PITTURA di GIANFRANCO ROSSI Gianfranco Rossi nato a Gonzaga ed oggi residente a Milano, ha coltivato fin da giovane la passione per l arte e la pittura in particolare, esercitandola come hobby, contemporaneamente alla sua attività primaria di specialista in informatica. Da diversi anni si e dedicato esclusivamente all arte, frequentando i corsi di pittura dell artista Giuseppe Pin e più recentemente della pittrice Itala Gasparini. L acquisizione quindi di esperienze e tecniche diverse, ha consolidato la sua maturità artistica, che è stata brillantemente raggiunta, con le sue ultime opere su Milano. Ha esposto in varie mostre a Milano, a villa Scheibler, allo spazio Coop e in luoghi istituzionali del comune di Milano. Alcune delle sue opere appartengono a collezioni private in Milano e in altre località della Lombardia. Con l acquisizione di esperienze e tecniche diverse, ha consolidato la sua maturità artistica, che è stata brillantemente raggiunta, con le sue ultime opere su Milano. Ha esposto in varie mostre a Milano, a villa Scheibler, allo spazio Coop e in luoghi istituzionali del comune di Milano. Alcune delle sue opere appartengono a collezioni private in Milano e in altre località della Lombardia. Dei suoi numerosi filoni artistici, uno è particolarmente rilevante per gli argomenti odierni, ossia quello che potremmo definire la fase quantistico-energetica della sua pittura: qui è ben rappresentato il simbolismo
dello Yin e dello Yang): a destra (lato yin), vediamo un volto maschile di colore blù (yin) e sotto, rovesciato, un volto femminile, anch esso blù (yin), mentre a sinistra (lato yang) abbiamo un volto femminile (yin) e sotto, rovesciato, un volto maschile (yang): in questo modo, abbiamo a sinistra (lato yang) la prevalenza dello yin (donna), mentre a destra (lato yin) vi è la prevalenza dello yang (uomo). In entrambi i lati, troviamo sotto l aspetto corretto (donna-yin a destra e uomo-yang a sinistra), però ROVESCIATO, a simboleggiare un dinamismo teorico sempre pronto a mettersi in movimento, in quanto NULLA è esattamente stabile al suo posto: lo yin è in un luogo yang oppure è sì al suo posto, ma rovesciato, comunque è sempre INSTABILE, e lo stesso dicasi per lo yang. Un tocco di indicibile eleganza lo troviamo nel modo in cui Franco Rossi ha dipinto l occhio sognante della donna in alto a sinistra nel immagine rovesciata: quello che sembra un occhio con le sopraciglia, è la firma del pittore! E ora veniamo alla fase quantistica della pittura di Rossi: Un detto taoista recita: Abbandonati alla carica espressiva e creatrice della danza: muovendo il corpo, la materia si fa leggera e torna vibrazione.
Questa affermazione, probabilmente vecchia di millenni, esprime perfettamente la base fisica ultima della materia, che non è più materia! Il bravo e compianto Massimo Troisi avrebbe detto: Mò me lo segno. Non c è più materia, scomponendo all infinito la materia: si può scomporre la materia in molecole, poi in atomi, ma quando gli atomi vengono scomposti ulteriormente, si scopre che sono formati dai cosiddetti QUARK, che non sono più particelle di materia, ma micro-vortici di energia pura!
Allo stesso modo, andando alle origini ultime di un corpo, di un animale, o anche di un oggetto, non si trova più materia, ma solo linee energetiche, come ben dimostra Gianfranco Rossi con alcuni suoi quadri: qui sono due ballerini, quindi due corpi umani, che raggiungono la loro essenza dinamica delineata da scie di movimento. Ma non solo figure in movimento rapido possono essere descritte da linee dinamiche immateriali, bensì anche figure statiche, come è il caso di questi cavalli, anch essi trascinati verso la loro pura essenza energetica senza corporeità. I ballerini esprimevano il movimento esterno-yang dinamico (danza), i cavalli quello interno-yin interiorizzante (abbraccio). CHUANG ZU: La grande intelligenza abbraccia, la piccola discrimina. Quindi abbracciare vuol dire avere uno sguardo che accoglie l essenza di qualcosa, la sua energia dinamica che crea la struttura, la consapevolezza che lo spirito crea l energia che a sua volta crea la materia, non il contrario.
Fino ad arrivare alla fusione completa nel segno dell amore, con il bacio. E, visto che si vede uno strumento musicale, possiam fare la seguente riflessione: umanamente, i membri di un orchestra possono anche soffrire di invidie o antipatie, ma quando suonano non sono più una somma di persone, ma un unico sublime strumento che risponde soltanto a leggi divine. Come dire che la percezione consapevole del movimento della forma dinamica è una entità superiore rispetto alla materia che si muove, in quanto è l essenza più profonda della persona, dell oggetto, dell animale: è la sua dinamica che viaggia nel tempo e lungo la sua storia, il suo destino.
Marius Schneider ci ricorda che: Il primitivo percepisce come essenziale il movimento nelle forme e il carattere fluttuante dei fenomeni, mentre i moderni pongono in primo piano l aspetto statico delle forme e il profilo puro e strettamente geometrico della forma Marius Schneider ci ricorda che: Gli animali-simbolo non si rappresentano con la riproduzione del loro aspetto fisico, ma per le linee ritmiche o i movimenti che appaiono riflessi nelle forme corporee di questi esseri : Franco ha realizzato questo nei quadri, come si potrebbe realizzare la stessa cosa nella mutevolezza fluttuante delle note musicali che sono una variazione continua di forma nello spazio-tempo.
AL: L aut-aut dell Occidente è un dualismo oppositivo. Lo Yin e lo Yang dell Oriente sono un monismo dinamico interconnesso AL: La morale è la dottrina etica dell Uno ineffabile che sboccia alla dualità del esistere, il che è come dire che la morale è diabolica, l etica è divina. Non è possibile separare la materia dal movimento (E. Del Giudice)