Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia C. I. di DERMATOLOGIA, CHIRURGIA PLASTICA E RICOSTRUTTIVA E MALATTIE DEL CAVO ORALE Dermatologia e Venereologia Coordinatore: Prof. Vincenzo Ruocco EPIDERMIDE CHERATINOCITI CELLULE IMMIGRATE strato corneo lucido granuloso spinoso basale(germinativo) corneociti cellule eleidiniche cellule granulose cellule spinose cellule basali Cellule di Langerhans Melanociti, cellule di Merkel 1
CELLULE IMMIGRATE : MELANOCITI CELLULE IMMIGRATE : CELLULE DI MERKEL 2
CELLULE IMMIGRATE : CELLULE DI MERKEL CELLULE IMMIGRATE : CELLULE DI LANGERHANS 3
GIUNZIONE DERMO-EPIDERMICA (MEMBRANA BASALE) Membrana plasmatica delle cellule basali Lamina lucida Lamina densa (lamina basale p.d.) Sub-lamina densa (strutture fibrose sub-laminari) DERMA Derma papillare (o avventiziale) Derma reticolare Fibroblasti, mastociti, dendrociti dermici, istiociti(monociti-macrofagi), linfociti Fibre reticolari, collagene, elastiche IPODERMA Lobi e lobuli adiposi Grasso bianco (adipociti) Tralci connettivali (retinacula cutis) Grasso bruno (ibernociti) 4
ANNESSI CUTANEI ANNESSI GHIANDOLARI Ghiandole sudoripare eccrine sudore (tubulari semplici) Ghiandole sudoripare apocrine sudore apocrino (tubulari semplici con diverticoli) Ghiandole sebacee sebo (acinose ramificate) ANNESSI CUTANEI ANNESSI CHERATINICI Peli Lanugine fetale Unghie Peli folletto(vello) Peli terminali: capelli, sopracciglia, ciglia, barba, baffi, vibrisse, tragi, irci, peli di altre regioni del corpo. 5
PELO Midollo Corteccia Cuticola del pelo FOLLICOLO FOLLICOLO PILO-SEBACEO (ANNESSO PILIFERO) Cuticola della guaina Strato di Huxley }guaina epiteliale interna Strato di Henle Tricolemma guaina epiteliale esterna (epidermide invaginata) Membrana vitrea (giunzione dermo-epidermica invaginata) Guaina connettivale (derma avventiziale invaginato) MUSCOLO ERETTORE GHIANDOLA SEBACEA GHIANDOLA SUDORIPARA APOCRINA (ascelle, areole mammarie, pube, grandi labbra, scroto e perineo) TESSUTI MOLLI SOPRASTANTI Perionichio (plica periungueale) Eponichio (parte prossimale) UNGHIA ANNESSO UNGUEALE Cuticola(lamina cornea sporgente) Lamina (unghia p.d.) Lunula (parte sporgente e visibile della matrice) Matrice (invaginazione epidermica onicogena) TESSUTI MOLLI SOTTOSTANTI Iponichio (parte distale, non aderente alla lamina) Letto ungueale (parte prossimale, aderente alla lamina) 6
VASCOLARIZZAZIONE CUTANEA INNERVAZIONE CUTANEA CORPUSCOLI DI PACINI CORPUSCOLI DI MEISSNER 7
FISIOLOGIA DELLA CUTE FUNZIONE SUDORIPARA Eccrina ed apocrina. Sudorazione visibile e perspiratio insensibilis FUNZIONE SEBIPARA Il sebo costituisce il film idrolipidico di superficie FISIOLOGIA DELLA CUTE FUNZIONE TAMPONANTE Film idrolipidico e ph acido della superficie cutanea FUNZIONE DI TERMOREGOLAZIONE Temperatura corporea intorno ai 37 C, per equilibrio tra produzione di calore (fegato e muscoli scheletrici) e dispersione (sudorazione) FUNZIONE CHERATOGENICA E MELANOGENICA Protezione dai traumi e dai raggi UV FUNZIONE DI BARRIERA (A DOPPIO SENSO) Ostacola la perdita di liquidi, sali, proteine e la penetrazione di sostanze chimiche, microrganismi, radiazioni FUNZIONE DI ASSORBIMENTO Attraverso gli osti follicolari, soprattutto sostanze liposolubili 8
FISIOLOGIA DELLA CUTE FUNZIONE EMUNTORIA Eliminazione con il sudore di ioni (K +, Mg ++, Ca ++, Cl - ), radicali e solforati e fosforati, ammoniaca, acido urico, acido lattico, etc. FUNZIONE DI DIFESA ATTIVA Immunità cellulare ed umorale FUNZIONE DI DIFESA PASSIVA Elasticità e resistenza agli stimoli meccanici FUNZIONE SENSORIA Sensibilità tattile, termica e dolorifica FUNZIONE DI DEPOSITO E SINTESI Epidermide: fotosintesi di Vit.D, Ipoderma: riserva energetica FUNZIONE DI RELAZIONE Aspetto esteriore (colore, disposizione dei peli, spessore del pannicolo adiposo, etc.). SEMEIOTICA DERMATOLOGICA Alla base del quadro clinico di una manifestazione dermatologica vi sono le lesioni elementari, di un unico aspetto (monomorfe) oppure diverso aspetto (polimorfe). 9
SEMEIOTICA DERMATOLOGICA Le lesioni elementari si dividono in: Primitive (espressione diretta del processo patologico cutaneo - eritema, papula, pomfo, nodulo, vescicola, bolla, pustola) Secondarie (fase evolutiva o esito delle prime - escoriazione, erosione, ragade, ulcera, crosta, cicatrice) Primitivo-Secondarie (che esprimono entrambe queste condizioni - squama, sclerosi, atrofia, discromie) LESIONI ELEMENTARI PRIMITIVE ERITEMA - arrossamento circoscritto dovuto a vasodilatazione, visibile e non palpabile. 10
LESIONI ELEMENTARI PRIMITIVE POMFO rilevatezza cutanea di colore variabile dal bianco-porcellana al rosa, al rosso, di forma e dimensioni variabili, di consistenza duro-elastica, caratterizzata dall estrema fugacità. LESIONI ELEMENTARI PRIMITIVE PAPULA rilevatezza cutanea del diametro di pochi millimetri, causata da un aumentato spessore dell epidermide (papula epidermica) o da un infiltrato dermico (papula dermica) o da entrambe le cause (papula dermo-epidermica) 11
LESIONI ELEMENTARI PRIMITIVE NODULO lesione elementare circoscritta, a sede dermica oppure dermo-ipodermica, di consistenza duroelastica. E causato da infiltrato infiammatorio, tumorale o metabolico. Di dimensioni maggiori di una papula, guarisce con o senza esito cicatriziale. LESIONI ELEMENTARI PRIMITIVE VESCICOLA raccolta di liquido sieroso intraepidermico, del diametro di pochi millimetri. Può evolvere verso l erosione o trasformarsi in pustola o riassorbirsi ed evolvere in desquamazione. 12
LESIONI ELEMENTARI PRIMITIVE BOLLA raccolta di liquido sieroso o siero-ematico, a sede intraepidermica o dermo epidermica, di dimensioni superiori alla vescicola, evolve in erosione o crosta, più raramente verso il riassorbimento con desquamazione. LESIONI ELEMENTARI PRIMITIVE PUSTOLA - raccolta circoscritta di essudato purulento intraepidermico, microbica o amicrobica. Può essere primitiva o secondaria all evoluzione di vescicola. Evolve in crosta che ricopre un ulcerazione o un erosione. Guarisce senza esito cicatriziale, talvolta con discromia. 13
LESIONI ELEMENTARI SECONDARIE CROSTA lesione secondaria a rottura di vescicobolle o pustole, o a lesioni di continuo (erosione escoriazione, ulcera, ragade). Di colorito giallastro (crosta mielicerica) o bruno, o rosso-bruno (crosta ematica). Nell eventuale contemporanea presenza di lamelle cornee, si parla di squamo-crosta. LESIONI ELEMENTARI SECONDARIE ESCORIAZIONE soluzione di continuo dell epidermide e degli strati più superficiali del derma, di natura traumatica, non residua esito cicatriziale. 14
LESIONI ELEMENTARI SECONDARIE EROSIONE lesione della cute o delle mucose esterne, secondaria alla rottura di vescicole, pustole, bolle. Interessa solo l epitelio e guarisce senza esiti cicatriziali. LESIONI ELEMENTARI SECONDARIE RAGADE soluzione di continuo di forma lineare, a bordi netti, che interessa la sola epidermide o l epidermide e il derma. Guarisce con esito cicatriziale 15
LESIONI ELEMENTARI SECONDARIE ULCERA perdita di sostanza che interessa l epidermide, il derma e talora l ipoderma, con scarsa tendenza alla cicatrizzazione. E consecutiva a traumi, processi infiammatori e neoplastici. Residua esito cicatriziale. LESIONI ELEMENTARI SECONDARIE CICATRICE neoformazione di collagene che rappresenta il processo conclusivo di riparazione delle perdite di sostanza della cute. 16
LESIONI ELEMENTARI PRIMITIVE-SECONDARIE SQUAMA agglomerato di lamelle cornee deposte sulla superficie cutanea. Le squame possono rappresentare una fase evolutiva di lesioni primitive (papule, vescicole ecc.) oppure lesioni primitive (ittiosi) LESIONI ELEMENTARI PRIMITIVE-SECONDARIE SCLEROSI indurimento circoscritto oppure diffuso del derma e talora del sottocutaneo, con aspetto della cute porcellanaceo, secco ed alopecico. E causata dal deposito di collagene e dalla scomparsa degli annessi piliferi e riduzione di quelli sudorali. Può essere successiva a processi infiammatori o apparentemente primitiva. ATROFIA riduzione dello spessore della cute, circoscritta o diffusa 17
LESIONI ELEMENTARI PRIMITIVE-SECONDARIE DISCROMIE: ACROMIA E IPOCROMIA: assenza o riduzione del pigmento melanico IPERCROMIA O MACCHIA: aumento del pigmento melanico PSEUDOMACCHIA: deposizione nel derma di pigmento non melanico ALTERAZIONI ISTOPATOLOGICHE CUTANEE EPIDERMIDE Ipercheratosi: aumento dello spessore dello strato corneo Ipergranulosi: aumento di spessore dello strato granuloso 18
ALTERAZIONI ISTOPATOLOGICHE CUTANEE EPIDERMIDE Agranulosi: assenza dello strato granuloso Discheratosi: cheratinizzazione precoce, abnorme ed isolata di alcuni epiteliociti ALTERAZIONI ISTOPATOLOGICHE CUTANEE EPIDERMIDE Acantosi: aumento di spessore strato spinoso 19
ALTERAZIONI ISTOPATOLOGICHE CUTANEE EPIDERMIDE Acantolisi: perdita di coesione tra gli epiteliociti a livello dello strato soprabasale(acantolisi bassa) o dello strato granuloso(acantolisi alta) Acantolisi bassa Acantolisi alta ALTERAZIONI ISTOPATOLOGICHE CUTANEE Spongiosi: edema intercellulare dello strato spinoso 20
ALTERAZIONI ISTOPATOLOGICHE CUTANEE EPIDERMIDE Alterazione vacuolare: edema intracellulare degli epiteliociti malpighiani Duplicazione (e triplicazione) del basale: presenza di due (o tre) filiere di cellule basali da accelerata rigenerazione dell epitelio ALTERAZIONI ISTOPATOLOGICHE CUTANEE DERMA Apoptosi: eliminazione nel derma di cheratinociti necrotici isolati (corpi colloidi o ialini di Civatte) Papillomatosi: allungamento delle papille dermiche a dito di guanto 21
ALTERAZIONI ISTOPATOLOGICHE CUTANEE DERMA Omogeneizzazione del collagene: scomparsa della normale struttura fibrillare del collagene dermico Elastoressi: frammentazione delle fibre elastiche del derma ALTERAZIONI ISTOPATOLOGICHE CUTANEE IPODERMA Atrofia proliferativa del tessuto adiposo: tralci connettivali fibrosi sostituiscono lobuli adiposi scomparsi 22