Con Eufrosina, edito da Dario Flaccovio, Licia Cardillo Di Prima abbandona l ambientazione provinciale dei suoi precedenti racconti per trasferirsi nella Palermo del XVI Secolo, ai tempi della dominazione spagnola, con re Filippo II sul trono di Spagna. I protagonisti non appartengono più al popolo ma alla nobiltà. Prendendo spunto da una vicenda realmente accaduta, attestata da diversi documenti dell epoca, cui l autrice stessa fa riferimento in appendice, la Cardillo costruisce una struttura narrativa originale ed avvincente che restituisce linearità all intreccio amoroso e puntigliosa ricostruzione storica: la ricezione, da parte di un anonimo, ammiratore delle sue qualità artistico-letterarie, del carteggio amoroso intercorso fra i due nobili esponenti della Sicilia cinquecentesca; compito dell autrice deve essere quello di dare modernità alla lingua adoperata dai due amanti redattori. Con questo scambio epistolare, i protagonisti, in prima persona, fanno entrare quindi il lettore nella loro vicenda amorosa, mettendo a nudo i sentimenti più intimi, la passione, i timori, la sofferenza, le paure, il dolore, gli stati d animo, talvolta cosi contrastanti da divenire stridenti. prende, si rivela veramente pericolosa. Questo racconto intimista è, di tanto in tanto, interrotto da una voce fuori campo che ci introduce nella realtà storico- sociale in cui i due protagonisti si muovono, ricostruendo non soltanto la Palermo dell epoca, ma anche, ed è questa cosa straordinaria, gli odori e i sapori. Quello che colpisce particolarmente il lettore è la conoscenza profonda dell animo umano, della psiche maschile e di quella femminile che si può avere solo attraverso una grande frequentazione con la letteratura e possedendo una cultura psico-analitica. Il protagonista mostra un amore fatto di passione, desiderio, possesso, potere; la protagonista esterna un sentimento imbastito di lusinghe, dubbi, timori, sospetti, incertezze. Attraverso questi sentimenti, a poco a poco e con estrema precisione, si definiscono le personalità ed i caratteri dei due amanti. stesse dei due amanti oltre che dall io narrante fuori campo, in un universo in cui l intrigo, i giochi di potere, la violenza sembrano avere la meglio sui buoni sentimenti come l amore, l amicizia, la compassione, la gratitudine. Tutti questi personaggi, come in una tragedia classica, greca o latina, sono legati da una fine violenta, eccezione fatta per l unico personaggio positivo dell intreccio. Alla stregua degli scrittori positivisti, essa si è storicamente documentata, ridando vita a personaggi e luoghi reali e trasferendo nel romano le atmosfere, le mentalità, i comportamenti propri dell epoca, anche attraverso l utilizzo della lingua, che mescola, efficacemente, vocaboli presi in prestito dallo spagnolo e dal dialetto siciliano. La scrittrice dimostra con quest ultima opera una grande maturità creativa; lo stile è chiaro, leggero, invitante; essa ci trasporta in quell epoca anche attraverso l uso che fa della lingua, che mescola, sapientemente, vocaboli presi in prestito dallo spagnolo e dal dialetto siciliano. Guardandoci bene dal volerlo catalogare, in forza del suo impianto narrativo, questo breve romanzo potrebbe far parte di diversi generi letterari: epistolare, storico, verista, realista, drammatico, tragico; aspetto questo che lo rende ai nostri occhi ancora più intrigante, interessante, perché complesso come la vita e la realtà. A Licia Cardillo Di Prima va la gratitudine del lettore che, senza la sua opera, non avrebbe forse conosciuto questa pagina di storia.
Con Eufrosina, Licia Cardillo Di Prima ci trasferisce nella Palermo del XVI Secolo, ai tempi della dominazione spagnola, con re Filippo II sul trono di Spagna. Partendo da una vicenda vera, come da documenti dell epoca, riportati in appendice, la Cardillo costruisce una struttura narrativa originale ed avvincente che restituisce linearità all intreccio amoroso, inserita com è nella realtà del suo tempo. Il punto di partenza è il carteggio amoroso di due amanti nella Sicilia cinquecentesca, ritrovato da I protagonisti sono rampolli della aristocrazia e isolana e continentale in Sicilia per motivi politici. Attraverso questo scambio epistolare, il lettore entra nella vicenda amorosa, segue l evolversi dei sentimenti, della passione, dei timori, del dolore dei protagonisti. prende, si rivelerà veramente pericolosa. Il racconto, intimista, è interrotto da una voce fuori campo che trascina il lettore in una atmosfera di altri tempi di cui sembra avvertire, assieme alle relazioni umane, anche gli odori e i sapori. Il racconto è per l autrice un occasione di approfondimento della psiche umana e dei sentimenti che ospita e delle reazioni coeve al tempo in cui si vivono. Il protagonista maschile coltiva un amore che è passione, possesso, desiderio, potere; la donna invece vive un sentimento imbastito di lusinghe, dubbi, timori, sospetti, incertezze. stesse dei due amanti, oltre che dall io narrante fuori campo, in un universo in cui l intrigo, i giochi di potere, la violenza sembrano avere la meglio sui buoni sentimenti. Tutti i personaggi fanno una fine da tragedia greca, eccezione fatta per l unico personaggio positivo dell intreccio. Il romanzo è sintomatico di una maturazione stilistica e creativa facilmente percepibile da una lettura attenta; senza dire che lo stile si arricchisce di vocaboli estranei al linguaggio moderno ma in uso all epoca degli avvenimenti stessi. Via G. ppe Giusti, 44 90144 PALERMO
Licia Cardillo Di Prima Eufrosina Dario Flaccovio Editore Con Eufrosina, Licia Cardillo Di Prima ci trasferisce nella Palermo del XVI Secolo, ai tempi della dominazione spagnola, con re Filippo II sul trono di Spagna. Partendo da una vicenda vera, come da documenti dell epoca, riportati in appendice, la Cardillo costruisce una struttura narrativa originale ed avvincente che restituisce linearità all intreccio amoroso, inserita com è nella realtà del suo tempo. Il punto di partenza è il carteggio amoroso di due amanti nella Sicilia cinquecentesca, ritrovato da I protagonisti sono rampolli della aristocrazia e isolana e continentale in Sicilia per motivi politici. Attraverso questo scambio epistolare, il lettore entra nella vicenda amorosa, segue l evolversi dei sentimenti, della passione, dei timori, del dolore dei protagonisti. prende, si rivelerà veramente pericolosa. Il racconto, intimista, è interrotto da una voce fuori campo che trascina il lettore in una atmosfera di altri tempi di cui sembra avvertire, assieme alle relazioni umane, anche gli odori e i sapori. Il racconto è per l autrice un occasione di approfondimento della psiche umana e dei sentimenti che ospita e delle reazioni coeve al tempo in cui si vivono. Il protagonista maschile coltiva un amore che è passione, possesso, desiderio, potere; la donna invece vive un sentimento imbastito di lusinghe, dubbi, timori, sospetti, incertezze. stesse dei due amanti, oltre che dall io narrante fuori campo, in un universo in cui l intrigo, i giochi di potere, la violenza sembrano avere la meglio sui buoni sentimenti. Il romanzo è sintomatico di una maturazione stilistica e creativa facilmente percepibile da una lettura attenta; senza dire che lo stile si arricchisce di vocaboli estranei al linguaggio moderno ma in uso all epoca degli avvenimenti stessi. Via Giuseppe Giusti, 44 90144 PALERMO Licia Cardillo Di Prima Eufrosina Dario Flaccovio Editore
Con Eufrosina, edito da Dario Flaccovio, Licia Cardillo Di Prima ci trasferisce nella Palermo del XVI Secolo, ai tempi della dominazione spagnola, con re Filippo II sul trono di Spagna. Prendendo spunto da una vicenda realmente accaduta, attestata da diversi documenti dell epoca, cui l autrice stessa fa riferimento in appendice, la Cardillo costruisce una struttura narrativa originale ed avvincente che restituisce vita all intreccio amoroso e puntigliosa ricostruzione storica; il punto di partenza è il carteggio amoroso di due amanti nella Sicilia cinquecentesca, ritrovato da Con questo scambio epistolare, i protagonisti, in prima persona, fanno entrare il lettore nella loro vicenda amorosa, mettendo a nudo i sentimenti più intimi, la passione, i timori, la sofferenza, le paure, il dolore, gli stati d animo, talvolta cosi contrastanti da divenire stridenti. prende, si rivela veramente drammatica. Questo racconto intimista è, di tanto in tanto, interrotto da una voce fuori campo che ci introduce nella realtà storico- sociale in cui i due protagonisti si muovono, ricostruendo non soltanto la Palermo dell epoca, ma anche, ed è questa cosa straordinaria, gli odori e i sapori. Quello che colpisce particolarmente il lettore è la conoscenza profonda dell animo umano, della psiche maschile e di quella femminile di cui l autrice dà prova, conoscenza che si può avere solo attraverso una costante frequentazione con la letteratura e possedendo una cultura psico-analitica. Il protagonista mostra un amore fatto di passione, desiderio, possesso, potere; la protagonista esterna un sentimento imbastito di lusinghe, dubbi, timori, sospetti, incertezze. Attraverso questi sentimenti, a poco a poco e con estrema precisione, si definiscono le personalità ed i caratteri dei due amanti. Accanto ai due protagonisti si muovono gli altri personaggi, la cui esistenza è data, oltre che dall io narrante fuori campo, dalle parole stesse dei due amanti, in un universo in cui l intrigo, i giochi di potere, la violenza sembrano avere la meglio sui buoni sentimenti come l amore, l amicizia, la compassione, la gratitudine. Tutti questi personaggi, come in una tragedia classica, sono legati da una fine violenta, eccezione fatta per l unico personaggio positivo dell intreccio, la moglie del protagonista. Alla stregua degli scrittori positivisti, la Cardillo si è storicamente documentata, ridando corpo a personaggi e luoghi reali e trasferendo nel romanzo le atmosfere, le mentalità, i comportamenti propri dell epoca, anche attraverso la lingua, che mescola, efficacemente, vocaboli presi in prestito dallo spagnolo e dal dialetto siciliano. La scrittrice dimostra con quest ultima opera una grande maturità creativa; lo stile è chiaro, leggero, invitante. Guardandoci bene dal volerlo catalogare, in forza del suo impianto narrativo, questo romanzo potrebbe far parte di diversi generi letterari: epistolare, storico, verista, realista, drammatico, tragico; aspetto questo che lo rende ai nostri occhi ancora più intrigante, interessante, perché complesso come la vita e la realtà. A Licia Cardillo Di Prima va la gratitudine del lettore che, senza la sua opera, non avrebbe forse conosciuto questa pagina di storia. Via Giuseppe Giusti, 44 90144 PALERMO