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Transcript:

http://www.forestpathology.org/abiotic.html

MALATTIE processi fisiologici anormali che impediscono alle piante di esprimere al meglio il loro potenziale genetico. Cause abiotiche (origine edafico-ambientale) Cause biotiche (origine infettiva) nella patologia delle piante arboree, si considerano principalmente quelle causate dai funghi (seguite da oomiceti, batteri e dai virus )

Malattia Pianta ospite Ambiente Patogeno

Danni da avversità abiotiche Cause ambientali

PRECIPITAZIONE MEDIA ANNUA (in mm) inferiore a 500 da 501 a 750 da 751 a 1000 da 1001 a 1500 da 1501 a 2000 da 2001 a 2500 superiore a 2500

Acqua - temperatura - illuminazione (Giovanni Fattori, Scogli)

Andamento climatico regioni mediterranee Italia centrale T 60 50 120 mm 100 Litorale tirrenico 40 30 20 10 80 60 40 20 Mese 0 0 Umidità e temperatura condizionano lo sviluppo di processi infettivi, influenzando le attività sia dei patogeni che delle piante ospite.

Danni da avversità abiotiche 1.- variazioni e squilibri idrici 2.- variazioni e squilibri termici 3. Deficit nutrizionali 4. Deficit di illuminazione 5. inquinamento

Ambiente mediterraneo e l acqua Novembre 2000 Giugno 2000

Danni da cause ambientali (climatiche e nutrizionali) I sintomi osservati: Specie colpite - riguardano ospiti diverse fra loro distribuiti - sono più o meno uniformemente sulle piante. - L'intensità del danno: diminuisce allontanandosi dalla sorgente (p. es. esposizione al vento, inquinanti, ristagni di umidità, depressioni fredde). - Effetto sui Microrganismi: talvolta, a distanza di tempo, le piante colpite sono invase da varie specie di microrganismi (funghi saprofiti) e funghi che colonizzano i tessuti sofferenti

Danni da avversità abiotiche: - Sintomi più o meno simili riguardano vari ospiti diversi fra loro

Monte Morello, 2007

Danni da avversità abiotiche: - Sintomi più o meno simili riguardano vari ospiti diversi fra loro - Nel caso di inquinanti (il danno diminuisce allontanandosi dalla sorgente (AEROSOL marino)

Effetto dell aerosol marino e detergenti ionici si un soprassuolo di Pinus pinea (Litorale Tirrenico)

Stress abiotici

STRESS IDRICI Piante Idrofite Mesofite Xerofite Alofite, Glicofite ACQUA nel terreno Potenziale idrico: si misura in Bar 0,981 Atm. 0-1 bar potenziale idrico buono -15 bar inizia la sofferenza, appassimento -20 bar stress idrici gravi

INSUFFICIENZE IDRICHE Effetti fisiologici: - Riduzione traspirazione e fotosintesi - Induzione chiusura degli stomi - Inibizione della crescita - Riduzione Metabolismo dei carboidrati - Riduzione Metabolismo dell'azoto - Aumento acido abscissico ABA -Cavitazione embolismi

Sintomi visibili - Appassimento - Avvizzimento - Necrosi fogliari - Filloptosi - (Maggior sviluppo apparato radicale) Appassimento perdita reversibile del turgore cellulare di un vegetale dovuta alla mancanza d acqua AVVIZZIMENTO perdita di turgore irreversibile perdita di turgore irreversibile

Stress idrici conifere perdita degli aghi vecchi Necrosi e Filloptosi precoce Arrossamento primaverile degli aghi di 2 anni di Pinus pinea con riduzione dell accrescimento. Parco dell Uccellina, 1993

Defogliazione per carenza idrica LATIFOGLIE

Defogliazione per carenza idrica CONIFERE

Necrosi e Filloptosi precoce Roverella: siccità estiva

Lauroceraso: siccità estiva

Faggio Roverella Necrosi e Filloptosi precoce Agosto Disseccamenti della chioma di Faggio in seguito a prolungata siccità estiva ed alte temperature. Sasso di Castro, Passo della Futa (FI)

Stress idrici latifoglie appassimento organi verdi Appassimento fogliare

Cavitazione embolie

Cavitazione embolie Siccità 2003. Differenti reazioni di Olivo Roverella - Douglasia

Cavitazione embolie Siccità estiva 2003 Danni accentuati sulle piante di margine

Cavitazione embolie Siccità estiva 2003 Danni associati a parassiti secondari opportunisti (marciumi radicali da Armillaria )

Carenze idriche nei fondovalle Piante con apparato radicale poco esteso

Stress idrici - morfologia e profondità del terreno 1

Disseccamenti per carenza di acqua in una pendice con terreno poco profondo 2

Effetti dello Stress idrico a livello xilematico Anello anormale da Carenza idrica Larix leptolepis

Effetti dello Stress idrico a livello xilematico Xilema normale Sezione danneggiata, xilema distorto e schiacciato

STRESS IDRICI Resistenza al deficit idrico -Regolazione apertura degli stomi (ampiezza e durata) - Mantenimento del turgore per accumulo di soluti. Attenuazione del deficit idrico (vivaio) - Riduzione della ventilazione - Somministrazione sostanze antitraspiranti. Acclimatazione allo Stress idrico (vivaio- piante ornamentali) - bassi livelli di acqua - forti intensità luminose - bassi livelli di azoto - forti livelli di Fosforo

ALTERAZIONI DA ECCESSI IDRICI AEREAZIONE DEL SUOLO (aria nel suolo 20% O 2 c.a. ) C O 2 < 1%le piante soffrono maggiormente per riduzione di O 2 che per aumento di CO 2 Nei suoli poveri di O 2 con accumulo di CO 2 Negli organi sommersi aumenta -la perdita di aminoacidi dalle radici viene ridotto - l'accrescimento delle radici- lo sviluppo delle micorrize- la capacità di assorbire minerali - si accumula CO 2 ed ETILENE - la respirazione è anaerobia (con produzione di Etanolo) - si ha ipertrofia dei tessuti - si ha produzione di radici superficiali - produzione di lenticelle (LENTICELLOSI) - morte del capillizio radicale - attacchi da parte di parassiti di debolezza opportunisti (Armillaria, Rosellinia) e insetti.

Sofferenza radicale Per eccesso di acqua

Lenticellosi Ontano Necrosi radicale e Lenticellosi ( Aumento del parenchima aerifero) nei suoli asfittici

ALTERAZIONI DA ECCESSI IDRICI eccesso di acqua disturba gli scambi gassosi (aumento di CO2 carenza di O2) -favorisce l'accumulo di sostanze tossiche nelle piante - suolo diventa asfittico -CAUSE DEI DANNI Morfologia del territorio -Natura del suolo - Opere che ostacolano il drenaggio, (strade, muri, ecc.) Sintomi di sofferenza: - non specifici- clorosi- - aumento della fruttificazione (frutti più piccoli)

STRESS IDRICI RISTAGNO CRONICO - sopportato da alcune piante con apparato radicale superficiale e abbondante tessuto aerifero - specie capaci di ricavare O 2 da -NO 3 per mezzo di enzimi Salicacee, Querce, Olmi, Ontani. OSCILLAZIONI DI ACQUA NEL SUOLO - oscillazioni stagionali (estate, inverno) Provocano: - sviluppo di apparati radicali piatti, troncati - disseccamento delle cime - caduta a causa del vento - sviluppo di parassiti opportunistici - di debolezza - (Armillaria, Diplodia )

Effetti dell eccesso idrico Piante con apparato radicale appiattito

Danni agli apparati radicali Radici degenerate per: - asfissia da asfalto - Cattivo drenaggio suolo compatto - acqua micro capillare - scarsa aerazione

Stress termici

STRESS termici - abbassamenti di temperatura Effetti Raffreddamento: - Congelamento dell acqua nei tessuti - Formazione di ghiaccio intercellulare (lesioni alla parete cellulare ) Disidratazione delle cellule - Schiacciamento - Asfissia dei tessuti (espulsione di O 2 )

Suscettibilità al gelo: Tessuti ricchi di acqua Organi: - Foglie aghi, rametti erbacei fiori, meristemi - capillizio radicale

Periodo massima suscettibilità: inizio e termine della stagione vegetativa Primavera e autunno T 60 120 mm 50 100 40 80 30 60 20 40 10 20 Mese 0 0

Effetti della stazione L aria fredda tende a ristagnare nelle depressioni causando danni alla rinnovazione

Effetti della assolazione L esposizione a sud espone le piante e forti escursioni termiche

Gelate tardive, Toscana, Marzo 2002

Freddi invernali Gelate invernali Aghi adulti : bronzatura, filloptosi Fusto - legno: spaccature - cipollatura Freddi primaverili Gelate tardive Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo Freddi autunnali Gelate precoci Foglie : bronzatura, filloptosi Meristema cambiale cerchia da gelo

Freddi invernali Gelate invernali Danni meccanici per Galaverna su Faggio - Acquerino, Pistoia

Freddi invernali Gelate invernali Formazione di manicotti di ghiaccio su chiome bagnate Galaverna su Faggio. Acquerino, Ottobre 1980

Freddi primaverili Gelate tardive Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo Freddi autunnali Gelate precoci Foglie : bronzatura, filloptosi Meristema cambiale cerchia da gelo Freddi invernali Gelate invernali Aghi adulti : bronzatura, filloptosi Fusto - legno: spaccature - cipollatura

Freddi invernali Gelate invernali Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo Danno da gelata invernale su Douglasia; arrossamento e disseccamento dei rametti di un anno. Strada della Collina (PT), inverno 1993

Freddi invernali Gelate invernali Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo Danni da gelo invernale (1985) su Pinus pinea. Arrossamento della parte distale degli aghi di un anno. Pineta di San Vitale e Classe (RA)

Freddi invernali Gelate invernali Bronzatura della chioma del cipresso

Freddi invernali Gelate invernali

Freddi invernali Gelate invernali Necrosi del cambio

Freddi invernali Gelate invernali Aghi adulti : bronzatura, filloptosi Fusto - legno: spaccature - cipollatura

Freddi invernali Gelate invernali Aghi adulti : bronzatura, filloptosi Fusto - legno: spaccature - cipollatura

Freddi invernali Gelate invernali

Freddi invernali Gelate invernali

Freddi invernali Gelate invernali spaccature del fusto

Freddi invernali Gelate invernali spaccature del fusto

Freddi invernali Gelate invernali spaccature del fusto

Freddi invernali Gelate invernali spaccature del fusto

Freddi invernali Gelate invernali Danni da gelo invernale su Quercus ilex. Porzione di tronco in sez. trasversale. Scollamento della corteccia e cicatrizzazione. Il cercine cicatriziale (c), si sviluppa a partire dai raggi parenchimatici del legno (r). Siena, Gennaio 1995

Freddi invernali Gelate invernali Congelamento del terreno scalzamento delle piantine in vivaio

Freddi primaverili Gelate tardive Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo

Anello da gelo primaverile

Freddi primaverili Gelate tardive Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo

Freddi primaverili Gelate tardive Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo

Freddi autunnali Gelate precoci Foglie : bronzatura, filloptosi Meristema cambiale cerchia da gelo

Freddi invernali Gelate invernali Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo Danno da gelate invernali su Douglasia; arrossamento e disseccamento per disidratazione dei rametti di un anno. Inverno 1993 - Strada della Collina (PT)

Freddi invernali Gelate invernali Aghi adulti : bronzatura, filloptosi Fusto - legno: spaccature - cipollatura Disseccamento della chioma di Abete rosso dovuto a scarso innevamento e terreno gelato. Le parti protette dalla neve sono rimaste ancora verdi. Paneveggio, Giugno 1992

Freddi invernali Gelate invernali Aridità invernale : da eccesso di evapotraspirazione per basse temperature, poca acqua nel terreno, temperature miti

Effetti di una gelata primaverile sui giovani getti di Abies alba con allessamento e disseccamento di getti Freddi primaverili Gelate tardive Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo

Freddi primaverili Gelate tardive Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo

Freddi primaverili Gelate tardive Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo Danni da gelo tardivo su ippocastano

Freddi primaverili Gelate tardive Foglie getti: allessatura necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo Effetto di una gelata primaverile su ailanto, allessamento delle giovani foglie

Cedro (PG) Sofferenza delle piante imputabile al clima freddo, patogeni fungini radicali (Armillaria) e della chioma (Sphaeropsis)

Cedro Perugia Lesioni sulla corteccia colonizzate da funghi, cerchie da gelo

Freddi primaverili Gelate tardive Aghi giovani, Foglie getti: allessatura foglie: necrosi apicali, lacerazioni Meristema cambiale cerchia da gelo Freddi autunnali Gelate precoci Foglie : bronzatura, filloptosi Meristema cambiale cerchia da gelo Freddi invernali Gelate invernali Aghi adulti : bronzatura, filloptosi Fusto - legno: spaccature - cipollatura

Colpo di calore Surriscaldamento del terreno in vivaio Necrosi del colletto dei semenzali

Acclimatazione allo Stress da basse temperature - bassi livelli di acqua - bassi livelli di azoto

Fulmine

Danni da fulmine. Shock elettrico esplosione per evaporizzazione della linfa

Danni da fulmine si irradiano alle piante vicine per contatti radicali e della chioma Un corpo colpito da un fulmine viene riscaldato e la tensione elettrica puo incendiarlo

se un albero ha la corteccia bagnata e liscia, il fulmine si propagherà lungo la corteccia, se invece la corteccia è asciutta o molto rugosa il fulmine si propagherà all'interno dell'albero, dove farà evaporare violentemente l'acqua e la linfa facendolo esplodere.

Fulmine anello anormale da shock elettrico

Danni da fulmine su abete rosso, Trentino e su pino domestico, S. Rossore,

Stress da illuminazione Carenza Luce Riduzione di crescita Eziolamento (ingiallimento organi verdi) Allungamento internodi (rametti filati) Defogliazione Eccesso Danni simili a quelli da carenza idrica Eccesso di calore IN CITTA (lampioni) prolungamento del periodo vegetativo

Stress da illuminazione Aduggiamento - competizione Eziolamento (eccesso di luce improvvisa)

L'inquinamento luminoso ed i vegetali IN CITTA (lampioni) prolungamento del periodo vegetativo In uno studio condotto da studiosi dell Università di Padova si rileva che le chiome degli alberi cittadini si sviluppano vistosamente in modo anomalo verso i lampioni. Gli studi condotti presso il dipartimento di biologia dell Università di Padova su due piante di Magnolia Grandiflora L. presenti all orto botanico della città stessa, hanno evidenziato una diminuzione dell efficienza fotosintetica delle foglie direttamente illuminate da una lampada ai vapori di mercurio. La zona esposta all illuminazione artificiale è significativamente inferiore rispetto alle zone che si trovano in condizione di buio. La conclusione logica dello studio è che la presenza di una sorgente luminosa in prossimità della pianta causa uno stress alle foglie che sono direttamente esposte alla luce, alterandone il normale processo fotosintetico. Non è azzardato pensare che le sorgenti luminose, possano essere responsabili di un microclima nelle foglie che sono a più diretto contatto con esse (aumento della temperatura, dell umidità relativa ed estensione della luce diurna) tale da favorire il prolungamento del periodo vegetativo oltre il suo normale termine.

Stress nutrizionali Carenze Effetti della carenza di ferro - clorosi ferrica -

Nutrienti Carenze Effetti della concimazione ferrica mal distribuita - http://www.compagniadelgiardinaggio.it/carenze-eccessi-nutrizionali