Ferrara, 9-10 ottobre 2015 Cefalea nell anziano: forme primitive e secondarie Ennio Pucci Headache Centre, University Consortium for the Study of Adaptive Disorders and Headache (UCADH). University of Pavia. IRCCS Fondazione Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino, Pavia.
1. EMICRANIA 2. CEFALEA DI TIPO TENSIVO 3. CEFALEA A GRAPPOLO E ALTRE TACs 4. ALTRE CEFALEE PRIMARIE 5. CEFALEA ATTRIBUITA A TRAUMA CRANICO O DEL COLLO ANCHE SE LE DIVERSE FORME CLASSIFICATE SONO MOLTO MENO NUMEROSE, LE CEFALEE PRIMARIE SONO MOLTO PIU FREQUENTI RISPETTO ALLE CEFALEE SECONDARIE 6. CEFALEA ATTRIBUITA A MALATTIE VASCOLARI INTRACRANICHE O CERVICALI 7. CEFALEA ATTRIBUITA A MALATTIE INTRACRANICHE NON VASCOLARI 8. CEFALEA ATTRIBUITA ALL UTILIZZO DI SOSTANZE O ALLA LORO SOSPENSIONE 9. CEFALEA ATTRIBUITA AD INFEZIONI 10. CEFALEA ATTRIBUITA AD ALTERAZIONI DELL OMEOSTASI 11. CEFALEA O DOLORE FACCIALE ATTRIBUITO A DISORDINI DEL CRANIO, COLLO, OCCHI, ORECCHI, NASO, SENI, DENTI, BOCCA O ALTRE STRUTTURE CRANICHE O FACCIALI 12. CEFALEA ATTRIBUITA A DISORDINI PSICHIATRICI (90% vs 10%) 13. NEVRALGIE CRANICHE E CAUSE CENTRALI DI DOLORE FACCIALE 14. ALTRE CEFALEE, NEVRALGIE CRANICHE, DOLORE FACCIALE CENTRALE O PRIMARIO
Cefalee secondarie 10% prima dei 65 anni 35% in età avanzata
Cefalee nell anziano La prevalenza della cefalea diminuisce con l'avanzare dell'età. 70 anni: 13.8 % delle donne 7.4 % degli uomini
Emicrania Prevalenza Età e Sesso Infanzia Adolescenza Età adulta Età avanzata 16,5 9 13,8 4 6 6 8 7,4 Maschi Femmine
Cefalee nell anziano Emicrania senz aura: 4.6% Emicrania con aura: 1-2% Cefalea di tipo tensivo: 18.3 51.8% Cefalea a grappolo: rara, ma può insorgere Cefalea ipnica
Emicrania senz aura Rapporto F/M: 2:1 Durata crisi: 4-12 ore Intensità: medio-lieve Sintomi associati: nausea, no vomito Riduzione di intensità, frequenza e durata delle crisi emicraniche.
Emicrania con aura Zig-zag scintillanti/luci scintillanti Offuscamento vista Parestesie: sintomo più frequente nelle auree geriatriche Diagnosi differenziale: TIA, Embolia, MAV, Epilessia, Vasculiti.
Cefalea di tipo tensivo Episodica: diminuisce con l età Cronica: aumenta verso i 60 anni e diminuisce in età avanzata Cause: difficoltà economiche, problemi di salute, eventi luttuosi, pensionamento.
Cefalea a grappolo La cefalea a grappolo ha caratteristiche simili nei soggetti giovani ed anziani. Sintomatica per: Dissecazione carotidea, Aneurismi arteriosi, MAV (Malformazioni arterovenose), Adenoma ipofisario, Lesioni espansive (Tumori), Glaucoma, Uveiti.
Cefalea ipnica La cefalea ipnica è una rara forma di cefalea primaria che si manifesta esclusivamente durante il sonno, provocando il risveglio del paziente, con esordio dopo i 50 anni o in età avanzata. Si verifica più di 15 volte/mese. Dura più di 15 minuti dopo il risveglio Non attribuita ad altra patologia
Cefalea nell anziano Varia con l'età Particolare vigilanza per cefalee secondarie o inusuali in anziani Comorbidità croniche e l'uso eccessivo di analgesici può peggiorare cefalee preesistenti.
Cefalea nell anziano Cefalea di nuova insorgenza > 50 anni Variazione delle caratteristiche e dell andamento temporale delle crisi preesistenti Cefalea ad esordio improvviso o di intensità inusuale Cefalea da tosse o da sforzo Esordio con sincope o crisi epilettica Pazienti tumorali o immunodepressi
Comorbidità e trasformazione delle Cefalea nell anziano Comorbidità cefalee primarie: Malattie cardio-cerebrovascolari Disturbi psichici Epilessia Abuso di analgesici: artrite, osteoporosi, neuropatia diabetica, fibromialgia, problemi muscolo-scheletrici ed osteo-articolari, disturbi oro-mandibolari, nevralgia erpetica ecc.
Cefalee secondarie nell anziano Arterite a cellule giganti (GCA) Malattie cardio-cerebrovascolari Farmaci Lesioni occupanti spazio Nevralgia del trigemino Cefalea ad eziologia metabolica Spondilosi cervicale Malattie oculari
Cefalee insolite nell anziano Nevralgie autonomico-trigeminali Cefalea da tosse primaria
Arterite a cellule giganti (CGA) L arterite a cellule giganti è un arterite necrotizzante granulomatosa sistemica, che colpisce le arterie craniali di media e grande dimensione (albero carotideo). Rapporto F/M: 3:1 Cefalea sintomo iniziale e più frequente (90%) Altri sintomi: Febbre elevata, VES elevata, Anemia, Fatica, Mialgia, Artralgia, Claudicatio muscoli lingua, Disturbi deglutizione, Tosse, Raucedine, Sudorazione, Calo ponderale, Dolore intenso in regione temporale. Gold standard diagnostico: Biopsia arteria temporale.
Malattie cardio-cerebrovascolari 25% ictus ischemico (infarti corticali e di grandi dimensioni) 40-60% ictus emorragico 80% ematomi subdurali cronici
Farmaci (1) Nitrati (nitroglicerina, nitroprussiato di sodio, nitrato di amile) Calcio-antagonisti (nimodipina, nifedipina) Bloccanti recettori istamina Teofillina e broncodilatatori (aminofillina) Isosorbide mono e dinitrato Antibiotici (trimetoprim-sulfametossazolo, tetracicline) Amantadina Levodopa Dipiridamolo, atropina Antiaritmici (digossina, amiodarone) Chemioterapici (tamoxifene, ciclofosfamide) Ormoni (estrogeni, progestinici)
Farmaci (2) Mannitolo, idralazina Agenti erettogeni (sildenafil) Barbiturici Disulfiram Cimetidina, ranitidina Ormoni tiroidei Steroidi Caffeina Fenotiazina, litio, imipramina
Analgesici Oppiacei Caffeina Stupefacenti Farmaci (3) Questi farmaci determinano una cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) secondo i criteri IHS, presente anche nei soggetti anziani. Gli stessi farmaci che possono causare cefalea sono anche alla base di una possibile trasformazione in cefalea cronica quotidiana (CDH). CDH: 4% soggetti anziani (simile alla popolazione generale)
Terapia della cefalea nell anziano Gli anziani hanno una ridotta tolleranza ai farmaci, un maggior numero di controindicazioni, una maggiore possibilità di interferenza farmacologica per la frequente concomitanza di altre patologie. Diversi elementi possono alterare l effetto delle terapie e favorire disturbi collaterali: Fattori fisiologici (ridotta secrezione gastrica, rallentato svuotamento gastrico, fattori epatici e renali. Fattori patologici (ipertensione, diabete).
Terapia sintomatica nell anziano Paracetamolo ed ASA (farmaci di primo impiego) Triptani: sono off-label oltre i 60 anni. FANS: cautela per effetti collaterali gastrici e renali. Ergotaminici: controindicati per vasocostrizione periferica e coronarica. Oppioidi: danno sedazione, disturbi cognitivi, nausea, stipsi, ritenzione urinaria. Non superare 2-3 somministrazioni/settimana
Terapie di profilassi Spesso non necessarie Escludere cefalea iatrogena Attenzione agli effetti collaterali ed alle patologie concomitanti Iniziare con bassi dosaggi, titolare gradualmente Evitare associazioni farmacologiche
Terapie di profilassi Effetti collaterali e controindicazioni Triciclici (amitriptilina): glaucoma, prostatismo, cardiopatia, sedazione, confusione. Beta-bloccanti: BPCO, diabete, anomalie di conduzione. Topiramato: glaucoma, nefrolitiasi, calo ponderale, rallentamento ideativo, parestesie, impaccio nell eloquio. Calcioantagonisti (flunarizina cinnarizina): parkinsonismo, depressione. Verapamil ben tollerato (utile preliminare valutazione cardiologica).
Terapie complementari Tecniche di rilassamento Terapie fisiche Integrazioni nutrizionali Fitoterapia Queste terapie sono indicate negli anziani che assumono altri farmaci per patologie preesistenti, con tendenza all abuso per cefalea cronica, con controindicazioni ai farmaci convenzionali, con disturbi del sonno e dell umore.
Conclusioni (1) Sebbene la cefalea diminuisca con l età, certe forme primarie sono più comuni negli adulti anziani: aura tipica senza emicrania, cefalea ipnica, SUNCT, arterite a cellule giganti e cefalea da tosse primaria. Le cefalee secondarie diventano di maggior preoccupazione nella popolazione geriatrica.
Conclusioni (2) Non esistono linee guida per il trattamento delle cefalee primarie nell anziano. Tuttavia vi è un consenso generale che l approccio al trattamento dei soggetti anziani dovrebbe essere individualizzato, non solo a causa della frequente presenza di malattie concomitanti ma anche perché l invecchiamento produce cambiamenti fisiologici che riducono la tolleranza ai farmaci ed aumentano la probabilità di effetti collaterali.
Grazie per l attenzione!