Recenti Scoperte Scientifiche in Ottica



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Transcript:

Recenti Scoperte Scientifiche in Ottica Luca Salasnich Dipartimento di Fisica e Astronomia Galileo Galilei, Università di Padova, Italy Padova, 26 Maggio 2014 Secondo Meeting di Ottica e Optometria a Padova

Sommario Ottica geometrica ed effetto Goos-Hanchen Fibre ottiche Metamateriali Fasci di luce elicoidali Reticoli ottici Conclusioni

Ottica geometrica ed effetto Goos-Hanchen (I) Alcune proprietà geometriche della luce sono state studiate fin dall antichità. Ad esempio, la legge della riflessione della luce su una superficie liscia appare nel libro Catottrica di Euclide (circa 300 avanti Cristo).

Ottica geometrica ed effetto Goos-Hanchen (II) Altro esempio è la legge di rifrazione della luce di Willebrordus Snellius (1621) n 1 sin i = n 2 sin r, spiega il comportamento di un raggio di luce quando attraversa una superficie trasparente. Indice di rifrazione di un materiale: n = c v, dove c è la velocità della luce nel vuoto mentre v è la velocità della luce nel materiale.

Ottica geometrica ed effetto Goos-Hanchen (III) Il gruppo sperimentale di Michele Merano e Gianpaolo Mistura del Dipartimento di Fisica e Astronomia Galileo Galilei dell Università di Padova ha recentemente scoperto deviazioni dalla legge di riflessione della luce. Il gruppo studia in dettaglio il cosiddetto effetto Goos-Hanchen, suggerito per la prima volta nel 1948 da Herman Goos e Hilda Hanchen.

Ottica geometrica ed effetto Goos-Hanchen (IV) Nell effetto Goos-Hanchen il fascio riflesso è rigidamente traslato rispetto alle predizioni dell ottica geometrica. Questo effetto di scivolamento della luce lungo la superficie dipende dalla estensione dei fascio di luce e dall indice di rifrazione dei materiali coinvolti.

Fibre ottiche (I) A partire dagli anni 80, la legge di Snellius è utilizzata per produrre le fibre ottiche. Le fibre ottiche sono filamenti di materiali vetrosi o polimerici, realizzati in modo da poter condurre al loro interno la luce, e che trovano importanti applicazioni in telecomunicazioni, diagnostica medica e illuminotecnica.

Fibre ottiche (II) Il principio fisico della fibra ottica è la riflessione totale della luce, che trova completa spiegazione nella legge di Snellius. Se l angolo di rifrazione r è maggiore di 90 o allora non c è rifrazione ma solo riflessione. Affinchè ciò avvenga deve essere n 1 > n 2 e l angolo di incidenza i maggiore di un angolo critico i c, dato da ( ) n2 i c = arcsin. n 1

Metamateriali (I) I metamateriali sono dispositivi artificiali con proprietà ottiche inusuali. Essi rientrano a pieno titolo nel vasto settore che viene indicato con il nome nanotecnologie. Si utilizzano strutture artificiali di dimensioni nanometriche (1 nanometro corrisponde ad 1 miliardesimo di metro) e segnali ottici (elettromagnetici) con lunghezza d onda molto più grande.

Metamateriali (II) Nel 2001 presso l Università della California sono stati costruiti i primi metamateriali (costituiti da una serie alternata di anelli metallici e fili metallici nanometrici) caratterizzati da un indice di rifrazione negativo. La conseguenza più eclatante di questa proprietà è il fatto che la luce che attraversa un metamateriale sembra apparire dalla parte opposta da dove è arrivata.

Metamateriali (III) Nel 2004 il fisico britannico John Pendry ha previsto, ma per ora si tratta di una predizione teorica, che i metamateriali possano essere utilizzati per realizzare il mantello dell invisibilità. Si noti che l immagine sopra riportata è stata ottenuta con un gioco di telecamere. Il mantello dell invisibilità non è ancora in commercio.

Fasci di luce elicoidali (I) Nel 2007 il gruppo sperimentale di Lluis Torner a Barcellona ha prodotto fasci di luce dotati di momento angolare orbitale finito e quantizzato. Questo momento angolare orbitale della luce, non deve essere confuso con lo spin e con polarizzazione della luce. Si noti che le prime evidenze empiriche sono degli anni 90.

Fasci di luce elicoidali (II) Nel caso di momento angolare orbitale m diverso da zero, il campo elettromagnetico del fascio luminoso è caratterizzato da un fronte d onda che ha la forma di un elica. Nella figura le tre colonne mostrano le strutture elicoidali del fascio, i fronti di fase, e le distribuzioni di intensità. Se m 0 allora l intensità evidenzia un buco che si allarga al crescere di m.

Fasci di luce elicoidali (III) Filippo Romanato e Cesare Barbieri del Dipartimento di Fisica e Astronomia Galileo Galilei dell Università di Padova studiano da diversi anni il momento angolare orbitale della luce. In particolare, il gruppo di Filippo Romanato intende utilizzare il momento angolare orbitale delle onde radio per codificare in modo alternativo le trasmissioni elettromagnetiche.

Reticoli ottici (I) Nel 2002 il gruppo di Immanuel Block a Monaco ha ottenuto, tramite l interferenza di fasci laser contropropaganti all interno di una cavità delimitata da specchi, un reticolo ottico stazionario in grado di intrappolare gli atomi. Il potenziale periodico risultante può intrappolare atomi neutri nei minimi del reticolo ottico, utilizzando il momento di dipolo atomico.

Reticoli ottici (II) Negli ultimi anni gli studi sugli atomi intrappolati con la luce (atomi in reticoli ottici) si sono raffinati. Modificando l intensità e la forma del reticolo ottico ora è possibile intrappolare gi atomi in configurazioni molto diverse: da molti atomi per sito fino ad un singolo atomo per sito.

Reticoli ottici (III) Uno degli obbiettivi degli studi con i reticoli ottici è il computer quantistico. Nel computer quantistico i bit di informazione sono, ad esempio, gli atomi stessi: 0 (nessun atomo), 1 (un atomo), ed il registro è il reticolo ottico. Nel 2012 il Premio Nobel per la Fisica è stato assegnato al francese Serge Haroche e allo statunitense David J. Wineland per i loro studi pionieristici sulla manipolazione degli atomi con la luce e della luce con gli atomi.

Reticoli ottici (IV) Il gruppo di ricerca (Giovanni Mazzarella, Maurizio Rossi, Luca Barbiero, Giacomo Bighin) da me coordinato presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia Galileo Galilei dell Università di Padova stà lavorando attivamente sulle proprietà quantistiche degli atomi intrappolati in reticoli ottici. Si tratta di studi teorici e computazionali che permettono di formulare nuove teorie e di simulare al computer nuovi esperimenti e nuovi dispositivi.

Conclusioni Il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell Università di Padova ha diversi docenti e ricercatori che studiano le proprietà della luce e l interazione della luce con la materia. Maggiori dettagli sui gruppi di ricerca coinvolti si possono trovare nella pagina web del Dipartimento: www.dfa.unipd.it GRAZIE PER L ATTENZIONE!