Relazione sequenza-struttura e funzione

Похожие документы
ALCUNE DOMANDE DI RIEPILOGO PER LA 2 2 VERIFICA DEL CORSO DI GENETICA AGRARIA

Le proteine sono polimeri lineari costituiti da unità base formate da oltre 40 amminoacidi. Possono assumere forme diverse a seconda della funzione

sono le unità monomeriche che costituiscono le proteine hanno tutti una struttura comune

DOGMA CENTRALE DELLA BIOLOGIA. Secondo il dogma centrale della biologia, il DNA dirige la. sintesi del RNA che a sua volta guida la sintesi delle

IPOTESI UN GENE-UN ENZIMA

scaricato da I peptidi risultano dall unione di due o più aminoacidi mediante un legame COVALENTE

REPLICAZIONE DEI GENOMI A DNA

Il meccanismo di riparazione per escissione nucleotidica prevede: Un incisione in prossimità del danno L escissione del tratto che porta il danno La

Il dogma centrale della biologia. molecolare

Perché considerare la struttura 3D di una proteina

LA BIOLOGIA MOLECOLARE E UNA BRANCA DELLA BIOLOGIA CHE STUDIA LE BASI MOLECOLARI DELLE FUNZIONI BIOLOGICHE, PONENDO UNA PARTICOLARE ATTENZIONE A QUEI

DNA: Struttura e caratteristiche

gruppo amminico Gli aminoacidi polimerizzano durante la sintesi delle proteine mediante la formazione di legami peptidici. gruppo carbossilico

Contenuto di DNA aploide in alcune specie

2. DUPLICAZIONE DNA. 1. COMPOSIZIONE e STRUTTURA 3. CROMOSOMI

ENZIMI. Durante la reazione l enzima può essere temporaneamente modificato ma alla fine del processo ritorna nel suo stato originario, un enzima viene

Il carbonio è l elemento di base delle biomolecole. Una cellula batterica può contenere fino a 5000 tipi diversi di composti organici.

Il DNA: istruzioni per la vita Bibliografia I colori della Biologia Gatti- Giusti- Anelli Ed. Pearson

I meccanismi di catalisi della sintesi di DNA e RNA sono identici

Ruolo del calcio nella cellula

LA TRASCRIZIONE. Dipartimento di Scienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria Giovanna Attene

Nucleotidi e acidi nucleici

LA CHIMICA DELLA VITA

AMMINOACIDI E PROTEINE

Il DNA conserva l informazione genetica

Gli organismi viventi. Enrico Degiuli Classe Prima

REPLICAZIONE DEL DNA 1

Membri dell universo microbico

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

Principi di biologia Introduzione alla biologia


Programmazione di scienze naturali Anno scolastico 2016/2017

Bioinformatica. Analisi del genoma

Proteine. Enzimi Fattori di Trascrizione Proteine di Membrana (trasportatori, canale, recettori di membrana)

Regolazione dell espressione genica

LA SINTESI PROTEICA LE MOLECOLE CHE INTERVENGONO IN TALE PROCESSO SONO:

LA TRADUZIONE E IL CODICE GENETICO

LA REPLICAZIONE DEL DNA

Immagini e concetti della biologia

Procarioti ed eucarioti

David Sadava, H. Craig Heller, Gordon H. Orians, William K. Purves, David M. Hillis. Biologia La scienza della vita

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE INDIVIDUALE a. s. 2013/ 14. Elenco moduli Argomenti Strumenti / Testi Letture

Il DNA, insieme a diverse proteine si organizza in una

La trascrizione è simile alla replicazione ma esistono alcune importanti differenze

Respirazione cellullare

vita delle cellule nelle cellule eucariote (con nucleo) il ciclo cellulare avviene in 5 fasi:

LA TRASCRIZIONE NEGLI EUCARIOTI

Duplicazione del DNA. 6 Dicembre 2007

DEGRADAZIONE di polisaccaridi (glicogeno epatico, amido o glicogeno dalla dieta) Glucosio. GLUCONEOGENESI (sintesi da precursori non glucidici)

TRASDUZIONE DEL SEGNALE CELLULARE

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

Riconoscimento dell antigene

Gli organismi viventi. Enrico Degiuli Classe Prima

La struttura del DNA. Il favoloso viaggio alla scoperta del DNA

GENOMA. Analisi di sequenze -- Analisi di espressione -- Funzione delle proteine CONTENUTO FUNZIONE. Progetti genoma in centinaia di organismi

FORMAZIONE DEL LEGAME PEPTIDICO

Sintenia e colinearità

Relazioni evolutive tra i viventi. Le distanze tra le ramificazioni sono proporzionali alla entità della differenza

Legami chimici. Covalente. Legami deboli

Chimica generale e inorganica Studia gli elementi e i composti inorganici

FATTORI DI CRESCITA COME MESSAGGERI

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROF. FAUSTO PITROLINO PROGRAMMA SVOLTO DI SCIENZE CLASSE 3^A

Introduzione al Citoscheletro

È stimato che oggi sulla terra sono presenti da 10*10 6 a 100*10 6 specie viventi

Codice Genetico (segue)

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

Il DNA come molecola in grado di veicolare informazione ereditabile (genetica)

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

Транскрипт:

Biotecnologie applicate alla progettazione e sviluppo di molecole biologicamente attive A.A. 2010-2011 Modulo di Biologia Strutturale Relazione sequenza-struttura e funzione Marco Nardini Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie Università di Milano

Relazione sequenza-struttura-funzione relazione sequenza struttura-funzione confronto tra sequenze provenienti da organismi differenti (BLAST) per riconoscere sequenze correlate assunzione che proteine correlate in sequenza lo siano anche in struttura e funzione predizioni buone per la struttura, meno per la funzione (predizioni molto buone solo se la correlazione in sequenza è molto elevata) identità di sequenza 40%, residui importanti per la funzione (sito attivo) conservati funzione biochimica predicibile percentuale di coppie di proteine dotate di stessa funzione biochimica in funzione dell identità di sequenza enzimi non-enzimi predizione struttura e funzione attendibile predizione struttura attendibile ma non funzione predizione struttura e funzione poco attendibile Sequenza-struttura-funzione

Sequenza-struttura-funzione Relazione sequenza-struttura-funzione predizione accurata non possibile se le proteine sono espresse da organismi evolutivamente così distanti da non lasciare traccia di identità di sequenza predizioni più attendibili per procarioti e organismi unicellulari rispetto agli eucarioti e pluricellulari con l aumento della distanza evolutiva le sequenze di proteine con stessa struttura e funzione biochimica possono divergere marcatamente simile funzione biochimica non significa necessariamente simile funzione cellulare (molte proteine sono multifunzionali) Esempio: Analisi delle funzioni assegnate a sequenze codificanti proteine nel genoma di lievito

Motivi e domini Relazione sequenza-struttura-funzione funzione dedotta dalla sequenza allineamenti locali di motivi funzionali nella sequenza identificazione di almeno una funzione biochimica motivo di sequenza esteso e non contiguo identificazione dominio o modulo strutturale con fold e funzione riconoscibili Esempi (a) motivo elica-turn-elica (b) motivo zinc-finger legame a DNA elica-turn-elica zinc-fingr

Relazione sequenza-struttura-funzione Motivi e domini (c) motivo Walker siti di legame di ATP e GTP H-RAS Chinasi - 3 porzioni differenti non-contigue di sequenza (Walker A, B, C) Walker A lega il gruppo trifosfato del nucleotide Walker B e C interagiscono con le basi del nucleotide (più difficilmente riconoscibili rispetto ad A)

Relazione sequenza-struttura-funzione Motivi e domini (c) motivo Walker H-RAS Chinasi Walker A o loop P: [A/G]XXXXGK[S/T] loop flessibile compreso tra α-elica e filamento β la presenza del motivo in sequenza non chiarisce a cosa serve il legame del nucleotide fold complessivo delle varie proteine può essere anche molto diverso (ATP-sintetasi, catena pesante miosina, elicasi, timidina chinasi, RAS ecc)

Evoluzione divergente Relazione sequenza-struttura-funzione - proteine con elevata identità di sequenza discendono da un ancestore comune - avranno strutture molto simili casi limite 1) proteine con bassa similarità di sequenza ma struttura complessiva e di sito attivo simili sono probabilmente omologhe conservazione selettiva di residui strutturalmente e funzionalmente importanti 2) strutture e sequenze simili ma funzioni biochimiche differenti le strutture divergono più lentamente delle funzioni durante l evoluzione Evoluzione convergente - proteine che differiscono in sequenza e struttura Evoluzione divergente e convergente - presentano però una configurazione del sito attivo che converge verso una medesima struttura, che ne determina la funzione biochimica

Relazione sequenza-struttura-funzione evoluzione divergente o evoluzione convergente?? Evoluzione divergente e convergente - bassa identità di sequenza - struttura 3D molto simile - catene laterali residui catalitici conservano la loro posizione spaziale ma non la loro posizione in sequenza 2 possibilità: (a) data la somiglianza strutturale esse discendono in modo divergente da un comune ancestore benzoato-formil decarbossilasi 21% identità di sequenza piruvato decarbossilasi tiamina pirofosfato (b) le 2 proteine si sono evolute indipendentemente e sono confluite verso una comune strategia chimica per la decarbossilazione di un alfa-chetoacido livello di identità di sequenza troppo basso impossibile distinguere fra le 2 possibilità con certezza

La struttura dalla sequenza: modelli per omologia - quando le sequenze divergono lo fanno anche le strutture, ma con velocità diversa la struttura varia più lentamente della sequenza - piccole differenze in sequenza non hanno effetti sulla struttura Modelli per omologia - per grosse divergenze in sequenza (identità 20%) le strutture divergono esponenzialmente - con identità di sequenza < 40% le strutture possono essere marcatamente differenti

La struttura dalla sequenza: modelli per omologia zona grigia (20%-40%) in cui è difficile determinare l esistenza di una relazione fra le 2 proteine - molto dipende da come sono distribuiti i residui identici Modelli per omologia a volte anche proteine che non hanno una identità di sequenza statisticamente significativa possono avere strutture molto simili e funzioni correlate in questo caso non sono possibili predizioni strutturali accurate sulla base del confronto delle sequenze

La struttura dalla sequenza: modelli per omologia - quando le sequenze divergono lo fanno anche le strutture, ma con velocità diversa la struttura varia più lentamente della sequenza - piccole differenze in sequenza non hanno effetti sulla struttura - per grosse divergenze in sequenza (identità 20%) le strutture divergono esponenzialmente Modelli per omologia - con identità di sequenza < 40% le strutture possono essere marcatamente differenti