IL PROGETTO GAVECELT-OPAT



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Transcript:

IL PROGETTO GAVECELT-OPAT Giancarlo Scoppettuolo Mauro Pittiruti UCSC, Roma L introduzione e la diffusione nella pratica clinica di accessi vascolari a medio termine (PICC e Midline), unitamente alla necessità stringente di ridurre i costi della spesa sanitaria, inducono a considerare la possibilità di realizzare, in Italia, in maniera formale ed istituzionalizzata, l OPAT. OPAT Outpatient Parenteral Antimicrobial Therapy Somministrazione di 2 dosi di antibiotico per via parenterale in giorni diversi senza ricovero ospedaliero (a domicilio) OPAT La pratica di somministrare antibiotici per via parenterale a domicilio o comunque fuori dall ospedale nasce nel 1974, per i pazienti affetti da fibrosi cistica Scopo principale dell OPAT è permettere al paziente di completare in maniera sicura ed efficace il trattamento antibiotico a casa propria, evitando gli inconvenienti, le complicanze e le spese dell Ospedale Oggi, 25. Americani trattati ogni anno (1/1!) Risparmio: circa 1.5 miliardi di dollari all anno Linee Guida IDSA (1997 e 24) PERCHÉ LA VIA PARENTERALE? Rapido raggiungimento di alti livelli ematici, necessari per una buona penetrazione nelle aree infette Assorbimento certo Formulazioni orali non disponibili Provata efficacia: endocarditi, osteomieliti, meningiti, infezioni severe

OPAT IS ESTIMATED TO BE A MULTIBILLION- DOLLAR-A-YEAR INDUSTRY AND IS PROVIDED TO 1 IN 1 AMERICANS EACH YEAR MOTIVAZIONI DEL SUCCESSO DELL OPAT Necessità di contenere i costi Vantaggi per il paziente Riduzione dei rischi legati all ospedalizzazione Sviluppo di antibiotici once daily Innovazioni tecnologiche nel campo degli accessi vascolari Alto gradimento di tale modalità assistenziale da parte dei pazienti e degli operatori sanitari RIDUZIONE DEI COSTI Ospedale: circa 1 $ al giorno OPAT: circa 2 $ al giorno!!! Infezioni nosocomiali: circa 5% dei ricoverati; 25$ per infezione La maggior parte dei costi della degenza legata all alloggio, al cibo e al personale VANTAGGI PER IL PAZIENTE Qualità della vita Familiari ed amici Recupero della privacy Cibo e vestiti Riposo Partecipazione Educazione Responsabilità Possibilità di rientro al lavoro o a scuola RISCHI OSPEDALIZZIONE Infezioni nosocomiali Frequenti Aumentano con il prolungamento della degenza Costose Microrganismi multiresistenti VRE, MRSA, Gram negativi NUOVE TECNOLOGIE Accessi vascolari Pompe infusionali Sistemi informatici MRSA

OPAT E CATETERI VENOSI Tra le innovazioni tecnologiche che hanno permesso l OPAT, un ruolo fondamentale è svolto dai cateteri venosi La possibilità di impiantare cateteri (centrali e periferici) attraverso i quali il paziente possa completare a domicilio il proprio ciclo di terapia antibiotica è fondamentale In questo senso, i cateteri venosi a medio termine e ad inserzione periferica (PICC e Midline) rappresentano il presidio ideale PICC E MIDLINE PER L OPAT Cateteri centrali e periferici a medio termine Buoni flussi, sicuramente più che adeguati ad una terapia antibiotica intermittente Impianto agevole, tecnicamente realizzabile anche in pazienti senza vene (tecnica ecoguidata) Impianto sicuro (tecnica ecoguidata) Impianto infermieristico Rischio infettivo molto basso Basso costo Ottima gestibilità a domicilio Ottima accettabilità da parte di paziente e familiari Ri i hi i d i ili SELEZIONE DEI PAZIENTI SELEZIONE DEI PAZIENTI Necessità di terapia antibiotica ev Infezioni non life-threatening Infezioni responsive al trattamento Pazienti stabili Pazienti in grado di essere condotti in ospedale per emergenze Buona situazione ambientale Famiglia collaborante INFEZIONI CANDIDATE ALL OPAT Terapia > 2 settimane Endocarditi Osteomieliti Infezioni fungine Infezioni AIDS-relate Terapia < 2 settimane Polmoniti Celluliti Infezioni della ferita chirurgica Pielonefriti

ORGANIZZAZIONE OPAT MONITORAGGIO Valutazione medica Stato dell infezione Effetti collaterali farmaci Patologie concomitanti Valutazione infermieristica Valutazione clinica Valutazione accessi vascolari Valutazione pompe infusione Monitoraggio di laboratorio QUALI ANTIBIOTICI? Provata efficacia Sicuri, ben tollerati, scarsi effetti collaterali Lunga emivita, somministrazioni infrequenti Stabili quando ricostituiti Preferibilmente once-daily : ceftriaxone, ertapenem, daptomicina, alcuni chinolonici, caspofungin REGISTRO OPAT 1996-22 24 centri Oltre 5 pazienti Oltre 7 cicli di terapia antibiotica Percent 25 2 15 1 5-9 1-19 2-29 3-39 4-49 5-59 6-69 7-79 8-89 9-99 1-19 Percent 6 5 4 3 2 1 Maschi Femmine Percent of All Pathogens Recovered 25 2 15 1 5 MSSA MRSA Pseudomonas CNS Strep Other Gram Neg Other Enterococci E Coli Strep Gp A Strep Gp B 4 3 2 1 Ceftriaxone Vancomycin Cefazolin Ceftazidime Oxacillin Clindamycin Nafcillin Gentamicin P/T Cefepime

Percent Percent of all Courses 1 9 8 7 6 5 4 3 2 1 2,5 2 1,5 1,5 Miglioram. Altro No cambiam. Fallim. Rash Other Diarrhea Nausea/Vomit Fever Renal toxicity Leukopenia Urticaria Anaphylaxis Liver toxicity Vestibular toxicity GRADIMENTO DEI PAZIENTI Rifarebbe l OPAT?: sicuramente 994 (88.8%) probabilmente 119 (1.6%) probabilmente no 4 (.4%) sicuramente no 2 (.2%) Totale 1119 patienti Infections Limited 1996-1999 OPAT IN SCOZIA, 1998-21 Infezioni trattate (%) Infezioni tessuti molli 54.5 Osteomieliti/artriti settiche 22.2 Endocardite batterica 3.7 Altre 19.6 Outcome clinico Cura 97.2 Invariato 1.8 Peggioramento 1. Reazioni avverse a farmaci 2.4 Ricoveri non previsti 3. Complicanze PICC 1. OPAT IN SCOZIA, 1998-21 Outcome microbiologico (%) Colture positive pre-terapia 2 Colture positive post terapia Outcome economico N. pazienti trattati 47 N. di giorni di ricovero risparmiati 6.693 Soddisfazione del paziente Trattamento pari o superiore all attesa 98.5 Gradimento maggiore del ricovero 96.5 Sceglierebbe di nuovo OPAT? 96.5 Una tipologia di assistenza paragonabile all OPAT in Italia non esiste Esistono tentativi isolati e locali di far proseguire la terapia antibiotica a domicilio, escogitando sistemi artigianali e di volta in volta diversi (supporto del medico di famiglia, infermiere privato, amici e parenti ) Ogni volta che la situazione clinica lo consente, il desiderio del paziente di proseguire a domicilio una lunga terapia antibiotica in maniera sicura ed efficace si scontra con insormontabili difficoltà logistiche Eppure, un modello italiano altamente efficace ed efficiente che presenti qualche similitudine con l OPAT esiste Si tratta delle Unità di Trattamento a Domicilio per pazienti con AIDS istituite con la legge 135/9 Nascono come unità di cure palliative per l assistenza ai numerosissimi malati terminali con AIDS nei primi anni 9 Dopo l avvento della HAART, il ruolo delle UTD è cambiato

RUOLO DELLE UTD OGGI Oggi richiesta di assistenza domiciliare per malati terminali di AIDS in calo; Nuovo ruolo delle UTD: Pz. avanzati fino a migliorame nto, Pz. psichiatrici, Pz. poco aderenti alla terapia, Pz. terminali PROPOSTA Riconversione e potenziamento UTD? Possibilità di sfruttare una rete già perfettamente organizzata e funzionante Personale adeguato (infettivologi, infermieri, assistenti sociali) Tempi di erogazione rapidi Copertura totale del territorio Equipes già ampiamente consolidate ed esperte Possibilità di raccordo immediato a centri di cura tradizionali (reparti di degenza, Day Hospital, ambulatori) Possibilità di risparmi enormi per il SSN, impiegando razionalmente risorse già esistenti, forse solo con minimo potenziamento OPAT mauro.pi@iol.it g.scoppettuolo@libero.it