Artrosi e fattori di rischio



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Transcript:

i Artros ri o t t a f e hio c s i r i d LEAFLETFORMICHE2STAMPA.indd 3 07/09/12 10.42

Artrosi e fattori di rischio I fattori di rischio per l artrosi si possono suddividere in due grandi categorie: 1 non modificabili L età è senz altro il più importante. La senescenza si associa infatti ad una progressiva perdita di elasticità e resistenza alle sollecitazioni che possono favorire il danno del tessuto cartilagineo. Il sesso femminile è maggiormente predisposto all artrosi, in particolare del ginocchio e delle piccole articolazioni delle mani. Il ruolo della genetica e della familiarità appare sempre più importante, con una trasmissione che avviene soprattutto con il sesso femminile. 2 modificabili I fattori meccanici riguardano, in generale, il carico improprio che viene esercitato sulle articolazioni come ad esempio malformazioni articolari, attività professionali e sportive, traumi o microtraumi. Il sovrappeso e l obesità costituiscono il principale fattore di rischio modifi cabile dell artrosi agendo attraverso processi meccanici e infi ammatori.

R icordati che l artrosi è la malattia reumatica più frequente e rappresenta una delle principali cause di disabilità. I S C H I O mportante è sapere che l artrosi non è una semplice conseguenza dell invecchiamento. appiamo che l artrosi è il risultato di diversi fattori di rischio che portano al danno della cartilagine. ontrollare il dolore e migliorare la mobilità è un obiettivo realizzabile anche in età avanzata. ai mai pensato quanto tu stesso potresti fare per limitare l evoluzione della tua artrosi o quella dei tuoi cari? l compito di questo libretto è di informarti sulle possibilità di prevenzione e cura dell artrosi in collaborazione con il tuo medico di famiglia. ggi stesso ti conviene intraprendere una battaglia contro l artrosi: bisogna conoscere i nemici della nostra cartilagine per proteggerla.

ipali c n i r p I i di fattor ono: s o i h c ris Attività lavorativa Alterazioni articolari LEAFLETFORMICHE2STAMPA.indd 6 Età Familiarità Abitudini di vita Sovrappeso e obesità 07/09/12 10.42

È Vero!!! V E aluta con attenzione se tua madre soffre di artrosi, in particolare alle mani e alle ginocchia. Se ha l artrosi è probabile che anche tu ne possa soffrire prima o poi. ssendo la familiarità un fattore di rischio non modifi cabile potresti soffrirne anche tu. Familiarità R agione di più per impegnarsi maggiormente per ridurre tutti gli altri fattori di rischio che si possono modifi care: O besità, sovrappeso, sport incongrui, attività lavorative traumatiche.

L a sede più colpita dall artrosi è il ginocchio e il sovrappeso e l obesità ne rappresentano il fattore di rischio più importante. Sovrappeso e obesità I niziare ad alimentarsi correttamente fi n da bambini riduce il rischio di sviluppare obesità da adulti. N on sono fattori di rischio solo per l artrosi ma anche per le malattie cardiovascolari e la sindrome metabolica. È A stato dimostrato che una riduzione di soli 5 kg dimezza il rischio di sviluppare l artrosi del ginocchio. ttenzione: conduci un sano e corretto stile di vita e mantieni controllato il tuo peso!

LS i pensa che l artrosi possa colpire solo le persone anziane: in realtà le prime alterazioni della cartilagine possono insorgere anche in giovane età. TI NI uttavia con il passare degli anni l artrosi diventa sempre più frequente: con un semplice esame radiologico è riscontrabile nei soggetti con età superiore a 60 anni. Il riscontro radiologico di artrosi non è sempre associato a sintomi: solo un terzo dei casi presenta dolore. Età ÈL AE a popolazione italiana, secondo i dati dell ONU, è ai primi posti per l invecchiamento: nell arco di un decennio i malati di artrosi sintomatica saranno più di 12 milioni. tà avanzata non è sinonimo di artrosi, ma il passare del tempo espone i soggetti all azione più prolungata di altri fattori di rischio.

D anni meniscali di natura traumatica o degenerativa facilitano la comparsa di lesioni artrosiche. Alterazioni articolari A N distanza di anni i traumatismi ripetuti sulle articolazioni durante la giovinezza possono essere responsabili dell insorgenza dell artrosi in età avanzata. on bisogna sottovalutare l importanza di correggere malformazioni congenite o acquisite: queste possono favorire il processo artrosico. N I egli ultimi anni la chirurgia ortopedica ha messo a punto tecniche meno invasive per correggere difetti congeniti o acquisiti. perlassità ligamentosa predispone al danno della cartilagine e all artrosi anche in giovane età.

L e attività lavorative usuranti sono in grado di favorire lo sviluppo dell artrosi a carico di articolazioni particolarmente sollecitate. AI d esempio, l esposizione a stress meccanici ripetuti porta ad alterazioni della struttura e del metabolismo della cartilagine. Attività lavorativa B ÈO isogna prestare attenzione soprattutto alle attività lavorative che richiedono movimenti ripetitivi o con carichi eccessivi sulle articolazioni. ltre il 20% dei casi di artrosi del ginocchio è determinato da un carico articolare improprio durante il lavoro. RA ecuperare lo stress meccanico con intervalli di riposo può essere una delle soluzioni per ridurre il rischio da attività lavorativa!

S edentarietà e posture scorrette non giovano alle articolazioni. P raticare sport in modo congruo può essere di benefi cio alle articolazioni attraverso il miglioramento della forza muscolare e del peso corporeo. Abitudini di vita O ccorre tuttavia ricordare che attività sportive intense e di lunga durata svolte a livello agonistico aumentano il rischio di sviluppare l artrosi. R inforzare la muscolatura è essenziale per il buon funzionamento dell apparato osteoarticolare. Lo stress meccanico eccessivo, invece, può danneggiare le articolazioni. T utti possono trarre benefi cio da una corretta attività sportiva.

Prevenzione La PREVENZIONE dell artrosi puó essere condotta a più livelli La prevenzione primaria riguarda la riduzione dei fattori di rischio in modo che il minor numero possibile di soggetti si ammali: controllare il peso corporeo, intervenire sui vizi posturali o sui carichi eccessivi e ripetuti svolgere un attivitá fisica adeguata, correggere posizioni scorrette, rinforzare la muscolatura di supporto, recuperando la mobilità articolare evitare tutte quelle attivitá ad alto impatto articolare o sport che prevedono movimenti molto ripetitivi praticare esercizio fisico che miri a costruire il muscolo attorno all articolazione, stabilizzandola, senza tuttavia sollecitarla troppo. La prevenzione secondaria prevede, comunque, il controllo dei fattori di rischio, ma necessita dell introduzione di ulteriori elementi in grado di prevenire o ritardare la progressione della malattia artrosica. Utili, se assunti sotto controllo medico, sono gli integratori come la glucosamina e il condroitin solfato o l acido ialuronico per via intrarticolare (viscosupplementazione). La prevenzione terziaria prevede il trattamento delle conseguenze della malattia con impiego di adeguata terapia farmacologia e non, di cui il medico dispone.

a cura di: Prof. Leonardo Punzi, Dott.ssa Paola Frallonardo, Dott.ssa Francesca Oliviero Unitá Operativa Complessa di Reumatologia, Dipartimento di Medicina DIMED Azienda Ospedaliera Università di Padova www.artrosioggi.it