ONE TWO THREE A STORY FOR ME!



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Transcript:

Bolzano 22/05/08 RETE SCUOLE PARITARIE PROVINCIA DI UDINE ANNO SCOLASTICO 2008-2009 ONE TWO THREE A STORY FOR ME! PROGETTO DI POTENZIAMENTO DELLA LINGUA FRIULANA E INGLESE Basato sulla proposta didattica Ready for a Story! ideato e realizzato da Josep Maria Artigal Rivolto ai bambini di scuola primaria e di scuola dell infanzia Relatori: Josep Maria Artigal Nadia Mazzardis Lucich Obiettivi e strategie A seguito del progetto I FRIULANO Inglese e Friulano Lingue veicolari condotto nell anno scolastico 2007/2008, dei progetti precedenti, e dei buoni risultati ottenuti in termini di produzione linguistica da parte dei bambini e di motivazione all uso di una nuova lingua, sono state fatte alcune valutazioni con le insegnanti partecipanti. Tra gli obiettivi principali del progetto vi era quello di sviluppare la volontà di comunicare da parte degli allievi, in modo tale che la stessa si trasformi in una strategia di apprendimento. Costruire chi usa la nuova lingua, come punto di partenza per l apprendimento, nonché dare agli insegnanti l opportunità di acquisire una modalità di lavoro trasferibile anche in altri ambiti, oltre a quello dell applicazione pedissequa della metodologia proposta.

Gli alunni costruiscono chi interagisce con chi. organizzando cosa si fa e come si fa, attraverso una scenetta drammatizzata in classe senza supporto visivo, utilizzando cosa si dice e si scrive e come si dice e si scrive, nella realizzazione di disegni corredati di fumetti, o nella costruzione di piccoli libri, mettendo in relazione il tutto, con ciò che già sanno dire/scrivere, acquisito in altri ambiti e contesti, con ciò che già sanno fare, come per esempio riconoscere chi parla con chi e perché, sentendosi protagonisti della storia, attori sociali delle parti narrative, e costruendo successivamente un nuovo chi interagisce con chi esterni al primo uso, cioè i genitori che assistono alla rappresentazione teatrale, o ascoltano i propri figli narrare la storia attraverso l uso del teatrino con i personaggi attacca/stacca. Il percorso sopraccitato porta a raffinare la competenza linguistico comunicativa dell apprendente, che comprende diverse componenti, la linguistica, sociolinguistica e pragmatica. Attraverso le conoscenze dichiarative del bambino, il sapere, e le abilità date dal saper fare, si arriva al saper essere, una competenza esistenziale necessaria per attivare la capacità di apprendere, cioè il saper imparare. Usare le lingue per imparare e imparare ad usare le lingue Per arrivare ad ottenere il risultato di saper imparare, si è passati attraverso il saper essere, costruendo gli interlocutori, gli attori sociali necessari ad interagire con l apprendente. Il percorso partendo dalla conoscenza dichiarativa dell apprendente, ciò che lui già sa, ad esempio la competenza narrativa, è passato attraverso il saper fare, una drammatizzazione collettiva di una storia in lingua straniera o seconda lingua, ed è giunto ad una maggiore abilità il saper essere, che lo ha portato ad usare la lingua in maniera significativa, con attori sociali diversi dai primi (i compagni di classe), nuovi, come ad esempio di fronte ai genitori, o ad altre classi che hanno assistito alla rappresentazione, di fronte ad una telecamera che ha filmato l attività, e quindi ha rinforzato una nuova abilità quella di saper apprendere un nuovo tipo di interazione in lingua straniera. Percorso didattico Recitando tutte le parti i bambini sono stati collocati nel ruolo di protagonisti della storia e non di spettatori, e coinvolti in modo tale da provocare in loro il desiderio di comunicare. Il primo approccio alla comunicazione verbale nella lingua non materna è avvenuto attraverso la ripetizione da parte dei bambini, di quanto l insegnante ha recitato attivamente nel ruolo dei personaggi della storia (protagonista e antagonista). Utilizzando una lingua carica di emozione e di significato i bambini hanno costruito una narrazione in lingua straniera, e legando la lingua al contesto non hanno utilizzato la traduzione in lingua materna.

Successivamente attraverso l introduzione del supporto visivo, disponibile con i materiali didattici realizzati a sostegno della proposta metodologica è stato possibile, narrare nuovamente la storia attraverso canali comunicativi differenti: Attività in piccoli gruppi, attraverso la realizzazione di un murale Attività individuali, attraverso la realizzazione di disegni e attività di collage Attività di introduzione alla pre-scrittura e alla pre-lettura, attraverso la costruzione di un libro (se conforme alle scelte pedagogico-didattiche operate dalla scuola) Realizzazione di giochi di gruppo aventi come oggetto i personaggi, gli elementi e le azioni contenute nelle storie Realizzazione di attività di audizione musicale e canto da parte dei bambini, delle canzoni collegate alle storie, contenenti i dialoghi di base delle stesse storie, e disponibili su audiocassetta e su CD. Attività di ri-narrazione della storia attraverso l uso di un teatrino con i personaggi adesivi Messa in scena di una rappresentazione teatrale rivolta ad un pubblico (nuovo attore sociale) Tutte le attività sopra descritte hanno avuto come scopo, quello di portare il bambino ad interiorizzare la storia, riuscendo, ognuno in base alle proprie capacità personali, e con l aiuto del teatrino a raccontarla a casa ai genitori, e a portare la lingua non materna al di fuori del contesto scolastico. La capacità acquisita da parte del bambino di ri-narrare la storia in assoluta autonomia, ha reso possibile anche la realizzazione di una interpretazione teatrale, realizzata al termine del percorso didattico. Il progetto si è posto l obiettivo di aumentare la produzione linguistica da parte dei bambini e di far loro perdere la paura di esprimersi in una lingua non materna. Obiettivi per l anno scolastico 2008-2009 1. Migliorare le abilità degli apprendenti già coinvolti nel progetto durante l anno scolastico scorso, mettendo nelle condizioni, ognuno di loro, di portare ognuno a casa una cartella e raccontare ai genitori per mezzo del teatrino con i personaggi attacca/stacca la storia in inglese. 2. Estendere la sperimentazione ai gruppi di età inferiore per la scuola dell infanzia, e alle classi immediatamente successive, per la scuola primaria, a quelle coinvolte nel progetto 2007-2008 Materiali Il progetto rende necessario l utilizzo di una cartella per bambino, per ogni storia scelta, e del relativo materiale di classe, per l insegnante. Storie proposte: Scuola infanzia 4 anni: Peggy & Daddy Peggy & Mummy Inglese

4 anni: Balonût Friulano 5 anni: I don t want soup Inglese 5 anni: No sta vâi Friulano Scuola primaria Classe I: The Cake Inglese Classe I: In Bocje Classe II: Little Rabbit Inglese Classe III: The Doctor Inglese Classe IV: The Little Witch Inglese Classe V: Good Night Inglese Formazione - coaching Scuola dell infanzia Scuola primaria Gli insegnanti interessati, e che hanno già seguito il corso di formazione durante gli anni scolastici precedenti, non necessitano di ulteriore formazione specifica sul progetto, quanto di un accompagnamento e verifica sulle nuove storie. Gli insegnanti, che vorranno aggiungersi, o in qualità di supplenti, oppure perché interessati ad intraprendere il percorso già svolto dalle colleghe, potranno essere formati dagli insegnanti, che hanno già seguito i corsi durante l anno scolastici precedenti. Prevedendo momenti e orari specifici in cui svolgere autoformazione. TEMPI OTTOBRE 2008 1. Incontro con l esperta Nadia Mazzardis Lucich una giornata Mattina: Drammatizzazione in classe delle nuove storie scelte Scuola Infanzia Pomeriggio: Lavoro di training formativo con i docenti. 1. Incontro con l esperta Nadia Mazzardis Lucich una giornata Mattina: Drammatizzazione in classe delle nuove storie scelte Scuola Primaria Pomeriggio: Lavoro di training formativo con i docenti. 1. Riunione con i genitori degli alunni coinvolti nel progetto, tenuta dai relatori Josep Maria Artigal e Nadia Mazzardis Lucich 1. Incontro con il Prof. Josep Maria Artigal e l esperta Nadia Mazzardis Lucich 1 giornata Riflessione e monitoraggio progetto formativo a conclusione del percorso sull intero ciclo di scuola Primaria. APRILE 2009 Incontro con l esperta Nadia Mazzardis Lucich una giornata Mattina: Elaborazione delle attività teatrali relative alle nuove storie scelte Pomeriggio: Verifica e monitoraggio con gli insegnanti

Per favorire e facilitare la costituzione di team per disciplina, e aumentare il confronto tra insegnanti, proponiamo che tutti gli insegnanti di lingua inglese delle scuole facenti parte del progetto, partecipino alla formazione, considerandolo un momento di scambio e di arricchimento interdipendente. La formatrice, si prenderanno cura della parte riguardante la drammatizzazione collettiva in classe, e la realizzazione delle attività didattiche con i bambini, dando agli insegnanti il supporto necessario per renderli autonomi nella realizzazione. Siamo a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, Cordiali saluti Nadia Mazzardis Lucich Progetto Lingue S.a.s.