COLLO
SUPERFICIE ANTERIORE del COLLO Delimitata superiormente dal corpo e dagli angoli della mandibola, inferiormente dal bordo superiore del manubrio dello sterno, con la sua incisura giugulare e dalla clavicola. Lateralmente la superficie si continua senza specifiche linee di demarcazione.
Laringe Molto superficiale, posta lungo la linea mediale. Coperta da: - cute, - fascia superficiale e profonda del collo - muscoli platisma e sottoioidei. Platisma dalla base del collo al periostio della mandibola e fascia tendinea ai lati della bocca. Tende la cute del collo, abbassa la mandibola. Si innalza ed è ben visibile durante la deglutizione.
I muscoli sottoioidei sono quattro muscoli del collo, pari e simmetrici, che occupano la regione posta sotto all'osso ioide. Questi quattro muscoli fungono da depressori dell'osso ioide e della laringe durante la deglutizione e l'eloquio. - Sternotiroideo - Sternoioideo - Tiroioideo - Omoioideo
- Sternotiroideo abbassa la cartilagine tiroidea e partecipa all'abbassamento della laringe e dell'osso ioide. Muscolo corto, si trova sotto il muscolo tiroioideo, fra il costrittore inferiore della faringe e l omoioideo. Origina dalla faccia interna dello sterno e dalla prima cartilagine costale e si dirige in alto e lateralmente per inserirsi sulla linea obliqua della faccia laterale della cartilagine tiroidea.
- Sternoioideo se contratto, partecipa all'abbassamento dell'osso ioide. Lo sternoioideo è il più mediale dei muscoli sottoioidei e si trova sotto l'osso ioide, vicino al muscolo omoioideo. Lungo e sottile, origina dalla faccia interna del manubrio dello sterno, dalla capsula dell'articolazione sterno-clavicolare e dall'estremità mediale della clavicola, per poi dirigersi in alto ed inserirsi sul margine inferiore dell'osso ioide, medialmente rispetto all'omoioideo.
- Tiroioideo partecipa all'abbassamento dell'osso ioide o all'elevamento della cartilagine tiroidea e della laringe. Muscolo corto di forma quadrilatera, si trova immediatamente sopra il muscolo sternotiroideo e profondamente allo sternoioideo. Origina dalla linea obliqua della faccia laterale della cartilagine tiroidea e si dirige in alto per inserirsi sul margine inferiore dell'osso ioide.
Omoioideo tende la lamina pretracheale della fascia cervicale e partecipa all'abbassamento dell'osso ioide. Il muscolo è costituito da due ventri che si trovano tra il muscolo tiroioideo e lo sternotiroideo. Ventre inferiore: medialmente all'incisura del margine superiore della scapola e si dirige in alto e medialmente. Ventre superiore si inserisce sul margine inferiore dell'osso ioide, lateralmente rispetto al sternoioideo. Il muscolo omoioideo decorre all'interno della regione sopraclavicolare che divide in due scompartimenti: uno al di sopra del muscolo, e uno al di sotto.
I muscoli sopraioidei sono muscoli del collo, pari e simmetrici, che occupano la regione posta sopra all osso ioide. Essi originano da parti diverse dell osso temporale o della mandibola, e si inseriscono tutti sull'osso ioide; i quattro muscoli sono: - Digastrico - Stiloioideo - Miloioideo - Genioioideo
muscolo digastrico muscolo del collo formato da due ventri uniti da un tendine intermedio. Il digastrico, prendendo punto fisso sul cranio, innalza l osso ioide. - ventre anteriore: origina dalla fossetta digastrica della mandibola e si porta all'estremità laterale del corpo dello ioide, dove il tendine intermedio è unito al corpo osseo da un anello fibroso. - ventre posteriore, più lungo dell'anteriore, origina dall'incisura mastoidea del processo mastoideo del temporale per portarsi al corpo dello ioide mediante il tendine intermedio. La contrazione del ventre anteriore provoca l'abbassamento della mandibola e la conseguente apertura della bocca.
muscolo stiloioideo muscolo fusiforme, contraendosi solleva e arretra lo ioide. Origina dalla superficie postero-laterale del processo stiloideo dell'osso temporale e si porta in basso e in avanti, anteriormente al ventre posteriore del muscolo digastrico. Dopo essersi diviso in 2 capi, si inserisce sull'estremità laterale del corpo dell osso ioide, sopra al muscolo omoioideo, avvolgendo il tendine intermedio del muscolo digastrico.
muscolo miloioideo collabora ad elevare l osso ioide ed abbassare la mandibola, partecipa alla deglutizione. Posto al di sopra del ventre anteriore del muscolo digastrico, origina dalla superficie interna della mandibola, tra le spine mentali e la linea miloioidea, e si porta in basso per inserirsi sull'osso ioide. I fasci anteriori, quelli più mediali, si uniscono sulla linea mediana con quelli controlate rali a formare il rafe miloioide o.
muscolo genioioideo innalza e protrude l'osso ioide, contribuendo alla deglutizione; se prende punto fisso sullo ioide, abbassa la mandibola. Superiormente al miloioideo, origina dalla spina mentale della mandibola e si dirige indietro e in basso per inserirsi sulla faccia anteriore del corpo dell'osso ioide.
Superiormente ben palpabile l osso ioide, a forma di U, che presenta un corpo centrale e delle protrusioni laterali (CORNA MAGGIORI). I grandi corni possono toccare i corpi vertebrali, infatti solo faringe e muscoli prevertebrali separano la laringe dal rachide. Si trova a livello della terza vertebra, i muscoli sopraioidei si inseriscono nella mandibola e nella lingua.
Sternocleidomastoideo superiormente: processo mastoideo dell osso temporale e linea nucale superiore dell osso occipitale, inferiormente : sterno e clavicola. I bordi anteriori dei due muscoli contraendosi contemporaneamente formano con i loro bordi mediali una struttura a V (quando si alza la testa dalla posizione supina o si porta avanti il mento). Contrazione dei singoli muscoli, ciascuno ruota e flette lateralmente la testa sul collo.
Clavicole ossa superficiali che si articolano medialmente con il manubrio dello sterno (sternoclavicolare) e lateralmente con la scapola (acromioclavicolare).
SINCONDROSI Disco articolare Capsula: stabilizza, ma limita i movimenti Legamenti: - sterno-clavicolare anteriore e posteriore - Interclavicolare (previene la dislocazione a spalla abbassata) - Costo-clavicolare (previene la dislocazione a spalla innalzata)
Laringe Molto superficiale, posta lungo la linea mediale, coperta da: - cute, - fascia superficiale e profonda del collo - muscoli platisma - muscoli sottoioidei. Posizionata fra C4 C5 e C7.
rinofaringe orofaringe laringofaringe
CORPO, 3 cartilagini impari: - Tiroidea ialina - Cricoidea - Epiglottide elastica 3 paia cartilagini pari: Aritenoidi (processo vocale su cui si inserisce il legamento vocale scheletro della corda vocale Processo muscolare muscoli intrinsei) Corniculate (apertura e chiusura della glottide, suono) Cuneiformi
PODO D ADAMO l
Cartilagine tiroidea forma una prominenza lungo la linea mediana. Nel maschio è più evidente poiché l angolo formato dall unione delle due cartilagini è circa 90 (POMO D ADAMO) mentre nella donna è 120. Corde vocali attaccate dietro questa prominenza della cartilagine tiroidea. Lamine di questa cartilagine presentano lateralmente una linea obliqua a cui si attaccano muscoli che si inseriscono superiormente all osso ioide e inferiormente al manubrio. Muscolo costrittore inferiore della laringe si inserisce sulle cartilagini tiroidee e cricoidee. Cartilagine cricoidea, unica dell apparato respiratorio che forma un anello, chiude inferiormente la laringe. Cartilagini cricoidea e tiroidea unite posteriormente dalla membrana cricotiroidea. Bordo inferiore della cartilagine cricoidea a livello della sesta vertebra cervicale.
Legamenti intrinseci connettono le 9 cartilagini. Legamenti estrinseci connettono: Cartilagine tiroidea osso ioide, Cartilagine cricoidea trachea
Legamenti vestibolari e vocali tra cartilagine tiroidea e aritenoidi rivestiti da mucosa. Vestibolari nelle pieghe superiori (pieghe vestibolari, poco elastiche). Non prendono parte alla fonazione CORDE VOCALI FALSE. Vocali nelle pieghe vocali, più elastiche (legamento vocale tessuto elastico). Produzione del suono CORDE VOCALI VERE.
VOCE: frequenza vibrazione altezza potenza emissione aria intensità percorso suono, casse risonanza timbro impalcatura corda vocale vera { Bambino pieghe vocali corte e sottili voci acute. Pubertà, maggiore sviluppo nel maschio più spesse e lunghe toni più bassi RIPOSO VOCALE TENSIONE CORDE VOCALI BISBIGLIO ADDUZIONE ARITENOIDI ABDUZIONE CORDE VOCALI FONAZIONE RESPIRAZIONE
Linguaggio fenomeno corticale, fonazione dipende da: Fonte di energia che è prodotta dalla forza dell aria espirata dai polmoni. Punto di vibrazione prodotto dalle corde vocali. Camera di risonanza costituita dalle strutture cave poste sopra la laringe (laringe, faringe, cavità nasali e bocca). Toni vocali primari prodotti dalla vibrazione delle corde vocali durante l espirazione. Questi suoni gutturali vengono modificati attraverso il passaggio nel tratto respiratorio superiore: G e K faringe e palato D, S, N, R e TH lingua e denti P, B, O dalle labbra.
MUSCOLI DELLA LARINGE: Intrinseci - Regolano la tensione delle corde vocali - Aprono e chiudono la glottide Estrinseci - Mantengono stabile la posizione della laringe
Lobi della tiroide adiacenti alla cartilagine tiroidea al di sotto della linea obliqua ricoperti dai muscoli omoioideo, sternoioideo, sternotiroideo; difficilmente palpabili perché ricoperti anche da sternocleidomastoideo e sotto-ioidei. La ghiandola è palpabile se è ingrandita (gozzo, causato da deficit di iodio, alterazione ormonale, trasformazione neoplastica della ghiandola) o in presenza di un nodulo, a volte è possibile osservarla muoversi durante la deglutizione. I due lobi sono uniti dall istmo a livello della linea mediana, anteriormente al 2, 3 anello tracheale. Primo anello tracheale palpabile sotto la cartilagine cricoidea. Accesso chirurgico alla tiroide con incisione trasversale a collare alla base del collo, facendo attenzione a trachea, nervi laringei e ghiandole paratiroidee.
Avvolge la superficie anteriore di trachea e laringe. Può essere facilmente palpata, variabile per costituzione, ambiente e fattori nutrizionali, peso circa 34 g. Colorito rosso scuro, per la ricca vascolarizzazione. Composta da un istmo centralmente e due lobi laterali. Aderisce alla trachea per mezzo di una sottile capsula, che si continua con i setti di connettivo che suddividono il tessuto ghiandolare e circondano i follicoli tiroidei. Follicoli tiroidei forma sferica, rivestiti da epitelio cubico semplice (tireociti), che delimita la cavità follicolare contenente un fluido viscoso, colloide. Ogni follicolo circondato da una rete di capillari. Il suo compito è quello di sintetizzare, accumulare e secernere ormoni. Riversano nella colloide tireoglobulina, le cellule follicolari prendono iodio dal liquido interstiziale. Esso viene convertito nella forma iodinata e coniugandosi alla tirosina della tireoglobulina formano due ormoni: TIROXINA (T4) e TRIIODOTIRONINA (T3).
EFFETTI: - INCREMENTO DELL UTILIZZO DI ENERGIA, - CONSUMO DI O 2 - ACCRESCIMENTO - SVILUPPO - RIDUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE DI IONI Ca
PATOLOGIE A CARICO DELLA TIROIDE Produzione normale di ormoni tiroidei controllo di base del metabolismo cellulare. Questi ormoni esercitano il loro principale effetto su tessuti e organi metabolicamente attivi muscolo scheletrico, fegato, rene. Inadeguata produzione di ormoni tiroidei IPOTIROIDISMO. Nei bambini inadeguato sviluppo scheletrico e nervoso, indice metabolico più basso del 40%, 1 bambino ogni 5000. Quello che inizia tardi ritarda la crescita e la pubertà. Gli adulti con questa condizione sono letargici e incapaci di adattarsi alle basse temperature. Sintomo principale MIXEDEMA rigonfiamento dei tessuti sottocutanei, cute secca, perdita di capelli, abbassamento della temperatura corporea, debolezza muscolare, rallentamento dei riflessi. Patologie tiroidee somministrazione di ormoni tiroidei. GOZZO ingrossamento diffuso della tiroide. Le cellule follicolari producono tireoglobulina, ma non sono capaci di coniugarla allo iodio, quindi non si producono ormoni e l ipotalamo continua a stimolarla. Assunzione di tiroxina che blocca il rilascio di TSH. IPERTIROIDISMO eccessiva produzione di ormoni tiroidei, impennata dell indice metabolico, la cute diventa calda e umida, aumento della pressione ematica e della frequenza cardiaca, i battiti cardiaci diventano irregolari e aumentano le richieste energetiche. Affaticamento.
Paratiroidi 4 piccoli corpiccioli delle dimensioni di un pisello, posti nella superficie posteriore dei lobi tiroidei. Pesano 1,6g. Sono avvolte da una capsula connettivale, che invia setti al loro interno, suddividendo il parenchima in lobuli irregolari. Parenchima formato da cellule principali che producono paratormone e cellule ossifile. Aumenta la concentrazione di calcio nei fluidi corporei, incremento della massa ossea.
Triangolo anteriore Sternocleidomastoideo divide il collo in due regioni anteriore e posterolaterale triangolo anteriore e posteriore del collo. Due muscoli che si attaccano all osso ioide dividono il triangolo in altri piccoli triangoli. Ventre anteriore del digastrico faccia posteriore della mandibola in prossimità della linea mediana,ventre posteriore processo mastoideo. I due ventri sono uniti da un termine intermedio sospeso sopra l osso ioide. I due ventri del digastrico con il bordo della mandibola formano il triangolo digastrico. Muscolo omoioideo si attacca all osso ioide e passa sotto lo sternocleidomastoideo delimitando il triangolo carotideo. Muscolo omoioideo forma anche il triangolo muscolare i cui lati sono omoioideo, bordo anteriore sternocleidomastoideo, dall osso ioide e dallo sterno. Triangolo submentale sinfisi del mento, ventri anteriori di entrambi i muscoli digastrici e dall osso ioide che forma la base del triangolo.
Lobi della tiroide adiacenti alla cartilagine tiroidea al di sotto della linea obliqua ricoperti dai muscoli omoioideo, sternoioideo, sternotiroideo; difficilmente palpabili perché ricoperti anche da sternocleidomastoideo e sotto-ioidei. La ghiandola è palpabile se è ingrandita (gozzo, causato da deficit di iodio, alterazione ormonale, trasformazione neoplastica della ghiandola) o in presenza di un nodulo, a volte è possibile osservarla muoversi durante la deglutizione. I due lobi sono uniti dall istmo a livello della linea mediana, anteriormente al 2, 3 anello tracheale. Primo anello tracheale palpabile sotto la cartilagine cricoidea. Accesso chirurgico alla tiroide con incisione trasversale a collare alla base del collo, facendo attenzione a trachea, nervi laringei e ghiandole paratiroidee.
Avvolge la superficie anteriore della trachea, sotto la cartilagine tiroidea della laringe. Può essere facilmente palpata, variabile per costituzione, ambiente e fattori nutrizionali, peso circa 34 g. Colorito rosso scuro, per la ricca vascolarizzazione. Composta da un istmo centralmente e due lobi laterali. Aderisce alla trachea per mezzo di una sottile capsula, che si continua con i setti di connettivo che suddividono il tessuto ghiandolare e circondano i follicoli tiroidei. Follicoli tiroidei forma sferica, rivestito da epitelio cubico semplice, che delimita la cavità follicolare contenente un fluido viscoso, colloide. Ogni follicolo circondato da una rete di capillari. Il suo compito è quello di sintetizzare, accumulare e secernere ormoni. Riversano nella colloide tireoglobulina, le cellule follicolari prendono iodio dal liquido interstiziale. Esso viene convertito nella forma iodinata e coniugandosi alla tirosina della tireoglobulina formano due ormoni: TIROXINA (T4) e TRIIODOTIRONINA (T3).
PATOLOGIE A CARICO DELLA TIROIDE Produzione normale di ormoni tiroidei controllo di base del metabolismo cellulare. Questi ormoni esercitano il loro principale effetto su tessuti e organi metabolicamente attivi muscolo scheletrico, fegato, rene. Inadeguata produzione di ormoni tiroidei IPOTIROIDISMO. Nei bambini inadeguato sviluppo scheletrico e nervoso, indice metabolico più basso del 40%, 1 bambino ogni 5000. quello che inizia tardi ritarda la crescita e la pubertà. Gli adulti con questa condizione sono letargici e incapaci di adattarsi alle basse temperature. Sintomo principale MIXEDEMA rigonfiamento dei tessuti sottocutanei, cute secca, perdita di capelli, abbassamento della temperatura corporea, debolezza muscolare, rallentamento dei riflessi. Patologie tiroidee somministrazione di ormoni tiroidei. GOZZO ingrossamento diffuso della tiroide. Le cellule follicolari producono tireoglobulina, ma non sono capaci di coniugarla allo iodio, quindi non si producono ormoni e l ipotalamo continua a stimolarla. Assunzione di tiroxina che blocca il rilascio di TSH. IPERTIROIDISMO eccessiva produzione di ormoni tiroidei, impennata dell indice metabolico, la cute diventa calda e umida, aumento della pressione ematica e della frequenza cardiaca, i battiti cardiaci diventano irregolari e aumentano le richieste energetiche. Affaticamento.
Paratiroidi 4 piccoli corpiccioli delle dimensioni di un pisello, posti nella superficie posteriore dei lobi tiroidei. Pesano 1,6g. Sono avvolte da una capsula connettivale, che invia setti al loro interno, suddividendo il parenchima in lobuli irregolari. Parenchima formato da cellule principali che producono paratormone e cellule ossifile. Aumenta la concentrazione di calcio nei fluidi corporei, incremento della massa ossea.
Triangolo anteriore Sternocleidomastoideo divide il collo in due regioni anteriore e posterolaterale triangolo anteriore e posteriore del collo. Due muscoli che si attaccano all osso ioide dividono il triangolo in altri piccoli triangoli. Ventre anteriore del digastrico faccia posteriore della mandibola in prossimità della linea mediana,ventre posteriore processo mastoideo. I due ventri sono uniti da un termine intermedio sospeso sopra l osso ioide. I due ventri del digastrico con il bordo della mandibola formano il triangolo digastrico. Muscolo omoioideo si attacca all osso ioide e passa sotto lo sternocleidomastoideo delimitando il triangolo carotideo. Muscolo omoioideo forma anche il triangolo muscolare i cui lati sono omoioideo, bordo anteriore sternocleidomastoideo, dall osso ioide e dallo sterno. Triangolo submentale sinfisi del mento, ventri anteriori di entrambi i muscoli digastrici e dall osso ioide che forma la base del triangolo.
REGIONE SOTTOMANDIBOLARE Triangolo digastrico ghiandola sottomandibolare sopra il muscolo miloioideo coperta dal corpo della mandibola. Arteria faciale passa sulla ghiandola e poi prosegue al bordo inferiore della mandibola. Ghiandola sottomandibolare palpabile con due mani, adiacenti ad essa i linfonodi. Approccio chirurgico 2,5cm sotto parallelamente al bordo inferiore della mandibola. L incisione attraversa la cute, il muscolo platisma, la fascia cervicale profonda e raggiunge la capsula della ghiandola e i linfonodi adiacenti. Con lo stesso approccio biopsie ai linfonodi.
GRANDI VASI del COLLO Laringe adiacente ad una fascia tubolare (GUAINA CAROTIDEA) che contiene al suo interno carotide comune, giugulare interna, posteriormente ad esse, nervo vago (X nervo cranico). Queste strutture sono coperte dal muscolo sternocleidomastoideo (anteriormente). Sopra questo muscolo, quando lo si sposta verso i processi cervicali si può palpare l arteria carotide. A livello del bordo della cartilagine tiroidea si divide in esterna ed interna. L interna prosegue cranialmente accanto alla giugulare interna e raggiunge la base del cranio per vascolarizzare l encefalo. L esterna dà una serie di rami al collo per tiroide, lingua, faccia, scalpo, faringe, palato, mascella, naso. Giugulare interna laterale rispetto carotidi comune e interna. Metà del corpo piegata con un angolo di 30 e testa ruotata si osserva la pulsazione della giugulare. Accesso alla giugulare interna dallo sternocleidomastioideo superiormente ad esso oppure dai suoi attacchi inferiori.
Rimozione parziale o totale della tiroide se compaiono formazioni nodulari benigne o maligne, attraverso un incisione a collare che attraversa cute, muscolo platisma, fasce superficiali e profonde. Fascia pretracheale tra i muscoli: omoioideo, sternoioideo e sternotiroideo viene divisa verticalmente o trasversalmente. In caso di difficoltà respiratorie apertura temporanea o permanente, facendo un taglio al terzo centrale dell incisura a collare o verticalmente lungo la linea mediana. Solitamente si taglia a livello del secondo, terzo anello e può essere necessario tagliare l istmo della tiroide. In alternativa si può introdurre una cannula attraverso la membrana cricoidea per entrare nella laringe sotto le corde vocali (utile nei bambini, inacessibile la porzione alta). Intervento sulle carotidi incisione di cute, platisma, fasce cervicali. Estremità superiore dell incisione approccio ai linfonodi. Dissezione mediale accesso superiore alla faringe, inferiore all esofago.
SUPERFICIE LATERALE del COLLO Lateralmente delimitato da corpo, angolo e ramo della mandibola e dell articolazione temporomandibolare. Posteriormente meato acustico esterno, processo mastoideo e linea nucale superiore. Tra processo mastoideo e angolo della mandibola si può palpare il processo trasverso dell atlante. Inferiormente clavicola e acromion che forma l estremità della spalla. Ossa unite dall articolazione acromioclavicolare.
Costrittore della faringe superiore dal processo pterigoideo dello sfenoide e dalla superficie mediale della mandibola. Medio dal corno dell osso ioide. Inferiore dalle cartilagini cricoide e tiroide. Tutti vanno al rafe mediano. Costrizione della faringe, spingono il bolo nell esofago.
Triangolo posteriore Il bordo posterolaterale del muscolo sternocleidomastoideo, il terzo medio della clavicola e il bordo anteriore del trapezio delimitano questo triangolo. Soggetto magro testa rivoltata e flessa da un lato si può osservare l omoioideo nel suo incrocio con il triangolo posteriore del collo. Nell angolo anteroinferiore visibile il bordo laterale del muscolo scaleno anteriore, dipendentemente dalle dimensioni del capo clavicolare dello sternocleidomastoido. Apice del polmone 3cm sopra la clavicola.
Arteria succlavia scavalca polmone e pleura apicale dietro allo scaleno anteriore: LOGGIA DEGLI SCALENI, poi passa sotto la clavicola e va all ascella come arteria ascellare. Spingendo la clavicola verso la prima costa, dietro la parte media si può palpare l arteria succlavia. Vena succlavia davanti allo scaleno sotto la clavicola inferiormente all arteria. Questa vena viene spesso utilizzata in clinica penetrandovi sia da sopra che da sotto. I tronchi del plesso brachiale palpabili quando passano lateralmente e obliquamente nell angolo anteroinferiore. I tronchi si dividono posteriormente alla clavicola. Anestetici somministrati attorno al plesso brachiale, ago lungo il bordo laterale dello scaleno, facendo attenzione a non pungere il polmone.
Nervo accessorio XI nervo cranico anteriormente alla massa laterale dell atlante emerge nella porzione centrale del bordo posterolaterale dello sternocleidomastoideo, arriva al trapezio. Incisione sopraclavicolare per la biopsia dei linfonodi sopraclavicolari, per l arteria succlavia, il plesso brachiale e la catena simpatica cervicale posta in profondità Incisione passa attraverso cute, muscolo platisma, fascia superficiale e profonda del collo, muscolo omoioideo. Muscolo omoioideo circondato da grasso che ingloba vasi sopraclavicolari e cervicali. Approccio chirurgico a succlavia e plesso brachiale sezione dello scaleno con attenzione per il nervo frenico.
INNERVAZIONE CUTANEA TESTA del COLLO Trigemino (V nervo cranico) innerva la parte anteriore della testa. La restante parte nervi cervicali, innerva la cute dietro alla linea tratteggiata. I nervo cervicale innervazione motoria dei suboccipitali. Le radici ventrali formano il plesso cervicale innerva la cute anteriore alla linea tratteggiata.
LINFONODI della TESTA e del COLLO Drenaggio linfatico anelli linfatici superficiali e profondi alla base del cranio, linfonodi superficiali e profondi. Anello profondo attorno a oro e nasofarine, include la tonsilla palatina. Anello superficiale linfonodi occipitali, retroauricolari, superficiali e profondi. Catena dei linfonodi cervicali profondi attorno alla giugulare interna, più i linfonodi più grandi nel triangolo carotideo attorno a digastrico e omoioideo, posteriormente la clavicola. Catena dei linfonodi cervicali superficiali, lungo la giugulare interna ed esterna. Linfonodi cervicali ingranditi tumefazione del collo spesso associata con infezioni tonsillari o del tratto respiratorio, puo anche derivare da metastasi di tumori della cavità nasale, tiroide, polmoni, ghiandola mammaria.