PROGRAMMAZIONE PIANOFORTE anno scolastico 2010/2011



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Istituto Comprensivo SOLARI Albino (BG) Scuola Secondario di I grado Materia: Pianoforte Docente: Maestro Paolo Rinaldi PROGRAMMAZIONE PIANOFORTE anno scolastico 2010/2011 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (O.S.A.) TIPO A. CONOSCENZE Dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale, con consapevolezza interpretativa. TIPO A.a. ABILITA Ricerca di un corretto assetto psico-fisico (postura, rilassamento, coordinazione) per l ottenimento della padronanza dello strumento, da esplicare poi sia nella lettura che nell imitazione ed improvvisazione. TIPO B. Consapevole conoscenza analitico-interpretativa del testo musicale. TIPO B.b. Capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori attraverso processi di attribuzione di senso e di organizzazione dei materiali. TIPO C. Conoscenze di base della teoria musicale e della lettura ritmica e intonata. CONOSCENZE di TIPO A A Dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale, con consapevolezza interpretativa. TIPO C.c. Autonoma decodificazione allo strumento dei vari aspetti delle notazioni musicali: ritmico, metrico, agogigo, dinamico, timbrico, armonico. ABILITA di TIPO A A.a. Ricerca di un corretto assetto psico-fisico (postura, rilassamento, coordinazione) per l ottenimento della padronanza dello strumento, da esplicare poi sia nella lettura che nell imitazione ed improvvisazione. A.a. 1 Padronanza della posizione della mano destra e sinistra sulla tastiera con la corretta diteggiatura. Esecuzione di melodie a partire dai 3 tasti neri con l utilizzo del 2-3 - 4 dito e poi dalla nota do (centrale per la mano dx, in II spazio della chiave di basso per la mano sx) utilizzando anche il 1 e 5 dito. A.a. 2 Esecuzione di melodie Esecuzione di brani di media Esecuzione di brani di media e 1

Padronanza della posizione sulla tastiera con le due mani contemporaneamente. nell estensione di 5 suoni,. All allargamento graduale della posizione fino all esecuzioni di brani compresi nell estensione di due ottave per la dx e di una decima per la mano sx. difficoltà tratti dal repertorio difficoltà tratti dal repertorio A.a. 3 Padronanza della tecnica delle note simultanee. Esecuzione di bicordi e accordi, in particolare di Do maggiore; Fa maggiore; Sol settima, concatenati tra loro. Sol maggiore; Mi minore; La minore; Re settima concatenati tra loro. Re maggiore; Si minore; La settima concatenati tra loro. Sib Maggiore; Sol minore; La Maggiore concatenati e altri Esecuzione di tutti gli accordi Maggiori e minori con formule di accompagnamento su diversi metri. Introduzione degli accordi di Settima di Dominante. Introduzione della notazione letterale degli accordi sia italiana che internazionale. Es. Do = C ecc.ecc. Esecuzione di tutti gli accordi Maggiori, minori e di settima di Dominante con formule di accompagnamento su diversi metri. Improvvisazione semplice su un giro armonico. A.a.4 Il passaggio del pollice. Esecuzione di brani musicali contenenti il passaggio del pollice. Esecuzione delle scale nell estensione di un ottava, di Do Sol Re La Mi Si - Fa maggiore. Le scale Maggiori e Minori nell estensione di due ottave. La scala cromatica su un ottava. Le scale Maggiori e Minori nell estensione di quattro ottave. La scala cromatica su due ottave. A.a.5 Tecnica degli arpeggi. Gli arpeggi maggiori e minori nell estensione di 2 ottave Gli arpeggi maggiori e minori e di settima di dominante nell estensione di 4 ottave A.a.6 Uso del pedale destro; uso del pedale sinistro (1 corda) Introduzione della tecnica del pedale destro. Utilizzo del pedale destro in semplici brani del repertorio Utilizzo del pedale destro nel Utilizzo del pedale sinistro nel Utilizzo del pedale destro nel Utilizzo del pedale sinistro nel A.a.7 Tecnica della Polifonia Introduzione della tecnica della tecnica della polifonia in brani di facile livello tratti dal repertorio del XVII^ e XVIII^ secolo. La polifonia nel repertorio La polifonia nel repertorio (previo congruo e guidato tempo di studio) fino alla lezione n 25/26 del Metodo Easy Piano; brani tratti dal metodo De Gainza vol 1 ; brani dal Cesi e Marciano Vol 1 ; pezzi per pf a 4 mani nell estensione delle 5 note e più. CONOSCENZE di TIPO B 2 solistici (completamento del metodo Easy piano) e per pianoforte a 4 mani; brani tratti dal repertorio barocco (Bach) romantico (Schumann, Schubert, Ciaikowsky, Grieg ) contemporaneo (Kabalewsky, Bartòk ) e del repertorio jazz di facile e media difficoltà. ABILITA di TIPO B solistici tratti dal repertorio pianistico di media difficoltà. Da Bach ad autori romantici e del 900. Repertorio jazz di media difficoltà.

B Consapevole conoscenza analitico-interpretativa del testo musicale B.b. Capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori attraverso processi di attribuzione di senso e di organizzazione dei materiali B.b. 1 Capacità di variare gli aspetti timbrici e dinamici Variazioni dinamiche nette, il piano e il forte, nonché le variazioni dinamiche graduali, i crescendi e i diminuendi in semplici brani. Variazioni dinamiche in esecuzione di brani del Capacità di variare la dinamica e la timbrica in funzione interpretativa (crescendo e diminuendo, accelerando e rallentando) B.b. 2 Esplorazione delle possibilità e dinamiche dello strumento. Capacità di variare gli aspetti timbrici e dinamici Uso dei respiri, levare la mano dalla tastiera al termine delle frasi musicali in semplici brani a mani separate e a a mani unite. Uso dei respiri, levare la mano dalla tastiera al termine delle frasi musicali in brani di media difficoltà. Capacità di variare la dinamica e la timbrica in funzione del fraseggio (apertura e chiusura frasi, respiri, cadenze, modulazioni). (previo congruo e guidato tempo di studio) CONOSCENZE di TIPO C gli aspetti dinamici e di fraseggio appresi. C Conoscenze di base della teoria musicale e della lettura ritmica e intonata gli aspetti dinamici e di fraseggio appresi. dinamica, timbro in funzione interpretativa delle frasi e ad una personale espressività. ABILITA di TIPO C C.c. Autonoma decodificazione allo strumento dei vari aspetti delle notazioni musicali: ritmico, metrico, agogigo, dinamico, timbrico, armonico C.c. 1 Capacità di lettura ritmica e lettura intonata Le principali figure musicali, loro organizzazione ritmicotemporale, compresi gli ottavi, il punto di valore, la legatura di valore, lettura intonata con lo strumento. Il metro binario, ternario, quaternario e il metro composto. Le principali figure musicali, loro organizzazione ritmicotemporale, compresi i sedicesimi, sincope, lettura intonata con lo strumento. Il metro binario, ternario, quaternario e il metro composto. Tutte le figure musicali, loro organizzazione ritmico - temporale, il metro semplice e composto, le figure irregolari, lettura intonata con lo strumento. C.c. 2 Conoscenze teoriche Suono e caratteristiche, figure musicali e pause, chiavi musicali, tempo, punto di valore, legatura di valore, La scala musicale, scala maggiore, minore e cromatica. Gli accordi allo stato fondamentale e rivolti. Scala maggiore, i gradi della scala, le scale minori, tonalità con diesis e con bemolli, accordi di settima di 3

alterazioni, semitono e tono. Accordi di Sus 4. dominante, settima diminuita settima di 4 specie e accordi di sesta. C.c. 3 Capacità di autonoma decodifica allo strumento dello spartito musicale unite di semplici brani dislocati nelle due ottave centrali della tastiera utilizzando le figure unite di brani dislocati nelle due ottave centrali della tastiera utilizzando le figure unite di brani di media difficoltà utilizzando le figure (a prima vista) della tastiera con figurazioni semplici. della tastiera con figurazioni di media difficoltà e semplici polifonie. LIVELLO DELLA COMPETENZA GENERALE IN USCITA DAL TRIENNIO della tastiera con tutte le figurazioni apprese nel triennio. Il livello minimo che l allievo dovrà aver acquisito prevede la capacità di eseguire con consapevolezza brani solistici e d insieme, appartenenti a diversi generi musicali, epoche, stili nelle tonalità più agevoli, almeno a due voci, anche con semplici cambi di posizioni, contenenti le principali figurazioni ritmiche. INDICAZIONI PROGRAMMATICO-METODOLOGICHE Si metteranno in atto metodologie: Finalizzate alla partecipazione attiva dell esperienza di MUSICA D INSIEME Partecipazione all evento musicale, a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto. Permettere all alunno l accesso più avanzato sul piano musicale, di quanto non possa esserlo quello riferito alla sola pratica individuale. Maturare la capacità di ascolto, inteso come capacità di controllo ed adeguamento all evento musicale collettivo. Finalizzate all acquisizione di metodo e autonomia Fornire sempre indicazioni atte a creare la consapevolezza di corrette modalità di apprendimento. Portare l alunno alla comprensione e accettazione motivata dell errore (inteso quale punto di partenza per ricostruire il corretto processo d apprendimento). Controllare sistematicamente il lavoro svolto e discuterne la qualità con l alunno stesso. Favorire la personale interpretazione esecutiva pur all interno di una generale ricerca di affinamento delle proprie potenzialità estetico-critiche. Che sappiano motivare e stimolare l apprendimento Scelta di tecniche e repertori adatti alla sensibilità dell alunno. Illustrare e motivare finalità, obiettivi e scelte valutative. Utilizzare tecniche di rinforzo per evidenziare e ricercare il senso del brano proposto. 4

Dare spazi e tempi convenienti alla pratica della musica d insieme. Che sappiano individualizzare l apprendimento Gradualità del processo d apprendimento alla situazione e ai tempi dell alunno. Scelta di repertori, generi e tecniche appropriati. Che si adeguino alla globalità e circolarità del processo d apprendimento Legare l apprendimento alla totalità della persona (voce-corpo-strumento). Ritornare ciclicamente sui contenuti (recupero, sostegno e approfondimento). Perseguire l interdisciplinarietà. DOCUMENTI E STRUMENTI Tenuto conto che le innovazioni nella didattica sono costanti, si propone questo tipo d approccio alla scelta di metodi e strumenti: PER LE PRIME CLASSI: Testi che avviino gradualmente all uso consapevole dello strumento, sia sotto l aspetto impostativi sia della conoscenza delle posizioni in rapporto al suono-segno e sappiano proporre brani solistici e d insieme in cui l aspetto ludico e la cui resa sonora siano fondamentali alla motivazione allo studio (Metodo Easy Piano, De Gainza vol1, metodi per pianoforte a 4 mani). PER LE SECONDE E TERZE CLASSI: Sarà cura dell insegnante proporre scelte antologiche di vario genere, stile ed epoca che sappiano: Perfezionare e consolidare gradualmente le tecniche acquisite; Promuovere partecipazione, conoscenza, interpretazione e senso critico che sappiano fondare lo stile esecutivo ; Che sappiano valorizzare le personali scelte e gli interventi dell alunno; Che sappiano gratificare e favorire la sfera emotivo-comunicativa dell alunno; Che favoriscano al massimo la partecipazione alle esecuzioni d insieme; CRITERI DI VALUTAZIONE La verifica dei risultati del percorso didattico relativo all insegnamento strumentale, si basa sull accertamento di una competenza intesa come dominio, ai livelli stabiliti, del sistema operativo del proprio strumento in funzione di una corretta produzione dell evento musicale rispetto ai suoi parametri costitutivi: struttura delle frasi e metrico-ritmica e struttura melodico-armonica con le relative connotazioni agogigo-dinamiche; I processi di valutazione dovranno, in ogni modo, ispirarsi ai criteri generali della valutazione formativa proprio della scuola secondario di I grado, che quindi sarà concepita come processo: continuo, interattivo, partecipativo, mirato alla soluzione dei problemi, teso a favorire una positiva immagine di sé attraverso la valorizzazione dei progressi. Albino (BG), lì 30.09.2010 l insegnante M Paolo Rinaldi 5