STARTUP E PMI INNOVATIVE: NORMATIVE



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STARTUP E PMI INNOVATIVE: OPPORTUNITA E EVOLUZIONI NORMATIVE Firenze, 13 novembre 2015 Paolo Carnazza Divisione VII PMI, Startup innovative, reti di impresa Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese

Perché le startup innovative sono importanti? Diffusione di una cultura dell innovazione e dell imprenditorialità Creazione di occupazione qualificata, in particolare giovanile CRESCITA ECONOMICA Promozione della mobilità sociale e del merito Attrazione di talenti e capitali dall estero

Riferimenti normativi Decreto legge 179/2012 Corpus di norme completo e articolato: artt. 25-32 Decreto legge Lavoro 76/2013 Interventi normativi per ampliare la platea delle startup beneficiarie Decreto legge 3/2015 Modificazioni per ampliare il periodo di durata del regime e inserire nuovi benefici Introdotte le PMI innovative

Una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, che possiede i seguenti requisiti: menodi5annidiattività(passatida4a5anniconildecretolegge3/2015) residente o sede produttiva o filiale in Italia fatturatoannuoinferiorea5milionidieuro non distribuisce e non ha mai distribuito utili Cos è una startup innovativa? oggetto sociale: sviluppo e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico nonèstatacostituitadafusione,scissionesocietariaoaseguitodicessionediaziendaodi ramo di azienda Il contenuto innovativo è identificato con, alternativamente: o avere sostenuto spese inr&s pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione o almeno 1/3 della forza lavoro complessiva costituito da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori oppure almeno 2/3 costituito da persone con laurea magistrale o startup titolare, depositaria o licenziataria di brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato

Cos è un incubatore certificato? L incubatore certificato è definito come una società di capitali, residente in Italia, che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative Il Decreto 14 febbraio 2013, in GU Serie Generale n. 91 del 18 aprile 2013, ha definito i requisiti per l ottenimento dello status L incubatore per avere accesso alla certificazione deve disporre di: strutture, anche immobiliari, e attrezzature adeguate (quali spazi fisici riservati per installare attrezzature, macchinari per test, sistemi di accesso per internet in banda ultra larga) un amministrazione o la direzione affidata a persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente regolari rapporti con università, centri di ricerca, partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start up innovative adeguata e comprovata esperienza nell attività di sostegno a startup innovative (track record) 5

Adempimenti camerali Le startup innovative e gli incubatori certificati sono registrati presso una sezione speciale del Registro delle imprese delle CCIAA tramite autocertificazione Aggiornamento delle informazioni Le informazioni comunicate dalle società devono essere aggiornate ogni semestre. Se si tratta del primo adempimento, la comunicazione va effettuata, al più tardi, entro sei mesi dall iscrizione della società nella sezione speciale Esempio una startup (o incubatore) iscritta alla sezione speciale del Registro il 15 marzo 2014 deve svolgere il primo adempimento semestrale entro il 14 settembre 2014, ilsecondohascadenza30giugno2015,ilterzoscadeil31dicembre2015ecc. Mantenimento dell iscrizione Entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio, il rappresentante legale della startup innovativa o dell incubatore certificato attesta il mantenimento del possesso dei requisiti e deposita tale dichiarazione presso l'ufficio del registro delle imprese 6

Agevolazioni varie e molteplici Previste dal Decreto Crescita 2.0 Forte riduzione degli oneri burocratici e deroghe al diritto societario Misureadhocafavoredelfattorelavoro Incentivi fiscali a chi(persone fisiche o giuridiche) investe in startup innovative Possibilità di ricorrere al finanziamento tramite Portali web di equity crowdfunding Aiuti per l accesso al credito(fondo centrale di garanzia) Servizi per l internazionalizzazione con uno sconto del 30% da parte dell ICE Altre agevolazioni e interventi sul capitale di rischio Visti a cittadini e a studenti extra-ue per la costituzione di startup innovative Nuovi incentivi Smart&Start per prestiti a tasso zero Costituzione di un Fondo di venture capital «dedicato» esclusivamente a startup eapmiinnovative Ampio e dettagliato supporto informativo 7

Forte riduzione degli oneri burocratici Nessun pagamento di diritti di segreteria e bolli per qualsivoglia adempimento e del diritto annuale alle Camere di Commercio(fino al quarto anno di attività) Gestione aziendale estremamente flessibile su capitale e dei diritti di voto dei soci (la struttura finanziaria della s.r.l. si avvicina a quella della s.p.a.) Startup soggetti non fallibili, introdotto meccanismo di fail-fast Costituzione societaria e successive modificazioni anche con un modello standard tipizzato senza passare dal notaio(dl 3/2015) Esonero dall obbligo di apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA non superiori a 50.000 euro, invece di 15.000 (dl 3/2015)

Diritto del lavoro su misura Diritto del lavoro flessibile: liberalizzazione del contratto a termine applicabile per l intero ciclo di vita della startup Possibilità di prevedere una retribuzione variabile in relazione alla performance dell impresa Possibilità di remunerare lavoratori e consulenti con stock option e work for equity(tassate come capital gain!) Credito di imposta per l assunzione di personale altamente qualificato (per le assunzioni avvenute fino al 31 dicembre 2014) 9

Sgravi fiscali al seed capital e corporate venture capital Incentivi fiscali all investimento nelle startup innovative (DecretoMEF/MiSEdel30gennaio2014,inGUn.66del20marzo2014) per le persone fisiche, detrazione dall imposta lorda sui redditi pari al 19% della somma investita nelle startup innovative fino a un importo massimo di 500 mila euro per le società, deduzione dal reddito imponibile pari al 20% della somma investita nel capitale sociale delle startup, nei limiti di un importo massimo paria1,8milionidieuro per investimenti in startup a vocazione sociale, o che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico, la detrazione è aumentata al 25% e la deduzione aumentata al 27% l investimento può essere effettuato anche indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative l agevolazione è condizionata al mantenimento dell importo dell investimento per un periodo di almeno due anni

Incentivi fiscali: nel 2013 dati molto incoraggianti Complessivamente sono stati 844 i contribuenti(persone fisiche e società) che hanno investito, nel 2013, direttamente o indirettamente in startup innovative un ammontaredirisorseparia28,2mlndieuro: gliinvestimentiriferibiliapersonefisichesonostatiparia14,5milionidieuro(di cui 0,9 milioni sotto forma di investimenti indiretti) e hanno riguardato 338 startup innovative. Sono state concesse detrazioni dal reddito imponibile ai fini IRPEFperquasi2,9milionidieuro gli investimenti agevolati riferibili a società sono stati pari a 13,7 milioni di euro (di cui 1,5 milioni sotto forma di investimenti indiretti) e hanno riguardato 126 startup innovative. Sono state concesse deduzioni dal reddito imponibile ai fini IRESperquasi3milionidieuro Poiché, secondo i dati AIFI, nel 2013 gli investimenti del segmento early stage ammontavano a 81 milioni di euro, la quota di investimenti agevolati da tale misura è stataquasidiunterzodeltotaledelmercato 11

Equity crowdfunding Piattaforme web di equity crowdfunding l Italia è stato il primo Paese nella UE a introdurre una normativa sull equity based crowdfunding (Regolamento Consob n. 18592/2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2013) Consob ha introdotto l obbligo di registrazione per i gestori puri" di portali. I gestori autorizzati come banche e SIM possono gestire portali senza obbligo di registrazione, basta una comunicazione una quota almeno pari al 5% degli strumenti offerti deve essere sottoscritta da investitori professionali Un potenziale ancora inespresso o 17 piattaforme attualmente registrate presso Consob(di cui 1 gestore di diritto) o Sono state chiuse con successo 8 campagne (su 28 pubblicate) che hanno raccolto 2,3mlndieuro(356milaeuroacampagna) o 6 campagne sono attualmente in fase di raccolta

Aiuti per l accesso al credito Intervento del Fondo centrale di garanzia per le PMI (DecretoMiSE/MEFdel26aprile2013,inGUn.147del25giugno2013) la garanzia dello Stato è a valere sull 80% dell operazione finanziaria, senza valutazione dei dati di bilancio dell impresa e senza garanzie accessorie da parte della banca l importo massimo garantito per ogni impresa è di 2,5 milioni di euro da utilizzare eventualmente attraverso più operazioni fino a concorrenza del tetto stabilito la garanzia del Fondo sui finanziamenti bancari è concessa a titolo gratuito le richieste di garanzia hanno priorità nell istruttoria e nella presentazione al Comitato di gestione del Fondo l intervento del Fondo è ammissibile anche in assenza di un programma di investimento, né è richiesta una misura minima del versamento dei mezzi propri

Fondo centrale di garanzia: uno strumento di successo Da luglio 2013 ad agosto 2015 presentate 747 domande di intervento del Fondo a favore di 510 startup innovative(733 domande accolte o in via di accoglimento); 128 imprese hanno presentato almeno due domande o Il Fondo ha concesso 171 milioni di euro di garanzie, che hanno a loro volta attivato circa 217 milioni di credito o La quota di finanziamento medio concesso si attesta a quota 296mila euro, un valore quasi doppio rispetto a quello registrato per il complesso delle PMI nel 2014(150mila euro) o La garanzia diretta è stata sperimentata nell 85% dei casi, e gli interventi di controgaranzia nel restante 15% o Prevalgono nettamente le operazioni di finanziamento a medio-lungo termine (oltre 18 mesi), che si caratterizzano per un livello di finanziamento medio sensibilmente superiore a quello degli interventi a breve termine o Il Fondo è intervenuto a sostegno anche di 5 incubatori certificati con 8 operazioni di garanzia diretta di lungo periodo per un ammontare complessivo di 7,8 milioni di euro, che a sua volta ha attivato 10,2 milioni di euro di credito bancario 14

Internazionalizzazione Accesso agevolato ai servizi all internazionalizzazione accesso alla Carta Servizi Startup, che dà diritto a uno sconto del 30% sulle tariffe dei seguenti servizi di assistenza erogati dall ICE-Agenzia: o assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia o individuazione delle principali fiere e manifestazioni internazionali dove ospitare gratuitamente le startup, tenendo conto dell attinenza delle loro attività all oggetto della manifestazione o sviluppo di iniziative per favorire l incontro delle startup con investitori potenziali per le fasi di early stage capital e di capitale di espansione Per richiedere la Carta, le imprese interessate devono rivolgersi al seguente contatto, specificando in oggetto Richiesta Carta Servizi Startup : ICE Agenzia -Ufficio Informazioni e Assistenza e-mail: urp.export@ice.it oppure sviluppo.servizi@ice.it

Visti a cittadini e a studenti extra-ue per la costituzione di startup innovative Nuova categoria di richiedente per il visto per motivi di lavoro autonomo Centralizzazione della procedura di concessione del visto in capo a un Comitato tecnico composto da rappresentanti di associazioni riconosciute e qualificate fortemente legate all universo delle startup Il Comitato valuta entro 30 giorni la domanda del richiedente Richiesta la disponibilità di risorse, dedicate alla startup, pari ad almeno 50.000 euro Italia Startup Hub: conversione facile a chi si trova già in Italia e vuole trasformare il proprio permesso di soggiorno per studio in uno per lavoro autonomo startup Entrambe le procedure gestite via web italiastartupvisa.mise.gov.it

Al 31 agosto 2015 sono pervenute 37 candidature: Italia Startup Visa: uno strumento efficiente 28candidatisonodisessomaschile,9digenerefemminile.Etàmedia:34anni. 18 candidati hanno alle spalle un esperienza imprenditoriale; 16 candidati hanno un background professionale di lavoro subordinato; tra le aree professionali dominano l informatica e il marketing 11 candidati sono in possesso di laurea triennale; 11 detengono una laurea magistrale; 8 hanno un diploma; 4 hanno conseguito un dottorato; 3 sono in possesso di master di specializzazione post universitari; informatica, marketing, design e ingegneria le discipline più diffuse Su 37 candidature, 24 hanno avuto esito positivo (65%) mentre 8 sono state bocciate per debolezza del business plan o mancanza di innovatività e 5 sono state considerate irricevibili perché prive dei requisiti minimi finanziari o di innovatività I Paesi di provenienza sono 15, di seguito i primi cinque (il numeratore rappresenta il numero di pareri positivi; il denominatore il numero totale di candidature): Russia: 8/10, Ucraina: 5/5, Giappone: 3/3, Brasile: 2/2, Stati Uniti: 2/3 Programma Italia Startup Hub: finora sono pervenute 3 candidature. Una, congiunta per 2 cittadini coreani già nel nostro Paese per ragioni di studio. Un altra candidatura per un cittadino iraniano 17

Nuovi incentivi Smart&Start 250 milioni di euro messi a disposizione delle startup innovative per prestiti atassozero Ilprestitocoprefinoaunmassimodell 80%diprogrammidiinvestimentodi importocompresotra100milae1,5milionidieuro Obiettivo: startup innovative e individui che si impegnano a costituire una startup, compresi i cittadini extra-comunitari in possesso di un visto Accesso agevolato per i programmi finanziati per almeno il 30% con il capitale di investitori qualificati Le startup costituite da meno di 12 mesi beneficiano anche di servizi di tutoring tecnico-gestionale Dal 16 febbraio 2015 al 29 luglio 2015 hanno beneficiato 131 startup innovative per un totale di 65,8 milioni di euro di agevolazioni concesse Procedura online: www.smartstart.invitalia.it

Fondo Italia Venture I o Costituito con Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 29 gennaio 2015 o Finalità: sostenere la realizzazione di investimenti nel capitale di rischio esclusivamente a favore di startup e PMI innovative unitamente e contestualmente a investitori nazionali e internazionali privati e indipendenti o Il Fondo, gestito da Invitalia Venture SGR, può contare su un ammontare totale di risorse pari a 50milioni di euro(estensibili a 100 provenienti dal MISE) o E previsto un investimento in equity per ogni singola operazione compresa tra 500 mila e 1,5 milioni di euro fino a un massimo del 70% dell ammontare complessivo del singolo investimento o Target: 60% startup innovative e 40% PMI innovative che operano nel mercato nazionale(80%) e internazionale(20%) 19

Ecosistema startup italiano Sono 4.824 le imprese iscritte al 9 novembre 2015. Il 55,6% si localizza al Nord, il 22,8% nel Mezzogiorno, il 21,6% al Centro A livello regionale in testa c è la Lombardia con 1.047 imprese, seguono l Emilia-Romagna (554) e il Lazio (473). La Toscana «ospita» 285 startup (5,9% del totale) Milano è la provincia dove opera il numero maggiore di startup innovative: 704, pari al 14,6% del totale. Seguono Roma con 405 (8,4%), Torino 249 (5,1%), Bologna 149 (3,1%), Firenze 119 (2,5%) Il 75,7% delle startup opera nei servizi (soprattutto produzione di software e attività di R&S), il 18,5% nell industria (prodotti elettronici e macchinari), il 4,5% nel commercio 532 startup innovative denotano un alto valore tecnologico in ambito energetico; a queste si aggiungono 39 a vocazione sociale

Gli incubatori certificati 35incubatori certificati nella sezione del Registro delle imprese 21

Al 9 novembre 2015 sono 285 le startup localizzate in Toscana Firenze è la provincia dove opera il maggior numero di startup: 119; seguono Pisa (62), Siena (26), Arezzo (19), Lucca (17), Livorno (16), Prato (14), Pistoia (8), Massa Carrara (3), Grosseto (1) Quasi il 60% delle startup fiorentine opera nei servizi (soprattutto produzione di software e attività di R&S), il 16% nel manifatturiero (fabbricazione di computer) 2 Incubatori certificati (1 a Firenze, 1 a Pisa) 4 PMI innovative (su 69 a livello nazionale): 2 a Pisa, 1 a Firenze, 1 a Massa Carrara Ecosistema innovazione Toscana Quota % di imprese registrate in settori innovativi (settori industriali ad alta intensità tecnologica + settori terziari ad alta intensità di conoscenza) sul totale imprese innovative con meno di 5 anni di attività: Firenze (3,6%), Toscana (3,1%), Italia (3,4%) Fonti: Unioncamere, Le startup innovative di Firenze, Report territoriale di approfondimento, Registro delle imprese (sezione speciale startup e PMI innovative)

Sezione speciale del Registro delle imprese Per conoscere le procedure di iscrizione e accedere agli elenchi delle imprese collegarsi al sito startup.registroimprese.it 23

Guida #ItalyFrontiers Le frontiere possono essere limiti o orizzonti. Per noi sono opportunità. La piattaforma istituzionale delle startup e PMI innovative italiane. http://startup.registroimprese.it 11/11/2015

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Perché una piattaforma istituzionale Fornire un area aperta e gratuita per far conoscere «chi sono» e «cosa fanno» tutte le startup e PMI innovative italiane. Monitorare il fenomeno e lo sviluppo delle imprese innovative italiane grazie all aggiornamento settimanale dei dati, ed alimentare un dibattito pubblico fondato sull analisi delle evidenza empiriche. Promuovere l eccellenza dell innovazione italiana verso il mondo imprenditoriale finanziario nazionale e internazionale. www.infocamere.it www.registroimprese.it 26

La grande novità del dl 3/2015 -Introduzione della nozione di PMI innovativa impiegamenodi250addettiefatturamenodi50milionidieuroall anno residenza in Italia, in uno degli Stati UE o in Stati aderenti all'accordo sullo spazio economico europeo, con sede produttiva o filiale in Italia certificazione dell ultimo bilancio azioni non sono quotate in un mercato regolamentato non iscritta alla sezione speciale del Registro delle startup innovative in possesso di almeno due dei tre seguenti requisiti: o avere sostenuto spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 3% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione o impiegare personale altamente qualificato (almeno 1/5 dottori di ricerca, almeno 1/3 con laurea magistrale) o essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o un software registrato

Benefici per la PMI innovativa Le PMI innovative sono registrate presso le CCIAA tramite autocertificazione Nessun pagamento di bolli per le iscrizioni presso le Camere di Commercio Gestione aziendale estremamente flessibile su capitale e dei diritti di voto dei soci(la struttura finanziaria della s.r.l. si avvicina a quella della s.p.a.) Possibilità di remunerare lavoratori e consulenti con stock option e work for equity(tassate come capital gain!) Possibilità di raccogliere fondi attraverso portali web di equity crowdfunding Garanzia pubblica gratuita e semplificata sui finanziamenti bancari tramite l intervento del Fondo Centrale(D.M. MiSE-MEF) Robusti sgravi fiscali a chi investe nel capitale (anche se ha più di 7 anni dalla prima vendita commerciale, a condizione che presenti un piano di sviluppo) (D.M. MEF-MiSE previa notifica alla CE) Sono69lePMIinnovativeal9novembre2015(dicui4inToscana)

Confronto startup e PMI innovativa Si applicano i benefici previsti per le startup innovative ad eccezione delle seguenti misure: o Costituzione e successive modificazioni anche mediante firma digitale di un modello standard tipizzato o Esonero del pagamento dell imposta dei diritti di segreteria per tutti gli adempimenti camerali e del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio o Esonero dall obbligo di apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA non superiori a 50.000 euro o Flessibilità nella contrattualistica del lavoro a tempo determinato o Meccanismo di fail fast

Per maggiori informazioni Per conoscere le procedure di iscrizione e accedere agli elenchi delle imprese collegarsi al sito pminnovative.registroimprese.it Per aggiornamenti sulla policy collegarsi al sito www.mise.gov.it Per quesiti scrivere a pminnovative@mise.gov.it

Credito d imposta R&S e Patent Box Credito d'imposta del 25% su investimenti incrementali in R&S nel quinquennio 2015-2019, riconosciuto fino a un massimo annuale di 5 milioni di euro. L'incremento è calcolato rispetto alla media degli investimenti fatti nel triennio 2012-2014 Per i costi connessi al personale altamente qualificato impiegato in attività di R&S e i costi della ricerca svolta con università, organismi di ricerca, altre imprese (comprese startup e PMI innovative), il credito d'imposta è maggiorato al 50% Patent Box sulla proprietà intellettuale, compresi i marchi: esclusione dal reddito complessivo del 50% dei redditi derivanti da utilizzo diretto/indiretto di opere dell ingegno, brevetti industriali e marchi d impresa 31

Altre misure a favore dell innovazione e dell imprenditorialità Brevetti+2: (dal 6 ottobre 2015) incentivo volto a favorire le micro-pmi (inclusi gli spin-off accademici) che intendono perseguire una strategia di sviluppo attraverso la valorizzazione (es. analisi di mercato, ingegnerizzazione) dei titoli di proprietà industriale (è previsto un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140 mila euro a favore di imprese depositarie o licenziatarie di un brevetto rilasciato successivamente al 1 gennaio 2013) Nuove imprese a tasso zero: gli incentivi (concessi come finanziamenti agevolati a tasso zero) partiranno il 13 gennaio 2016 e, gestiti da Invitalia, saranno rivolti alle imprese partecipate in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni. Le imprese devono esserecostituendeocostituiteinformadisocietàdicapitalidanonpiùdi12mesialladata di presentazione della domanda Legge di stabilità 2016: ammortamenti del 140% per investimenti realizzati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, riduzione dell IRES al 24% tra il 2016 e il 2017 su tutto il territorio nazionale, eliminazione dell IMU sugli «imbullonati», decontribuzione per le assunzioni con contratto a tutele crescenti e per la stabilizzazione dei contratto a termine 32

Come affrontare il futuro (1) 1. Fare le proprie scelte per convinzione, non per fatalismo 2. Noncercaremaialibi 3. Conquistare rapidamente l indipendenza dalla famiglia 4. Abbandonare le comodità e cercare le difficoltà 5. Nonaverepauradifallire 6. Scoprire in fretta le proprie passioni 7. Scegliere le proprie scuole da veri«clienti» dell istruzione 8. Costruirsi una reputazione personale 9. Diventare cittadini del mondo Fonte: Abravanel R., D Agnese L. (2015), La ricreazione è finita - Scegliere la scuola Trovare il lavoro, Rizzoli Editore 33

Come affrontare il futuro (2) «Potete cambiare le cose grazie alle competenze che acquisirete. Se lo farete riuscirete a creare un mondo migliore di quello che avete incontrato. Non siete solo cittadini italiani, siete cittadini del mondo e oggi potete fare sentire la vostra voce oltre ogni confine. Nessuna generazione ha avuto questa opportunità dunque usatela, alzate la voce!» Tim Cook, Amministratore Delegato Apple, Inaugurazione Anno accademico Università Bocconi (10 novembre 2015) 34

GRAZIE PER L ATTENZIONE! Per ulteriori informazioni: paolo.carnazza@mise.gov.it 35