Relazione conclusiva



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Relazione conclusiva I bambini sono fiori da non mettere nel vaso: crescon meglio stando fuori con la luce in pieno naso. Con il sole sulla fronte e i capelli ventilati i bambini sono fiori da far crescere nei prati. (R. Piumini) Coltivare è il gesto più antico, forse il primo che ha consentito di parlare di civiltà. Coltivare un orto a scuola è coltivare prima di tutto dei saperi. Saperi che hanno a che fare con i gesti, con un apprendimento esperienziale che le generazioni più giovani non sempre hanno modo di sperimentare. Partendo dall idea che i bambini sono gli uomini del futuro, da parte della scuola c è sempre l impegno a ricercare strategie per renderli consapevoli dell importanza dell ambiente naturale, della stretta interconnessione tra uomo ed ambiente e dell importanza del corretto utilizzo delle risorse, non illimitate.

Questo e molto altro è contenuto all interno del progetto POLLICI VERDI, il progetto realizzato dalla Sc. Primaria Bertocci, che è stato finanziato con un contributo di 500,00 dalla Fondazione Banche di Pistoia e Vignole, attraverso un concorso. Con questi fondi è stata acquistata una casetta di legno adibita a rimessa, collocata nel giardino della Scuola Bertocci, regolarmente controllata e approvata dal personale dell Edilizia Scolastica.

Una ditta edile ha posato e donato la pavimentazione utilizzata come basamento per la casetta.

Inoltre, anche col contributo delle famiglie, sono stati acquistati: attrezzi per giardinaggio adatti ai bambini; sementi, piantine; rete, canne e sostegni terriccio e vasi; tinte atossiche per verniciare la casetta; un impianto d irrigazione dotato di orologio. La casetta e l orto sono stati ufficialmente inaugurati durante la consueta la Festa di Fine Anno Scolastico, ne è stata data notizia alla stampa e un resoconto del progetto è stato pubblicato sul sito dell Istituto

L attività ha permesso di allestire a scuola un attività pratica di coltivazione di un orto, che si è dimostrata fonte di grande soddisfazione per gli alunni, le insegnanti e le famiglie, che volentieri si sono volentieri prestate a contribuire a vario titolo, anche economicamente, compreso l acquisto di un impianto di irrigazione per fare in modo che i frutti di alcuni semi piantati a primavera, possano essere annaffiati durante l estate ed essere così ritrovati i frutti dai bambini a settembre, alla riapertura della scuola. Per i ragazzi l esperienza "teorica e pratica", cioè il pensare, il ragionare ma anche il progettare e il fare, sono state unite dalla presenza attiva e fattiva delle insegnanti e dalla collaborazione importante e talvolta indispensabile di nonni e di babbi.

Questi hanno aiutato la scuola nella parte più pesante e faticosa, quella della vangatura e della preparazione del terreno, ma, soprattutto, con garbo e pazienza, hanno istruito i piccoli sui primi rudimenti di orticoltura, accompagnandoli durante la semina o i trapianti. Gli alunni, oltre 120, di tutte e cinque classi, hanno lavorato a piccoli gruppi e questa esperienza li ha particolarmente coinvolti ed entusiasmati.

Coltivare un orto è una attività che mette a frutto abilità manuali, conoscenze scientifiche, sviluppo del pensiero logico interdipendente. Ma significa anche attenzione ai tempi dell'attesa, maturazione di capacità previsionali. Lavorare con la terra favorisce poi nei ragazzi lo sviluppo della capacità di collaborare per un fine comune e l accettazione di ruoli o lavori non graditi, ma utili al gruppo.

Il tema dell orto ha offerto alle classi la possibilità di approfondire le caratteristiche delle piante ed è stato inoltre uno spunto per diversi laboratori interdisciplinari. Infatti a momenti di lavoro all aperto nell orto se ne sono alternati altri in classe di verifica,osservazione, analisi del materiale e dei dati raccolti. Nella realizzazione del progetto si è pensato ad un percorso multidisciplinare ed interdisciplinare e molte sono state le materie coinvolte : scienze, matematica, italiano, storia, geografia tecnologia, arte e immagine, informatica, educazione motoria, segno del raggiungimento di un importante risultato didattico. OBIETTIVI : Favorire negli alunni un atteggiamento di tipo esplorativo, attivando il gusto di scoprire, sperimentare e creare. Rafforzare le capacità conoscitive e di osservazione, di commento e di critica del bambino nelle tematiche che verranno affrontate Riflettere, riferire esperienze collegate al ciclo vitale dei vegetali. Sviluppare la manualità in uno spirito di collaborazione. Riscoprire la tradizione contadina. Ragionare intorno a temi importanti quali alimentazione, salute e benessere

CONTENUTI: le maniere, i tempi e i prodotti adatti alla semina, preparazione adeguata del terreno, annaffiatura accurata del terreno e delle piantine, estirpatura di erbacce ed infestanti; raccolta e degustazione dei frutti del proprio lavoro; vendita dei prodotti dell orto durante la festa di fine anno scolastico. COLTIVAZIONI: ortaggi (insalata pomodori, carote, ravanelli,, zucchine, zucche, cetrioli, melanzane, legumi);

piante aromatiche e officinali, in particolare basilico e salvia;

fragole, meloni, cocomeri;

fiori stagionali. CRITICITÀ La necessità di trovare persone che vengano a lavorare gratuitamente la terra e che aiutino le insegnanti nell istruire i ragazzi. La complessità di reperire fondi per proseguire i laboratori, senza dover fare nuovamente ricorso alle famiglie, solidali con la scuola e già molto impegnate economicamente per sostenere l attività didattica. PUNTI DI FORZA La possibilità per gli alunni di stabilire relazioni significative con adulti e compagni, stando bene a scuola con sé e con gli altri, collaborando nel lavoro. La passione che mobilita il vissuto affettivo del bambino, attraverso l' adozione dell orto e del giardino. L integrazione degli alunni in difficoltà, che assumono sicurezza e si sentono gratificati dal contatto con la terra e dal prendersi cura dell orto e delle piantine. La positiva valutazione da parte delle famiglie che hanno volentieri contribuito alle spese. Si è creata anche un importante intesa,da perfezionare, con il personale dell I.P.P.S.A. Barone De Franceschi, che promette di essere stimolante e proficua.

RISORSE Sono stati investiti fondi, in parte facendo accesso al Fondo d Istituto per l acquisto di materiale e per il pagamento delle ore di docenza e non docenza delle insegnanti e della responsabile del progetto, e parte facendo ricorso al contributo delle famiglie per l acquisto di attrezzi, sementi,vasi, piante e fiori,e per il trasporto ed il montaggio della casetta di legno. Si allega la documentazione. Allo scopo di preservare il lavoro fatto e per fare in modo che al rientro dalle vacanze i bambini trovino ad attenderli, per quanto possibile, i frutti del loro impegno, l insegnante responsabile, a livello personale e non retribuita, si recherà presso la scuola per curare e mantenere l orto produttivo.

RIFLESSIONI PERSONALI Non è possibile valutare la soddisfazione, il senso di importanza ed anche la felicità che si percepisce nell aria, osservando i bambini al lavoro. Niente è troppo difficile o faticoso, anche per gli alunni in difficoltà. E non è semplicemente perché è l occasione di un compito da svolgere lontano dai libri, ma il sentirsi necessari, capaci di un incarico diverso e difficile, da grandi, dove si hanno delle responsabilità e si collabora per raggiungere una meta condivisa. Questo prepara più di tante lezioni cattedratiche. Avvicina alla vita e aiuta a crescere. La Funzione Strumentale per l Educazione alla Salute e Responsabile di progetto Ins. Greta Lombardi