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Esercitazione 2 Esercizio 1 - Resistenza dell aria Un blocchetto di massa m = 0.01 Kg (10 grammi) viene appoggiato delicatamente con velocità iniziale zero su un piano inclinato rispetto all orizziontale di un angolo α. L attrito fra blocchetto e piano è caratterizzato da coefficiente di attrito statico µ s = 0.4 e coefficiente di attrito dinamico µ d = 0.2. Quel blocchetto, se e quando si muove con velocità v, subisce una forza di resistenza dell aria proporzionale alla sua velocità istantanea (f res = βv) con coefficiente β = 10 4 Kg s 1. Determinare il moto del blocchetto per α = π/10 e α = π/8. Considero un sistema di riferimento con origine nella posizione iniziale del blocchetto e l asse x parallelo al piano inclinato. Considerando le proiezioni delle forze sui due assi si ottiene: x : ma x = mg sin α F A y : R N mg cos α = 0 dove R N è la reazione vincolare del piano e F A la forza di attrito. Dalla seconda equazione si ricava R N = mg cos α e quindi, sostituendo nella prima: ma x = mg sin α µ s mg cos α Il blocchetto inizia a scivolare lungo il piano se a x > 0, ovvero se α > arctan µ s 0.38 Allora il blocchetto si muove solo nel caso α = π/8. In questo caso l equazione del moto lungo l asse x è ma x = mg sin α µ d mg cos α βv, che ammette come soluzione v(t) = v (1 e β m t ) con v = mg β (sin α µ d cos α). Si ricava infine: x(t) = v t mv β (1 e β m t )

Esercizio 2 - Pendolo semplice Una particella di massa m è attaccata a un sostegno rigido tramite un filo inestensibile (o un asta) di massa trascurabile e lunghezza L. Il sistema, spostato dalla posizione di equilibrio e abbandonato con velocità iniziale nulla, si muove sotto l azione della forza peso della particella. Scrivere l equazione del moto e la legge oraria della particella per piccole oscillazioni, cioè, per piccoli valori dell angolo θ, per cui è valida l approssimazione sin θ = θ. Si assuma, per semplicità, che non agiscano attriti dovuti all aria o allo sfregamento nel punto di attacco del filo. Scomponendo il moto lungo gli assi radiale r e tangenziale s alla traiettoria circolare, le equazioni del moto sono: { ma s = m d2 s dt 2 ma r = m 1 L = mg sin θ ( ds ) 2 dt = R mg cos θ La seconda equazione permette di ricavare un espressione per la tensione R del filo, imponendo a r = 0. Sostituendo nella prima equazione s = Lθ e approssimando sin θ θ si ottiene l equazione del moto per le piccole oscillazioni: θ + g L θ = 0 che è l equazione del moto di un oscillatore armonico semplice, la cui soluzione è: θ(t) = θ 0 cos(ω 0 t + ϕ) con ω 0 = g L. Il periodo delle piccole oscillazioni del pedolo è quindi T = 2π L = 2π ω 0 g Tornando alla variabile s, se s(t = 0) = s 0 = Lθ 0 si ottiene ϕ = 0. In questo caso particolare, posizione, velocità ed accelerazione del pendolo sono rappresentati in funzione del tempo nei grafici qui sotto.

Esercizio 3 - Pendolo semplice 2 Un orologiaio deve aggiustare un orologio a pendolo che accumula un ritardo di 1 minuto ogni ora. Sapendo che il pendolo è costituito da una massa m appesa ad un filo di lunghezza L, si discuta quali aggiustamenti è necessario apportare per risolvere il problema in condizioni di piccole oscillazioni. Poiché il periodo T del pendolo non dipende dalla massa, per risolvere il problema l orologiaio deve agire sulla lunghezza. Il tempo misurato dall orologio è proporzionale al numero di oscillazioni del pendolo, in modo tale che n oscillazioni corrispondano ad un ora. Poiché l orologio è in ritardo esso impiega 61 minuti per compiere n oscillazioni, in formule nt = 61 min. L orologiaio deve modificare il periodo del pendolo in modo tale che impieghi 60 minuti per compiere n oscillazioni. Il nuovo periodo T deve quindi verificare la condizione Poiché nt = 60 min = 60 61 nt T = 2π T = 2π la nuova lunghezza del pendolo L deve verificare la condizione L = L g L g ( ) 2 60 L = 0.9675 L 61 L orologiaio deve quindi accorciare la lunghezza del pendolo del 3.25 %.

Esercizio 4 - Piano inclinato, attrito Due masse m 1 = 5 kg ed m 2 = 10 kg sono collegate come in figura. Il piano, inclinato di α = 30, è scabro con coefficienti di attrito statico µ s = 0.5 e dinamico µ d = 0.3. Determinare se le due masse, inizialmente in quiete, si muovono ed in caso affermativo con quale accelerazione.

Esercizio 5 - Piano inclinato, molla Due corpi sono collegati da un filo come in figura; le masse valgono m 1 = 14 kg, m 2 = 2 kg, l angolo d inclinazione del piano è θ = 30. Il corpo m 2 è anche legato al suolo da una molla di costante elastica k = 100 N/m e lunghezza a riposo nulla. Nella situazione della figura la lunghezza della molla è x 0 = 0.2 m e il sistema è in quiete perché m 1 è bloccato da un appoggio (rappresentato da una barretta grigia nel disegno). Calcolare la tensione del filo e determinare modulo direzione e verso della reazione vincolare dell appoggio.

Esercizio 6 - Moto circolare, attrito Due automobili da corsa arrivano affiancate prima di una curva semicircolare, che entrambe percorrono a velocità costante lungo due traiettorie di raggio, rispettivamente, R 1 = 95 m e R 2 = 105 m (vedi figura). Sapendo che il coefficiente di attrito statico tra ruote ed asfalto vale µ s = 0.7, si determini la massima velocità con cui ognuna delle due macchine può percorrere la curva senza slittare e quale automobile, in queste condizioni, arrivi prima al termine della curva.