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Caratteristiche generali Il pungitopo, il cui nome scientifico è Ruscus aculeatus, appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed è una pianta originaria del bacino del Mediterraneo ma la ritroviamo dall'europa centrale, al nord 1 / 5

Africa e al sud ovest dell'asia fino ad un'altitudine di 1200 m. E' una pianta sempreverde, caratterizzata da numerose spine e forma dei cespugli molto intricati. Il Ruscus aculeatus è provvisto di un rizoma strisciante dal quale si sviluppano sia le radici avventizie legnose che i fusti (turioni) che assumo portamento eretto e rigido, alti anche 1m, di colore verde molto scuro. Da questo fusto si formano cladodi dei fusti secondari che disposti prendono in modo il nome alternato, di vere appiattiti foglie (in pratica sono non que so 2 / 5

Il pungitopo è una pianta vale dioica a dire che esistono piante che portano solo fiori femminili e piante che port I fiori femminili sono solitari, privi di picciolo e sono inserito al centro della pagina inferiore dei cladodi all'ascella di una piccola foglia verde o bianca e portano 6 tepali divisi a gruppi di tre (tre interni più corti e 3 esterni più lunghi). Di solito compaiono a partire dal mese di febbraio e fino a giugno ed in autunno. I fiori maschili sono provvisti di picciolo e formati da sei stami uniti a due a due. 3 / 5

Il frutto del pungitopo è una bacca di colore rosso vivo e contiene 1-2 semi. Proprietà pungitopo I principi attivi del pungitopo (Ruscus aculeatus) sono: oli essenziali quali canfora, acetato di linalile, acetato di bornile, linalolo, anetolo e resine. Contengono inoltre diversi sali minerali quali calcio e nitrato di potassio; fitosteroli quali la ruscogenina, neuroscogenina, ruscina ed altri; diversi flavonoidi; zuccheri; acidi grassi ed acidi organici. Le sue proprietà sono legate principalmente ai fitosteroli che conferiscono al pungitopo proprietà diuretiche con l'eliminazione dei cloruri, sedativo ed antinfiammatorio delle vie urinarie, ha effetti benefici nei confronti dei calcoli renali, cistiti, gotta, artrite e reumatismi non articolari. Il pungitopo è utile anche nella terapia delle vene varicose con un'azione vasocostrittore esercitata soprattutto a livello dei capillari (è infatti il più potente vasocostrittore naturale che si conosca ). Ha un'azione antinfiammatoria che agisce diminuendo la fragilità capillare, aumentando il tono della parete venosa favorendo quindi la circolazione del sangue che si traduce in diminuzione della pesantezza e del gonfiore delle gambe. Esplica anche un effetto benefico nei confronti delle emorroidi e delle flebiti. Il pungitopo dalla vecchia farmacopea è considerato un diaforetico entra infatti nella "composiz ione delle cinque radici " assieme al finocchio, asparago, prezzemolo e sedano. Parti utilizzate della pianta 4 / 5

Del pungitopo si utilizza il rizoma che va raccolto in autunno o all'inzio della primavera, prima della comparsa dei turioni. Va ripulito dalla terra e quindi tagliato e fatto essicare al sole o in stufa e conservato in sacchetti di carta. Possono essere usati anche i turioni del pungitopo in quanto contengono gli stessi principi attivi. Come si utilizza il ruscus aculeatus Il rizoma o i turioni essiccati possono essere utilizzati per uso interno come tintura da bere per le infezioni delle vie urinarie; come decotto contro le emorroidi, varici, flebiti e come diuretico. Per uso esterno è usato per le gambe gonfie e per le emorroidi facendo dei lavaggi, bagni, pediluvi o impacchi con garze imbevute di decotto. L'estratto secco viene usato per l'igiene intima e come anticellulite e per tutti i trattamenti contro le pelli sensibili ed infiammate. E' ottimo anche come dopobarba. Si possono anche usare le creme a base di pungitopo in caso di couperosa e rossori permanenti. 5 / 5