F. Pardo Dir. Centro Io Comunico

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I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo

ALLEGATO 3 Presentazione del progetto:

Transcript:

F. Pardo Dir. Centro Io Comunico

Lo sviluppo psicomotorio è un processo maturativo che nei primi anni di vita consente al bambino di acquisire competenze e abilità posturali, motorie, cognitive, relazionali. La conoscenza di questa sequenza normale è un elemento indispensabile per poter cogliere precocemente elementi di rischio ed eventi sentinella.

Fino a quando non compare la parola, il MOVIMENTO e il solo indicatore della vita psichica del bambino. Il movimento accompagna lo sviluppo delle conoscenze; quando queste passano sotto il controllo dell intelligenza verbale esso rimane un indicatore dei modi in cui si esteriorizza l attività psichica. Vayer e Le Boulch 1984

CENTRI DI CURA E RIABILITAZIONE PEDIATRIA DI FAMIGLIA NPI OSPEDALE E TERRITORIO SCUOLA FAMIGLIA ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

Efficaci ed Efficenti se: adeguata FORMAZIONE corretta DIAGNOSI progetto di RIABILITAZIONE

UNIVERSITA SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE formazione PEDIATRI, NPI, NEONATOLOGI : stesura di linee guida x identificazione segni precoci SCUOLA : formazione degli operatori

DIAGNOSI PRECOCE Migliora la conoscenza della storia naturale di ogni patologia Migliora la prognosi Indirizza scelte di politica sanitaria Piani di intervento riabilitativo precoce su bambini e famiglia

L altra faccia Avvia precocemente alla diagnosi Coinvolge la famiglia in un iter diagnostico che può essere complesso Diagnosi si conferma nel tempo Individua precocemente forme borderline

Disordini Neuroevolutivi (Neurodevelopmental Disorders, DSM-V): Disabilità intellettive Disordini della comunicazione Disturbi dello spettro autistico ADHD Disturbi specifici del linguaggio Disturbi del movimento Disturbo da Tic Altri disordini neuroevolutivi

LINEE GUIDA PER LO SCREENING Il DSM-IV-TR inserisce fra i criteri diagnostici un esordio prima dei 3 anni di vita, che si esprime con ritardi o atipie nelle aree di 1) interazione sociale e/o 2) linguaggio usato nella comunicazione sociale 3) gioco simbolico o di immaginazione DSM V (modifiche)

Si parla di "Disturbi specifici del linguaggio" (DSL), ovvero ritardi o disordini del linguaggio "relativamente puri", che non dipendono da deficit sensoriali o neurologici o da disabilità intellettiva; generamente si tratta di disturbi transitori a prognosi favorevole. I disturbi del linguaggio (DL) sono detti "secondari" o "associati" al disordine primario (ad esempio un disturbo secondario può essere quello presente nei bambini con paralisi cerebrale infantile, oppure in quelli con particolari sindromi genetiche come la sindrome di Down o la sindrome di Williams). I DSL risultano avere una diffusione del 5-7% in età prescolare e tendono a ridursi nel tempo con una incidenza dell'1-2% in età scolare. Spesso difficile una netta distinsone tra DSL e DGS (disturbo generalizzato dello sviluppo).

Intorno ai 24 mesi il bambino possiede già un vocabolario di circa 100 parole e inizia a formare le prime frasi. Intorno ai 30 mesi il bambino inizia a produrre frasi di tre o più parole. L'età di tre anni costituisce una sorta di spartiacque tra cosiddetti "parlatori tardivi" e i bambini con un probabile DSL.

Linee-guida per la diagnosi e la terapia farmacologica del Disturbo da Deficit Attentivo con Iperattività (ADHD) in età evolutiva. Approvate il 24/06/2002 dal Consiglio Direttivo della SINPIA Conferenza Nazionale di Consenso Indicazioni e strategie terapeutiche per i bambini e gli adolescenti con disturbo da deficit attentivo e iperattività. Cagliari, 6-7 Marzo 2003 DSM-IV TR: criteri diagnostici per l identificazione dei 3 sottotipi DDAI sottotipo disattento, DDAI sottotipo iperattivo-impulsivo, DDAI sottotipo combinato.

Il DSM-IV colloca la disprassia nel quadro del disturbo evolutivo della coordinazione motoria, il cosidetto DCD (Development Coordination Disorder). L ICD-10 (International Classification of Diseas) inserisce la Disprassia fra i Disturbi Evolutivi Specifici della Funzione Motoria (F 82). I soggetti colpiti da questi disturbi non riescono a compiere movimenti intenzionali in serie o in sequenza per programmare e portare a termine un azione, secondo degli obbiettivi predefiniti; essi hanno bisogno di pensare alla pianificazione dei movimenti che hanno difficoltà ad automatizzare.

Linee guida cliniche europee della Sindrome di Tourette e altri disturbi da tic. Nel mese di aprile 2011 i membri della European Society for the Study of Tourette Syndrome(ESSTS) hanno pubblicato le prime linee guida europee della sindrome di Tourette e altri disturbi da tic, suddivise in quattro parti: valutazione iniziale, trattamento farmacologico, interventi comportamentali e psicosociali, Stimolazione Cerebrale Profonda.

Screening psicodiagnostici di gruppo: Questa indagine deve servire per individuare precocemente segni di difficoltà di apprendimento. Presso la scuola dell'infanzia: nell'ultimo anno di frequenza, quando i bambini hanno compiuto 5 anni, è utile che insegnanti, preparati a questo compito, utilizzino questionari osservativi per individuare aspetti maturativi delle abilità cognitive e delle funzioni neuropsicologiche costituenti i prerequisiti dilettura-scrittura e calcolo. Presso la scuola elementare: al termine del I ciclo sono somministrate prove standardizzate per la valutazione della lettura e scrittura e del calcolo, per individuare difficoltà specifiche di apprendimento. La diagnosi definitiva non può essere formulata prima della fine della seconda classe elementare.

L'alleanza terapeutica del PLS e della coppia genitoriale essenziale per: Attenzione allo sviluppo neurocomportamentale Individuazione di fattori di rischio Attivazione di iter valutativo del bambino e invio allo specialista npi L'alleanza PLS-NPI nodo cruciale del sistema curante, della prevenzione e della stesura del progetto riabilitativo.

MULTISPECIALISTICA Pediatra Neuropsichiatra inf. Psicologo Logopedista Psicomotricista VALUTAZIONE E CONSULENZA CLINICA OBIETTIVO PRIMARIO ESAME NEUROLOGICO SOMMINISTRAZIONE DI TEST ESAME PSICODIAGNOSTICO Sviluppo intellettivo Di memoria Funzioni esecutive Abilità visuo-spaziali Proiettivi e della personalità Definizione di una diagnosi nel tempo Individuazione iter terapeutico Elaborazione progetto terapeutico personalizzato

Le patologie del linguaggio e del movimento costituiscono uno spettro di possibilità con diverse gradazioni nelle espressività e quadri borderline in continuum, specchio del sistema maturativo e della mappatura cerebrale che le sottendono nonché del controllo genetico che spesso le vede in comorbidità nelle traiettorie individuali.

Grazie per l attenzione