La dieta mediterranea La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali di tre paesi europei e uno africano del bacino del mediterraneo: Italia, Grecia, Spagna e Marocco. Nel 2008 l'italia ha presentato richiesta all'unesco affinché la dieta mediterranea venga inserita fra i patrimoni culturali immateriali dell umanità, riconoscimento che riceve nel 2010.
La piramide nutrizionale
Che Cosa è UNESCO?!?!? UNESCO TIPO: agenzia specializzata dell'organizzazione delle Nazioni Unite SCOPO: tutela del patrimonio culturale esistente, promozione dell'educazione, delle scienze e della cultura SEDE CENTRALE: Parigi AREA DI AZIONE: 195 Paesi L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO, dall'acronimo inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) è stata fondata dalle Nazioni Unite il 16 novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell'istruzione, scienza, cultura e comunicazione. Sono membri dell'unesco, all'ottobre 2011, 194 Paesi più 7 membri associati. Il quartier generale dell'unesco è a Parigi ed opera programmi di scambio educativo, scientifico e culturale da 60 uffici regionali sparsi per tutto il mondo. I progetti sponsorizzati dall'unesco comprendono programmi scientifici internazionali; programmi di alfabetizzazione, tecnici e di formazione degli insegnanti; progetti regionali e di storia culturale; e cooperazioni internazionali per conservare il patrimonio culturale e naturale del pianeta e per preservare i diritti umani. L'UNESCO fornisce fondi al Consiglio Internazionale della Scienza.
Dieta mediterranea patrimonio dell Unesco Pane, olio, olive, peperoni e pomodori: alcuni degli ingredienti della dieta mediterranea. Dal 2010 la dieta mediterranea è stata eletta patrimonio culturale e immateriale dell umanità dall UNESCO. Il prestigioso riconoscimento, che annovera tra gli eletti la calligrafia cinese e il tango argentino, fa sì che la dieta mediterranea sia in buona compagnia con due altre grandi tradizioni italiane, l opera dei pupi siciliana e il canto a tenore sardo. La dieta mediterranea consiste in una serie di sapori e conoscenze che accomunano tutti i paesi del Mediterraneo, con alcune piccole differenze, dalla Spagna al Marocco, dall Egitto alla Francia, dalla Grecia all Algeria, passando soprattutto per l Italia. La dieta mediterranea, che nel periodo del boom economico nel nostro Paese era stata messa da parte per uno stile di vita maggiormente statunitense, negli ultimi anni è tornata in auge anche per l apporto favorevole che essa costituisce per la salute: è stato stimato che nelle regioni d Italia dove la dieta mediterranea è maggiormente seguita, come il sud, la Sardegna e la Liguria, il rischio d infarto è molto più basso. Olio, pane, ortaggi, frutti della terra, ma anche latticini, carne e pesce, sebbene in misura minore, costituiscono i fondamenti della dieta mediterranea, ma non solo. Il termine vuole indicare anche il modo in cui frutta e verdura vengono coltivate, come i prodotti vengono preparati per essere poi in cucina, tanto che in questo rivestono una grande importanza le conoscenze femminili in merito. Sono le donne, infatti, che di generazione in generazione, si trasmettono i segreti della cucina mediterranea
La cucina mediterranea e quella continentale Secondo un consolidato assioma, la differenza fondamentale tra cucina continentale e cucina mediterranea d epoca Romana consisterebbe nella maggiore presenza di materie prime d origine vegetale nella seconda e nel più largo impiego di alimenti d origine animale nella prima. La distinzione possiede una sua validità, ma occorre fare alcune precisazioni. È dall'importanza della componente vegetale che derivano alcune considerazioni circa la genuinità, la semplicità e la povertà della dieta mediterranea (qualità evidentemente contrapposte alla presunta artificiosità, complessità e opulenza di altre culture gastronomiche), che ostacolano non poco la corretta comprensione delle cose. Basti dire che nel tempo in cui gli autori latini scrivono le loro testimonianze su una cucina in cui l'artificio, la complessità e l'opulenza sembrano andare al di là di qualsiasi immaginazione, nel resto d'europa si bada essenzialmente ad alimentarsi per sopravvivere. Nella fase in cui gli apporti provenienti dalle diverse tradizioni dell'area sono venuti a integrarsi tra loro e cioè durante il periodo ellenico avanzato (III sec. a.c.) non solamente la presenza di un'estesa rete urbana ma anche un considerevole sviluppo dell'agricoltura e del commercio differenzia il contesto mediterraneo da quello oltre il confine renano danubiano. Si tratta, in definitiva, di due facce della stessa medaglia: lo sviluppo e la concentrazione demografica sarebbero impossibili in assenza dell'incremento della produzione agricola e questo non potrebbe verificarsi senza il mercato urbano. Alla base di una simile crescita c'è la grandiosa evoluzione delle conoscenze scientifiche dovuta alla cultura greco ellenistica, ma c'è anche l'affinamento delle tecniche colturali al quale si dedicano numerosi agronomi di varia provenienza