ELABORARE PROGRAMMA NUTRIZIONALE ENTERALE Da dove comincio???
DOVE VOGLIO ANDARE???
Raccomandazioni pratiche L elaborazione di un piano terapeutico con la NA prevede: 1) L identificazione del soggetto malnutrito od a rischio di diventarlo (valutazione nutrizionale) 2) L identificazione degli obiettivi ( goals goals ) che ci si propone di raggiungere con il supporto nutrizionale. 3) L identificazione dei fabbisogni che devono essere soddisfatti i per ottenere i risultati nutrizionali programmati. 4) La definizione della via di somministrazione da utilizzare. 5) La stesura del programma nutrizionale con la scelta dei parametri da utilizzare per il monitoraggio del paziente.
A. INDIVIDUAZIONE DEL PAZIENTE DESTINATO ALLA N.E E RACCOLTA DATI
La NA viene ritenuta comunque non indicata quando la durata prevista è inferiore a 5 giorni o quando, in un paziente ben nutrito normocatabolico, il periodo di inadeguato apporto alimentare previsto è < 10 giorni.
Valutazione nutrizionale del paziente in base -alta storia clinica, -ai dati antropometrici (peso attuale e in bs,, % di dimagrimento BMI ), -ai dati ematochimici, -all anamnesi alimentare.
Stima dei fabbisogni in relazione alla valutazione dello stato di nutrizione e agli obiettivi da raggiungere
Stima di eventuali, modificazioni dei fabbisogni nutritivi basata su: - lo specifico stato patologico (indicazioni alla N.E.); -la terapia medico-chirurgica chirurgica (N.E. pre e post operatoria);
Stima di eventuali modificazioni dei fabbisogni nutritivi, la durata prevista dell incapacità ad alimentarsi (N.E. di transizione, svezzamento da P.N.), ed eventuali interazioni nutrizione e farmaci (terapia insulinica, cortisonica,, ecc..)
Fabbisogni calorico proteici in corso di nutrizione artificiale
APPORTI H20 CONSIGLIATI < aa 60-65 : 35-40 ml/kg/die > aa 65-70 : 30-25 ml/kg/die H20 in sacche va dal 85% al 60%
Compilazione della cartella nutrizionale per la raccolta dei dati relativi all anamnesi ed al programma nutrizionale
B. STESURA DEL PIANO NUTRIZIONALE
Scelta delta formula più adatta al supporto artificiale, in base alla valutazione nutrizionale precedentemente svolta
Elaborazione del programma nutrizionale iniziale : -modalità di somministrazione; -progressione nel tempo; -possibilità di una N.A. di transizione: P.N. versus E.N., versus os),
intermedio e finale,, tenuto conto delle esigenze del paziente e dell organizzazione del reparto di degenza
Sensibilizzazione del paziente e dei suoi familiari, sulle finalità del trattamento dietetico e sugli obiettivi perseguiti dal piano nutrizionale
Organizzazione ed attuazione del corso di addestramento alla N.E. domiciliare, rivolto anche al nucleo familiare
C.MONITORAGGIO
Stima degli apporti nutritivi effettivamente introdotti
Verifica degli esami biochimici e dei dati antropometrici
Rilevazione di eventuali intolleranze alla terapia nutrizionale, quali complicanze gastro- intestinali e/o alterazioni del bilancio idro- elettrolitico,, e di carenze o eccessi in nutrienti
Andamento clinico del paziente
Stato psico-sociale sociale del paziente
Adeguamento del programma nutrizionale in relazione a quanto emerso dai punti precedenti
SCELTA DELLA MISCELA
SCELTA DELLA MISCELA 1) FABBISOGNI NUTRIZIONALI 2) SITUAZIONE DI ALTERAZIONE METABOLICA O DI PATOLOGIA D ORGANO 3) GRADO DI FUNZIONALITA APPARATO DIGERENTE 3) OSMOLARITA DELLA MISCELA 3) SEDE DI INFUSIONE 3) DURATA TRATTAMENTO 3) NECESSITA D AZIONE SUL SISTEMA IMMUNITARIO 3) NECESSITA D AZIONE SULLA MORFOLOGIA INTESTINO
SCELTA DELLA MISCELA 1) FABBISOGNI NUTRIZIONALI : idrico proteico energetico 2) SITUAZIONE DI ALTERAZIONE METABOLICA O DI PATOLOGIA D ORGANO FORMULAZIONI SPECIFICHE
3) GRADO DI FUNZIONALITA APPARATO DIGERENTE RIDOTTA NORMALE MISCELE A PREPARAZIONE INDUSTRIALE
NORMALE RIDOTTA MISCELE POLIMERICHE alta digeribilità! - M.di Crohn - Colite ulcerosa - Fistole basse - Dopo lunghi periodi di digiuno MISCELE MONOMERICHE Grave insufficienza pancreatica esocrina SIC Enterite da raggi Fistole ALTE
CAPACITA ASSORBITIVA E/O DIGESTIVA RESIDUA DELL INTESTINO CAPACITA DELL INTESTINO DI TOLLERARE UN NUTRIENTE e di assicurare un adeguato stato di nutrizione MISURABILE SU EVIDENZA CLINICA
SCOMPARSA DECUBITI REGOLARIZZAZIONE ALVO MANTENIMENTO MASSE MUSCOLARI MIGLIORAMENTO PSICO- FISICO
4) OSMOLARITA DELLA MISCELA ESPRIME IL NUMERO DI OSMOLI DI SOLUTO PRESENTI IN UN LITRO DI SOLUZIONE mosm/l MONOMERICHE POLIMERICHE Molecole PICCOLE a BASSO peso molecolare ( glucosio, aa etc.) Molecole COMPLESSE ad ALTO peso molecolare ( proteine, polisaccaridi) OSMOLARITA OSMOLARITA
1) VELOCITA DI SOMMINISTRAZIONE < VELOCITA > TOLLERABILITA 2) OSMOLARITA < OSMOLARITA > TOLLERABILITA 3) VISCOSITA < VISCOSITA > TOLLERABILITA
5) SEDE DI INFUSIONE PROCESSI DI ASSORBIMENTO INTESTINALE 100 cm DIGIUNO NUTRIENTI STOMACO DUODENO GHIANDOLE ANNESSE MISCELE ISOOSMOLARI c.a 280-300 mosm/l
SEDE GASTRICA SEDE DIGIUNALE ISOOSMOLARE nel digiuno EVENTUALITA DIARREA OSMOTICA
6) DURATA TRATTAMENTO LUNGO TERMINE Miscele arricchite in fibre solubili ed insolubili 7) NECESSITA D AZIONE SUL SISTEMA MMUNITARIO Miscele arricchite in immunonutrienti 8) NECESSITA D AZIONE SULLA MORFOLOGIA INTESTINO Miscele arricchite in fibra solubile e glutamina
INDUSTRIALE ARTIGIANALE POLIMERICA MONOMERICA SOLO CON F.G.I. RIDOTTA CON INSUFFICIENZA D ORGANO SEDE GASTRICA SEDE DIGIUNALE MISCELE SPECIFICHE OSMOLARITA OSMOLARITA FIBRE?
Riportare chiaramente dati identificativi del paziente Nome Cognome Data nascita Nosologica UO Letto Riportare chiaramente data
Tipo miscele nome volume ml v ml/h
EFFETTI COLLATERALI facilmente superabili SINTOMI PRECOCI - senso di ripienezza gastrica - distensione gastrica - nausea assunzione rapida e incongrua alta osmolarità
UNA SCELTA APPROPRIATA PERMETTE DI SODDISFARE I FABBISOGNI QUALITATIVI E QUANTITATIVI DEI SINGOLI PAZIENTI IN FUNZIONE DELLA LORO PATOLOGIA
THE END!!!