Induzione della Fame

Documenti analoghi
Regolazione Neuroendocrina del Comportamento Alimentare

Leptina. Proteina di 167 aa per circa 16 kda

La motivazione a mangiare può dipendere da:

LEPTINA CONTROLLO ASSUNZIONE DI CIBO (SEGNALI A LUNGO TERMINE) CONTROLLO ORMONALE DEL GRASSO CORPOREO. Ormoni coinvolti

Controllo Neuroendocrino del Comportamento Alimentare

Perché mangiamo? per assumere gli elementi necessari per il metabolismo delle cellule : aspetto omeostatico

TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DELL OBESITÀ Rischi e benefici

ORMONE DELLA CRESCITA (GH, o somatotropina)

INTRODUZIONE. La regolazione di sistemi complessi quali il metabolismo energetico, la funzione

Apparato endocrino. Controllo della glicemia. Il pancreas endocrino. Università degli Studi di Perugia

Utilizzazione metabolica dei nutrienti

risposte comportamentali integrate

I Nutrienti: molecole di signalling cellulare

Obesità e sovrappeso. -Educazione alimentare -Terapia nutrizionale -Esercizio fisico

Integrazione del metabolismo

Regolazione di secrezione e motilità 1. Nervoso 1.1 SNC (riflessi lunghi - locali o cefalici) 1.2 Enterico (riflessi corti - locali)

Ruolo degli ormoni tiroidei nell attività sportiva? Effetti dell attività sportiva sugli ormoni tiroidei?

FAME, APPETITO E SAZIETA

UNITEL - Università telematica internazionale. Allenamento e produzione ormonale

Malnutrizione in Eccesso e in Difetto

sono chiamati ormoni della controregolazione, in quanto svolgono funzione iperglicemizzante

La motivazione ed il comportamento alimentare

OBESITA' L'obesità è definita sulla base dell' INDICE DI MASSA CORPOREA o BMI (Body Mass Index)

Metabolismo glucidico

Sistema Endocrino 1. Principi generali. Fisiologia Generale e dell Esercizio Prof. Carlo Capelli Facoltà di Scienze Motorie, Università di Verona

ANORESSIA: CAUSA O CONSEGUENZA DI MALATTIA? Grazia Guidi Ospedale Didattico Veterinario Mario Modenato Università di Pisa

IL SISTEMA ENDOCRINO

Motilità interdigestiva: Il Complesso Motorio Migrante (MMC)

Ipotalamo ed ipofisi posteriore

RELAZIONE NUOVO FOLDER COLORDIET. Spiegazione per l intervista con il medico

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO-sez CENTRALE SISTEMA LIMBICO ESTESO

FISIOLOGIA GENERALE - FISIOLOGIA DELLA NUTRIZIONE

Funzioni e processi del Sistema Digerente

SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. simpatico parasimpatico Sezione afferente.

Obesità : ipernutrita e malnutrita Dott.ssa Emanuela Carossino

Metabolismo lipidico. Digestione

FABBISOGNO ENERGETICO:

la bilancia energetica

COSA DOBBIAMO RICORDARE: 19. FUNZIONE OMEOSTATICA DEL RENE

IL SISTEMA ENDOCRINO S I L V I A G O R I G I O R G I A F A Z I O S U S A N N A D I L E O G I U L I A C O N T E A N N A M I C C O L I

Aggiungendo zinco a questa formula si stabilizza la molecola, che si unisce in esameri e diventa idrofila, Farmacocinetica e legame alle proteine

Gli organismi multicellulari si devono adattare ad un ambiente esterno che cambia continuamente. A tale scopo operano due sistemi, il sistema nervoso

DIENCEFALO. PROF. ALESSANDRO MALFATTI Corso di fisiologia generale veterinaria IL TALAMO

ENDOCRINOLOGIA RIPRODUTTIVA NEL MASCHIO

ENDOCRINOLOGIA DELL ESERCIZIO FISICO. Massimo Morè

Struttura. Necessaria una «concentrazione critica» di glucocorticoidi (cortisolo) per la differenziazione dei somatotropi.

ENDOCRINOLOGIA RIPRODUTTIVA NEL MASCHIO

FISIOPATOLOGIA E NEUROREGOLAZIONE DELL ASSE SOMATOTROPO

IL SISTEMA ENDOCRINO UNIVERSITA DEGLI STUDI URBINO FACOLTA DI SCIENZE MOTORIE. Prof.Mauro Andreani 08/marzo/2016

I farmaci e l insulina nel trattamento del diabete: quali sono e quando sono indicati.

IL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 10 ESERCIZIO (PRIMA PARTE)

Arsenicum album. Neurotossicità centrale

Ruolo del fegato nella nutrizione

Le ghiandole endocrine centrali

Ruolo dell Insulin-like Growth Factors

Capacità cognitive e cibo

FEGATO. GHIANDOLA ENDOCRINA - Fibrinogeno - Protrombina - Lipoproteine - Colesterolo. GHIANDOLA ESOCRINA - Bile

anatomia funzionale neuroscienze approccio riduzionistico approccio integrato Sistema Nervoso Centrale (SNC) Sistema Nervoso Periferico (SNP)

Ghiandole endocrine centrali

Gli effetti del testosterone nei tessuti sono in parte mediati dalla sua metabolizzazione in altri due steroidi attivi, il diidrotestosterone e l

FARMACOCINETICA 1. Farmacologia generale FARMACOCINETICA FARMACOLOGIA FARMACODINAMICA

Diabete ed obesità Dr. Pietro Rampini

LA NUOVA FRONTIERA: ASSE INTESTINO CERVELLO. ACADEMY NUTRACEUTICA 30 settembre-1 ottobre 2016

Sistema Endocrino 2. Adenoipofisi. Fisiologia Generale e dell Esercizio Prof. Carlo Capelli Facoltà di Scienze Motorie, Università di Verona

Escrezione renale di Na + e sua regolazione

Mantenimento di valori normoglicemici ( mg/dl)

REGOLAZIONE DEL METABOLISMO GLUCIDICO

Una risposta cellulare specifica può essere determinata dalla presenza di mediatori chimici (ormoni o altre molecole), dall interazione con altre

Il trasporto del glucosio

COMUNICAZIONE INTERCELLULARE

OMEO= identico STASIS = stabile

FISIOLOGIA UMANA. Prof. Aldo Pinto L. 17

I principali processi che si svolgono nel GI sono: Motilità Secrezione Digestione Assorbimento Escrezione

COME PERDERE GRASSO SENZA PERDERE MASSA MAGRA (MUSCOLI)

La circolazione sanguigna

LICEO STATALE G. MAZZINI - LA SPEZIA

Analoghi del GLP-1 e Inibitori della DPPIV

I SENSI CHIMICI: IL GUSTO E L OLFATTO

Prevenzione dello Stroke nella donna

ULCERA GASTRICA NEL CAVALLO

Sistema nervoso. Diencefalo

Omeostasi e coordinamento funzioni di un organismo

L APPARATO DIGERENTE SVOLGE LE SEGUENTI FUNZIONI. Digestione Assorbimento Secrezione Motilità Eliminazione

Approccio Terapeutico all iperglicemia a digiuno e postprandiale. Irene Brandolin S.C. Medicina Interna E.O. Ospedali Galliera Savona, 23 Marzo 2013

TESSUTO ADIPOSO. Caldarera Lehninger, cap.21

Organizzazione del sistema nervoso. Sistema nervoso centrale (SNC): Encefalo Midollo spinale

Adipociti e tessuto adiposo

BMI DISTRIBUZIONE GRASSO CORPOREO SINDROME PLURIMETABOLICA

Transcript:

Induzione della Fame IPOTALAMO Mesencefalo Fame Sazietà NTS Eminenza Mediana Area Postrema? Sistema Simpatico Nervo Vago Grelina Stomaco Svuotamento Gastrico Intestino Ipoglicemia Calo [Acidi Grassi] Recettori Epatici 1

FAME Stimoli Meccanici Svuotamento gastrico Stimoli ormonali Ghrelin Stimoli Nutrizionali Riduzione dei livelli ematici di glucosio e acidi grassi Ghrelina ormone proteico prodotto nello stomaco espresso anche da: pancreas, rene, testicoli e placenta ipofisi Ipotalamo: nuclei arcuato e paraventricolare 2

diverse attività biologiche quali stimolazione della secrezione degli ormoni GH, PRL e ACTH modulazione dell asse gonadico influenza sul sonno e comportamento controllo motilità e secrezione acida dello stomaco effetti cardiovascolari e di modulazione della proliferazione cellulare Ghrelina 3

Ghrelina Fin dalla sua scoperta, è chiaramente emerso il ruolo della ghrelina nella regolazione dell introito calorico e della spesa energetica, essendo il più potente ormone periferico oressigeno ad oggi conosciuto. Nell uomo ghrelina aumenta la sua concentrazione nel circolo ematico progressivamente dopo lo svuotamento gastrico e durante il digiuno per poi diminuire rapidamente in seguito all ingestione di cibo. I livelli di ghrelina sono inoltre elevati durante periodi di restrizione calorica. 4

Nei roditori Ghrelina stimola l introito di cibo in modo dosedipendente sia dopo somministrazione centrale che sistemica in seguito a somministrazione prolungata: aumento di peso incremento della massa grassa corporea. Nei ratti aumenta l espressione di AgRP e NPY sia dopo somministrazione acuta che cronica. NPY sembrerebbe mediare un effetto oressante acuto di ghrelina AgRP sembrerebbe essere coinvolto in effetti di più lunga durata 5

L efficacia di ghrelina come agente oressante dopo somministrazione periferica si può spiegare solo in parte con la sua capacità di attraversare la barriera ematoencefalica, che peraltro risultata molto debole, anche a livello dell eminenza mediana. La regolazione da parte di ghrelina dell omeostasi energetica è mediata da fibre efferenti ed afferenti del nervo vago. Somministrazione endovenosa di ghrelina, anche a basse dosi riduce l attività afferente del nervo vago a livello gastrico. 6

Bilancio Energetico Comportamento Alimentare OXA MCH IPOTALAMO PVN CRH MESENCEFAL O ARC Stomaco Svuotamen to Grelina LHA NPY ArRP GhN POMC CART Eminenza Mediana VMN Stimoli Periferici Oressigeni: Fame Nervo Vago SF1 Fegato Recettori epatici NTS Area Postrema Ipoglicemia Calo [Acidi Grassi] Stimolazione della Sazietà 7

Una serie di segnali che dalla periferia e dagli organi di senso vanno a stimolare i centri che determinano l interruzione del comportamento alimentare e la successiva sensazione di sazietà tra un pasto e l altro. Gli stimoli enterici responsabili sazietà precoce sono prevalentemente: La distensione meccanica della parete gastrica attraverso la stimolazione del nervo vago Il rilascio da parte delle cellule della mucosa intestinale di Glucagon-Like Peptide-1 (GLP-1) L innalzamento della concentrazione ematica di Insulina durante la fase gastrica e la prima fase del substrato 8

IPOTALAMO Mesencefalo Fame Sazietà NTS Insulina Nervo Vago Pancreas Leptina Tessuto Adiposo PYY Distensione Gastrica Stomaco GLP1 CCK Intestino In una fase più tardiva dopo l ingestione del cibo cominciano ad intervenire altri ormoni: la Colecistochinina (CCK) il Peptide YY (PYY) entrambi prodotti dalle cellule della mucosa intestinale in risposta alla presenza del cibo nel tratto enterico, ma in tempi diversi 9

Segnali GLP-1 Insulina Meccanici CCK PYY Pasto Tempo CCK GLP-1 Peptide YY ARC Nervo vago Nucleo del tratto solitario (NTS) Riduzione Assunzione di cibo Nucleo paraventricolare Ipotalamo laterale 10

Insulina L insulina è il principale ormone regolatore della glicemia e gioca un ruolo fondamentale nel controllo dell appetito. Nel cervello sono espressi recettori per l insulina, in particolare livello di ipotalamo, ippocampo e della corteccia cerebrale. L insulina attraversa barriera emato-encefalica L insulina inibisce l appetito a livello del SNC. Insulina Somministrata direttamente a livello centrale: Soppressione dell introito di cibo Inibizione della gluconeogenesi a livello epatico tramite un segnale a livello ipotalamico. 11

Insulina Delezione selettiva dei recettori a livello SNC: Iperfagia Obesità Insulino-resistenza Inoltre è stato recentemente scoperto un nuovo peptide, cosecreto con insulina che sembra inibire la risposta edonistica al cibo: Amilina. 12

Il tessuto adiposo è coinvolto nella regolazione a lungo termine del bilancio energetico, inviando segnali che modulano la risposta a breve termine. Gli adipociti secernono, un ormone proteico, la leptina, che fornisce informazioni riguardo alle scorte energetiche più durature, ovvero i depositi di grasso disseminati nel corpo. Leptina Leptina è un peptide espresso e secreto dal tessuto adiposo bianco, in modo proporzionale alla massa di grasso corporeo. Leptina aumenta alcune ore prima dei pasti nei roditori e dopo diversi giorni di iperalimentazione negli uomini, mentre si riduce in corso di digiuno. 13

Leptina Leptina Svolge la sua attività principale a livello centrale, in particolare nell ARC e nel PVN, attraverso l attivazione di specifici recettori chiamati OB-Rb. Nello specifico inibisce i neuroni NPY e AgRP, portando a una riduzione dell introito di cibo. 14

Ghrelina-Leptina Leptina I topi knockout per leptina o per il recettore di leptina sono obesi, iperfagici e iperinsulinemici Nell uomo mutazioni che portano al difetto di leptina sono rara causa di obesità che si normalizza durante terapia sostitutiva. Nell uomo l obesità è fortemente associata ad alti livelli plasmatici di leptina, suggerendo invece una condizione di leptina-resistenza. 15