ARIPIPRAZOLO soluzione iniettabile ( )

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ARIPIPRAZOLO soluzione iniettabile (09-09-2008) Specialità: Abilify(Brisol-Myers Squibb srl) Forma farmaceutica: flaconcini 1.3 ml, 7.5mg/ml - Prezzo: euro 5.02 ATC: N05AX12 Categoria terapeutica: Antipsicotici atipici. Fascia di rimborsabilità: H OSP-1 Indicazioni ministeriali: ABILIFY soluzione iniettabile è indicato per il controllo rapido di agitazione e disturbi del comportamento in pazienti con schizofrenia, quando la terapia orale non è appropriata. Il trattamento con aripiprazolo soluzione iniettabile deve essere interrotto non appena le condizioni cliniche lo consentono e si deve iniziare la terapia con aripiprazolo orale. Decisioni PTORV Data riunione: 03-07-2009 Decisione: Inserito con Nota Nota Ufficiale: INSERITO CON NOTA La nota restrittiva per entrambe le formulazioni im di olanzapina e aripiprazolo viene così definita: "L'uso della forma parenterale è limitato agli stati di agitazione psicotica acuta in schizofrenici con intolleranza dimostrata all'aloperidolo e su consulenza specialistica". Commenti: La Commissione decide di inserire il farmaco in PTORV, stabilendo però di monitorare i consumi dei due farmaci antipsicotici in formulazione im (olanzapina im e aripiprazolo im a 6 mesi). Caratteristiche del prodotto Aripiprazolo è un nuovo antipsicotico di ultima generazione, autorizzato con procedura centralizzata a livello europeo per il trattamento della schizofrenia. L efficacia del farmaco sembra derivare da una combinazione di attività agonista parziale a livello dei recettori D2 e 5-HT1A e di attività antagonista a livello dei recettori 5-HT2A. Il farmaco sembra quindi agire da agonista o antagonista a seconda dei livelli sierici dei mediatori fisiologici e tali attività sembrano comportare un effetto stabilizzatore sull equilibrio dopamina-serotonina. Va segnalato che la reale rilevanza clinica dell azione da agonista parziale di aripiprazolo necessita di ulteriori conferme (1).Aripiprazolo è ben assorbito per via orale e presenta una emivita di 75 ore che consente la monosomministrazione giornaliera. Il farmaco viene estesamente metabolizzato dal fegato (CYP3A4 e CYP2D6) e vanno quindi attentamente considerate e ulteriormente studiate le possibili interazioni farmacologiche. Secondo le indicazioni della ditta stessa quando aripiprazolo viene somministrato con farmaci che inibiscono l enzima epatico 2D6 quali chinidina, fluoxetina, paroxetina o con inibitori del 3A45 quali itraconazolo o eritromicina, il dosaggio dovrebbe essere adeguatamente ridotto mentre quando somministrato con induttori del 3A4 quali carbamazepina la dose dovrebbe essere aumentata (2). Aripiprazolo soluzione iniettabile è indicato per il controllo rapido di agitazione e disturbi del comportamento in pazienti con schizofrenia, quando la terapia orale non è appropriata; somministrato per via intramuscolare in dose singola in soggetti sani è ben assorbito ed ha una biodisponibilità assoluta al 100%. L' AUC di aripiprazolo nelle prime due ore dopo la somministrazione intramuscolare è stata del 90% superiore all' AUC della stessa dose somministrata in compresse. Il trattamento con aripiprazolo soluzione iniettabile deve essere interrotto non appena le condizioni cliniche lo consentono per poi iniziare la terapia con aripiprazolo orale. Inquadramento della patologia

La schizofrenia può essere considerata il disturbo mentale più grave e invalidante per la disabilità che comporta, per lo stigma che colpisce chi ne è affetto e per le difficoltà che pone alle famiglie dei pazienti e ai servizi assistenziali. Si stima che, in Italia 245.000 persone sono o sono state affette da disturbi di tipo schizofrenico. Il disturbo colpisce con una prevalenza nella vita di 4 per 1000 abitanti [3]. I principali obiettivi della trattamento della schizofrenia sono quelli di eliminare rapidamente i sintomi, ridurre il numero di recidive, ridurre la gravità della malattia. E importante anche riuscire a migliorare il livello dei relazioni e delle capacità in ambito sociale. I sintomi della schizofrenia si dividono abitualmente in sintomi positivi (inclusi allucinazioni e manie) e in sintomi negativi (ad esempio apatia emozionale, mancanza di voglia di fare, di parlare, emarginazione dalle relazioni sociali, trascurare se stessi). Pazienti affetti da schizofrenia presentano episodi acuti con un'importante componente di agitazione, che spesso si manifesta con irrequietezza motoria, irritabilità, disturbi del sonno, ma soprattutto comportamenti aggressivi auto e eterodiretti. In questa tipologia di pazienti è necessario un trattamento che rapidamente controlli l'agitazione e i sintomi correlati e che sia ovviamente sicuro per il paziente. Linee guida di trattamento esistenti Il piano nazionale delle Linee Guida dell ISS ha di recente pubblicato una linea guida sugli interventi precoci nella schizofrenia. Nei soggetti al primo episodio psicotico le esperienze disponibili in letteratura non risultano conclusive. La linea guida raccomanda la terapia farmacologica nel periodo che segue l episodio psicotico, vista l efficacia nel ridurre le ricadute. L alternativa tra farmaci di I e II generazione (atipici) deve essere valutata caso per caso, in considerazione della minor incidenza di sintomi extrapiramidali e del maggior rischio di effetti metabolici che possono emergere a seguito dell uso di farmaci atipici [3]. Le linee guida dell American Psychiatric Association pubblicate nel 2004 suddividono le terapie in quattro gruppi: I gruppo (antipsicotici "tradizionali"), II gruppo (Risperidone, Olanzapina, Quetiapina, Ziprasidone, Aripiprazolo), III gruppo (sola clozapina) e IV gruppo costituito dagli antipsicotici iniettivi long-acting. Nel trattamento della fase acuta, la linea guida riporta il trattamento di scelta in base alle caratteristiche del paziente e agli effetti collaterali dei farmaci: nel primo episodio sono indicati i farmaci del gruppo II, la clozapina è da preferire nel caso di pazienti con idee o comportamenti suicidi o persistente ostilità e comportamenti aggressivi. Nei pazienti con storia di sensibilità agli effetti extrapiramidali o all aumento di prolattina sono indicati i farmaci del II gruppo ad eccezione di risperidone. In quelli con storia di aumento di peso è, invece, preferibile usare aripiprazolo o ziprasidone. Nella discinesia tardiva viene consigliata la clozapina o i farmaci del II gruppo che, potrebbero però non presentare le stesse caratteristiche relativamente alla discinesia tardiva. Negli episodi di agitazione acuta se il paziente viene trattato con terapia orale, possono essere somministrati olanzapina o risperidone in formulazioni a rapida dissoluzione per avere un effetto più rapido e diminuire il rischio di noncompliance. Se il paziente rifiuta la terapia orale vengono utilizzati formulazioni parenterali short-acting di antipsicotici di prima o seconda generazione (aloperidolo, ziprasidone e olanzapina), in associazione o meno con benzodiazepine iniettabili (lorazepam). La linea guida non identifica alcun profilo di pazienti cui suggerire I farmaci di prima generazione, mentre consiglia le formulazioni iniettabili long-acting ai pazienti con ripetuta non aderenza alla terapia [4]. La linea guida prodotta dal NICE nel 2002 è in fase di revisione e sarà pubblicata nel 2009 [5]. Trattamenti alternativi Le linee guida dell American Psychiatric Association pubblicate nel 2004, non riportano aripiprazolo in forma iniettabile tra le possibili alternative in quanto registrato successivamente. Vengono riportati invece tra le alternative alcuni antipsicoti di seconda generazione disponibili in formulazioni parenterali shortacting tra cui: Olanzapina, Ziprasidone e Aloperidolo. Dati di efficacia L'efficacia di aripiprazolo forma iniettabile è stata valutata in due studi principali di fase III, randomizzati, in doppio cieco, controllati vs placebo ed aloperidolo. Obiettivo degli studi era la valutazione di efficacia e sicurezza di aripiprazolo intramuscolo nel trattamento dell'agitazione acuta in pazienti ospedalizzati con diagnosi di Schizofrenia o Disturbo Schizoaffettivo[6]. In entrambi gli studi i criteri di inclusione prevedevano un punteggio totale PEC [positive and negative sindrome scale (PANSS) excited component] compreso tra 15 e 32; in almeno due dei cinque item il punteggio doveva risultare uguale o maggiore di 4. Nel primo studio [6,7] 448 pazienti sono stati randomizzati a aripiprazolo IM 9.75 mg (N=175), aloperidolo IM 6.5 mg (N=185), o placebo IM (N=175) (2:2:1). I pazienti potevano ricevere fino a tre somministrazioni nell'arco delle 24 ore (la seconda dopo un intervallo di almeno 2 ore dalla prima e la terza dopo un intervallo di almeno 4 ore dalla seconda). Obiettivo primario dello studio era la dimostrazione della superiorità di aripiprazolo rispetto a placebo e della sua non inferiorità vs aloperidolo mediante la variazione media nel punteggio della scala PEC

(positive and negative sindrome scale (PANSS) excited component) dal basale a 2 ore dopo la prima somministrazione. La diminuzione dei punteggi su questa scala è risultata significativamente maggiore per i pazienti in terapia con aripiprazolo (-7.27) e aloperidolo (-7.75) rispetto al gruppo placebo (-4.78; p< 0,001). Il miglioramento dei sintomi è stato simile per aripiprazolo e aloperidolo, con conferma della non inferiorità[7]. Il numero medio di somministrazioni necessarie ai pazienti è stato simile per i due trattamenti attivi (1.54 somministrazioni per il gruppo aripiprazolo, 1.43 somministrazioni per il gruppo aloperidolo) e significativamente maggiore per il gruppo placebo (placebo 1.92; p<0.001 vs aripiprazolo e vs aloperidolo). Inoltre, il periodo di tempo tra le due somministrazioni è stato significativamente più breve nel gruppo placebo rispetto ai gruppi in trattamento con aripiprazolo o aloperidolo (p<0.005). Nel secondo studio, di dose finding, 357 pazienti sono stati randomizzati ad uno dei 6 bracci di trattamento: aripiprazolo IM 1 mg (N=57), 5.25 mg (N=63), 9.75 mg (N=57), 15 mg (N=58), aloperidolo IM 7.5 mg (N=60), placebo IM (N=62). End-point principale dello studio era la variazione media nel punteggio della scala PEC (positive and negative sindrome scale (PANSS) excited component) dal basale a 2 ore dopo la somministrazione. Con tutti i dosaggi di aripiprazolo (ad eccezione di quello da un 1 mg) e con aloperidolo sono state osservate riduzioni medie del punteggio PEC significativamente maggiori rispetto a quelle osservate nel gruppo placebo (p<0.01). L'azione di aripiprazolo è stata più rapida rispetto a quella di aloperidolo: la significatività dei punteggi nel gruppo aripiprazolo vs placebo compare dopo 45 minuti dalla prima somministrazione (0.001<0.05), mentre nel gruppo aloperidolo la significatività compare dopo 105 minuti dalla prima somministrazione (0=004 vs placebo) [8]. L'EMEA inoltre riporta nella scientific discussion [6] un ulteriore studio di supporto ai precenti. Si tratta di uno studio randomizzato, in doppio cieco nel quale vengono comparate 2 dosi fisse di aripiprazolo (10 e 15 mg) con lorazepam (2 mg) e placebo in un periodo di 24 ore. I criteri di inclusione erano i medesimi dei due studi precedenti relativamente al punteggio PEC, ma i pazienti erano affetti da disordine bipolare di tipo I, maniacale o misto. Sono stati inclusi 301 pazienti. Criterio primario di efficacia era la variazione media nel punteggio della scala PEC (positive and negative sindrome scale (PANSS) excited component) rispetto al basale 2 ore dopo la somministrazione. Sia aripiprazolo in entrambi i dosaggi che lorazepam si sono dimostrati statisticamente superiori a placebo relativamente al parametro primario di efficacia (p<0,001). Referenza Andrezina Psycopharmacology, 2006 [7] Pazienti e trattamento 448 pz, maschi e femmine, ospedalizzati con diagnosi di Schizofrenia o Disturbo Schizoaffettivo. trattamento:aripiprazolo IM 9.75 mg (N=175), aloperidolo IM 6.5 mg (N=185), placebo IM (N=88). Intervallo di somministrazione di almeno 2 ore tra un trattamento e l'altro. Max 3 somministrazioni nelle 24 ore. Randomizzazione 2:2:1 Disegno Multicentrico, randomizzato, doppio cieco controllato vs placebo e trattamento attivo. Fase Misure di esito III Risultati principali End point La diminuzione del primario: punteggio alla PEC variazione media è stata del significativamente punteggio sulla maggiore scala PEC (p<0.001) per i (positive and pazienti in terapia negative con aripiprazolo (- sindrome 7.27) e aloperidolo scale(panss) (-7.75) rispetto al excited gruppo placebo (- component) dal 4.78). Aripiprazolo basale a 2 ore si è dimostrato non dopo la prima inferiore ad somministrazione. aloperidolo. End-point secondario: variazione del punteggio delle scale ACES (agitationcalmness evaluation scale), CGI-S (Clinical Global Impression- Serverity of Illness), CGI-I (Clinical Global Impressions- Improvement), CABS (Corrigan Risulta un significativo aumento della percentuale di risposta (riduzione del punteggio PEC di almeno 40%) con aripiprazolo rispetto al placebo sia a 60 che a 120 minuti (p<0.02 e p<0.04 rispettivamente). Il periodo di tempo tra le due somministrazioni è stato Jadad score* 4

Tran-Johnson Journal of Clinical Psychiatric 2007[8] 357 pz ospedalizzati con diagnosi di Schizofrenia o Disturbo Schizoaffettivo. Trattamento: aripiprazolo IM 1 mg (N=57), 5.25 mg (N=63), 9.75 mg, 15 mg; aloperidolo 7,5 mg o placebo Fino a 3 somministrazioni nelle 20 ore successive, intervallate almeno 2 ore una dall'altra. Randomizzazione 1:1:1:1:1:1:1 Multicentrico, randomizzato, doppio cieco III controllo con placebo Agitated Behavior significativamente Scale). più breve nel Valutazione della gruppo placebo sicurezza e rispetto ai gruppi tollerabilità del in trattamento con farmaco. aripiprazolo o aloperidolo (p<0.005). End-point primario: variazione media del punteggio alla scala PEC [positive and negative sindrome scale(panss) excited component]dal basale a 2 ore dopo la prima somministrazione. End-point secondario: variazione del punteggio delle scale ACES (agitationcalmness evaluation scale), CGI-S (Clinical Global Impression- Serverity of Illness), CGI-I (Clinical Global Impressions- Improvement), CABS (Corrigan Agitated Behavior Scale). Valutazione della sicurezza e tollerabilità del farmaco Con tutte le dosi di aripiprazolo (tranne che per 1 mg) e con aloperidolo sono state osservate riduzioni medie del punteggio PEC significativamente maggiori rispetto a quelle osservate nel gruppo placebo (p<0.01). Questi dati erano già a 45 minuti per il dosaggio di 9,75 mg di aripiprazolo (p=0,051), mentre lo erano solo a 105 minuti per aloperidolo (p=0,004). I pazienti del gruppo placebo hanno richiesto la somministrazione di un significativo maggior numero di iniezioni rispetto ad aripiprazolo e placebo (p<0,05). *Jadad Scale: strumento per la verifica della qualità della pubblicazione; tra si basa sulla considerazione che i tre elementi principali che devono essere riportati per avere maggiori garanzie sulla buona qualità di uno studio clinico siano la randomizzazione, la condizione di doppia cecità, e la gestione dei drop-out. Si considerano buone le pubblicazioni che ottengono almeno 3 punti, mentre si considerano di scarsa qualità quelle che raggiungono un punteggio uguale o inferiore a due. *PEC: scala di valutazione dell'efficacia di un trattamento antipsicotico sugli stati di agitazione. Dati di sicurezza Per quanto riguarda la tollerabilità e la sicurezza la Scientific Discussion [6] riporta i risultati per un campione di 1214 pazienti (relativi ai due studi principali e a due studi di supporto): 795 con una diagnosi di schizofrenia, disordini schizoaffettivi o schizofrenici, 291 pazienti con una diagnosi di disordini bipolari, maniaci o misti e 128 pazienti con una diagnosi di demenza. Lo studio principale [7] riporta che gli eventi avversi che si sono verificati più frequentemente (in almeno il 5% dei pazienti) sono stati: cefalea, vertigini, nausea ed insonnia nel gruppo di pazienti in trattamento con aripiprazolo IM; insonnia, cefalea e EPS (Sintomi extrapiramidali) nel gruppo aloperidolo IM. La maggior parte di tali eventi avversi sono stati di grado lieve o moderato. L'incidenza di sedazione e sonnolenza è stata similmente bassa in tutti i gruppi (aripiprazolo IM 6.3%; aloperidolo IM 6.0%; placebo IM 3.4%). L'incidenza di EPS nel gruppo aripiprazolo IM (1.7%) è stata simile a quella del gruppo placebo 4

(2.3%) e molto inferiore a quella nel gruppo aloperidolo IM (12.6%). In nessun gruppo si sono verificate alterazioni clinicamente significative dell'ecg. Nel secondo studio [8] gli eventi avversi che risultano essersi verificati più frequentemente (in almeno il 5% dei pazienti) sono stati: cefalea (13%), vertigini (10%) e nausea (6%) nel gruppo in trattamento con aripiprazolo IM; sonnolenza (12%), acatisia (11%), distonia (7%) e vertigini (7%) nel gruppo aloperidolo IM. Più del 90% di tali eventi avversi è stato di grado lieve o moderato. Anche in questo studio non si sono verificate alterazioni clinicamente significative dell'ecg o dei parametri di laboratorio. Indicazione studi in corso Nel sito governativo americano sono riportati 3 studi in corso per Aripiprazolo IM. Due studi sono relativi al trattamento di mantenimento della schizofrenia mentre il terzo studio Aripiprazolo IM è utilizzato in pazienti con diagnosi di demenza. Nessuno studio in corso su pazienti con manifestazioni di agitazione nella schizofrenia [9]. Altri report HTA Il report della HAS francese (Haute Autorité De Santé) ha considerato assente il beneficio terapeutico valutato in termini di efficacia e/o riduzione di effetti collaterali (livello V)[10]. Analisi economiche Non sono ad oggi pubblicate analisi economiche per Aripiprazolo IM. Analisi dei costi (costi delle alternative, potenziale impatto di budget etc.) l costo del trattamento giornaliero di aripiprazolo im è allineato a quello della formulazione im di olanzapina (l'altro antipsicotico atipico im short-acting)ma considerando i dosaggi medi previsti nelle due schede tecniche (19.5 mg per aripiprazolo e 10 mg per olanzapina), il costo di aripiprazolo è circa doppio rispetto ad olanzapina. Principio attivo Specialità Dosaggio Costo all'ospedale al giorno Costo al pubblico al giorno Spreco di farmaco Aripiprazolo IM Abilify 9.75-29.25 mg (1-3 fiale) medio: 19.5 mg (2 fiale) (dosaggio da scheda tecnica) 3.04-9.12* medio: 6.08 5,02-15.06 medio: 10,04 prezzi da ditta produttrice (prezzo ex factory) costi delle alternative Principio attivo Specialità Dosaggio Costo all'ospedale al giorno Costo al pubblico al giorno Spreco di farmaco Aloperidolo IM Haldol 60 mg (dosaggio max da scheda tecnica) 3.88# 8.54 Olanzapina IM 5-20 mg ( suddivisi Zyprexa in non più di 3 iniezioni) medio: 10 mg 3.04-9.12* medio: 3,04 5,02-15.06 medio: 5,02 Se vengono fatte 3 iniezioni al giorno vengono sprecati 10 mg di farmaco che corrispondono ad una costo di 3,04 # prezzo al 50% IVA esclusa fornito da banca dati Farmadati 2008 * prezzi da ditta produttrice (prezzo ex factory) Bibliografia

SINTESI Caratteristiche del prodotto Aripiprazolo è un nuovo antipsicotico di ultima generazione, autorizzato con procedura centralizzata a livello europeo per il trattamento della schizofrenia. L efficacia del farmaco sembra derivare da una combinazione di attività agonista parziale a livello dei recettori D2 e 5-HT1A e di attività antagonista a livello dei recettori 5-HT2A. E' ora disponibile la formulazione iniettabile short-acting che è indicata per il controllo rapido di agitazione e disturbi del comportamento in pazienti con schizofrenia, quando la terapia orale non è appropriata; somministrato per via intramuscolare in dose singola in soggetti sani è ben assorbito ed ha una biodisponibilità assoluta al 100%. Inquadramento della patologia La schizofrenia può essere considerata il disturbo mentale più grave e invalidante per la disabilità che comporta, per lo stigma che colpisce chi ne è affetto e per le difficoltà che pone alle famiglie dei pazienti e ai servizi assistenziali. Si stima che, in Italia 245.000 persone sono o sono state affette da disturbi di tipo schizofrenico. Il disturbo colpisce con una prevalenza nella vita di 4 per 1000 abitanti. I principali obiettivi della trattamento della schizofrenia sono quelli di eliminare rapidamente i sintomi, ridurre il numero di recidive, ridurre la gravità della malattia. Pazienti affetti da schizofrenia presentano episodi acuti con un'importante componente di agitazione, che spesso si manifesta con irrequietezza motoria, irritabilità, disturbi del sonno, ma soprattutto comportamenti aggressivi auto e eterodiretti. Linee guida di trattamento esistenti Le linee guida dell American Psychiatric Association pubblicate nel 2004 riportano che negli episodi di agitazione acuta se il paziente viene trattato con terapia orale, possono essere somministrati olanzapina o risperidone in formulazioni a rapida dissoluzione per avere un effetto più rapido e diminuire il rischio di non-compliance. Se il paziente rifiuta la terapia orale vengono utilizzati formulazioni parenterali shortacting di antipsicotici di prima o seconda generazione (aloperidolo, ziprasidone e olanzapina), in associazione o meno con benzodiazepine iniettabili (lorazepam). Trattamenti alternativi Trattamenti alternativi in commercio in Italia sono le formulazioni parenterali short-acting di Olanzapina e Aloperidolo. Dati di efficacia L'efficacia di aripiprazolo forma iniettabile è stata valutata in due studi principali di fase III, randomizzati, in doppio cieco, controllati vs placebo ed aloperidolo. Obiettivo degli studi era la valutazione di efficacia e sicurezza di aripiprazolo intramuscolo nel trattamento dell'agitazione acuta in pazienti ospedalizzati con diagnosi di Schizofrenia o Disturbo Schizoaffettivo. Nel primo studio 448 pazienti sono stati randomizzati a aripiprazolo IM, aloperidolo IM o placebo IM. I pazienti potevano ricevere fino a tre somministrazioni nell'arco delle 24 ore (la seconda dopo un intervallo di almeno 2 ore dalla prima e la terza dopo un intervallo di almeno 4 ore dalla seconda). Obiettivo primario dello studio era la dimostrazione della superiorità di aripiprazolo rispetto a placebo e della sua non inferiorità vs aloperidolo mediante la variazione media nel punteggio della scala PEC. La diminuzione dei punteggi su questa scala è risultata significativamente maggiore per i pazienti in terapia con aripiprazolo e aloperidolo rispetto al gruppo placebo (p< 0,001). Il miglioramento dei sintomi è stato simile per aripiprazolo e aloperidolo, con conferma della non inferiorità. Il numero medio di somministrazioni necessarie ai pazienti è stato simile per i due trattamenti attivi e significativamente maggiore per il gruppo placebo. Nel secondo studio di dose finding, con tutti i dosaggi di aripiprazolo (ad eccezione di quello da un 1 mg) e con aloperidolo sono state osservate riduzioni medie del punteggio PEC significativamente maggiori rispetto a quelle osservate nel gruppo placebo (p<0.01). L'azione di aripiprazolo è stata più rapida rispetto a quella di aloperidolo. L'EMEA inoltre riporta nella scientific discussion un ulteriore studio di supporto ai precenti. Si tratta di uno studio randomizzato, in doppio cieco nel quale vengono comparate 2 dosi fisse di aripiprazolo (10 e 15 mg) con lorazepam (2 mg) e placebo in un periodo di 24 ore. Criterio primario di efficacia era la variazione media nel punteggio della scala PEC (positive and negative sindrome scale (PANSS) excited component) rispetto al basale 2 ore dopo la somministrazione. Sia aripiprazolo in entrambi i dosaggi che lorazepam si sono dimostrati statisticamente superiori a placebo relativamente al parametro primario di efficacia (p<0,001). Dati di sicurezza Nello studio principale gli eventi avversi che si sono verificati più frequentemente (in almeno il 5% dei pazienti) sono stati: cefalea, vertigini, nausea ed insonnia nel gruppo di pazienti in trattamento con

aripiprazolo IM; insonnia, cefalea e EPS (Sintomi extrapiramidali) nel gruppo aloperidolo IM. La maggior parte di tali eventi avversi sono stati di grado lieve o moderato. L'incidenza di sedazione e sonnolenza è stata similmente bassa in tutti i gruppi. L'incidenza di EPS bel gruppo aripiprazolo IM (1.7%) è stata simile a quella del gruppo placebo (2.3%) e molto inferiore a quella nel gruppo aloperidolo IM (12.6%). Altri report HTA Il report della HAS francese (Haute Autorité De Santé) ha considerato assente il beneficio terapeutico valutato in termini di efficacia e/o riduzione di effetti collaterali (livello V). Analisi economiche Non sono ad oggi pubblicate analisi economiche per Aripiprazolo IM Analisi dei costi (costi delle alternative, potenziale impatto di budget etc.) Il costo del trattamento giornaliero di aripiprazolo im è allineato a quello della formulazione im di olanzapina (l'altro antipsicotico atipico im short-acting) ma considerando i dosaggi medi previsti nelle due schede tecniche (19.5 mg per aripiprazolo e 10 mg per olanzapina), il costo di aripiprazolo è circa doppio rispetto ad olanzapina. Bibliografia 1. Drugdex Micromedex 2005; vol 123. 2. Anonimus. The Medical Letter 2003; 7: 27-28 3. Piano nazionale linee guida_snlg 14 Gli interventi precoci nella schizofrenia 2007 accesso http://www.snlg- (accesso del 13/08/08) 4. http://www.psych.org/mainmenu/psychiatricpractice/practiceguidelines_1.aspx (accesso 03/07/2008) 5. http://www.nice.org.uk (accesso 14/08/2008) 6. EMEA Scientific Discussion ABILFY 2006. 7. Adrenazina et al. Psycopharmacology 2006;188 (3):281-92. 8. Tran-Johnson et al. J Clin Psychiatry. 2007; 68 (1): 111-9. 9. http://www.clinicaltrials.gov (accesso del 14/08/08) 10. http://www.has-sante.fr (accesso il 13/08/2008)