IL RENE E LE SUE PATOLOGIE

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IL RENE E LE SUE PATOLOGIE

L APPARATO URINARIO È composto da: - Reni - Vie urinarie: calici renali pelvi renali ureteri vescica uretra

I RENI Sono due voluminosi organi situati nella parete posteriore della cavità addominale ai lati della colonna vertebrale. Il rene destro rimane più basso del sinistro per il rapporto che contrae con il fegato. I reni,partendo dall esterno e andando verso l interno, presentano: L ilo renale Seno renale Pelvi o bacinetto renale Zona midollare dove troviamo le piramidi renali( di Malpighi) Zona corticale (costituita dalle colonne renali (di Bertin) Il parenchima (costituito dai nefroni e dai dotti collettori) Lo stroma

I nefroni Ogni nefrone è costituito da: CORPUSCOLO RENALE: Glomerulo Capsula glomerulare (di Bowman) TUBULO: Tubulo contorto prossimale L ansa del nefrone di Henle (ramo discendente e ramo ascendente) Tubulo contorto prossimale

Le funzioni del rene Possiamo raggrupparle in 5 categorie: 1. Regolazione dell osmolarità e del volume dei liquidi dell organismo 2. Regolazione dell equilibrio elettrolitico 3. Regolazione degli equilibri acido-base 4. Escrezione di cataboliti, sostanze estranee o dannose 5. Produzione e secrezione di ormoni

MALATTIE DEI GLOMERULI GLOMERULONEFRITE È una malattia infiammatoria dei reni che interessa i glomeruli renali, in particolare dipende dall infiammazione della membrana di filtrazione all interno del corpuscolo renale. È caratterizzata da un aumento della permeabilità della membrana di filtrazione e da un accumulo di leucociti in tale sede. Di conseguenza si verifica il passaggio nelle urine di un abnorme quantità di proteine plasmatiche insieme a numerosi leucociti.

I sintomi generali sono: insufficienza renale ipertensione arteriosa sindrome nefrosica (causata dalla perdita di proteine con le urine) ematuria (presenza di sangue nelle urine) Possiamo distinguere: GLOMERULONEFRITE ACUTA GLOMERULONEFRITE CRONICA

GLOMERULONEFRITE ACUTA Gruppo di malattie caratterizzate da una proliferazione cellulare diffusa all interno del glomerulo. La lesione è causata da immunocomplessi. I complessi antigene-anticorpo che si formano, si possono depositare nella membrana di filtrazione causando l infiammazione e andando a interrompere il funzionamento del glomerulo. Insorge dopo 1-4 settimane e nei soggetti più giovani regredisce dopo settimane o mesi, mentre nei soggetti anziani la prognosi è meno favorevole. I sintomi sono: nausea, vomito, perdita di appetito, febbre ematuria (quasi sempre macroematuria) edema (causato da una ritenzione di sodio in seguito a una diminuzione della velocità di filtrazione glomerulare), ipertensione arteriosa (tanto più elevata quanto più è avanzata l età del paziente) Terapia: ricovero consigliabile nei primi giorni di malattia; controllo della macroematuria, pressione arteriosa e diuresi. Riposo e bilancio idrico

GLOMERULONEFRITE CRONICA sindrome causata da diverse patologie a differente eziologia con andamento progressivo. Spesso rimane asintomatica per anni così in molti pazienti non viene scoperta. Forme iniziali di glomerulonefrite cronica possono assomigliare alla forma acuta, tuttavia nelle forme più avanzate molti corpuscoli renali vengono sostituiti da tessuto connettivo fibroso ed il rene perde la sua funzionalità in quanto la membrana di filtrazione si ispessisce e viene appunto sostituita da tessuto connettivo. I sintomi sono: Uremia (dovuta all insufficienza renale terminale) Nausea, vomito, inappetenza Macroematuria e proteinuria Viso e occhi gonfi al mattino mentre le caviglie alla sera Ipertensione Edemi Terapia: attualmente non ci sono prove di una terapia in grado di fermare la progressione della malattia. Sicuramente il soggetto malato dovrà osservare il riposo e una dieta con ridotto apporto di grassi e sodio

PROTEINURIA è la presenza di piccole proteine nelle urine (specialmente albumina) Esiste una proteinuria che insorge dopo esercizio fisico ed è definita PSEUDONEFRITE DEGLI ATLETI.È una condizione innocua,transitoria, reversibile, non correlata a diminuzione della funzionalità renale. Raggiunge il suo valore massimo dopo 10 minuti dalla fine dell attività fisica e scompare in 30-35minuti. Insorge in tutti i tipi di sport e quindi può essere considerata come segno di cattivo allenamento. La proteinuria è causata da due meccanismi: 1. Aumento della permeabilità glomerulare senza variazione del riassorbimento tubulare 2. Compromissione del riassorbimento tubulare

Ricerche hanno evidenziato che la proteinuria che insorge durante un esercizio da blando a moderato è dovuto al primo meccanismo; mentre quella che insorge durante un esercizio strenuo di breve durata è dovuto ad entrambe i meccanismi. Questa disfunzione renale reversibile, si pensa sia causata da modificazioni ormonali e circolatorie che avvengono durante l esercizio. In particolare c è una diminuzione del flusso ematico renale e una diminuzione della sua velocità facendolo rimanere così più tempo nel glomerulo e questo permette a una maggior quantità di proteine di oltrepassare la membrana glomerulare. Alcuni ricercatori ipotizzano anche che durante un esercizio vigoroso si raggiunge il riassorbimento tubulare massimo e questo potrebbe compromettere il riassorbimento delle proteine.

NEFROLITIASI O CALCOLOSI RENALE Patologia molto frequente inserita nelle calcolosi delle vie urinarie e causata da un aggregazione di cristalli che formano una massa solida, il CALCOLO, che va a ostruire i reni o le vie urinarie. La sua formazione è solitamente dovuta alla rottura di un equilibrio mantenuto dalla funzione renale ovvero risparmiare acqua, ma anche eliminare sostanze scarsamente solubili. I sintomi sono: Microematuria e macroematuria Nausea e vomito Pollachiuria (frequente emissione di piccole quantità di urine) Disuria (difficoltà nell urinare) Dolore Complicanze: - Ostruzione urinaria con dilatazione delle vie urinarie a monte (idronefrosi) - Infezione delle vie urinarie

IDRONEFROSI Dilatazione del sistema della pelvi renale e dei calici dovuto alla presenza di un ostacolo al normale deflusso dell urina. Quindi l urina si accumula e produce la dilatazione delle strutture a monte. L ostacolo al deflusso dell urina può essere: Tumore o massa contenuta nell addome che comprime le vie escretrici Anomalie delle vie escretrici Presenza di calcoli renali I sintomi sono: - dolore conseguente alla distensione della capsula renale - Oliguria (diminuita escrezione urinaria) - Poliuria (emissione di urina oltre i 2litri in 24ore) e nicturia - Acidosi tubulare distale - Ipertensione - Ematuria La terapia: quando possibile eliminare l ostacolo; nelle forme avanzate bisogna asportare chirurgicamente il rene.

TRAUMATOLOGIA SPORTIVA DELL APPARATO URINARIO Il meccanismo patogenetico riconosce quattro cause: PERCUSSIONE PRESSIONE CONTRACCOLPO SFORZO In ambito sportivo il più frequente è la percussione che spinge il rene contro l 11 e la 12 costa o contro L1. Le lesioni più comuni sono: Rotture del parenchima senza rottura della capsula Rotture extra-capsulari Lesioni del peduncolo vascolare La sintomatologia varia con la gravità del trauma, dal semplice dolore, ematuria, a stati di shock traumatici. Un rene idronefrosico è colpito più facilmente da traumi a causa del suo maggior volume e di una scarsa resistenza elastica.

La prognosi nelle lesioni lievi è buona e basta osservare il riposo; nelle rotture extracapsulari invece è bene tenere sotto controllo l atleta, per la possibile insorgenza, anche a distanza di mesi, della idronefrosi. Per quando riguarda invece le lesioni del penduncolo vascolare si può giungere all atrofia del rene con gravi ripercussioni sull equilibrio idroelettrico. La terapia nei casi lievi è data da riposo, antibiotici o coagulanti; nei casi più gravi può essere effettuata anche una terapia chirurgica IDONEITà ALLO SPORT Nell idronefrosi sono controindicati sport come il nuoto, tuffi, bob, sci, hockey, pattinaggio sul ghiaccio, caratterizzati tutti dallo svolgersi in climi particolari freddi o umidi, in grado di influenzare negativamente già la ridotta funzionalità renale. Nella nefrolitiasi l idoneità è rilasciata solo a quelle attività che hanno scarsa componente motoria come la caccia, le bocce, golf, la pesca tiro a segno. Le glomerulonefriti possono essere paragonate all idronefrosi