Lussazione di spalla: Per lussazione si intende la perdita completa dei rapporti reciproci tra i capi ossei di una articolazione. Può essere congenita, ovvero presente alla nascita, od acquisita. Le condizioni acquisite più comuni sono la lussazione traumatica, causata da un evento traumatico su di una articolazione normale, e la lussazione atraumatica che si verifica a seguito di un lieve trauma od in assenza di un vero evento traumatico, su di una articolazione con abnorme lassità delle strutture capsulo-legamentose. La lussazione può essere: recidivante quando, dopo un tempo variabile dal primo evento, si verifica un altra lussazione abituale quella che avviene numerose volte anche per gesti normali della vita quotidiana inveterata quella che giunge all osservazione dello specialista dopo giorni o settimane. La sublussazione di una articolazione è la condizione in cui la perdita dei rapporti reciproci tra i capi ossei non è completa. La dislocazione può essere seguita dal ritorno ad una condizione normale o può essere persistente. La lussazione di spalla è uno degli eventi più frequenti in traumatologia. Può essere causata da una caduta sulla spalla (trauma diretto) o per una caduta sulla mano o sul gomito (trauma indiretto). A seconda della direzione in cui si disloca la testa omerale si distinguono 2 tipi di lussazione: -anteriore, circa il 90% dei casi -posteriore Alla lussazione si possono associare lesioni di varia entità e natura delle strutture capsulolegamentose che concorrono a garantire il centramento della testa omerale sulla cavità glenoidea e che assicurano in condizioni normali la stabilità dell articolazione. Il paziente con una lussazione di spalla lamenterà dolore spesso violento, con impossibilità a muoverla.
A seguito di un esame radiografico, spesso sufficiente per porre la corretta diagnosi, lo specialista ortopedico procederà ad eseguire la corretta manovra di riduzione per ripristinare i rapporti articolari. Sarà poi necessario un periodo di immobilizzazione (circa 3 settimane) per permettere la cicatrizzazione delle lesioni delle strutture capsulolegamentose che hanno subito un insulto con la lussazione. In alcuni casi tuttavia le lesioni non guariscono anche con l immobilizzazione ed il risultato sarà quello di una spalla instabile. La lesione più comune è la lesione di Bankart che è un distacco del cercine glenoideo dall osso glenoideo che produce il distacco dell ancoraggio inferiore del principale legamento stabilizzatore il legamento gleno-omerale inferiore. In base al tipo di lesione e alle strutture anatomiche interessate si distinguono tre diversi tipi di instabilità: TUBS (traumatic unilateral bankart surgery) rappresentano il 90% delle lussazioni traumatiche e sono caratterizzate nella maggior parte dei casi dal distacco del complesso legamentoso gleno-omerale inferiore e cercine inferiore (lesione di Bankart) e sono frequentemente di interesse chirurgico.
AMBRI (atraumatic multidiractional bilateral rehabikitation responded) è caratterizzata spesso dall assenza di un trauma ma dalla presenza di un instabilità multidirezionale e in pazienti con lassità legamentose. Spesso i pazienti hanno la capacità di lussare e ridurre autonomamente la spalla. Questo gruppo è caratterizzato da un ottima risposta alla rieducazione fisioterapica. AIOS: (acquired instability overuse syndrome) sono le lesioni tipo SLAP caratterizzate dall interessamento della porzione superiore del labbro glenoideo con estensione anteriore e posteriore variabile. Il loro trattamento è chirurgico. Trattamento chirurgico della lussazione di spalla Il trattamento chirurgico si rende necessario quando l instabilità recidiva e diventa un problema cronico. La decisione di effettuare l intervento chirurgico dopo il primo episodio è influenzato da numerosi fattori. Se è presente una frattura della glena che rimane scomposta l intervento è indicato per ripristinare il corretto piano articolare per garantire la stabilità dell articolazione. In assenza di una frattura devono essere considerati i rischi individuali di recidiva e la partecipazione a sport di contatto o di collisione. Se il paziente è giovane e pratica sport di contatto o con possibili impatti importanti deve essere informato del rischio di una possibile recidiva se viene scelto il trattamento non chirurgico. Trattamento chirurgico artroscopico versus cielo aperto In assenza di una lesione ossea lo scopo dell intervento chirurgico è quello di ristabilire una corretta anatomia riparando la lesione di Bankart ed eventuali lesioni capsulolegamentose. Nella maggior parte dei casi questo può essere effettuato in artroscopia. Questa procedura si svolge con l utilizzo di ancore che vengono inserite nell osso e dalle quali fuoriescono delle suture che vengono passate attraverso il labbro e la capsula e successivamente annodate. Lo scopo è di ritensionare i legamenti e ripristinare la profondità della cavità persa con la lesione di Bankart
Vantaggi della riparazione artroscopica Attualmente le tecniche chirurgiche moderne e la tecnologia hanno consentito di ottenere risultati equivalenti sia con la tecnica artroscopica che con la tecnica a cielo aperto. Comunque ci sono diversi vantaggi nella tecnica artroscopica. Questo include minor dolore e la possibilità di effettuare l intervento, in alcuni casi, in Day Surgery. Non vi è la necessità di lesionare normali strutture come la cuffia dei rotatori come avviene quando si effettua l intervento a cielo aperto anzi consente eventualmente una loro riparazione se lesionati durante il trauma. In ultimo il rischio di infezione è in teoria più basso rispetto alla chirurgia tradizionale. Quando è necessario l intervento a cielo aperto? In un 10-15 % dei casi la necessità di gestire un deficit osseo importante o una lesione capsulare grave rende necessario l intervento a cielo aperto. Nei casi di perdita ossea anteriore della glena l intervento artroscopico ha una percentuale di fallimento alta. Inoltre alcune volte il legamento si disinserisce dalla parte omerale rendendo la riparazione artroscopica complessa e spesso non efficace. In questi casi deve essere eseguito un intervento osseo chiamato intervento di Latarjet. Questa tecnica prevede il trasferimento di parte di un osso chiamato coracoide situato anteriormente nella scapola per ripristinare il corretto piano articolare. Attaccato a questo osso c è un tendine chiamato tendine congiunto, formato dal capo breve del bicipite brachiale e dal coracobrachiale che agisce come una corda di sospensione anteriore della spalla ripristinando in questo modo le forze di tensione
Intervento di Latarjet: il tendine è trasferito nella nuova sede attraverso uno split del muscolo sottoscapolare così nessun tendine è staccato e reinserito con questa procedura. Successivamente il paziente dovra tenere un tutore con arto in poszione di ambuduzione di circa 10 gradi e rotazione neutra per circa 4 settimane. Potrà iniziare alcuni movimenti per la riabilitazione del gomito e rinforzo della presa della mano. Alla rimozione del tutore comincierà il programma riabilitativo che porterà alla ripresa dell attività sportiva in 6 mesi