Indicazioni per la classe PRIMA



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Transcript:

20 Indicazioni per la classe PRIMA

1 Cominciare nei primi giorni di scuola a sperimentare con i bambini l uso della Linea del 20 in modo aperto, informale e anche caotico per saggiare tutte le possibilità.

2 Sperimentare con coraggio le capacità di ogni bambino, considerando che quello che deve sapere fa parte di competenze che già possiede dalla nascita. Non deve imparare ma riconoscere

3 Coltivare l entusiasmo dei primi giorni per la conoscenza che, se non viene nutrito subito, si spegne. Non dilungare. Non centesimare il sapere. Non deludere le aspettative. Presentare tutto subito, al pari di un gioco.

4 Considerare che la comprensione del calcolo e dei numeri è una questione di istanti, un' illuminazione, un insight generale che giunge quando l energia si eleva.

5 Nella nostra didattica concentrare tutto in pochi minuti di intensissima attenzione. Con alcuni alunni abbiamo un solo minuto per rompere, con la commozione, il velo di superficialità

6 Studiare insieme e velocemente le pagine del libro, anche varie volte poiché non conta l esecuzione scritta, ma il momento di chiarificazione.

7 Quando è possibile, demandare la compilazione del libro a casa perché è un momento individuale, difficile da gestire in classe con la adeguata cura e facendo in modo che tutto sia giusto.

8 Richiedere possibilmente l impegno dei genitori per la correzione dei compiti per casa. Un bambino non può immaginare di impegnarsi nell' esecuzione dei compiti sapendo che il genitore, preventivamente, si esonera dalla fatica di controllarli. Chiedere ai genitori questa collaborazione importantissima che consiste solo di un minuto finale di controllo che ripaga il figlio della fatica.

9 Non produrre troppa tipologia di esercizi ma piuttosto aumentare l investimento di energia nello svolgerli. Non è un merito per l insegnante produrre molta didattica e fare tanta fatica. Sono i bambini che devono faticare : senza sforzo non c è apprendimento.

10 Non rallentare il percorso di apprendimento per assecondare gli alunni che non hanno ancora scelto di imparare.

11 Evitare troppa attenzione su di loro perché, evidentemente, non sono ancora disponibili,non sono allertati,non sono pronti. Dare loro troppa attenzione li autorizza a sentirsi protagonisti nel guidare il cammino della classe.

12 Considerare che, questi alunni, possono recuperare in ogni momento quando si apriranno. Prima devono cambiare i loro sentimenti facendo salire la loro energia.

13 Non sostare nelle zone erronee. Procedere senza fermarsi troppo perché è dal tutto che si ricava il significato delle parti. Per molti alunni che soffrono di ansia di prestazione la focalizzazione gioca a loro sfavore.

14 Seguire unicamente il testo La Linea del 20, con poche ore settimanali si ha il tempo di fare solo questo. Mantenere la determinazione, specie all inizio, di portarsi avanti facendo molte pagine in una volta.

15 Utilizzare il libro ministeriale nella fase terminale dell anno scolastico svolgendo oralmente il lavoro che prevede e soprattutto utilizzandolo per la comprensione delle consegne. Volendo, demandarne la compilazione alle vacanze estive.

16 Evitare la topologia topologia perché la Linea del 20, come le mani, è una palestra infinita di rapporti spaziali : sinistra, destra, quasi destra, centro, simmetria, asimmetria, prima, dopo, corrispondenza, traslazione, traslazione con ribaltamento, ecc... Tutto è già predisposto dalla nascita senza bisogno di spiegazioni.

17 Evitare l insiemistica perché è la spiegazione generale di come funziona la nostra mente, ma non riguarda specificatamente il calcolo e gli apprendimenti strumentali della scuola primaria.

18 Evitare una didattica mista mescolando insieme tante proposte. Guardarsi dal troppo fare che produce smarrimento. Considerare che la didattica non serve a giustificare la nostra presenza. Il metodo analogico è la dissoluzione della didattica

19 Pausa di compensazione ( 30 respiri in piedi in aula o una corsa in cortile)

20 Riempire il tempo con attività rilassanti di disegno guidato per esempio con esercizi di orientamento grafico: cornicette, tessiture, pavimentazioni a tutta pagina ecc.

Per gli insegnanti: coltivare l idea, scegliendo il metodo analogico, di aver intrapreso una via di gioia e di liberazione. Assecondare l orgoglio di essere stimati per se stessi, per i bambini e per i genitori.

Metodo analogico