Procedure moduli D1 e D2

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Procedure moduli D1 e D2

La terapia orale Carrello dei farmaci Tritacompresse Contenitori in uso in U.O. per compresse Bicchierini verificare le 5G: giusto farmaco, giusto paziente, giusto orario, giusto dosaggio, giusta via di somministrazione. 4. Controllare le allergie dell assistito. 5. Informare il paziente e completare qualsiasi accertamento pre-somministrazione richiesto dal farmaco (ad esempio: rilevazione parametri). 6. Preparare il farmaco: Farmaci liquidi aprire il flacone senza contaminare l esterno, tenere il flacone all altezza degli occhi per una migliore visualizzazione della dose e prelevare la quantità richiesta in un bicchierino, chiudere il flacone. Compresse o capsule - mettere le capsule o compresse direttamente nel contenitore senza toccarle, tagliare solo le compresse segnate, se il paziente ha difficoltà a deglutire frantumare in una polvere fine con tritacompresse. Le compresse gastroresistenti, a rilascio graduale, sublinguali, da sciogliere in bocca e le capsule non devono essere frantumate. Buste e compresse effervescenti porre la compressa effervescente o il contenuto della busta in un bicchiere senza toccarla, aggiungendo un adeguata quantità d acqua. 7. Se il paziente non è autonomo nell assunzione metterlo seduto, valutare la capacità del paziente di deglutire e aiutarlo ad assumere la terapia. 8. Smaltire correttamente i rifiuti. 9. Lavarsi le mani. 10. Registrare nella documentazione l avvenuta somministrazione. 1 1 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

La terapia inalatoria Carrello dei farmaci Inalatore con il farmaco verificare le 5G: giusto farmaco, giusto paziente giusto orario, giusto dosaggio, giusta via di somministrazione. 4. Controllare le allergie dell assistito. 5. Preparare il farmaco: inserire la bomboletta o la capsula nell inalatore se necessario, agitare l inalatore. 6. Informare il paziente ed educarlo alla preparazione del farmaco inalatorio. 7. Aiutare il paziente ad assumere la posizione semi-fowler. 8. Invitare il paziente ad espirare completamente e successivamente posizionare il boccaglio dell inalatore invitando il paziente a chiudere bene la bocca attorno al boccaglio. 9. Azionare l inalatore ed invitare il paziente ad inspirare attraverso la bocca trattenendo il respiro per 10 secondi. 10. Far espirare lentamente il paziente 11. Invitare il paziente a risciacquare la bocca al termine dell inalazione. 12. Lavarsi le mani. 13. Registrare nella documentazione l avvenuta somministrazione. 2 2 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

Aerosol terapia Carrello dei farmaci Farmaci per aerosol Apparecchio nebulizzatore Ampolla e mascherina per aerosol verificare le 5G: giusto farmaco, giusto paziente, giusto orario, giusto dosaggio, giusta via di somministrazione. 4. Controllare le allergie dell assistito. 5. Preparare il farmaco inserendo il liquido nell ampolla senza contaminare l interno di quest ultima. 6. Chiudere l ampolla e collegarla all apparecchio nebulizzatore. 7. Informare il paziente 8. Aiutare il paziente ad assumere la posizione semi-fowler. 9. Posizionare la mascherina ed attivare l apparecchio nebulizzatore. 10. Lavarsi le mani. 11. Registrare nella documentazione l avvenuta somministrazione. 12. Al termine risciacquare l ampolla con acqua sterile. 3 3 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

La terapia topica: Lozioni, creme e unguenti Garza pulita Spatola Pomata o crema prescritta Guanti verificare le 5G: giusto farmaco, giusto paziente, giusto orario, giusto dosaggio, giusta via di somministrazione. 4. Controllare le allergie dell assistito. 5. Informare il paziente e garantirne la privacy. 6. Aiutare il paziente ad assumere la posizione adeguata in base alla zona da trattare. 7. Indossare i guanti. 8. Pulire e asciugare bene la cute. 9. Applicare la preparazione con la spatola. 10. Smaltire correttamente i rifiuti. 1 12. Registrare nella documentazione l avvenuta somministrazione. Farmaci rettali (supposte) Guanti Pomata lubrificante Supposta verificare le 5G: giusto farmaco, giusto paziente, giusto orario, giusto dosaggio, giusta via di somministrazione. 4. Controllare le allergie dell assistito. 5. Informare il paziente e garantirne la privacy. 6. Aiutare il paziente a posizionarsi sdraiato sul fianco sinistro. 7. Indossare i guanti. 8. Lubrificare la parte terminale della supposta. 9. Invitare il paziente ad espirare mentre si inserisce delicatamente la supposta nel retto. 10. Smaltire correttamente i rifiuti. 1 12. Registrare nella documentazione l avvenuta somministrazione. Farmaci vaginali Guanti Pomata lubrificante

Farmaco vaginale (ovuli, schiuma, gel ) verificare le 5G: giusto farmaco, giusto paziente, giusto orario, giusto dosaggio, giusta via di somministrazione. 4. Controllare le allergie dell assistita. 5. Informare la paziente e garantirne la privacy. 6. Aiutare la paziente a posizionarsi supina con le gambe flesse. 7. Indossare i guanti. 8. Applicare il lubrificante sulla parte terminale dell ovulo o dell applicatore. 9. Inserire l ovulo o il farmaco in vagina tramite l applicatore. 10. Smaltire correttamente i rifiuti. 1 12. Registrare nella documentazione l avvenuta somministrazione. Cerotti transdermici Materiale occorrente Carrello dei farmaci verificare le 5G: giusto farmaco, giusto paziente, giusto orario, giusto dosaggio, giusta via di somministrazione. 4. Controllare le allergie dell assistito. 5. Informare il paziente e completare qualsiasi accertamento pre-somministrazione richiesto dal farmaco (ad esempio: rilevazione parametri). 6. Se necessario rimuovere il precedente cerotto e ogni traccia di farmaco rimanente. 7. Individuare un area di cute pulita, asciutta, integra e priva di peli, ruotando il sito. 8. Applicare il cerotto evitando di toccare la superficie interna contenente il farmaco. 9. Segnare data ed iniziali dell infermiere sul cerotto. 10. Smaltire correttamente i rifiuti. 1 12. Registrare nella documentazione l avvenuta somministrazione Farmaci oftalmici Carrello dei farmaci Guanti Garza pulita verificare le 5G: giusto farmaco, giusto paziente, giusto orario, giusto dosaggio, giusta via di somministrazione. 4. Controllare le allergie dell assistito.

5. Informare il paziente 6. Aiutare il paziente a mettersi seduto con la testa iperestesa. 7. Indossare i guanti. 8. Pulire le palpebre e le ciglia con la garza dall interno dell occhio verso l esterno. 9. Invitare il paziente a guardare verso l alto. 10. Tirare delicatamente la palpebra inferiore verso il basso. 11. Instillare il numero di gocce richiesto senza toccare l occhio con l applicatore. 12. Rilasciare la palpebra e far chiudere l occhio al paziente 13. Smaltire correttamente i rifiuti. 14. Lavarsi le mani. 15. Registrare nella documentazione l avvenuta somministrazione. Farmaci otologici Carrello dei farmaci Guanti Garza pulita Batuffolo di cotone o tampone verificare le 5G: giusto farmaco, giusto paziente, giusto orario, giusto dosaggio, giusta via di somministrazione. 4. Controllare le allergie dell assistito. 5. Scaldare la preparazione a temperatura ambiente. 6. Informare il paziente 7. Aiutare il paziente a posizionarsi seduto o sdraiato con la testa girata sul lato dell orecchio sano. 8. Indossare i guanti. 9. Pulire la parte esterna dell orecchio con la garza. 10. Tendere il canale auricolare tirando delicatamente il padiglione auricolare verso l alto e all indietro. 11. Instillare nell orecchio il numero di gocce richiesto. 12. Rilasciare il padiglione auricolare e premere delicatamente sul trago dell orecchio. 13. Inserire un batuffolo di cotone o tampone all esterno. 14. Invitare il paziente a mantenere la posizione per qualche minuto. 15. Smaltire correttamente i rifiuti. 16. Lavarsi le mani. 17. Registrare nella documentazione l avvenuta somministrazione. 4 4 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

Prelevare il sangue da un vaso capillare per l esame della glicemia. Glucometro Tampone disinfettante Guanti monouso Lancetta/pungidito Tecnica 1. Lavare le mani. 2. Identificare il paziente 3. Spiegare al paziente cosa si sta facendo, perché e come può collaborare. 4. Provvedere alla riservatezza del paziente 5. Indossare i guanti. 6. Preparare il glucometro. 7. Scegliere la zona da pungere. Evitare zone vicino all osso, tenere il dito in posizione declive e massaggiarlo verso la zona individuata per la puntura. 8. Pulire la zona con un tampone disinfettante ed asciugare completamente. 9. Prelevare il campione di sangue: - mettere l iniettore a scatto perpendicolare alla cute disinfettata; - asciugare la prima goccia di sangue, contiene infatti maggiore quantità di siero che potrebbe alterare i risultati; - Spremere al di sopra della zona di foratura fino a che non si sia formata una goccia di sangue; - Tenere la striscia reagente sotto il punto di foratura e far uscire il sangue fino alla copertura dell area reagente; - Chiedere al paziente di comprimere con un tampone sul foro, per favorire l emostasi. 9. Dopo il tempo previsto leggere il valore del glucosio. 10. Spegnere l apparecchio e smaltire i rifiuti. 11. Lavare le mani. 12. Documentare sulla cartella. 13. Trattare il glucometro secondo i protocolli in uso nell unità operativa. 5 5 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

Iniezione intradermica Scheda di terapia Giusto farmaco Tampone imbevuto di disinfettante Guanti monouso Siringa sterile di 1 ml Tecnica: 1. Verificare la scheda di terapia, controllando le 5G. 2. Preparare il materiale occorrente. 3. Lavare le mani. 4. Preparare il farmaco in siringa. 5. Spiegare al paziente che il farmaco provocherà un piccolo gonfiore, come una vescicola, e avvertirà la sensazione di una leggera puntura. Provvedere alla riservatezza dello stesso. L informazione favorisce la compliance del paziente alla terapia. 6. Indossare i guanti. 7. Scegliere e disinfettare la sede prescelta. Evitare sedi troppo morbide, gonfie o che presentano lesioni. Scegliere ad esempio l avambraccio a circa un palmo sopra il polso e tre,quattro dita sotto lo spazio antecubitale. 8. Preparare la siringa: rimuovere il cappuccio, far uscire le bollicine dalla siringa e afferrare la siringa con la mano dominante e tendere la cute tra pollice e indice. Tenere l ago quasi parallelo alla superficie della cute con la parte smussa rivolta vero l alto. La possibilità che il farmaco penetri nel tessuto sottocutaneo aumenta con l impiego di un angolo maggiore di15 o con la parte smussa verso il basso. 9. Inserire l ago mantenendo la cute tesa, poiché facilita l entrata dell ago e diminuisce il disagio per il paziente. 10. Iniettare il farmaco delicatamente e lentamente in modo da produrre un piccolo ponfo sulla cute. 11. Ritirare l ago e applicare un cerotto se necessario. 12. Non massaggiare l area, il massaggio può disperdere il farmaco nel tessuto. 13. Eliminare i rifiuti. 14. Lavare le mani. 15. Registrare nella documentazione. 6 6 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

Iniezione sottocute Scheda di terapia Giusto farmaco Tampone imbevuto di disinfettante Guanti monouso Siringa sterile Tecnica: 1. Verificare la scheda di terapia, controllando le 5G. 2. Preparare il materiale occorrente. 3. Lavare le mani. 4. Preparare il farmaco in siringa e sostituire l ago dopo avere espulso l aria residua, se indicato. 5. Informare il paziente e provvedere alla riservatezza dello stesso. L informazione favorisce la compliance del paziente alla terapia. 6. Indossare i guanti. 7. Far assumere al paziente una posizione che permetta il rilassamento dell addome o della gamba a seconda della zona da utilizzare. Scegliere una zona che non sia particolarmente sensibile, dura, gonfia, che non presenti cicatrici, prurito, bruciore o infiammazione. Queste condizioni possono far impedire l assorbimento del farmaco. 8. Disinfettare il sito d iniezione. 9. Mantenere il tampone tra l anulare ed il medio della mano non dominante oppure posizionare il tampone sulla cute del paziente sopra la zona prescelta. 10. Preparare la siringa: rimuovere il cappuccio, afferrare la siringa con la mano dominante tenendola tra il pollice e le dita. Con la mano non dominante pizzicare la cute ed inserire l ago. L angolo di inserzione dell ago è variabile,la considerazione principale riguarda la profondità del tessuto sottocute. Se il paziente è magro e non c è tessuto adiposo, l iniezione dovrà essere praticata sollevando una plica e rispettando l angolo di 45 /60. Se il paziente presenta più di 12 mm di tessuto adiposo praticare l iniezione a 90. 11. Iniettare il farmaco. 12. Rimuovere lentamente la siringa. 13. Esercitare una pressione sul sito se si verifica un sanguinamento. 14. Smaltire i rifiuti. 15. Lavare le mani. 16. Registrare nella documentazione. 7 7 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

Iniezione intramuscolare Scheda di terapia Giusto farmaco Tampone imbevuto di disinfettante Guanti monouso Siringa sterile Tecnica: 1. Verificare la scheda di terapia, controllando le 5G. 2. Preparare il materiale occorrente. 3. Lavare le mani. 4. Preparare il farmaco in siringa. 5. Informare il paziente e provvedere alla riservatezza dello stesso. L informazione favorisce la compliance del paziente alla terapia. 6. Indossare i guanti. 7. Far assumere al paziente una posizione idonea a seconda della zona da utilizzare. Se la sede scelta è il gluteo medio (sede ventrogluteale) far assumere posizione laterale flettere la gamba superiore e nella posizione prona, posizionare le dita dei piedi all interno. Una posizione adeguata migliora il rilasciamento del muscolo. Scegliere una zona che non sia particolarmente sensibile, dura, gonfia, che non presenti cicatrici, prurito, bruciore o infiammazione. Queste condizioni possono far impedire l assorbimento del farmaco. 8. Detergere la sede con un tampone imbevuto di disinfettante. 9. Mantenere il tampone tra l anulare e il medio della mano non dominante oppure posizionare sulla cute del paziente sopra la sede prescelta. 10. Preparare la siringa: rimuovere il cappuccio dell ago 11. Iniettare il farmaco con una tecnica a Z, usare la mano non dominante per tendere la cute di circa 2,5 cm al lato. In circostanze di pazienti molto magri, il muscolo può essere sollevato in una plica. Tenere la siringa tra il pollice e l indice, pungere la cute velocemente e delicatamente con un angolo di 90. Aspirare per 5-10 sec e verificare che non vi sia ritorno venoso. Se non c è traccia di sangue, iniettare il farmaco lentamente approssimativamente 10 sec per ogni ml; se compare il sangue invece, estrarre la siringa, eliminare e preparare una nuova iniezione. Dopo l iniezione attendere 10 secondi per permettere al farmaco di disperdersi nel tessuto muscolare. 12. Estrarre l ago e applicare una pressione delicata sulla zona e asciugare il sito. Non massaggiare, il massaggio della zona può incrementare il disagio dell iniezione e risultare irritante per il tessuto. 13. Smaltire i rifiuti. 14. Lavare le mani. 15. Registrare nella documentazione. 8 8 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

Aspirazione farmaci in siringa Farmaco prescritto Siringa sterile della misura giusta Etichetta per siringa Tecnica: 1. Individuare un piano di appoggio pulito 2. Lavare le mani. 3. Aprire la fiala aiutandosi eventualmente con una garza. 4. Eliminare la parte superiore nel contenitore per taglienti. 5. Togliere il cappuccio dalla siringa, mantenendo l ago sterile. 6. Aspirare il farmaco. 7. Etichettare la siringa e praticare la terapia prescritta. 9 9 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

Ricostituzione farmaco in polvere Farmaco prescritto Diluente compatibile con il farmaco Siringa sterile della misura giusta Tamponi imbevuti di antisettico Soluzione parenterale sterile (opzionale) Etichetta per additivo endovena Tecnica: 1. Accertare la soluzione per ricostituire il farmaco. 2. Individuare un piano di appoggio pulito. 3. Lavare le mani. 4. Preparare il flacone del farmaco: rimuovere il tappo protettivo e disinfettare la membrana perforabile. 5. Aspirare il solvente compatibile in una siringa di calibro adeguato. 6. Iniettare il liquido nel flacone con la polvere e rimuovere la siringa mantenendola sterile. 7. Agitare delicatamente e attendere fino al completo scioglimento del farmaco. 8. Inserire un volume d aria nel flacone. L aria permette di aspirare con facilità il farmaco perché evita la formazione di pressione negativa all interno del flacone. 9. Aspirare il giusto dosaggio. 10. Estrarre la siringa dal flacone, ponendo la punta dell ago nella sacca di aria e mantenendo la siringa in aspirazione. Questo evita schizzi di farmaco sull operatore e perdita di farmaco. 11. Porre il cappuccio sull ago mantenendo la sterilità ed eventualmente percuotere il cilindro della siringa per dislocare le bollicine d aria in alto ed eliminarle. 12. Etichettare la siringa o iniettare il farmaco in una soluzione parenterale sterile. 10 10 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

Allestimento set infusionale Guanti puliti (opzionale) Set per infusione Soluzione parenterale Asta per fleboclisi Pompa infusionale (opzionale) Tecnica: 1. Individuare un piano di appoggio pulito su cui lavorare. 2. Lavare le mani. 3. Rimuovere il deflussore dall incarto. La scelta del deflussore dipende dal tipo di infusione che si sta preparando. Ne esistono di diversi tipi: con o senza filtro, per pompa infusionale o con regolatore di flusso. 4. Chiudere il morsetto del set. 5. Rimuovere la parte prossimale del deflussore mantenendo la sterilità e inserirlo nella soluzione parenterale. 6. Appendere la soluzione all asta e regolarla di modo che sia sopra la testa del paziente di circa 1 metro. Questa altezza è necessaria per permettere alla forza di gravità di superare la pressione venosa facilitando il flusso della soluzione nella vena. 7. Riempire parzialmente la camera di gocciolamento e a seguire il deflussore. Questo per evitare che l aria si accumuli nel set. 8. Mantenere l estremità del set protetta con il proprio tappo. Ciò conserva la sterilità dell infusione. 11 11 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

Posizionamento accesso venoso periferico Guanti puliti Arcella Laccio emostatico Tamponi imbevuti di disinfettante Catetere endovenoso Prolunga o raccordo a 3 vie Fiala di soluzione fisiologica (NaCl 0,9%) Siringa da 10 ml Tappino sterile Medicazione trasparente Anestetico locale, opzionale Tecnica: 2. Identificare il paziente e informarlo di cosa si sta facendo, del perché e di come può collaborare. 3. Provvedere alla riservatezza del paziente e fargli assumere una posizione comoda, esponendo la zona da trattare. 4. Aspirare la soluzione fisiologica e pre-riempire la prolunga o raccordo a 3 vie. 5. Applicare il laccio emostatico 15-20 cm sopra il sito della puntura venosa. 6. Scegliere la vene da pungere. Se la vena non è ben dilatata applicare del calore, in quanto il calore dilata le vene superficiali. 7. Indossare i guanti e detergere il sito con un tampone imbevuto di disinfettante. Eseguire dei movimenti circolari spostandosi dall interno verso l esterno per alcuni centimetri e fare asciugare. 8. Tendere la cute sotto il sito accesso con la mano non dominante e pungere la vena con il becco di clarino dell ago rivolto verso l alto. Inserirlo attraverso la cute nella vena e verificare il ritorno del sangue. 9. Appena appare il sangue nel lume dell ago mantenere fermo il mandrino e sospingere il catetere fino a che il cono non è sul sito della puntura venosa. 10. Slacciare il laccio emostatico. 11. Sfilare il mandrino e contemporaneamente applicare, con la mano non dominante, una leggera pressione sul decorso della vena di modo da bloccare l eventuale fuoriuscita di sangue. Con la mano dominante rimuovere l ago e riporlo nell arcella e collegare il raccordo precedentemente riempito. 12. Fissare il catetere con del cerotto trasparente e lavare con della soluzione fisiologica. Il sangue deve essere rimosso immediatamente dal lume del catetere e dal deflussore, altrimenti si coagula. Effettuare il lavaggio a scatto per aumentare la pressione del lavaggio e durante l infusione dell ultimo cc chiudere il rubinetto al fine di mantenere una pressione negativa all interno del raccordo evitando così che refluisca il sangue all interno. 13. Posizionare il tappino sterile. 14. Smaltire i rifiuti. 15. Lavare le mani. 16. Registrare la procedura nella documentazione. 12 12 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di

Il prelievo ematico Guanti puliti Arcella Laccio emostatico Tamponi imbevuti di disinfettante Ago butterfly Raccordo vacuette Vacutainer Provette necessarie Cerotto Anestetico locale (opzionale) Tecnica: 2. Identificare il paziente e informarlo di cosa si sta facendo, del perché e di come può collaborare. 3. Provvedere alla riservatezza del paziente e fargli assumere una posizione comoda, esponendo la zona da trattare. 4. Allestire il set per il prelievo: raccordare con tecnica no-touch il vacuette al vacutainer. Rispettando la sterilità dell estremità del vacutainer raccordare la parte relativa del butterfly. 5. Applicare il laccio emostatico 15-20 cm sopra il sito della puntura venosa. 6. Scegliere la vene da pungere. Se la vena non è ben dilatata applicare del calore, in quanto il calore dilata le vene superficiali. 7. Indossare i guanti e detergere il sito con un tampone imbevuto di disinfettante. Eseguire dei movimenti circolari spostandosi dall interno verso l esterno per alcuni centimetri e fare asciugare. 8. Tendere la cute sotto il sito accesso con la mano non dominante e pungere la vena con il becco di clarino dell ago rivolto verso l alto. Inserirlo attraverso la cute nella vena e verificare il ritorno del sangue. 9. In presenza di ritorno del sangue, raccordare le provette una dopo l altra avendo cura di riempirle correttamente fino al segno indicato e di agitarle delicatamente se indicato, al fine di evitare la formazione di coaguli all interno. 10. Rimuovere anche l ultima provetta, resta così una pressione negativa nel butterfly che evita spandimenti di sangue quando si rimuove l ago dalla vena. 11. Sfilare l ago e contemporaneamente applicare una pressione sul foro. 12. Riporre i rifiuti nell arcella. 13. Applicare il cerotto. 14. Smaltire i rifiuti. 15. Lavarsi le mani. 16. Registrare nella documentazione. 13 13 Tale procedura è prodotta ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di