CARTOGRAFIA CATASTALE

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CARTOGRAFIA CATASTALE Cartografia: rappresenta su un piano (la carta) punti che giacciono su una superficie non piana. ne derivano Deformazioni nella rappresentazione: - di lunghezze (lineari) - di superfici - di angoli 1

Le deformazioni precedenti sono analizzabili mediante i rispettivi moduli di deformazione. Negli antichi catasti geometrici italiani (cioè quelli precedenti al N.C.T.) i problemi di deformazione furono affrontati suddividendo la zona da rappresentare in porzioni di estensione molto ridotta in modo da poterle considerare piane, ma questo dimostrò comunque notevoli inconvenienti. Per il Nuovo Catasto Geometrico Particellare (L. 3682/1886) fu adottato il sistema di rappresentazione di CASSINI-SOLDNER (C.S.) 2

Per legge dal 1941 e operativamente dal 1946 venne cambiato il sistema di rappresentazione per adeguarsi al sistema utilizzato dalla cartografia ufficiale italiana; si passò così al sistema di rappresentazione di GAUSS-BOAGA (G.B.) In realtà la situazione è ancora più complessa perché: 1) Per le carte di Cassini-Soldner si utilizzarono: - dal 1886 ai primi anni del 900, oltre 800 sistemi di assi di piccola estensione (piccole origini), con la produzione di circa 102 000 fogli di mappa; - dai primi anni del 900, 32 sistemi di assi di grande estensione (grandi origini, in grado di comprendere intere province e in alcuni casi intere regioni), con la produzione di circa 187 000 fogli di mappa. 3

2) Per le province di Modena, Reggio nell Emilia e Massa- Carrara (compartimento IV, ex Ducato di Modena e Reggio) le carte catastali sono state prodotte prima della Legge Messedaglia (anni 1882-1886) utilizzando la rappresentazione equivalente di Sanson-Flamsteed, con 146 sistemi locali. 3) In alcune province quali Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Varese, sono state mantenute le mappe dei catasti preunitari (in particolare Catasto del Regno Lombardo- Veneto). Tali mappe sono state rilevate - con la tavoletta pretoriana (senza triangolazione), - indipendentemente dai fogli limitrofi, - con il Nord locale ottenuto mediante la bussola. 4

PROBLEMA Ci sono carte in differenti sistemi di riferimento Occorrono opportune trasformazioni per passare da un sistema di rappresentazione all altro da Cassini - Soldner da Sanson - Flamsteed da preunitario locale a Gauss - Boaga in particolare: da C.S a G.B. 5

Contemporaneamente si ebbe la realizzazione della cartografia ufficiale italiana in tre fasi successive: 1) unificazione della cartografia degli stati preunitari 2) compensazione della rete ottenuta in unico sistema di riferimento 3) introduzione del sistema Roma 40 (Monte Mario 1940 - Gauss Boaga) ente incaricato: IGM (Istituto Geografico Militare) 6

1) UNIFICAZIONE DELLA CARTOGRAFIA DEGLI STATI PREUNITARI Scopo: unificare le reti degli stati preunitari (ciascuno con diversi sistemi di riferimento) Ellissoide: Bessel Orientamento: Genova per l Italia Settentrionale Roma Monte Mario per l Italia Centrale Castanea delle Furie (ME) per l Italia Meridionale Ultimazione dei lavori: fine Ottocento 7

2) COMPENSAZIONE DELLA RETE OTTENUTA IN UN UNICO SISTEMA DI RIFERIMENTO scopo: compensare l intera rete ottenuta al punto 1) in un unico sistema di riferimento ellissoide: Bessel definizione: 1841 parametri: a = 6377397,155 m a b α = a e 2 b = 1 a 2 2 = 1/299,1528128 = 8,169683122 10 a:semiasse maggiore, b:semiasse minore, α:schiacciamento, e:eccentricità 2 8

orientamento (1902): Genova (Istituto Idrografico della Marina) valido per tutto il territorio nazionale parametri: φ = 44 25 08.235 λ = 0 (8 55'15,709 Est Greenwich) α = 117 31 08.91 (Monte Telegrafo) proiezione: Sanson-Flamsteed - proiezione cilindrica modificata; - cilindro tangente all Equatore con proiezioni curve dei meridiani; - equivalente; - detta anche sinusoidale (perché le trasformate dei meridiani sono delle sinusoidi) o naturale (perché le formule delle trasformate di meridiani e paralleli sono di semplice scrittura). 9

rete: sviluppata su 4 ordini (di precisione decrescente) I ordine (su 8 basi) II ordine III ordine IV ordine 10

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