Geometra ALESSANDRO FERRINI PROGETTO per la realizzazione di un appartamento di civile abitazione mediante la ristrutturazione con variazione della destinazione d uso di edificio adibito a magazzino, posto in Comune di Rufina, località Pomino, Via di Pomino, 78.- Proprietà : Sigg.re Questi Simona Questi Catiuscia Progettista : Geom. Alessandro Ferrini.- ----====ooooooooo====---- RELAZIONE TECNICA Borgo San Lorenzo lì, 17.07.2015.- VIA BROCCHI, 14 CELL. 3398446880-50032 BORGO SAN LORENZO (FI) - PARTITA I.V.A. 02308070487 - E-mail : alessandro_ferrini@libero.it
L unità immobiliare in oggetto è posta in Comune di Rufina, località Pomino, Via di Pomino, 78. Al N.C.E.U. del Comune di Rufina è rappresentata nel foglio di mappa 26 dalla particella 36. Nel P.R.G. del Comune predetto essa ricade in zona destinata ad esclusiva funzione agricola - art. 9 delle norme di attuazione. Per quanto riguarda il Piano Strutturale, l unità immobiliare di cui trattasi, è inserita nell Unità Territoriale Organica Elementare nr. 3.1. All interno di tale Unità si trovano aree boscate e agricole oltre che il centro abitato di Pomino, per il quale il Piano Strutturale prevede interventi di miglioramento e recupero dell edificato esistente. Nel Regolamento Urbanistico, l unità immobiliare ricade, nella tavola 7 (allegato 1), in Aree con prevalente funzione agricola del Sottosistema di Fondovalle e del Sottosistema Pedecollinare (Art. 7). Sono aree a prevalente destinazione agricola ai sensi della L.R. 64/95. Oltre a quanto previsto dal Piano Strutturale, per tali aree vale quanto disposto dall art. 7, parte 7.4 edificato esistente a destinazione non rurale, ai sensi del quale, negli edifici esistenti, sono consentiti interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, oltre che ampliamenti una tantum per esigenze igienico funzionali fino ad un massimo di mc. 100 ad alloggio, senza creazione di nuove unità abitative. Più precisamente l unità immobiliare in questione, è un fabbricato disposto su due piani fuori terra e libero su quattro lati con annesso resede esclusivo. L edificio di cui trattasi fu costruito nel 1956 in virtù del Permesso di Costruire rilasciato dal Sindaco del Comune di Rufina in data 04.011956 (Pratica Edilizia nr. 86/55).- Il Permesso di Costruire autorizzava la realizzazione di un fabbricato di civile abitazione e di un garage, ma per motivi economici non fu mai costruito interamente.- Essendo stato costruito per metà e senza impianti e rifiniture, tale edificio è stato utilizzato direttamente dal proprietario di allora, Sig.. Taddei Giovanni, come magazzino a servizio del proprio negozio per la vendita di generi alimentari.- L immobile è nato come immobile urbano e non è mai stato utilizzato per fini agricoli.- Successivamente, nel mese di Maggio 2009, l edificio è stato acquistato dalle Sigg.re Questi Simona e Questi Catiuscia. Per la ristrutturazione dell edificio, in data 21.03.2009 è stata presentata presso il Comune di Rufina, ancora a nome della venditrice Sig.ra Taddei Giselda, la DIA prot. Nr. 4469, che poi è stata regolarmente volturata alla nuova proprietà, per la realizzazione di un appartamento
di civile abitazione mediante la ristrutturazione con variazione della destinazione d uso dell esistente edificio adibito a magazzino. Il progetto prevedeva la realizzazione al piano seminterrato di un locale pluriuso con annessa cantina ed al piano terreno di una camera, di un servizio igienico e di un locale ingresso soggiorno con lato cottura.- Il progetto prevedeva anche il rifacimento della copertura con modifica delle falde e la realizzazione di un nuovo solaio con conseguente realizzazione nel sottotetto di un ampia soffitta.- Le relative opere edilizie ebbero inizio in data 11.06.2010, come da Comunicazione di Inizio Lavori prot. Nr. 8860 del 10.06.2016. In corso d opera, nel rispetto di quanto previsto dal titolo abilitativo, fu rimosso il tetto e fu realizzato il marciapiede esterno della larghezza di mt. 1,00, lungo il perimetro del fabbricato. Per l esecuzione di opere non previste dal titolo abilitativo, come emerso durante il sopralluogo della Polizia Municipale di Rufina del 28.07.2010, al quale ha fatto seguito Ordinanza di Sospensione dei Lavori del Comune di Rufina, nr. 241 del 22.09.2010 e successive ordinanze, i lavori sono stati sospesi fino alla completa rimessa in pristino dello stato dei luoghi. Alla data odierna risulta completamente effettuata la rimessa in pristino. Nel frattempo la DIA è decaduta, per ovvi motivi e pertanto viene depositata la presente richiesta di Permesso di Costruire ai sensi della Legge Regionale nr. 65/2014. Le opere da realizzare sono quelle previste nel progetto precedente, e come di seguito riportate: - posa in opera di infissi esterni in legno di castagno; - realizzazione di due rampe di scale in legno per il collegamento fra il piano seminterrato, il piano terreno rialzato ed il piano sottotetto; - formazione di pavimenti in mattonelle di ceramica per i servizi igienici; - formazione di pavimenti in gres porcellanato delle dimensioni cm. 40 x 40; - formazione dei rivestimenti delle pareti della cucina e dei servizi igienici in mattonelle di ceramica delle dimensioni di cm. 20 x 20; - provvista e posa in opera di zoccolino battiscopa in legno; - provvista e posa in opera di infissi interni in legno di castagno;
- tinteggiatura interna a tempera fine tre mani; - formazione di impianto elettrico sottotraccia realizzato secondo la legislazione vigente; - installazione di impianto di riscaldamento invernale, con caldaia a condensazione e pannelli solari, come di seguito descritto: CALDAIA STYLOFAST IN 25 FC SUN M; ACCUMULO INOX 150 LT; TELAIO DA INCASSO PER SOLAR CONTAINER; pannello solare piano con vetro temperato spessore 3,2 mm con basso contenuto di ossidi di ferro e prismatico. Piastra di rame ricoperta sulla superficie con un particolare trattamento per assorbire la radiazione solare. La superficie si caratterizza per l'alta efficienza di assorbimento della radiazione solare (circa 95%) e basse emissioni. CORPI SCALDANTI: radiatori in alluminio, idoneamente calcolati per soddisfare le esigenze termiche delle relative stanze compreso nr 1 scaldasalviette per il bagno; - formazione di impianto idrico sanitario: realizzazione di nuove tubazioni per lo scarico nella fossa biologica tricamerale delle acque bianche e delle acque nere; realizzazione di tubazioni a perdere nel terreno di proprietà.- - lavori vari di rifinitura.- La differenza sostanziale rispetto a quanto previsto originariamente nella precedente DIA, consiste nel fatto che le pareti perimetrali presenti al piano primo, verranno totalmente demolite, così come anche il solaio attualmente esistente fra il piano terreno ed il piano primo. Le nuove pareti saranno realizzate con metodo Platform Frame con pilastri e travi in legno di abete; le controventature interne saranno realizzate con pannello OSB mentre quelle esterne saranno realizzate con pannello di fibra di legno ad alta densità con certificazione strutturale o materiale sempre naturale che garantisca una corretta traspirazione delle pareti. Internamente al telaio in legno sarà posto in opera un doppio pannello di lana minerale a densità 70 kg/mc di spessore variabile da 14 a 16 cm. Internamente alla struttura sarà realizzata una controparete in pannelli di gesso extraduro modello DIAMANT resistente alle scalfiture più del normale intonaco ed extraduro al tatto, e con possibilità di applicare tasselli portanti, con interposto strato di cm 5 di pannello coibente in fibra di vetro certificata ecologica al 100%, nonché riciclabile, che permette, essendo a contatto con la finitura superficiale interna dell immobile, un maggior comfort a coloro che vi abiteranno. Dentro tale cavedio saranno posti in opera tutti gli impianti elettrici e di distribuzione acqua calda e fredda e scarichi. Le facciate saranno rifinite
tramite un cappotto coibente in lana minerale a densità variabile, opportunamente rifinito con ciclo di finitura effetto intonaco con materiali traspiranti. La parete sarà realizzata in modo tale da poter garantire l involucro edilizio in CLASSE ENERGETICA A come da normativa vigente; per quanto riguarda il riscaldamento invernale inoltre saranno garantite almeno 12,5 ore di sfasamento per la protezione dal caldo estivo. Lo spessore finito della parete sarà di cm 32 complessivi (allegato 2). Il legno usato è certificato PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification), che permette di garantire la trasparenza sull origine e sull etica dei prodotti della foresta. Tutta la ferramenta impiegata sarà di marca rothoblaas garanzia di qualità degli ancoraggi. Le giunzioni nelle pareti e tra tetto e parete saranno tutte nastrate con nastro certificato in modo da creare una sigillatura completa dell involucro edilizio così da garantire la corretta traspirazione dei vari strati componenti la parete. Tale nastratura non contemplata dalle normative italiane è necessaria per la classificazione CASA CLIMA della Regione Alto Adige e permette un ulteriore risparmio energetico, maggior durata nel tempo delle strutture e maggior confort agli abitanti. Il solaio del piano sottotetto sarà realizzato in legno lamellare con perlina maschiata in legno a vista e mordenzato. Il solaio fra il piano terreno ed il piano primo sarà realizzato con struttura portante in travi e travetti di legno, soprastanti mezzane in laterizio e massetto in cls da finire con la pavimentazione. I solai di copertura a falde tipo capanna saranno a vista (allegato 3), eseguiti con struttura in travi in legno lamellare e capriate a vista, chiuso con perline di circa mm. 21x150, con bisello a vista. Il tetto sarà costituito da orditura di legno lamellare e tavolato in abete maschiato all interno dell abitazione mordenzato o verniciato; esternamente con gronda in travetti di legno smensolati e tavolato in legno mordenzato. La copertura sarà del tipo ventilato e sarà posto in opera listello di ventilazione e listello porta coppo per la successiva posa del manto di copertura. E prevista la fornitura e posa in opera di manto di copertura in tegole tipo Portoghese o Marsigliese. Le pareti verticali portanti saranno costituite da pilastri e traversi di legno lamellare, di dimensioni variabili risultanti dai calcoli statici dello strutturista. Internamente sarà posto in opera un pannello isolante in lana minerale di spessore minimo cm 5, le due facce saranno rifinite con lastra di gesso DIAMANT extraduro. Spessore della parete da cm 14,5 a cm 20. Le tramezzature interne saranno realizzate con complessive 2 lastre di cartongesso così composte: - lastra di gesso extraduro DIAMANT spessore mm 12,5 sui due lati; - struttura portante in lamiera presso piegata spessore cm 5,00; - isolamento termoacustico con lana di roccia spessore cm 5.
Le impermeabilizzazioni dei solai di copertura saranno effettuate a secco con apposite guaine di marca rothoblaas o similari, classificate traspiranti. Più precisamente saranno poste in opera nr 2 membrane costituite da telo freno vapore prima sotto il pacchetto coibente, membrana impermeabile traspirante sopra il pacchetto coibente atta a convogliare la respirazione naturale del solaio di copertura all interno della camera di ventilazione del tetto, ma impedisca l infiltrazione di acque meteoriche. L isolamento termico globale dell edificio sarà tale da rispettare i parametri di isolamento risultanti dai calcoli secondo le normative vigenti e comunque sarà certificato in classe energetica A secondo il DLgs 311/2006 e successive modificazioni ed applicazioni. L isolamento termico dei solai di copertura sarà eseguito con doppio pannello in lana minerale 80+80 mm per complessivi cm 16 con densità 135 kg/mc. Il cappotto esterno di marca STO ITALIA sarà realizzato con strato di lana minerale densità 110 kg/mc e spessore 5 cm. E prevista la realizzazione del cappotto anche alle facciate del piano seminterrato esistente in modo da creare continuità nel facciate. La superficie esterna sarà realizzata con ciclo di materiali traspiranti spessore cm 0,8. Attraverso la realizzazione delle opere previste in progetto l edificio non subirà alcun aumento sia della superficie che del volume urbanistico.- AUTORIZZAZIONE R.D. 523/1904 E CONCESSIONE SUOLO DEMANIALE Con riferimento a quanto sopra è stato individuato come corpo recettore dello scarico del fabbricato (appositamente depurato), il Fosso di Pomino che scorre a pochi metri dal fabbricato in oggetto. Dall impianto di depurazione del fabbricato i reflui depurati saranno quindi condotti, tramite tubo chiuso interrato di sezione cm. 20,00 circa, a tale fosso avendo cura di non interferire con la dinamica idraulica attuale. Per la posa in opera del tubo, oltre alla necessaria autorizzazione ai sensi del R.D. 523/1904, si rende necessaria un occupazione permanente di suolo demaniale. La superficie da occupare è così calcolata: lunghezza del tubo nell area demaniale, mt. 5,00; larghezza occupata dalla tubazione mt. 0,90; totale area occupata, mq. 4,50.
Il Tecnico Incaricato. Borgo San Lorenzo lì, 17.07.2015. Allegati: allegato 1 corografia in scala 1:25.000; allegato 2 documentazione fotografica; allegato 3 estratto di mappa in scala 1:2.000; allegato 4 attestazione del pagamento delle spese di istruttoria; Allegato 5 documenti di identità
UBICAZIONE DELL AREA DI INTERVENTO ESTRATTO CARTOGRAFICO I.G.M. SCALA 1:25.000 Allegato 1 corografia in scala 1:25.000 Ubicazione dell intervento
Allegato 2 documentazione fotografica Foto nr. 1 Foto nr. 2
Foto nr. 4 Foto nr. 3
Foto nr. 5 Foto nr. 6
Allegato 3 estratto di mappa in scala 1:2.000
Allegato 4 attestazione del pagamento delle spese di istruttoria
Allegato 5 documenti di identità