI DELLE FASCE DI INONDABILITÀ EX DGR 250/05

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO UNICO DI GARANZIA DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RACCONIGI

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE

1. Dopo la lettera d) del comma 2 dell articolo 7 della l.r. 81/1995 è inserita la seguente lettera:

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DELLA CiVIT

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI LIBERALI DELLA BANCA

Capo I disposizioni comuni. art. 1 contenuti e finalità. art. 2 struttura competente

R E G O L A M E N T O C O M U N A L E S U I

COMUNE DI EMPOLI. SETTORE LLPP e POLITICHE TERRITORIALI

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

I Tirocini nella Cooperazione Sociale Trentina. Tirocini formativi del Master in Gestione di Imprese Sociali

PROVINCIA DI VARESE. Oggetto: Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) - PARERE MOTIVATO

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4

REGIONE ABRUZZO PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE ABRUZZO. COMUNE DI PESCARA ATTIVA SpA

AATO VERONESE Autorità Ambito Territoriale Ottimale Veronese - Servizio idrico integrato

Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007

tutto quanto sopra premesso e considerato, tra:

Università degli Studi di Palermo Servizio di Prevenzione e Protezione di Ateneo

CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO

PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO PIANO DI ATTUAZIONE

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI

Il Polo archivistico dell Emilia-Romagna

Allegato A Guida ai Diritti Guida al sito dell Autorità

Protocollo di intesa. tra. L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) REGIONE LAZIO.

Oggetto: Regolamento Urbanistico ed Edilizio di Faenza (RUE). INDIRIZZI PER L ADOZIONE

Linee guida per le Scuole 2.0

STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

L AIR nell Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) Le schede. Osservatorio sull Analisi d Impatto della Regolazione.

ADEMPIMENTI NORMATIVI PER STABILIMENTI SOGGETTI AGLI OBBLIGHI DELL ART. 8 D.LGS. 334/99 e s.m.i.

COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA

REGOLAMENTO del Sistema Integrato di Valutazione

ARPA Agenzia Regionale per la Prevenzione e l'ambiente dell'emilia - Romagna * * * Atti amministrativi

LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo

Il Direttore DISCIPLINARE DEL PROCESSO DI BUDGET 2015

REGOLAMENTO CONSULTA DELLE PERSONE CON DISABILITA

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N

AUTORITA PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Direzione Servizi Media Direzione Reti e Servizi di Comunicazione Elettronica Via Isonzo, 21/B Roma

\Ä ` Ç áàüé wxääx \ÇyÜtáàÜâààâÜx. \Ä ` Ç áàüé wxääëxvéçéå t x wxääx Y ÇtÇéx. di concerto con

Azienda Ulss 12 Veneziana RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELATIVA ALL ADOZIONE DEL CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL AZIENDA SANITARIA

UNIONE BASSA REGGIANA. Programma triennale per la trasparenza e l integrità

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA ANZIANI

Sistema di gestione della Responsabilità Sociale

subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nonché a carico dei concessionari di finanziamenti pubblici anche europei, a qualsiasi

PIEMONTE. D.G.R. n del 1/8/2005

COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)

Registro determinazioni n Documento composto da n. 4 pagine Firmato con firma digitale ai sensi del D.Lgs. 82/2005 COMUNE DI TREVISO

Transcript:

PROVINCIA DI BOLOGNA Settore Pianificazione Territoriale http://cst.provincia.bologna.it/ptcp/psc.htm BOZZA DEL 13 SETTEMBRE 2006 APPROFONDIMENTI TECNICI MODI E TEMPI DI SVOLGIMENTO DELLA CONFERENZA DI PIANIFICAZIONE: BOZZA DI PROGRAMMA Associazione Intercomunale (Bo) Durata indicativa della Conferenza Considerate le esperienze applicative delle Conferenze di Pianificazione svolte fino ad oggi in Emilia-Romagna, si suggerisce di prevedere poche sedute formali della Conferenza, sufficientemente distanziate tra loro, al fine di garantire agli Enti partecipanti la possibilità di esprimere efficacemente le proprie valutazioni in merito ai documenti di pianificazione presentati. La completezza e la condivisione dei tre elaborati inviati permette di contenere la durata della Conferenza entro circa 3 mesi. Qualora invece siano necessarie integrazioni o modifiche di una certa rilevanza, e si voglia perseguire la condivisione dei partecipanti ed arrivare alla stipula dell Accordo di Pianificazione, la Conferenza avrà una durata maggiore, che non dovrebbe però superare altri 3 mesi aggiuntivi. Lettera di convocazione degli Enti (data ) Convocazione degli Enti partecipanti 1 all apertura della Conferenza di Pianificazione. Il soggetto che, ai sensi dell Accordo Territoriale, presiede la Conferenza, deve aver cura di convocare tutti i soggetti partecipanti e di invitarli alla prima seduta della Conferenza, durante la quale avverrà la consegna degli atti di pianificazione preliminari al PSC (Quadro Conoscitivo, Documento Preliminare e Valsat) così come deliberati da ogni singola Giunta comunale. E utile organizzare tali documenti, dividendoli in una parte generale, uguale per tutti i Comuni, relativa alle tematiche strategiche, e in una parte attinente alle scelte di assetto strutturale proprie dei singoli Comuni. E inoltre opportuno prevedere la convocazione con un margine di anticipo di almeno 10 giorni rispetto all avvio della Conferenza. 1 a Conferenza (data ) Apertura della Conferenza. Accredito dei partecipanti. Presentazione del programma e dei tempi della Conferenza. Consegna degli elaborati di apertura della Conferenza di Pianificazione. Presentazione generale del Preliminare di PSC. Obiettivo della Conferenza oltre alla verifica della legittimazione dei partecipanti, è concordare i modi e i tempi di svolgimento della Conferenza e approvare il programma dei lavori. Si concordano sessioni parallele per la 1

concertazione con le Associazioni economiche e sociali. Questa seduta è finalizzata inoltre, alla consegna ufficiale degli elaborati (Quadro Conoscitivo, Documento Preliminare e Valsat), a fornirne una prima descrizione e ad illustrare in forma sintetica le principali scelte strategiche e strutturali che connotano il PSC in corso di formazione. Unitamente alla consegna dei tre documenti, l Amministrazione fornisce agli Enti una dichiarazione relativamente alla completezza e compiutezza degli elaborati trasmessi. Al fine di permettere agli Enti partecipanti l espressione dei contributi tecnici durante la seconda seduta della Conferenza, è opportuno prevedere un distacco di almeno 60 giorni tra l avvio della Conferenza e la seduta successiva. 2

2 a Conferenza (data.....) Raccolta delle prime valutazioni tecniche informali sugli elaborati e delle richieste di integrazioni da parte degli Enti partecipanti. Gli Enti partecipanti alla Conferenza illustrano i primi contributi tecnici scritti contenenti sia la richiesta di integrazioni relativamente ai dati conoscitivi e alla definizione degli obiettivi e delle scelte territoriali contenuti nei documenti, sia le valutazioni preliminari di carattere tecnico sui materiali prodotti. Come per i documenti di pianificazione analizzati, è utile organizzare i contributi degli Enti distinguendoli in una parte generale, uguale per tutti i Comuni, relativa alle tematiche strategiche e in una parte attinente alle scelte di assetto strutturale proprie dei singoli Comuni. E inoltre necessario, per esprimere più efficacemente il proprio intento collaborativo, che i contributi siano motivati ed articolati esplicitando le eventuali prescrizioni o le condizioni cui viene subordinata la valutazione positiva degli elaborati. Nel caso i partecipanti alla Conferenza evidenzino una serie di richieste di integrazione o modifica rispondenti ad elementi conoscitivi o valutativi di natura prevalentemente tecnica, ovvero la non condivisione di taluni obiettivi generali o scelte strategiche di piano, l Associazione si impegna, per la terza seduta della Conferenza, a rispondere con un documento ed eventualmente a fornire le integrazioni e le modifiche finalizzate a perseguire la conclusione della Conferenza con la piena condivisione dei contenuti dei documenti di pianificazione e di procedere alla stipula di un Accordo di Pianificazione. Sessione parallela per Associazioni economiche e sociali (data.....) Concertazione con le associazioni economiche e sociali (art. 14, comma 4 della L.R. 20/2000). Presentazione generale del Preliminare di PSC e raccolta delle relative valutazioni e proposte di merito. Come metodologia di concertazione con le associazioni economiche e sociali, si propone alle Amministrazioni Comunali un apposita sessione di lavoro della Conferenza. Tale fase si svolge separatamente dalle altre sedute, perché diversi sono i ruoli e gli obiettivi tra la concertazione istituzionale della Conferenza e questo confronto, che ha il fine di realizzare l acquisizione di valutazioni e proposte da parte delle associazioni economiche e sociali sui documenti di pianificazione. 3 a Conferenza (data.....) Consegna e presentazione agli Enti di un Documento di sintesi esplicativo delle risposte alle richieste e ai contributi forniti dagli Enti partecipanti e dalle associazioni economiche e sociali ed, eventualmente, degli elaborati integrati/modificati dalla Giunta. L Amministrazione procedente consegna a tutti i soggetti partecipanti un Documento di sintesi, approvato dalle Giunte, di risposta ai contributi presentati dagli Enti e dalle associazioni economiche e sociali. Qualora siano stati modificati i documenti di pianificazione, al fine di superare i contrasti emersi nel corso della seconda seduta della Conferenza e di verificare la possibilità di concludere la Conferenza registrando l assenso di tutti i partecipanti ed eventualmente la stipula dell Accordo di Pianificazione, i documenti modificati ed integrati, approvati dalle singole Giunte comunali, vengono consegnati e presentati durante questa seduta. 3

E importante che il Presidente convochi la successiva seduta della Conferenza con un distacco di almeno 60 giorni dalla presente seduta, consentendo le attività istruttorie degli Enti, al fine dell espressione formale del proprio contributo, durante la quarta Conferenza. 4

4 a Conferenza (data ) Presentazione formale dei contributi degli Enti sugli elaborati consegnati dall Amministrazione procedente durante la terza seduta della Conferenza. Questa seduta, che seguirà il lavoro istruttorio degli Enti partecipanti sul documento di risposta ai primi contributi tecnici ed eventualmente sui materiali integrati e modificati, è finalizzata a fornire il formale contributo scritto contenente i contributi conoscitivi e valutativi degli Enti partecipanti sui documenti di pianificazione presentati dal Comuni. Anche in questo caso sarà utile organizzare i contributi degli Enti distinguendoli in una parte generale, uguale per tutti i comuni, relativa alle tematiche strategiche e in una parte attinente alle scelte di assetto strutturale proprie dei singoli Comuni. Invio del verbale conclusivo della Conferenza (data ) Predisposizione della bozza di verbale conclusivo. Invio agli Enti del verbale ai fini della seduta conclusiva della Conferenza. Convocazione dell ultima seduta. Il verbale conclusivo, che dà atto dello svolgimento della Conferenza e coordina e sintetizza tutti i contributi dei partecipanti consegnati durante la quarta seduta della Conferenza, viene inviato agli Enti in tempo utile (circa 15 giorni) affinché possa essere verificato ed eventualmente modificato prima della seduta conclusiva. E possibile presentare emendamenti per correzioni ed eventuali integrazioni formali al verbale, garantendo la trasparenza ed il contraddittorio. 5 a Conferenza (data ) Conferenza conclusiva. Approvazione del verbale conclusivo della Conferenza. Durante questa seduta, prettamente formale, si sottoscrive il verbale conclusivo ricevuto nei giorni precedenti e quindi già verificato, eventualmente emendato, ed avvallato. 5

1 PARTECIPANTI ALLA CONFERENZA DI PIANIFICAZIONE a. Le seguenti istituzioni: la Provincia; i Comuni contermini, ovvero quelli per i quali il PTCP prevede particolari forme di cooperazione (art. 15.4, comma. 2); la Comunità montana, se operante nel territorio dell Associazione; gli Enti di gestione delle aree naturali protette, se operanti nel territorio dell Associazione, tra cui gli Enti di gestione dei Parchi regionali, legittimati ad esprimere il parere previsto dalla l.r. 11/1988 in ordine alla conformità del piano alle previsioni del Piano Territoriale del Parco; Nei casi in cui il PSC proponga variante alla pianificazione sovraordinata, Regione Emilia-Romagna, Servizio Programmazione Territoriale e Servizio Valorizzazione e Tutela del Paesaggio. b. le amministrazioni competenti al rilascio dei pareri e degli atti di assenso comunque denominati, previsti dalla legislazione vigente in ordine al PRG o con determinate competenze di settore, in particolare: USL e ARPA, per i rispettivi ambiti di competenza avendo riguardo all'art. 19, comma 1, lettera h) della L.R. 4 maggio 1982, n. 19, come sostituito dall'art. 18 della L.R. 26 aprile 1990, n. 33, in ordine all'accertamento della compatibilità dello strumento urbanistico con la tutela dell'ambiente e la difesa della salute dei lavoratori e alla L.R. 19 aprile 1995, n. 44; Servizio tecnico di Bacino, legittimato ad esprimere il parere previsto dalla l. 445/1908, in ordine al vincolo di trasferimento degli abitati, dalla l. 64/1974 in ordine al consolidamento degli abitati; Settore Ambiente della Provincia di Bologna, relativamente al vincolo sismico (l.r. 31/2002); Comunità Montane delegate dalla l.r. 3/1999 alla gestione del vincolo idrogeologico, ovvero le forme associative competenti per lo svolgimento delle attività istruttorie e preparatorie della gestione del vincolo idrogeologico per i Comuni di minore dimensione demografica, in base alla l.r. 3/1999; Autorità di Bacino; Consorzi di bonifica; Servizi di protezione civile. c. Altre Istituzioni coinvolte o connesse all esercizio delle funzioni di pianificazione, qualora interessino il territorio, come ad esempio: Regione Emilia-Romagna, Servizio Monitoraggio del Sistema Insediativo; Soprintendenza per i Beni Artistici e storici, Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici, Sovrintendenza Archeologica; Nuovo Circondario Provinciale di Imola; Altre Associazioni di Comuni della Provincia di Bologna; Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) Emilia Romagna; Istituto Beni Artistici Culturali Naturali dell Emilia Romagna; Istituto Nazionale Urbanistica sezione Emilia Romagna; CNR; Hera S.p.A. Holding Energia Risorse Ambiente; Ente Nazionale per l Energia Elettrica S.p.A. (ENEL); TELECOM; COSEA; Agenzia Ambito Territoriale Ottimale ATO; Ente per le Nuove Tecnologie, l Energia e l Ambiente (Enea); Università degli Studi di Bologna; Aziende Ospedaliere; Fiera Internazionale di Bologna; Interporto Bologna s.p.a.; Ufficio Nodo Ferroviario Comune di Bologna; Ferrovie dell Emilia Romagna; RFI (Rete Ferroviaria Italiana) Zona Territoriale Centro Nord; Trenitalia s.p.a.; Società di Ingegneria delle Ferrovie dello Stato (ITALFERR); Treno Alta Velocità S.p.A. (Tav); Azienda Nazionale Autonoma Strade (ANAS); Società Autostrade; Società Concessionaria Consortile Autostazione; Comando Militare. Per agevolare il compito della Conferenza, si segnala l opportunità di contenere il numero dei partecipanti, separando la fase della concertazione istituzionale da quella della partecipazione. 6

7